Città 2.0 Manifesto – LE POLITICHE EUROPEE PER LE CITTÀ “Il GIORNO” sabato 29 novembre 2014 Achille Colombo Clerici

LE POLITICHE EUROPEE PER LE CITTÀ

“Un manifesto per la città 2.0”

Il GIORNO sabato 29 novembre 2014

Achille Colombo Clerici

In tema di politiche dell’Unione Europea sulle aree urbane (atto Comunitario n. 45) la Commissione Europea ha chiesto al nostro Parlamento di esprimersi sulla opportunità di creare una Agenda Urbana della UE e sulle priorità che si devono adottare.

La 13^ Commissione permanente del Senato ha approvato all’unanimità uno schema di risoluzione che il relatore sen. Franco Mirabelli ha consegnato alle Commissioni Europee.

Bastano pochi dati per sottolineare l’importanza della questione: il 75% degli europei vive nelle aree urbane dove quindi si concentrano mobilità, produzione, commerci, relazioni economiche e sociali. Nelle aree metropolitane sono concentrati il 75% dei consumi energetici e l’80% delle emissioni inquinanti. Ma le aree urbane sono anche il luogo in cui politiche innovative hanno prodotto e possono produrre risultati significativi per diminuire il consumo energetico, le emissioni in atmosfera e gestire i rifiuti promuovendo raccolta differenziata e riciclo. Questi i punti più rilevanti del documento italiano:

– Il finanziamento per la realizzazione delle opere urbane si può realizzare soltanto attraverso una partnership pubblico-privato.

– Le Smart city. Bisogna ripensare le nostre città fondando lo sviluppo sull’innovazione, sulla green economy e sulla digitalizzazione.

– La coesione sociale. Nella crisi in tutte le città si allargano le disparità, occorre quindi costruire politiche di inclusione che evitino la divaricazione tra i cittadini e che si impegnino per battere la precarizzazione.

-La riorganizzazione del territorio.  Le città devono imparare a crescere senza ulteriore consumo del suolo. Il recupero delle periferie: afflitte oggi da degrado urbano, ambientale e sociale, sono proprio le periferie le città del futuro, attraverso un’operazione di rammendo urbano che le trasformi in una parte integrante delle città.

– La sostenibilità delle città     Tre sono gli obiettivi prioritari: a) ridurre la produzione di rifiuti; b) accrescere l’efficienza energetica;  c) riorganizzare la mobilità pubblica e privata.

– I grandi eventi. Sono una opportunità per le politiche urbane. Per le aree urbane, infatti, l’essere sede di eventi di rilevanza internazionale è parte fondante di una strategia orientata in senso economico o pro-growth, poiché essi sono “fonte di vantaggi competitivi nell’arena internazionale”. Promozione del patrimonio culturale e artistico delle aree urbane. È importante favorire la promozione, oltre i confini europei, e lo sviluppo del patrimonio culturale e artistico che caratterizza le aree urbane, affinché tale patrimonio possa costituire un volano per la crescita di turismo, economia e occupazione.

– Valorizzare le aree periurbane che ospitano attività agricole spesso di nicchia e legate alla richiesta di produzioni di qualità a costo zero.

Achille Colombo Clerici con Franco Mirabelli e Marilisa D'Amico

Il Giorno 29.11.2014

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