Sfratti: Blocco iniquo – IL GIORNO QN – Achille Colombo Clerici – pubblicato 17 gennaio 2015

A s s o e d i l i z i a

Achille Colombo Clerici

Non siamo insensibili ai sentimenti di solidarietà umana.
Ma siamo anche sensibili ai principi di equità e di diritto che, se crollano, allora sì, portano al crollo dello Stato.

La questione della proroga del blocco degli sfratti, data poi l’esiguità dei casi ai quali la misura si applicherebbe, è divenuta una vera questione di principio.

E’ lecito chiedersi se il contribuente, dopo aver assolto al suo debito tributario – che nella specie della fiscalità immobiliare è peraltro gravosissimo – possa aver il diritto di non vedersi accollare altri oneri economici a seconda che lo Stato ritenga o meno di “fare solidarietà” a sue spese?
Crediamo di sì.

Se la pensassimo diversamente dovremmo arrivare ad ammettere che il panettiere ad un bisognoso, che si presenti con un bel certificato pubblico in mano attestante la sua condizione, debba vendere sotto costo il pane e senza contropartite compensative.

Ed allora come non convenire che la solidarietà pubblica deve esprimersi attraverso la fiscalità generale e non addossandone l’onere ai singoli cittadini?

La questione del blocco degli sfratti è tutta qui.
Si tratta di un manipolo di malcapitati cittadini che, ricchi o poveri che siano, hanno dovuto subire per anni una compressione dei propri diritti perché lo Stato ed i Comuni non hanno saputo risolvere, nel tempo, il problema abitativo di alcune categorie di bisognosi.

La mancata proroga del blocco degli sfratti da parte del Governo mira alla riconduzione alla naturale disciplina civilistica del rapporto di locazione, eliminando all’ interno dello stesso una forzatura dovuta all’interferenza di misure autoritative, sia pur introdotte per ragioni sociali. Una forzatura sulla quale pende peraltro il monito della Corte Costituzionale.
Con la posizione governativa concorda anche il sen. Franco Mirabelli, della Commissione Ambiente del Senato, condividendo la convinzione che la proroga del blocco degli sfratti, che si ripete ormai dal 2007, non solo penalizza le proprietà, ma non è neppure una soluzione per le famiglie a cui è scaduto il contratto.
Tanto più, rileviamo, che il Governo ha parallelamente stanziato un finanziamento ai Comuni per il fondo affitti e il fondo per la morosità incolpevole, nonché per le ristrutturazioni delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica: anche al fine di permettere loro di affrontare il problema.

foto presidente 74

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