Archivio per aprile 2015

Arte e Collezionismo – Negri-Clementi Studio Legale Associato e N-C Art Advisory ciclo di incontri “Dialoghi intorno al collezionismo privato di opere d’arte” – IEA informa

aprile 16, 2015

Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute

Ciclo di incontri sul collezionismo di opere d’arte organizzato da Negri-Clementi
COMPRARE UN QUADRO: PER EMOZIONE, PIACERE DEL POSSESSO O SPECULAZIONE?

Benito Sicchiero

Non gode di buona salute il mercato italiano dell’arte, anche se l’Italia possiede uno stock di beni artistici incomparabile a livello internazionale: nel fatturato mondiale delle aste registriamo uno striminzito 1%.  E se è vero che un diffuso collezionismo privato è l’indispensabile supporto alla filiera dell’arte, è altrettanto vero che il settore – proprio perché minuscolo – è facilmente controllabile.

Ben vengano quindi iniziative come quella di Negri-Clementi Studio Legale Associato e N-C Art Advisory che con il ciclo di incontri “Dialoghi intorno al collezionismo privato di opere d’arte” (sei eventi da aprile ad ottobre 2015) si propone di mettere a confronto “persone di varia estrazione professionale e di varia opinione politica e cultura scientifica, ma tutte di riconosciuto e serio pensiero, per raccogliere e dibattere opinioni”. Come afferma Gianfranco Negri-Clementi che di professione fa l’avvocato d’affari (ha fondato lo studio Nctm, circa 230 professionisti in Europa ed Asia, clienti da Falck a Riva prima di ritirarsi in uno splendido studio-boutique in via Bigli, nel cuore del Quadrilatero milanese): ma anche straordinario collezionista di arte contemporanea e punto di riferimento internazionale nell’arte di conoscere l’arte.

Il primo incontro si è svolto nella saletta-salotto di via Bigli, parterre di alto livello con alcuni dei nomi noti della città: imprenditori, manager, galleristi, professionisti, docenti. Tema, “La componente emotiva nel collezionismo privato di opere d’arte”. Ad avviare il dibattito l’artista Giuseppe Maraniello, innumerevoli le sue mostre ed opere in Italia e all’estero, il prof. Francesco Tedeschi, docente in Cattolica di Storia dell’arte contemporanea e il prof. Stefano Pizzi, docente dell’Accademia di Brera.

Cosa spinge il collezionista ad acquistare un’opera? L’emozione che gli procura l’ammirarla, il piacere di possederla, il calcolo speculativo su quanto potrà guadagnarci rivendendola? Come si vede, le motivazioni sono le più diverse (e talvolta si fondono). Si va dall’amante dell’arte con moglie contraria che aveva ricavato un doppiofondo nell’armadio per nascondere alla consorte i quadri acquistati, allo speculatore che valuta l’acquisto  esclusivamente come investimento.

Anche il collezionismo risente inevitabilmente dei cambiamenti sociali. Fino agli anni ’50 era costituito da poche persone colte, raffinate. Con il boom economico si fece prepotentemente strada la componente speculativa favorita da mercanti d’arte che spesso approfittavano dell’ignoranza dei clienti; poi si è affermato il fenomeno-feticcio, avere quell’opera che magari non piace, di cui non si capisce niente, ma che rappresenta uno status-symbol. Il fenomeno di massa – relativa – non ha eliminato i collezionisti colti e raffinati, ma li ha certo ridotti a minoranza. Come è successo per pittori e scultori. Si calcola che negli anni ’60 operassero in Italia circa 3.000 artisti, negli anni ’80 nascevano 3.000 artisti ogni anno. Evidentemente non sempre i migliori sono riusciti ad affermarsi.

Oggi la situazione del collezionismo – come abbiamo detto all’inizio – è di crisi all’interno della crisi più generale. Per dare un po’ di ossigeno al settore occorrerebbe una politica di sostegno. Si incentivano e si agevolano fiscalmente le vendite di autovetture, di mobili, di elettrodomestici, l’energia e l’edilizia: per la domanda culturale, niente. La diffusione del collezionismo privato è invece lo strumento più importante per sostenere l’intera filiera dell’arte.

I temi dei prossimi incontri: Diritto di seguito e mercato primario: la fuga dei cervelli? (maggio); Il collezionismo delle immagini (giugno); I mercati dell’arte contemporanea (luglio); Videoarte, cinema e collezionismo (settembre); Il collezionismo delle opere del design d’autore (ottobre).

