Immobili Fisco – Il Giorno QN del 7 marzo 2015 – Rubrica. Assoedilizia Achille Colombo Clerici

di Achille Colombo Clerici*

QUANTE BUGIE SUL MATTONE

Aumenta il numero di coloro che scelgono di lasciare i risparmi parcheggiati sul conto corrente, il più delle volte a rendimento zero: dall’inizio della crisi i depositi sono aumentati del 25% e la raccolta da clientela degli istituti di credito del Paese è aumentata del 3,6% nel solo 2014 raggiungendo i 1.260 miliardi. Insomma, più recessione, più risparmio.

Ovviamente ci si riferisce a chi riesce a mettere qualcosa da parte (un numero sempre maggiore di persone invece fatica ad arrivare alla fine del mese). A questo denaro improduttivo, salvo che per le banche, si aggiunge il progressivo abbandono dell’investimento per eccellenza, il mattone, verso altre e certamente più aleatorie forme di reddito. Secondo Assogestioni, fondi e gestori patrimoniali amministrano oggi un patrimonio superiore a 1.560 miliardi con una crescita di oltre 200 miliardi nel giro di dodici mesi.

Il sorpasso dell’investimento mobiliare su quello immobiliare è iniziato nel 2013; proprio nell’anno nel quale si sono manifestate più pesantemente le conseguenze dell’attacco alla proprietà immobiliare.

Suonano inutili le affermazione corali, da Assoedilizia al XIX Rapporto del centro Einaudi, da Confindustria, ad Abi e ad autorevoli economisti: ai fini della crescita economica, necessaria alla ripresa del Paese, occorre   il rilancio del settore edilizio in quanto in grado di trascinare molti altri comparti economici e produttivi.

Invece la politica nazionale continua a colpire il settore: tasse sulla casa più che raddoppiate nel giro di due anni, penalizzazione degli affitti liberi delle abitazioni, un calo dei valori attorno al 20-25 dal 2008 ad oggi inducono il risparmiatore italiano a cercare alternative.

Il fascino del mattone è finito, affermano alcuni.

E’ vero fino ad un certo punto.

Gli investitori nell’immobiliare ci sono, eccome: sono coloro che le case preferiscono comprarle all’estero. Soltanto nel 2014 i risparmiatori italiani hanno acquistato in altri Paesi 45.000 case, cioè una città come Pisa.

La ripresa dell’economia dell’Italia parte dalla ripresa del mercato immobiliare. E’ un dato comune a quasi tutti i Paesi avanzati. Ma perché il mercato riprenda occorre la fiducia degli investitori. E la fiducia si ottiene con norme che producano effetti di sistema, e non siano solo indirizzate a settori particolari, a nicchie, a lobbies.

L’ esenzione dalle imposte sui redditi per gli immobili nuovi e per quelli integralmente rinnovati destinati alla locazione è un provvedimento a costo zero per il bilancio dello Stato, in quanto non richiederebbe alcuna “copertura” mediante voci di bilancio compensative, come accadrebbe se si trattasse di riduzione di imposte già esistenti.

*Presidente di Assoedilizia

foto presidente Venezia 6

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