Archivio per settembre 2014

Convegno Monitore Immobiliare a Milano – “SBLOCCA ITALIA E SIIQ PER GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE IMMOBILIARE”

settembre 23, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia

 *  *  *

Convegno mercoledì 24 settembre al Circolo della Stampa di Milano

SBLOCCA ITALIA E SIIQ PER GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE IMMOBILIARE

“Le SIIQ per incentivare gli investimenti: Borsa Italiana, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Industria Immobiliare ne discutono insieme” domani 24 Settembre 2014, ore 16.00 presso Circolo della Stampa – Sala Bocconi – Corso Venezia 48, Milano.

Al convegno è stato invitato il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici.

Introduce i lavori Aldo Mazzocco, presidente Assoimmobiliare / AD Beni Stabili SIIQ.

Intervengono:

Massimiliano Lagreca, Borsa Italiana – Head of Large Caps & Investment Vehicles Italy Primary Markets;
Silvia Rovere, Consigliere di Presidenza Assoimmobiliare / CEO Morgan Stanley SGR SpA.

Conclusioni di Stefano Scalera, Consigliere del Ministro dell’Economia e delle finanze sul tema dell’attrattività degli investimenti esteri in Italia.

Modera Maurizio Cannone, Giornalista professionista, direttore responsabile di Monitorimmobiliare.it

Per la prima volta dall’approvazione dello Sblocca Italia si parla in un convegno delle nuove SIIQ e degli effetti concreti sugli operatori del settore.

E con la possibilità di incontrare e sensibilizzare i decisori della normativa.

Foto: Achille Colombo Clerici con il ministro Maurizio Lupi

Ambrosetti 2014 Colombo Clerici con Maurizio Lupi

Regolamento Edilizio Comune Milano – Corriere della sera del 22 settembre 2014 – Intervista al presidente Assoedilizia Achille Colombo Clerici

settembre 22, 2014

A s s o e d i l i z i a

Il Comune di Milano, con alcune norme del Regolamento edilizio (adottato dal Consiglio Comunale ed attualmente all’esame della Giunta per le controdeduzioni alle osservazioni presentate dagli interessati entro il 7 agosto scorso) incide sui diritti di proprietà ed entra in materie di competenza legislativa, travalicando i limiti del proprio potere normativo.

Alcune norme superflue e onerosissime per i proprietari.

* * *

 

Assoedilizia ha presentato osservazioni al Regolamento Edilizio adottato dal Consiglio Comunale di Milano, toccando solo alcune norme che incidono illegittimamente sul contenuto del diritto di proprietà (in quanto relative a materie di competenza della legge e non di un regolamento ) e che impongono obblighi costosi e superflui.

– Così, la norma che impone l’obbligo del libretto di fabbricato;

– quella che fissa la presunzione di disuso (una norma “spauracchio” non immediatamente precettiva, una dichiarazione di intenti)

– la norma che finisce per imporre l’obbligo del collaudo statico ad immobili che per legge son già stati sottoposti a tale verifica.

– la liberalizzazione dell’uso degli spazi comuni (cortili) per il deposito delle biciclette che determina situazioni che potrebbero presentare problemi per la sicurezza dei condomini stessi.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

«Ci sono quattro punti sui quali siamo abbastanza critici.

A – L’obbligo del fascicolo del fabbricato, che serve solo a procurare spese a favore dei tecnici che lo redigeranno: un obbligo dichiarato più volte illegittimo dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale, e recentemente oggetto di una impugnativa alla Corte Costituzionale, da parte del Governo Renzi, della legge della Regione Puglia che lo ha di nuovo introdotto.

B – L’obbligo di collaudo statico degli edifici ogni 50 anni e comunque entro un quinquennio dall’entrata in vigore del regolamento, degli immobili aventi più di 50 anni di anzianità: con la sanzione, in caso di inadempienza, della inagibilità dell’immobile e quindi della sua non commerciabilità.

