IL GIORNO QN Rubrica 21 marzo 2015 – Non c’è ripresa senza fiducia. Achille Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a

Anche se si registrano segnali in controtendenza rispetto ai valori negativi che il settore immobiliare inanella da anni (aumento del numero dei mutui e delle compravendite mentre continua, sia pure più lievemente, il calo dei prezzi), per avere certezze sulla ripresa occorrono alcune condizioni. Si chiamano consumi e fiducia. Lo sostengo da sempre ed anche ultimamente durante la trasmissione televisiva di Class Cnbc  “5 giorni sui mercati”, rispondendo alla domanda di Marina Valerio “C’è la ripresa del mercato immobiliare?”.

In altri Paesi quali ad esempio Usa e Spagna la crisi immobiliare è stata la principale causa della recessione.

Ma in Italia il settore è stato l’ultimo a risentire della crisi economica e sarà anche l’ultimo a riprendersi.

Il leggero aumento del numero delle compravendite è legato al soddisfacimento del fabbisogno di utilizzo diretto dell’alloggio, mentre latitano gli investimenti in immobili da mettere a reddito che collochino il risparmio diffuso delle famiglie; le quali preferiscono – quelle ovviamente che sono in grado di farlo – tenere i soldi in banca oppure investirli in altre forme (borsa, fondi mobiliari e immobiliari, gestioni finanziarie, liquidità bancaria); il “picco” dei mutui è dovuto in gran parte alla ricontrattazione degli stessi; infine, la relativa tenuta dei valori – dopo il crollo – è dovuta più alla resistenza dei risparmiatori che non alla capacità di assorbimento del mercato.

Qualcuno afferma che è cambiata la propensione dell’italiano ad investire nel mattone, confondendo la conseguenza della crisi con la causa, dovuta principalmente alla tassazione eccessiva e incerta nel futuro, anche in relazione alla revisione catastale in atto.

Tanto che gli italiani vanno a comprare casa all’estero: 45.000 abitazioni nel solo 2014, equivalenti a una città di media grandezza.

Condizione essenziale e preventiva è la ripresa dei consumi; che significa rilancio del dinamismo economico. Recuperato il dinamismo economico potrà rigenerarsi la fiducia dei risparmiatori negli immobili. E su quella fiducia si costruirà la ripresa del settore. Revisione catastale permettendo: perché resto convinto che essa peserà, per l’incertezza che genera, come una cappa di piombo sulla fiducia dei risparmiatori immobiliari almeno fino al suo esito.

foto presidente 125

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