Foto: Il presidente di IEA Achille Colombo Clerici con Alberico Barbiano di Belgiojoso

Colombo Clerici con Alberico Barbiano di Belgiojoso 2

 

TG COM 24 Fatti e Misfatti 14 aprile 2015 – Paolo Liguori e Achille Colombo Clerici – Il decadimento e la manutenzione degli immobili pubblici – La fiscalità immobiliare

aprile 15, 2015

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

Occorre ripensare il sistema di assetto delle proprietà immobiliari pubbliche, in modo da avvicinare la responsabilità alla gestione del bene.

Alla trasmissione Fatti e Misfatti di TGCom 24 curata da Paolo Liguori COLOMBO CLERICI: IN TRE ANNI QUASI TRIPLICATA LA “PATRIMONIALE” SULLA CASA

Con il 2015 la  proprietà immobiliare  si  troverà,  per  il  quarto  anno  consecutivo, a subire  un  livello  di  imposizione  tributaria  insostenibile.  Che è una vera e propria patrimoniale in quanto colpisce gli  immobili  al  di  là  di qualsiasi  reddito  dagli  stessi  prodotto. Secondo dati Confedilizia, nel 2014 il gettito di Imu e Tasi, sostanzialmente di natura patrimoniale, è stato di circa 25 miliardi di euro; nel 2011 il gettito Ici era stato di 9 miliardi, poco più di un terzo.

E’ quanto ha affermato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici alla trasmissione di ieri martedì 14 aprile Fatti e Misfatti – tgCom24 – condotta da Paolo Liguori.

Colombo Clerici ha inoltre rilevato come le società immobiliari, principali attori della locazione abitativa, vengano costantemente penalizzate rispetto, ad esempio, ai fondi immobiliari, spesso in mani straniere in cerca di ghiotte prede a buon prezzo.

E’ la conseguenza della politica europea e quindi nazionale, che tende a rendere sempre più labile il rapporto tra il cittadino risparmiatore e l’immobile sul quale intende investire direttamente, frapponendovi gestori terzi nell’ottica di una sempre più accentuata finanziarizzazione del risparmio.

Rispondendo quindi a una domanda dell’intervistatore sui casi, anche recentissimi, di cadute di intonaci dai soffitti di alcune scuole che hanno colpito parecchi alunni, Colombo Clerici ha affermato che per ogni immobile, privato o pubblico, è necessario un “padrone” che vi tenga l’occhio sopra continuamente, in altre parole, un curatore attento e responsabile. Ecco una funzione fondamentale della proprietà privata. Oggi invece avviene che, per usare una metafora, si fanno tante visite specialistiche, ma manca il medico di famiglia che abbia presente l’anamnesi dell’immobile (cioè la storia della vita di salute o di malattia del paziente). Manca l’equivalente del proprietario curatore.

Per le scuole poi, quando il proprietario è lo Stato, questo “curatore” è ancora più lontano.

Occorre quindi ripensare il sistema di assetto delle proprietà immobiliari pubbliche, in modo da avvicinare la responsabilità alla gestione del bene.

Foto: Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori

Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori 2Fatti e misfatti 2

Società immobiliari e fisco – TG COM24 Fatti e Misfatti 14 aprile 2015 ore 20,30 con Paolo Liguori – Intervista Achille Colombo Clerici Assoedilizia

aprile 15, 2015

A s s o e d i l i z i a
Informa

ASSOEDILIZIA/RADIO TV

TG COM24 – 14-04-2015
FATTI E MISFATTI

L’ Italia che si spacca, con viadotti che crollano e scuole che cadono a pezzi.
Il fisco sugli immobili.
Ne ha parlato Paolo Liguori con Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia che rappresenta la proprietà edilizia.

Dichiarazione di Achille Colombo Clerici:

“Non c’è alcuna considerazione, da parte nostri governanti, per gli investimenti delle società immobiliari.
Dal 2011, in questo campo, abbiamo assistito ad una progressiva escalation della pressione fiscale, senza via di uscita, nemmeno per la tassazione degli immobili abitativi, come è avvenuto per alcuni redditi delle persone fisiche (cedolare secca e contratti di locazione abitativi anche agevolati) pure gravemente colpite dall’inasprimento fiscale.