Una norma che, a parte gli evidenti problemi di attuabilità se si vorranno fare dei collaudi a regola d’arte ed efficaci, comporterà ingenti e costose  operazioni tecniche.

Quando poi, nella storia della nostra città non si son mai verificati crolli di edifici, se non per esplosioni di gas o per lavori edilizi realizzati in cantieri viciniori.

Sul piano legislativo peraltro esiste già l’obbligo del collaudo (oltre che per le opere nuove) a seguito della realizzazione di importanti lavori di ristrutturazione.

C – L’ obbligo di opere manutentive per la riqualificazione degli immobili, e la presunzione di disuso se si tratta di immobili inutilizzati per oltre 5 anni per più del 90% con la sanzione del mutamento di destinazione a favore dell’ uso pubblico.

D) la norma che liberalizza il parcheggio delle biciclette nei cortili privati, la quale viola i principi della libera disponibilità dei beni anche ai fini della sicurezza.»

Foto archivio: Achille Colombo Clerici con il vice Direttore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi

Achille Colombo Clerici con Giangiacomo Schiavi

 

Beni turistici – Rubrica “Il Giorno” ediz. del 20 settembre 2014

settembre 22, 2014

Istituto Europa Asia

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2014

Pubblicato su “Il Giorno” ediz. del 20 settembre 2014.

Oggi e domani si celebra la 31^ edizione delle Giornate Europee del patrimonio.
Si tratta di una manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee.

E’ un’occasione di straordinaria importanza per richiamare e consolidare, nella coscienza collettiva e di fronte all’Europa, il ruolo centrale della nostra cultura nelle dinamiche sociali italiane ed europee.
Ci si rende conto, ogni giorno sempre più, come i valori della nostra cultura, della nostra civiltà, non possano essere sacrificati sull’altare di una omologazione che discende anche da politiche unitarie del governo europeo spesso improntate a visioni che trascurano le nostre peculiarità.

Il livellamento, l’omologazione non possono avvenire verso il basso, ma semmai verso l’alto.
E questo nell’interesse di certo non esclusivamente del nostro Paese, ma dell’Europa intera.

In Italia si registra da qualche anno un progressivo venir meno di tradizionali attività, competenze, capacità nei diversi campi dell’artigianato, dell’arte, della agroalimentare ed enogastronomia, della creatività.

Anche questi valori concorrono, insieme ai beni culturali sul territorio (dei quali in particolare l’Italia è il Paese maggiormente ricco al mondo, in termini di monumenti, musei, chiese, monasteri, palazzi e castelli, ma anche di beni paesistici e paesaggistici) a costituire il patrimonio italiano “da presentare” al mondo intero.

Essi non vanno pretermessi o dimenticati, ma vanno salvaguardati e potenziati: a fini culturali ed a fini turistici e commerciali.

E’ bene quindi che nel dibattito che riguarda l’atteggiamento politico/amministrativo nel nostro Paese, verso tutto quanto è la vera ricchezza nazionale, si cominci ad introdurre la categoria concettuale dei beni turistici: nell’intento di promuovere anche l’insieme delle attività, delle tradizioni, delle funzioni, dei beni culturali materiali ed immateriali, in grado di determinare l’attrattività turistica del luogo e dell’ambiente.

Foto:
– Achille Colombo Clerici con Massimo Cacciari (foto d’archivio)

Achille Colombo Clerici con Massimo Cacciari

Il Giorno 20.9.2014

 

 

Giovanni Segantini – Mostra del Comune di Milano, Skira e Fondazione Mazzotta – Segnalazione di “Amici della Scala” – Istituto Europa Asia

settembre 17, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

 

L’Associazione Amici della Scala, presieduta da Anna Crespi Morbio, segnala una interessante iniziativa milanese su Segantini.

“MOSTRE D’ARTE: GIOVANNI SEGANTINI, RITORNO A MILANO

A palazzo Reale dal 17 settembre al 18 gennaio 2015 segnaliamo la mostra su Giovanni Segantini (1858-1899), inquieto artista che proprio a Milano mise in luce il suo straordinario talento.

