Fughe di gas, Esplosioni – “Il Giorno” 11 ottobre 2014 Assoedilizia

IL GIORNO ediz. 11 ottobre 2014

“Quanto Costano le fughe di Gas”

Esplosioni di gas in casa, bilancio di una settimana a caso (12-18 agosto, con riscaldamento spento): il 12 a Rivarolo, due morti e un intossicato; lo stesso giorno a Pergo Cortona (Arezzo), un ferito; il 15 a Capalbio, due feriti; il 18 a Borno (Brescia) esplosione ma nessuna vittima, gli abitanti fortunatamente erano fuori casa. Lo stesso giorno muore all’ospedale di Arezzo una signora ferita nell’esplosione in casa un mese prima.

Tragici eventi che non fanno più notizia se non nelle cronache locali: nell’opinione pubblica sembra scesa una cappa di accettazione supina, di rassegnazione, come se si trattasse di fatti ineluttabili.

Mentre i nostri politici – ispirati  da chi cerca lavoro – si arrovellano a individuare possibili cause di insicurezza delle nostre case proponendo  controlli vari, compresi quelli di staticità (in città dove non sono mai avvenuti crolli e men che meno si sono avute vittime), fonte di ulteriori gravosi oneri per il proprietario già pesantemente tartassato dalle tasse, niente viene fatto per diminuire il rischio legato all’immissione  nelle nostre abitazioni di una materia altamente deflagrante, qual è il gas per uso domestico.

In un paese civile il legislatore dovrebbe assumersi l’onere di tutelare la sicurezza dei cittadini; invece non stabilisce che gli enti erogatori (che esercitano un’attività economica, traendone profitto) eseguano, sotto la loro responsabilità, controlli anche dentro le abitazioni interrompendo l’erogazione in caso di anomalie; non dispone per una assicurazione sociale che risponda totalmente dei danni causati da fughe di gas.

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale, come fosse un terremoto od una inondazione; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.

Da molti anni Assoedilizia – che ha istituito una polizza assicurativa sociale per le conseguenze catastrofali di scoppio di gas – propone, tra l’altro, di vietare i fornelli privi dei dispositivi automatici di blocco della fuoriuscita del gas ancora presenti in milioni di  cucine; di disporre l’installazione  obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione in caso di perdite dell’impianto; di “blindare” gli apparecchi e le condutture domestici ad evitare tentativi di suicidio;  di incentivare l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità applicando tariffe agevolate per anziani e meno abbienti.

Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia

foto presidente 127

Il giorno

 

 

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