“Se le scuole cadono a pezzi” Il Giorno QN 18 aprile 2015 – Achille Colombo Clerici

Il recente crollo dell’intonaco del soffitto di una scuola di Ostuni, che segue episodi analoghi in altre scuole del Paese, mi ha offerto la possibilità di svolgere alcune considerazioni sulla manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato nel corso della trasmissione Fatti e Misfatti – tgCom24 – condotta da Paolo Liguori.

E’ indubbio che culturalmente stiamo gradatamente passando da una civiltà basata sulla materialità ad una civiltà immateriale. E’ questo un processo generale che investe, tanto la società, quanto l’economia ed è  fortemente deterritorializzante. In altri termini sta riducendo il radicamento terraneo: cioè l’attaccamento al territorio ed ai beni che vi insistono.

Mentre, se guardiano alla storia, l’uomo è stato capace di costruire tutto quel patrimonio che vediamo intorno a noi, oggi l’uomo stenta a mantenerlo. Il problema del nostro futuro edilizio sarà quello di riuscire a conservare ciò che abbiamo costruito, compatibilmente con l’esigenza di progredire.

Occorrono enormi risorse, ma soprattutto attenzione: per ogni immobile privato o pubblico è necessario un “padrone” che vi tenga l’occhio sopra continuamente”, in altre parole, un curatore attento e responsabile. Ed è questa, tra l’altro, una funzione fondamentale della proprietà privata che non va misconosciuta.

Addirittura la proprietà di gran parte delle scuole fa capo allo stato; per cui occorrerebbe quanto meno trasferirla ad enti locali o agli enti scolastici direttamente.

Occorre quindi ripensare quanto meno il sistema di assetto delle proprietà immobiliari pubbliche, in modo da avvicinare il centro di responsabilità, al centro di spesa e di gestione del bene.

Nel campo della manutenzione degli immobili pubblici, oggi, per usare una metafora, si fanno tante visite specialistiche, ma manca il medico di famiglia che abbia presente l’anamnesi dell’immobile. Manca l’equivalente del proprietario curatore.
Il sistema di intervento, in altri termini, è più dispendioso e meno efficace.

Su versante della manutenzione degli immobili privati pesa come un macigno la fiscalità immobiliare gravante sul piccolo risparmiatore nazionale, che ha visto quasi triplicare tasse ed imposte nel giro di tre anni.

Foto: Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori

Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori 2

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