E’ alla montagna, tuttavia, che Segantini dedicò la maggior parte dei suoi dipinti.
Fuggito da Milano, si stabilì in Svizzera, dapprima nel Cantone dei Grigioni e poi in Engadina.

Ebbe a scrivere: “Sono più di quattordici anni che studio, nella natura dell’alta montagna, gli accordi di un’opera alpina composta di suoni e di colori.”

La mostra, prodotta dal Comune con Skira e Fondazione Mazzotta, racconta il percorso poetico dell’artista in oltre 120 opere, fra cui 61 dipinti e 65 disegni.”

Foto archivio: da sin. Livia Pomodoro, Giovanna e Achille Colombo Clerici, Anna Crespi Morbio

Excellent 2013 Da sin. Livia Pomodoro, Giovanna Colombo Clerici, Achille Colombo Clerici, Anna Crespi Morbio

Monitore Immobiliare Flash News del 16 settembre 2014 – “Il mercato residenziale prende la rincorsa”: Bilancio di metà anno

settembre 16, 2014

Assoedilizia informa

 

Monitore Immobiliare Flash News del 16 settembre 2014 – “Il mercato residenziale prende la rincorsa”

Da una parte l’andamento delle quotazioni, dall’altro l’accesso al credito per finanziare l’acquisto della casa.

E’ su queste due assi che si gioca il rilancio del mercato residenziale italiano.

Dopo quattro anni di risultati “a segno meno”, qualcosa sul fronte dei volumi di compravendite si sta muovendo nella direzione giusta.

Con tutte le cautele del caso – perché gli operatori non nascondono il timore di una falsa partenza, legata alle cattive condizioni del mercato del lavoro e allo stato di salute di un’economia, come quella italiana, di fatto a crescita zero – ma i segnali a cui legare qualche speranza ci sono.

Ancora in ribasso i prezzi (e questo non è necessariamente un male, perché potrebbe risvegliare una domanda abitativa rimasta alla finestra), mentre sul fronte delle compravendite il rimbalzo è a portata di mano.

A tracciare la rotta, con i dati di compravenduto raccolti su tutto il territorio nazionale attraverso la rete di agenzie immobiliari in franchising, è l’ufficio studi Tecnocasa, con il consueto Osservatorio sul mercato residenziale e sul mercato mutui, presentato questa mattina a Milano.

Questi in sintesi gli elementi messi in luce dall’indagine sul primo semestre dell’anno: le quotazioni hanno ancora davanti il segno meno, ma con percentuali più contenute che in passato.

Nelle grandi città del 3%, nell’hinterland delle grandi città del 3,4% e nei capoluoghi di provincia del 3,1%.

Genova è la città che ha segnalato il ribasso più forte (-5,7%).

Firenze con -0,7% e Bari con -1,4% sono le piazze più vicine alla stabilizzazione.

L’analisi per aree geografiche evidenzia il gap tra Nord e Sud del Paese, con una diminuzione dei prezzi del 2,3% nel Nord Italia, del 3,3% nel Sud Italia e del 4,3% nell’Italia centrale.
Le richieste di chi cerca casa ed entra in agenzia restano ben ancorate sul trilocale (36,2%), seguite dal bilocale (29,4%).

Sempre più lunghi tempi di vendita che si attestano intorno ai 172 giorni nelle grandi città, ai 196 giorni nell’hinterland delle grandi città e ai 187 giorni nei capoluoghi di provincia.

Sostenuta la domanda sugli affitti, che va a raccogliere quella fetta di clientela che non riesce ad accedere all’acquisto.

Anche qui a fare da ago della bilancia è il livello dei prezzi (in ribasso).

L’andamento dei canoni nelle grandi città ha registrato un calo dell’1,8% per i monolocali, dell’1,5% per i bilocali e dell’1,7% per i trilocali.