E pensare che le società rappresentano lo strumento per l’investimento immobiliare delle famiglie che vogliono gestire direttamente il proprio risparmio: forma tradizionale e portante della nostra economia.

Le leggi fiscali favoriscono solo gli strumenti della gestione del risparmio attraverso intermediari (fondi immobiliari – Siiq, Siinq): strumenti usati per l’investimento del capitale straniero.
Con ciò introducendo nel sistema un forte elemento distorsivo.

Oltre tutto Fondi e Siiq non investono per mettere a reddito immobili abitativi, ma solo immobili commerciali; e operano prevalentemente in alcune aree dell’Italia del Nord.

Altro duplice fattore distorsivo.

Occorre dunque equiparare sul piano fiscale le società ai fondi immobiliari.”

Foto: Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori

Fatti e misfatti

Achille Colombo Clerici con Paolo Liguori

Antidiscriminazione – Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni”- Convegno Regione Piemonte – IEA

aprile 13, 2015

IEA Istituto Europa Asia IEA
Europa Asia Institute

Convegno in Regione Piemonte mercoledì 15 aprile 2015 ore 9,30-17

LE REGIONI ITALIANE A CONFRONTO: INSIEME CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

“Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni” è il convegno organizzato dalla Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte mercoledì 15 aprile 2015, ore 9,30-17,30, Sala Multimediale della Regione Piemonte, corso Regina Margherita 174, Torino.

I lavori si aprono con i saluti istituzionali della dr.ssa Monica Cerutti, assessore alle Politiche giovanili, Pari opportunità, Diritti civili, Immigrazione della Regione Piemonte, e della dr.ssa Ilda Curti, assessore alle Pari opportunità, Politiche per la multiculturalità e per l’integrazione, Qualità della vita, Politiche giovanili della città di Torino

I lavori si aprono con l’illustrazione del progetto interregionale “Rafforzamento della Rete per prevenzione e il contrasto delle discriminazioni”, relatori Dr. Gianfranco Bordone, Direttore Coesione Sociale della Regione Piemonte e Dr. Marco De Giorgi, Direttore Generale Unar. Proseguono con “Hate Speech: dai discorsi d’odio alle discriminazioni”, relatori Prof.ssa Marilisa D’Amico, Docente di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Milano, Progetto Vox, Osservatorio Italiano sui Diritti e Dr. Amedeo Di Nicola, Regione Abruzzo, Ufficio Pari Opportunità Progetto “Light On – Cross-community actions for combating the modern symbolism and languages of macis and discrimination”. Sul tema “Discriminazioni reali e integrazione possibile: una prospettiva per l’Italia” intervengono la Sen. Franca Biandelli, Sottosegretrio di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Dr. Ugo Melchionda, Presidente Centro Studi e Ricerche Idos.

La sessione pomeridiana si apre con “Teatro e Biblioteca Vivente: strumenti per superare i pregiudizi e prevenire le discriminazioni” a cura di Suad Omar e Emilia Astore. Segue “Il ruolo delle Regioni nell’attuazione e nella promozione del diritto antidiscriminatorio e nella tutela dei diritti”, Prof.ssa Elisabetta Palici di Suni, Docente di Diritto Costituzionale Università degli Studi di Torino. Conclusioni: “Le prospettive della lotta contro le discriminazioni nelle Regioni” dell’On. Giovanni Martelli (in attesa di conferma), Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità, dell’Avv. Antonio Caputo, Difensore Civico della Regione Piemonte e degli Assessori Regionali alle Pari Opportunità. Coordina l’Assessore Dr.ssa Monica Cerutti.

Per contatti: email antidiscriminazioni@regione.piemonte.it tel 011-4325505.

Foto: Il presidente IEA Achille Colombo Clerici con Marilisa D’ Amico

Colombo Clerici con Marilisa D'Amico

“La ripresa parte dal turismo” Il Giorno QN del 11 aprile 2015 Achille Colombo Clerici

aprile 13, 2015

Il turismo 2015 in Italia si apre con un bilancio positivo che si rafforzerà notevolmente con Expo e con l’anno giubilare.

Favorevole anche la prospettiva dei rapporti di cambio dell’euro con il franco svizzero ed il dollaro.

