Avvenire: “Tema Sfratti” del 25 gennaio 2015 intervista a Colombo Clerici. “Giusta la direzione del governo, non si facciano passi indietro”

ASSOEDILIZIA

C.Clerici

Il proprietario
Colombo Clerici: giusta la direzione del governo, non si facciano passi indietro

MILANO
“Il diritto alla casa? Riguarda anche i proprietari”. E netto Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, quando gli si chiede una soluzione per uscire dall’impasse in cui sembrano muoversi governo ed enti locali sull’emergenza casa. “Bisogna fare funzionare i meccanismi che già ci sono, per evitare situazioni sempre più gravi e complicate” osserva, spiegando perché “non si può pensare di riaprire indistintamente il nodo della proroga per tutti”.
Come giudica l’accordo siglato giovedì da Lupi e Fassino su fondo affitti e sfratti?
I sindaci fanno bene il loro mestiere, dovendo rispondere alle esigenze della popolazione.
E legittimo che possano trattare col governo maggiori fondi e provvidenze, ma vorrei ricordare che gli strumenti per rispondere all’emergenza casa sono già a disposizione.
A cosa si riferisce?
Al Fondo sostegno affitti e a quello per la morosità incolpevole. Senza dimenticare che i Comuni hanno anche la possibilità di dare in locazione direttamente degli spazi ai soggetti che ne avessero urgente bisogno. Il problema è sempre lo stesso: è inutile mettere a punto nuove leggi, se prima non si rendono operativi regolamenti e strumenti già approvati.
Eppure c’è chi, sull’emergenza sfratti, chiede al governo di ripristinare la proroga intervenendo con un emendamento al Milleproroghe.

Che ne pensa?
La proroga in sé è un titolo artificioso: non riguarda neppure tutti i casi di finita locazione, che sono pochi, e non funziona nemmeno nel campo dell’edilizia residenziale pubblica.
L’esecutivo si è mosso nella direzione giusta a fine anno, ora non si devono fare passi indietro.

Non crede, come affermano i sindacati, che intorno alla casa sia in gioco anche una questione di equità?
Non c’è dubbio che, sul piano pubblico, il sistema della domanda e dell’offerta non funzioni: tocca allo Stato però risolvere le inefficienze, perché la macchina si è bloccata innanzitutto a causa della troppa burocrazia.
Per il resto, vorrei fare un appello ai sindacati: facciamo immediatamente una rivalutazione dei termini economici del canone concordato.
Affrontiamo insieme l’emergenza, senza confondere i temi e mettendo al centro i diritti di tutti. Compresi i nostri.
“I Comuni hanno anche la possibilità di dare in locazione direttamente degli spazi ai soggetti più bisognosi”

D.M.

Achille Colombo Clerici con Piero Fassino

foto: Achille Colombo Clerici con Piero Fassino

 

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