“Ridare fiducia alle famiglie” GIORNO QN del 28 marzo 2015 Achille Colombo Clerici

“Ridare fiducia alle famiglie” GIORNO QN del 28 marzo 2015 Achille Colombo Clerici

C’è una correlazione tra famiglia,società ed economia, casa e città. Mai come in questo momento di crisi economica ci si e’ resi conto di quanto significhi per la societa’ e per l’economia il binomio famiglia-casa.

La famiglia, nel nostro Paese, ha storicamente avuto nella casa il perno della propria economia trovandovi il proprio salvadanaio e la propria espressione sociale. La famiglia e’ stata e ancora è a sua volta fulcro e sostegno dell’ economia generale: il gran numero di micro imprese o imprese familiari lo testimonia, nonostante anche qui la recessione abbia pesantemente colpito: nel 2009 le microimprese attive sfioravano quota 1.446.000, a dicembre 2014 erano scese di 94.000 unità.

Le famiglie hanno generato il processo di formazione delle nostre città a propria immagine, infondendo nelle stesse la profonda e sempre moderna cultura del nostro Paese; tanto che le città italiane, celebri in tutto il mondo, costituiscono ricchezza e vanto dell’Italia di oggi.

Ma si ha l’impressione che, a partire da questi ultimi anni, la famiglia stia gradatamente venendo meno al suo ruolo storico: tanto nella società, quanto nell’economia.

Per la prima volta nella storia del nostro Paese e della nostra civiltà si è imboccata la via del processo di defamiliarizzazione. Si sta affievolendo il senso della famiglia tradizionale, tanto nella società quanto nella economia.

Sul piano economico, oggi il risparmio non è più gestito quasi esclusivamente, come è sempre avvenuto, direttamente dalle famiglie nelle due forme  ricordate (azienda familiare e mattone) ma sempre più attraverso intermediari finanziari che centralizzano gli investimenti.

Le leggi in generale e quelle fiscali in particolare, sotto la spinta di una finanziarizzazione  che risponde anche ad interessi non propriamente nazionali, assecondano acriticamente questo processo provocando, all’interno della società e dell’economia diffusa, quel disorientamento e quella sfiducia che stanno proprio alla base della riduzione dei consumi e degli investimenti diretti delle famiglie italiane, come evidenzia  uno studio di BNL-Paribas, secondo il quale, paradossalmente, la ricchezza mobiliare delle famiglie in questi anni e’ cresciuta, nonostante la perdurante crisi economica.

Credo sia indispensabile ridare alle famiglie la centralità perduta se si vuole imboccare definitivamente la via della ripresa economica.
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