Secondo l’ultimo rapporto del Wttc (World Travel & Tourism Council) crescerà dell’1,7% (più 1,4% i posti di lavoro) superando di molto il +0,7% previsto per l’economia italiana. Lo scorso anno l’industria turistica ha contribuito al Pil per 162,7 miliardi di euro e 2,5 milioni di posti di lavoro. Confermando così che l’economia turistica contribuisce in misura significativa al benessere economico e all’occupazione. Quello del turismo infatti è l’unico settore che può progredire anche in tempi in cui crolla la produttività, perché il suo sviluppo non è in alcun modo legato ai limiti di capacità di assorbimento da parte del mercato, come avviene per la produzione dei beni durevoli. Tuttavia, questa crescita non si verifica  “sua sponte”, ma necessita degli adeguati interventi, soprattutto nel campo dell’organizzazione degli asset e delle risorse umane.

Il ragionato ottimismo viene confermato dal positivo andamento delle feste pasquali. E sono stati gli stranieri (in particolare gli americani agevolati dall’euro debole), a trainare la ripresa (presenze più 3% rispetto al 2014), grazie anche al potenziamento dei voli internazionali e intercontinentali e dei collegamenti ad alta velocità.  Secondo l’Enit, nel corso della primavera ci attendiamo una crescita sostenuta da India, Corea, Emirati Arabi, Cina, Usa e Canada con meta importante le città d’arte, comprese quelle minori, grazie a un ricco calendario di mostre ed eventi che hanno attirato e attireranno molti visitatori – connazionali e stranieri – amanti del binomio cultura-enogastronomia. Tornando al bilancio di Pasqua, bene anche le località montane, termali, i laghi (record a Limone sul Garda, + 56%) e le mete religiose. Minore l’affluenza sulle spiagge per la festività “bassa” e le non sempre ottimali condizioni meteorologiche: comunque, 1,5 milioni di presenze. Nel complesso, si è messo in movimento un italiano su quattro (12,6 milioni di persone); mentre tra gli stranieri primi i francesi. Seguono per presenza i tedeschi, gli inglesi e gli spagnoli. Cosa ci si aspetta da Expo e da Giubileo.  Per il primo evento, da 15 a 20 milioni di presenze; per il secondo il parametro sono i dati del 2000: 25 milioni di pellegrini-turisti che hanno speso circa 70 miliardi di euro. Difficilmente si raggiungerà un exploit simile: ma si tratterà comunque di un consistente apporto, sia ai valori dello spirito, sia ai valori più materiali.

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DEF – Local Tax, tributo per i servizi comunali – Presupposto impositivo: consumo di servizi e non possesso degli immobili. – Achille Colombo Clerici Assoedilizia

aprile 10, 2015

A s s o e d i l i z i a
Property Owners Association Milan Italy

Local tax, occasione per aumentare il carico fiscale sugli immobili ?

Le imposte locali sono destinate a finanziare i servizi comunali. E quindi debbono esser poste a carico, non di chi possiede l’immobile, ma di colui che, occupando lo stesso, consuma in pratica i servizi.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Quando fu introdotta l’esenzione ICI per l’abitazione principale in proprietà, per coprirne il mancato gettito, si cominciò subito a parlare di IMU.

In seguito, dichiaratamente per razionalizzare e semplificare, ma chiaramente nell’ intento di ovviare agli effetti della reintroduzione di quell’ esenzione dall’ Imu, si parlò di service tax, poi ancora di Isi-imposta per i servizi indivisibili e di Trise, poi di Tuc, anzi di Iuc.
Infine si arrivo’ alla Tasi che, definita nella legge genericamente “tributo” per non sbagliare (come se non fidandosi a definirlo uomo o donna si parlasse genericamente di essere umano), evocando nella sigla una tassa pur essendo un’imposta, sarebbe stata in grado di confondere le acque e di far perdere il filo della logica sottostante.

Mai un passaggio migliorativo, per i contribuenti del settore.

Anzi, una continua erosione dei margini di economicità per i risparmi investiti in immobili locati o utilizzati direttamente.

C’ e’ dunque il sospetto che la revisione allo studio, con la local tax che dovrebbe sostituire l’Imu, la Tasi e possibilmente altri tributi locali per semplificare e razionalizzare il sistema, sia l’occasione per ritoccare in peggio  la fiscalità immobiliare.
Certo, una bella rimescolata di carte può servire a confondere le acque a questi fini.

La vera riforma della local tax dovrebbe viceversa portare, più che all’accorpamento dei diversi tributi esistenti, alla revisione del presupposto impositivo.