Boccata d’ossigeno sul fronte mutui: nel primo trimestre 2014 le famiglie italiane hanno ricevuto – secondo i dati ufficiali di Bankitalia – finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 5.210,7 milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre del 2013.

La variazione delle erogazioni – finalmente in positivo, dopo la discesa iniziata nel 2010 – è del +5,3%, per un controvalore di +260,8 mln di euro.
Le banche tornano quindi in generale ad erogare credito, anche se per importi più bassi a livello di singolo prestito.

Nel primo semestre 2014, secondo i dati raccolti dalle agenzie di mediazione del credito a marchio Kiron-Epicas – l’importo medio di mutuo si è attestato a 108.900.

La macro-area dove il ticket medio è più alto è quella Centrale (115mila euro), seguita dal Nord-Ovest con 110.100 euro.

A livello regionale è il Lazio il leader per quota pro capite erogata (122.500), al secondo posto c’è la Lombardia (119.500).

Il report azzarda infine una previsione sul bilancio di fine 2014, che potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra le 420 e le 430mila compravendite, rispetto alle 410mila di fine 2013).

Mentre sul versante dei prezzi, nelle grandi città il ribasso dei valori accumulato nell’arco dei 12 mesi si collocherà tra -5% e -3%, nelle altre realtà territoriali tra -6% e -4%.

Foto: il Ministro Maurizio Lupi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti di Cernobbio

Ambrosetti 2014 Colombo Clerici con Maurizio Lupi

 

 

Trasporti Lombardia – Intervento del Sen. Franco Mirabelli alla Festa dell’Unità settembre 2014 – Terzo Valico Genova Milano

settembre 16, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

 

 

Lombardia 2020, la mobilità del domani

Intervento alla Festa dell’Unità 2014 di Milano: Senatore Franco Mirabelli

“LOMBARDIA 2020, LA MOBILITÀ DEL DOMANI”

 

“Credo che il confronto con il Ministro Lupi e l’assessore Maran sia utile per fare il punto sulla situazione della mobilità a Milano e in Lombardia.

