Ticket per turisti e pendolari – “Il Giorno” edizione del 30 agosto 2014 – Rubrica Assoedilizia, Achille Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

 

Pubblicato su Il Giorno edizione del 30 agosto 2014

In Milano (1.300.000 abitanti) abbiamo ogni anno 144 milioni di ingressi giornalieri di city users; i cosiddetti pendolari, senza contare turisti e visitatori del week-end. Venezia (centro storico escluse le isole), popolazione 58.000 anime, accoglie ogni anno oltre 21 milioni di turisti, di cui 15 milioni “mordi e fuggi”. Diversissime le due città, ma con un problema comune: il grande afflusso dall’esterno rispetto alla popolazione residente.
In questi giorni di Festival Venezia è ancora più affollata del solito.

A Milano, come nelle altre città italiane con un forte pendolarismo, ci si pone il problema di far pagare i city users che vi giungono (quasi esclusivamente per lavoro) perché i servizi comunali dei quali usufruiscono sono pagati quasi esclusivamente dai contribuenti residenti e dagli immobili della città. E siamo a discutere se è giusto o meno che paghino i turisti mordi e fuggi che spesso adottano comportamenti incivili, avvilendo l’immagine di una città che è giustamente considerata il più bel museo a cielo aperto del nostro Paese?
La misura, se non fosse per l’impossibilità di applicarla nelle altre città (Venezia ha ingressi più facilmente controllabili), potrebbe esser di utilità generale.

Scrive Monitor Immobiliare: secondo il sottosegretario al turismo Ilaria Borletti Buitoni, il ticket “dovrebbero pagarlo tutti i turisti, tranne quelli che soggiornano a Venezia e chi paga il ticket avrebbe diritto anche all’ingresso gratuito in uno dei musei cittadini, che oggi sono largamente sottovisitati in proporzione al numero di turisti”.

C’è chi non è d’accordo (come Assoturismo-Confesercenti, nella persona del presidente Francesco Mattiazzo) dicendo che a carico dei turisti ci sono già troppe tasse. C’è chi (il presidente del Veneto Luca Zaia) propugna la prenotazione – gratuita – delle visite e, di conseguenza, il numero chiuso di turisti ammissibili. L’idea di un ticket di ingresso, invece, ha trovato il favore di Federalberghi Venezia.

Le tasse non si giudicano dal numero: ma si giudicano dagli effetti che producono. Siamo convinti che con il ticket il bilancio del Comune di Venezia ne risentirebbe positivamente e quindi potrebbe alleggerire altre imposte locali dall’effetto pernicioso – a Venezia come in Italia – quali l’Imu e la Tasi.

In vent’anni il centro storico di Venezia ha perso un quarto degli abitanti. Bisogna salvare la città che vanta una cultura millenaria. Certo, le cause della fuga degli abitanti sono molte, ma l’eccessiva imposizione fiscale ha un forte peso.

Foto: Achille Colombo Clerici con Arturo Bellini e Consorte

Achille Colombo Clerici e Arturo Bellini

Il Giorno 30.8.2014

 

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