Le imposte locali sono destinate a finanziare i servizi comunali. E quindi debbono esser poste a carico non di chi possiede l’immobile, ma di colui che, occupando lo stesso, fruisce in pratica dei servizi stessi.
Questo meccanismo consentirebbe anche una maggior corrispondenza del gettito del tributo all’entità del fabbisogno finanziario dei comuni.
Cosi’ avviene all’estero, dove, ad esempio in Inghilterra con la Council Tax, si ottengono gettiti fiscali assai congruenti con la spesa pubblica.”

Ambrosetti 2014 presidente 2

IdeaVoce – Il singolo “Terra”, l’inno-omaggio ad EXPO, di IdeaVoce

aprile 8, 2015

IEA – Istituto Europa Asia Europe Asia Institute

Quattro signore della lirica in salsa pop

MUSICA. E’ USCITO IL SINGOLO “TERRA”, L’INNO-OMAGGIO AD EXPO, DI IDEAVOCE

Inno pop lirico “Terra” quale omaggio ad Expo 2015. E’ una iniziativa del gruppo  IdeaVoce, formato da quattro soprano professioniste della Scala: Emilia Bertoncello, Maria Blasi, Ornella Malavasi, Silvia Mapelli, le quali, insieme  alla  compositrice e collega Marzia Castellini,
hanno realizzato questo inno che invita all’aggregazione, all’amore per il pianeta, quello stesso  “nostro” pianeta, oggetto del tema di Expo 2015.

Il brano è nato tra Milano, città dove lavorano le soprano, Piacenza e Bologna, città in cui le sonorità e le melodie  dell’inno sono maturate all’insegna della rassegna mondiale del 2015, trovando importanti sinergie grazie ai diversi musicisti che hanno collaborato.

L’idea nasce dalla 25a edizione del Concorso “Premio Milano Produttiva” della Camera di Commercio di Milano. Il brano ha ottenuto il Patrocinio di Regione Lombardia

IdeaVoce è costituito da quattro professioniste entrate, seppur in tempi diversi,  a far parte dell’organico del Teatro Alla Scala , nel quale tutt’oggi svolgono la loro attività .   Abituate a cantare insieme quotidianamente a fianco dei più grandi professionisti mondiali  del repertorio classico–lirico e a stare  sul palcoscenico guidate da registi teatrali di fama  internazionale ,  hanno sviluppato una profonda intesa professionale , la quale , affiancata da uno spiccato talento per il divertimento e la trasgressione teatrale  e da una forte comunicatività,  le  ha spinte verso la costituzione di un gruppo vocale consolidato.  Subito , la consapevolezza professionale , le ha portate a constatare l’assenza di una forma musicale classico/moderna che  abbia lasciato , o  lasci ,  traccia di se  nella memoria emotiva ed immediata  delle ultime generazioni .

Poiché la musica  lirica italiana viene riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo  (tanto da sollecitare l’Unesco a chiederne il riconoscimento come patrimonio mondiale  dell’umanita’), è evidente quanto sia importante mantenere nelle nuove generazioni l’interesse nei confronti di un patrimonio culturale che è  stato collante  delle origini  ma che deve anche  rappresentare prospettiva futura per talenti creativi oltre che  momento di identificazione sociale, cosi come avviene in ogni cultura.

Foto: Il presidente IEA Achille Colombo Clerici accanto al Pianoforte Friedrich Ehrbar Wien -Piano gran coda da concerto, appartenuto a Pietro Mascagni.

presidente pianoforte

“Indro Montanelli, uno straniero in patria” Biografia scritta da Giancarlo Mazzuca, direttore de Il Giorno – Anniversario de “La Voce” – Istituto Europa Asia

aprile 7, 2015

IEA – Istituto Europa Asia Europe Asia Institute

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Biografia di Indro Montanelli di Giancarlo Mazzuca, direttore de Il Giorno
UN GRANDE GIORNALISTA CONSERVATORE LIBERO INDIPENDENTE

Benito Sicchiero

In un’epoca di informazione unica – chè tale appare al profano che non ha la possibilità di individuare le poche voci dissenzienti – giunge quanto mai opportuno l’omaggio a un grande, libero giornalista indipendente. E’ la biografia “Indro Montanelli, uno straniero in patria”, prefazione di Roberto Gervaso (Cairo editore, pagg. 156, euro 14) scritta da un suo allievo prima al Corriere, poi al Giornale e a La Voce, Giancarlo Mazzuca, quasi 48 anni di carriera nella carta stampata, salvo una legislatura come parlamentare, ora direttore del Giorno.