Guardando l’aspetto positivo, rispetto a qualche anno fa, abbiamo una linea della metropolitana in più, c’è la BreBeMi, si sta completando la Pedemontana, ci sono altre opere in cantiere e si sta lavorando per garantire – anche in vista di Expo ma soprattutto per i cittadini milanesi, per l’aerea metropolitana milanese e per la Lombardia – un’efficienza del trasporto pubblico e privato sempre migliore. Ricordo, inoltre, che dentro a questa serie di opere innovative che sono state già realizzate c’è anche il Passante Ferroviario di Milano, che oggi funziona a pieno regime e ha migliorato di molto il trasporto ferroviario passeggeri. Ci sono ancora dei problemi per i pendolari, però, si sono aperte nuove stazioni, le linee suburbane funzionano meglio che in passato e credo che, in questi anni, siano state realizzate opere che hanno migliorato la mobilità all’interno dell’area metropolitana milanese.
Di tutto ciò bisogna darne un riconoscimento anche all’assessore Maran perché, se oggi la mobilità all’interno della città di Milano è migliorata, è sicuramente merito della nuova metropolitana e delle nuove infrastrutture ma dipende anche da una scelta come quella dell’Area C, che ha avuto un impatto fortissimo in termini di diminuzione dell’ingresso delle auto a Milano.
Penso, quindi, che si sia fatto molto. Fino ad ora abbiamo fatto abbastanza strade e dobbiamo proseguire mantenendo l’obiettivo di tentare di spostare sempre di più il traffico su ferro e, da questo punto di vista, credo che sarà utile anche capire se ci sono le condizioni per ipotizzare che la linea 4 della metropolitana veda la luce in tempi rapidi. Mi pare ormai che sia impossibile che apra per Expo, però, in tempi rapidi sì. Credo che questo sia un punto serio. Così come credo che ci siano due novità importanti all’interno del Decreto Sblocca Italia che riguardano quest’area metropolitana e riguardano un settore particolare e importante che troppo spesso si dimentica quale è il trasporto delle merci, che spesso intasa le nostre tangenziali e rende la nostra mobilità sempre più complicata. Oggi, i finanziamenti che mette in campo il Decreto Sblocca Italia affrontano due questioni: Innanzitutto, finanziano e accelerano la costruzione del Terzo Valico, che serve a realizzare quel vecchio sogno di cui parlavamo quando governavamo la Provincia qualche anno fa, cioè un collegamento diretto tra il Porto di Genova (quindi sfruttando anche i Porti in maniera più significativa per il trasporto merci) e la città di Milano, togliendo così i camion dalle autostrade. L’altra questione riguarda gli interventi previsti sugli aeroporti, dove c’è sicuramente la possibilità del collegamento tra il Terminal 1 e il Terminal 2 di Malpensa e, spero, anche di un miglioramento del collegamento ferroviario con Malpensa e c’è poi una riflessione aperta e concreta rispetto al potenziamento di Malpensa come aeroporto che possa trasportare anche le merci.
Da questo punto di vista, infatti, il tema di come in Lombardia definiamo le funzioni dei diversi aeroporti e coordiniamo il sistema aeroportuale lombardo è un problema che dobbiamo affrontare, sia per chiarire quale deve essere il ruolo principale di Malpensa ma, soprattutto, per chiarire il ruolo degli altri aeroporti come Linate, Orio al Serio e Montichiari, su cui si continua a investire soldi, perché continuare a investire soldi senza un progetto di coordinamento rischia di disperdere risorse che poi non hanno un ritorno.
Sul tema degli aeroporti occorre chiarirsi: è opportuno che non ci siano sprechi ma, quando vedo che in Lombardia continuiamo a finanziare lo sviluppo di quattro aeroporti che fanno la stessa cosa, mi domando chi deve dire basta e chi deve fare un piano vero di coordinamento e imporlo.
Nel periodo in cui sono stato consigliere regionale abbiamo fatto un piano d’area per Orio al Serio, uno per Montichiari, abbiamo stabilito che Linate andava bene ma poi era stata posta la questione del perché Malpensa non si sviluppa. Queste cose sono in contraddizione tra loro, per cui si deve decidere per una strada o per un’altra ma non si capisce chi deve farlo.
Se parliamo di spending review, in quei progetti di sviluppo degli aeroporti che si fanno concorrenza sulle stesse cose ci sono tanti soldi pubblici e vanno persi.
Così come un’altra questione seria riguarda la vendita di Alitalia: mi domando quanto aveva senso nella scorsa gestione e quanto ha senso ora investire sul Milano-Roma dal momento in cui Trenitalia, tra un anno, garantirà il collegamento in due ore e mezza. Questa è un’altra incongruenza che va risolta e spero si sia risolta nel piano industriale con cui è stata venduta Alitalia.
Partendo dall’esperienza che stiamo facendo in Commissione Ambiente del Senato, un’altra questione che voglio affrontare è il fatto che a Milano e in altre città sono state prese iniziative importanti per ridurre l’uso del mezzo privato e per ridurre l’inquinamento, quali il car sharing, il bike sharing, Area C. Questo è un elemento importante perché non c’è solo il problema dei tempi di percorrenza e di vita delle persone ma c’è anche un problema di inquinamento. A mio avviso sarebbe opportuno che, così come si sta proponendo rispetto alla ciclabilità, il governo e il Parlamento inizino a ragionare su come incentivare e premiare le città che – stabiliamo dei criteri e guardando poi i risultati – riducono il traffico. Questo si può fare riconoscendo dei bonus e degli incentivi alle città e soprattutto alle grandi aree metropolitane che riescono ad ottenere l’obiettivo di ridurre il traffico urbano e di innovare anche dal punto di vista delle politiche urbane e di trasporto pubblico.
Su queste questioni, c’è molto da fare, però il segno che hanno dato il governo e il Parlamento in questo anno e mezzo è che tutto viene portato avanti: si prosegue, infatti, sulle opere che erano state disegnate sia rispetto alle grandi infrastrutture di trasporto su ferro, sia rispetto alle strade che servono ancora alla Lombardia. Inoltre, sempre nel Decreto Sblocca Italia ci sono anche alcune idee innovative, soprattutto riguardo al trasporto merci che andranno valorizzate.
Sulla questione del trasporto delle persone e delle cose, quindi, ritengo che ci sia un mix di interventi validi e tutti necessari se vogliamo migliorare le condizioni della mobilità.”

 

Foto d’archivio: da sin. Franco Mirabelli, Achille Colombo Clerici, Onorio Rosati, Don Virginio Colmegna

Franco Mirabelli, Achille Colombo Clerici, Onorio Rosati, Don Virginio Colmegna

 

Immobili fisco – Rubrica “Il Giorno” 13 Settembre 2014, Assoedilizia – Esenzione ventennale redditi locazione di immobili nuovi o rinnovati

settembre 15, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy

 

Achille Colombo Clerici presidente:

“La fiscalità immobiliare uccide l’economia generale”
“Esenzione ventennale per i redditi da locazione di immobili nuovi o rinnovati”
«L’economia italiana ha bisogno di una gran massa di investimenti.
Il risparmio privato c’è. E deve esser investito, come ha affermato tra l’altro il ministro Padoan a Cernobbio, al Forum Ambrosetti.
Ma non deve necessariamente venir “espropriato” dallo Stato attraverso la fiscalità e poi reimmesso dallo stesso nel ciclo degli investimenti.
Ciò provocherebbe il collasso definitivo del sistema, in quanto acuirebbe in modo irrimediabile lo stato di sfiducia oggi latente nel Paese.

Questo risparmio deve essere viceversa mobilitato attraverso un opportuno meccanismo di incentivazione. Assoedilizia ha una sua proposta.

Economisti e sociologi, da Mario Draghi a Luca Ricolfi, stanno attestando quanto già percepivamo un anno fa semplicemente constatando lo stato d’ animo del mondo dell’economia immobiliare.

Quest’ultima è il pilastro cardine dell’economia generale: ma, come motore, le viene a mancare il carburante della fiducia da parte dell'”universo” degli investitori-famiglie.

La sfiducia è generata, oltre che dal pesantissimo ed intollerabile carico fiscale gravante sul settore, dallo stato di incertezza circa la futura tassazione.

Come se non bastasse la revisione catastale in atto, che avanza sostenuta da chi la considera, in modo sconsiderato, la panacea di tutti i mali, ma che si traduce in sostanza in una spada di Damocle pendente per anni sulla testa dei contribuenti, si aggiungono le varie notizie  riguardanti la prospettazione di misure fiscali per nulla presenti all’attenzione del mondo istituzionale, ma sollecitate da studiosi che avanzano le ipotesi teoriche più disparate; dall’introduzione della patrimoniale all’ innalzamento delle aliquote dell’imposta sulle successioni e sulle donazioni.
E’ un circolo vizioso: la sfiducia genera un calo dei valori di mercato, a sua volta causa di ulteriore sfiducia.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Non c’è più un risparmiatore privato che investa ex novo negli immobili. Chi può dismette questo tipo di investimento. Anche le misure introdotte in questa materia dal recente decreto “Sblocca Italia” sono di impatto ridotto.
Parallelamente la corsa ad investire in immobili all’ estero è irrefrenabile: siamo arrivati ad “esportare” una città come Pisa all’anno; in dieci anni se ne va l’intera Torino.

Cosa stiamo aspettando? Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur.
In altri termini, la pressione fiscale sugli immobili uccide l’economia generale; finché non si capirà cosa serve alla ripresa del settore immobiliare, che non è solo produzione e commercializzazione del prodotto edilizio, o investimento di nicchia, ma è soprattutto investimento diffuso, non si farà ripartire l’economia generale del Paese.