Già nel titolo stesso Mazzuca  sottolinea la differenza morale e culturale di Montanelli rispetto alla grande maggioranza dei suoi compatrioti: un esempio, afferma, per tutti i giornalisti, vero testimone del secolo breve. Abissinia, Spagna, Francia, Stati Uniti, il comunismo e l’Unione Sovietica, l’Italia del fascismo e della ricostruzione: fatti e figure epocali divulgati nella sua famosa e monumentale Storia d’Italia scritta con la collaborazione di Roberto Gervaso prima e di Mario Cervi poi, oltre un milione di copie vendute, con la quale cercò di ricordare agli italiani le loro passate grandezze e i loro abissali errori.

Con un mosaico di aneddoti raccolti dalla conoscenza personale e dai ricordi di amici e colleghi, Mazzuca dipinge una figura complessa e talvolta solo in apparenza contraddittoria. Valga per tutti l’avventura de La Voce – di cui ricorrono i vent’anni dalla chiusura – fondata nel 1994 quando, a 85 anni,  decise di lasciare Il Giornale (che pure aveva fondato lasciando il Corriere della Sera) lamentando pesanti ingerenze addebitate all’editore Silvio Berlusconi in procinto di presentarsi alle elezioni politiche.  Assieme a lui, anzi qualcuno dice decisivo nella scelta,  Federico Orlando, storico vicedirettore del Giornale a fianco di Montanelli, e tre quarti della redazione tra cui lo stesso Mazzuca e Molossi, Bacialli, Travaglio, Granzotto, Cervi. Con questo gesto Montanelli e Orlando e parecchi altri intesero riaffermare la loro libertà e indipendenza giornalistica, e le loro posizioni conservatrici e liberali – ricordiamo che Indro subì un attentato delle Brigate Rosse che lo accusavano di essere un “nemico del popolo asservito ai padroni” – di una tradizione della destra italiana che non voleva identificarsi con quella emersa dai risultati elettorali.

Ha scritto Gennaro Malgieri: “È venuto fuori un libro godibilissimo, raffinato, soprattutto umano che smentisce il presunto cinismo del grande giornalista la cui esistenza avventurosa –- guerre, esili forzati, amori impossibili e passioni intensamente vissute, figli attribuiti e forse riconosciuti, tormenti esistenziali e depressioni apocalittiche, giornali amati, lasciati, inventati ed una rincorsa finale verso lo sconosciuto Dio – risalta dalle pagine di Mazzuca come quella di laico “eroe” votato alla causa della verità e della libertà.   Quanti lo avrebbero fatto sfidando potentati ed incomprensioni? Lo “straniero in patria” aveva in uggia il conformismo e per quanto gli costasse apparire come un bastian contrario in servizio permanente effettivo, non poteva rinunciare a se stesso per compiacere un establishment che non gli piaceva per niente. Come non piaceva a Longanesi, a Prezzolini, Ansaldo e ad altri (pochi) conservatori, che non a caso gli furono amici e “maestri” (per sua stessa ammissione)”.

foto: Achille Colombo Clerici Presidente IEA con Giancarlo Mazzuca

Achille Colombo Clerici e Giancarlo Mazzuca

“Le periferie protagoniste” Il Giorno QN 4 aprile 2015

aprile 7, 2015

“Le periferie protagoniste”
Il Giorno QN 4 aprile 2015

Achille Colombo Clerici*

Renzo Piano sostiene che vi sia necessità di  ricucire le periferie con il centro della città e sta lavorando ad un progetto con questo obiettivo: perché periferia è marginalità non soltanto “fisica”, è metafora della condizione sociale che viviamo all’interno dei nostri paesaggi urbani.
 Spesso nell’assecondare la tendenza all’espansione, le amministrazioni comunali non si sono curate di cercare un modulo unificante rispetto al centro della città. Ogni periferia ha bisogno  di luoghi identitari per permettere a chi vi risiede di riconoscersi in essa, e  perciò di rispettarla e di amarla.  Periferie vivibili fanno vivibile la città. Pensiamo ad esse come a membra e al centro metropolitano come al corpo: indispensabili le une all’altro e viceversa per vivere.