Una misura sicuramente in grado di propiziare un effetto/investimento di sistema a costo zero per lo Stato, in quanto non genererebbe problemi di “copertura finanziaria”, non comportando sacrifici per l’erario, ma solo benefici per le finanze comunali, per gli operatori immobiliari e per la domanda abitativa, potrebbe essere l’esenzione ventennale dall’imposta sui redditi per gli immobili di nuova produzione o rigenerazione destinati stabilmente alla locazione.»

Ambrosetti 2014 foto presidente

Il Giorno 13.9.2014 

Assoedilizia – nuove cariche sociali per il Triennio 2014/2016 varate dal Consiglio Direttivo dell’ 11 settembre 2014

settembre 12, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy

 

 

NUOVE CARICHE 2014/2016

Il Consiglio Direttivo di Assoedilizia, riunitosi nella sede di Via Meravigli a Milano, ieri 11 settembre 2014 ha rieletto alla presidenza dell’Organizzazione per il triennio 2014/2016 l’avv. Achille Colombo Clerici.

Nominati:

Consigliere di Amministrazione: Alessandro Panza di Biumo

Vice presidenti:
il dott. Luigi Arborio Mella, l’arch. Alfredo Campanini Bonomi, l’ing. Carlangelo Menni di Vignale, il dott. Bernardo Negri da Oleggio

Componenti la Giunta Esecutiva:
l’avv. Eugenio Bergamasco, il rag. Sergio Brembati, l’avv. Michele D’Amico, il dott. Ugo Dozzio Cagnoni, l’avv. Cesare Rosselli

 

Assoedilizia stemma alta risoluzione colori vers. definitiva

Graffiti selvaggi vandalici, Milano ed Expo 2015 – Lettera ad Assoedilizia, risposta di Colombo Clerici

settembre 10, 2014

Lettera ad Assoedilizia:

Spesso passo da Piazza Virgilio e osservo che su un bel palazzo signorile color giallo, ristrutturato qualche anno fa, campeggia una scritta in inglese (ovviamente insieme a graffiti che deturpano tutta la parte bassa del palazzo).
La scritta ha un significato volgare.
Perché non obbligare i condomini a togliere questo scempio ?

Ora mi chiedo cosa devono pensare le centinaia di turisti che passano di li’ per andare a visitare il Cenacolo.

Per rimanere in tema, elenco lo scempio sulle facciate di palazzi stupendi in via Carducci, De Amicis, Molino delle Armi, Via Torino e decine di altre strade ridotte così.

Presenteremo Milano ridotta in questa maniera ? Sono anni che non vedo una ristrutturazione adeguata ad una città che dovrebbe essere europea (l’Expo inizia fra 9 mesi !!!!!)

Perché non prendere esempio dalle altre città europee che io visito spesso per lavoro?

Spero che qualcuno mi risponda; vorrei essere orgogliosa della mia città, che vedo affollata di turisti da tutto il mondo. Grazie Cordiali saluti.

Enrica Gambero

 

Risponde il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Non sarebbe giusto accollare obbligatoriamente ai condomini l’onere di ripulire le facciate delle case deturpate dai graffiti vandalici.

Si tratta infatti di esiti di un dilagante malcostume, anzi di azioni criminose, che la pubblica amministrazione avrebbe il dovere di prevenire, di impedire e di reprimere, spesse volte anche d’ufficio.
La ripulitura di tali imbrattamenti dovrebbe rientrare dunque fra i costi sociali.

Tanto più che, se anche il condomino volesse impedire gli imbrattamenti sarebbe in serissima difficoltà: dovendo, quanto meno, “presidiare” giorno e notte i muri di casa.

Una compito impossibile.

In alcuni casi addirittura i graffiti selvaggi sono la conseguenza indiretta di scelte amministrative: come accade in tutti i casi in cui vengono stabiliti ed autorizzati i percorsi di cortei e manifestazioni tradizionalmente forieri di tali azioni aggressive contro la città.

Tuttavia non possiamo essere insensibili di fronte all’esigenza di presentare ad Expo 2015 una Milano dal volto pulito.

Sarebbe auspicabile, dunque, che chi se lo può permettere pulisse le facciate della propria casa, soprattutto se si stratta di sconcezze; magari utilizzando le agevolazioni fiscali previste per l’esecuzione di opere di manutenzione ordinaria inerenti le parti comuni dei condominii.”

Foto: Achille Colombo Clerici con l’allora Assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, durante un sopralluogo ai graffiti vandalici di Milano

Colombo Clerici con Vittorio Sgarbi 2

Ambrosetti European House, Forum Workshop Cernobbio 2014 PHOTO GALLERY – Foto

settembre 8, 2014

Ambrosetti 2014 Colombo Clerici con Maurizio Lupi
Achille Colombo Clerici con il Ministro Maurizio Lupi

Ambrosetti 2014 con Cesare Castelbarco e il Prefetto di Como Bruno Corda
con Cesare Castelbarco Albani e il Prefetto di Como Bruno Corda

Ambrosetti 2014 con la Sen. Maria Rosaria Rossi e l'On. Giovanni Toti
con la Sen. Maria Rosaria Rossi e l’on. Giovanni Toti

Ambrosetti 2014 con Corrado Passera
con Corrado Passera

Ambrosetti 2014 con il Governatore Lombardia Roberto Maroni
con il Governatore Lombardia Roberto Maroni

Ambrosetti 2014 con l'On. Matteo Salvini
con l’On. Matteo Salvini

Ambrosetti 2014 con il Presidente dell'ANCI Piero Fassino
con il Presidente dell’ANCI Piero Fassino

Ambrosetti 2014 Colombo Clerici con Card. Ravasi
con il Cardinale Gianfranco Ravasi

Ambrosetti 2014 Preve Signorini Castelbarco
da sin. Mario Preve, Patrizia Signorini, Achille Colombo Clerici, Cesare Castelbarco Albani

Ambrosetti 2014 Merry del Val Panza Castelbarco Signorini
da sin. Domingo Merry del Val, Achille Colombo Clerici,  Alessandro Panza di Biumo, Cesare Castelbarco Albani, Patrizia Signorini

Ambrosetti 2014 Giovanna Colombo Clerici Fernanda Giulini Nicolo' Sella
da sin. Giovanna Colombo Clerici, Fernanda Giulini, Nicolo’ Sella di Monteluce, Achille Colombo Clerici

Ambrosetti 2014 Nicolo' Sella, ACC, Elena e Domingo Merry del Val
da sin Nicolo’ Sella di Monteluce, Achille Colombo Clerici, Elena Merry del Val Barbavara, Domingo Merry del Val

Ambrosetti 2014 Stefano Simontacchi e Giulia Colombo Clerici
Stefano Simontacchi e Giulia Colombo Clerici Simontacchi

Ambrosetti 2014 dx Achille e Giovanna Colombo Clerici Anna Maria e Rosario Alessandrello
da destra Achille e Giovanna Colombo Clerici, Anna Maria e Rosario Alessandrello

Ambrosetti 2014 con Stefano Simontacchi
Achille Colombo Clerici e Stefano Simontacchi

Ambrosetti 2014 con Enrico Letta
Achille Colombo Clerici ed Enrico Letta

Ambrosetti 2014 con il Card. Ravasi 2
con il Cardinale Ravasi

Ambrosetti 2014 con Passera e...
da sin: Enrico Giovannini, Corrado Passera, Achille Colombo Clerici

 

Ambrosetti 2014 foto presidente

Ambrosetti 2014 con Matteo Salvini 2
con l’On. Matteo Salvini

Ambrosetti 2014 presidente 2