Se la città ha un’anima, essa si trova nelle periferie.  Per favorirne la formazione il cardinal Gianfranco Ravasi suggerisce il criterio della interculturalità.  Certo, nel centro storico si concentra un importante milieu sociale, vi si ritrovano i più importanti monumenti, si svolgono eventi di valenza nazionale e internazionale, quanto mai pubblicizzati; ma l’anima dei centri storici, cosmopolita  e omogeneizzata da una cultura che tende al globale,  è molto simile a Milano come a Napoli, a Roma, a Parigi, a New York.  L’ identità piu’ genuina di una città, non legata alla  sua èlite, si riscontra proprio nelle periferie. Permane, anacronisticamente in un’epoca di globalizzazione della comunicazione, una dicotomia, matrice di diseguaglianze, tra centro e periferia. La rivalutazione di quest’ultima può venire dalla Città Metropolitana nella quale le attuali periferie sono destinate a diventare centri di raccordo con i comuni delle nuova realtà amministrativa. La Grande Milano indica la via da seguire.

Se ne è parlato ad un seminario organizzato dal Coordinamento dei Comitati Milanesi, dove è stato presentato un  sondaggio Ipsos secondo il quale le periferie presentano situazioni di degrado e di insicurezza accanto a nuovi e vitali fenomeni di centralità e di attrattività.

Secondo un censimento della Consulta Periferie Milano, nei quartieri all’esterno del centro storico. nel solo mese di marzo 2015. si sono svolti oltre 150 eventi a ingresso libero: concerti, rappresentazioni teatrali, visite guidate, conferenze, manifestazioni sportive, corsi scolastici per immigrati e non, e tanto altro, a cura di oltre 700 enti e associazioni. L’informazione è garantita da giornali, radio e tv locali. Ma scarsi o nulli sono i tentativi di rapportare questa stupefacente vivacità culturale  al centro storico.

* Presidente Assoedilizia

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Expo 2015 Presentazione in Regione Lombardia Sala Biagi – “EXPO 2015 MILANO, L’ESPOSIZIONE DEI PRIMATI” – 1 Aprile 2015

aprile 2, 2015

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
IEA – Istituto Europa Asia Europe Asia Institute

A 30 giorni dall’ apertura dell’ evento lunedì scorso convegno organizzato da Regione Lombardia e Gruppo QN-Il Giorno

EXPO 2015 MILANO SI ANNUNCIA COME L’ESPOSIZIONE DEI PRIMATI

L’ annuncio dell’assessore regionale Fabrizio Sala

“30 giorni a Expo” è stato il titolo del convegno organizzato lunedì scorso  da Regione Lombardia e Gruppo QN, con il direttore del Giorno, Giancarlo Mazzuca che ha intervistato i relatori.

Intervenendo, il presidente della Regione Roberto Maroni ha ringraziato Mazzuca per l’importante collaborazione fornita dal quotidiano nella promozione dei contenuti dell’Expo e nella diffusione dei suoi temi nel territorio lombardo, rimarcando: “Il nostro impegno per l’Expo è quello di valorizzare tutta la nostra regione. Noi lavoriamo perché i 20 milioni di visitatori auspicati diventino poi 20 milioni di frequentatori della Lombardia negli anni successivi. Con oggi – ha aggiunto – inizia la presentazione su tutto il territorio lombardo di una serie di iniziative. Un piano di promozione molto ricco e intenso, da qui a fine aprile, per presentare tutto quello che la Regione ha preparato e farà durante i sei mesi di Expo”.

L’assessore all’Expo, Fabrizio Sala, ha sottolineato che “Expo è la manifestazione dei primati” perchè sono già stati prenotati dall’estero 9 milioni di biglietti e per gli imponenti investimenti. Al termine della giornata è stato firmato un accordo tra Regione Lombardia, Padiglione Italia ed Efrem Tassinato, Giunta nazionale Unaga, Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura per garantire una corretta informazione finalizzata soprattutto alla lotta alla contraffazione alimentare.

Presenti al convegno tra gli altri Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale; Sara Riffeser Monti, del gruppo editoriale del Giorno; Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia; Alberto Mina, direttore Relazioni esterne e istituzionali del Padiglione Italia Expo 2015; Patrizia Signorini vicedecano del Corpo Consolare Lombardia; Pierfranco Faletti.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici e Patrizia Signorini

Colombo Clerici con Patrizia Signorini