Archivio per giugno 2015

Il Giorno QN 27 giugno 2015 “La svolta degli affitti” – Nuovo accordo sindacale per i contratti di locazione a canoni concordati

giugno 29, 2015

Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia

E’ stato siglato in settimana, dopo 16 anni dal precedente accordo che datava 1999 e che aveva avuto uno scarso successo per l’antieconomicità dei contenuti, l’accordo sindacale per il rilancio del contratto di locazione agevolato a canoni concordati, intervenuto tra le associazioni maggiormente rappresentative dei proprietari di casa e dei sindacati inquilini.
Questo strumento normativo potrà permettere di stipulare contratti di locazione abitativa ad un canone inferiore di circa il 30 per cento rispetto al corso del mercato.
Il meccanismo compensativo del sacrificio economico sopportato dai proprietari, a seguito della riduzione dei canoni, sta in un alleggerimento del carico fiscale: realizzato attraverso la riduzione in egual misura della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
In alternativa il proprietario può optare per la tassazione separata del reddito locativo, attraverso l’imposta sostitutiva denominata cedolare secca, con l’aliquota del 10%.
E’ previsto altresì un alleggerimento dell’Imu mediante l’applicazione di una aliquota ridotta dallo 0,96 allo 0,65 e della Tasi con l’aliquota dello 0,80.
E’ introdotta anche una riduzione dell’imposta di registro.
In ogni caso, così concepito, tale meccanismo attualmente non risulta coprire in modo integrale il sacrificio economico conseguente alla riduzione del canone.
Dai calcoli effettuati da Assoedilizia risulta la permanenza di un differenziale negativo che oscilla attorno al 13-15% del canone locativo.
Ma le trattative sindacali non hanno permesso ulteriori margini di incremento dei livelli dei canoni. Possiamo dire però che, soprattutto in questo momento di crisi del mercato edilizio e di abbondanza di offerta di alloggi, conseguente in parte anche alla nuova produzione edilizia, l’ampliamento della platea dei possibili locatari interessati a canoni più contenuti può rappresentare un fattore interessante per i proprietari locatori ai fini della collocazione di una quota di sfitto.
Ma, in una prospettiva di miglioramento dell’economia generale e settoriale – come ci auguriamo avvenga – non possiamo immaginare quale potrà essere in futuro la sorte di questo schema economico destinato, come si è visto dall’esperienza storica, a durare nel tempo. Per la completezza del quadro, va aggiunto che per gli inquilini a basso reddito sono stabilite detrazioni fiscali in sede di dichiarazione dei redditi.
Sul piano dell’azione pubblica, in tema di risposta al fabbisogno abitativo, il nuovo accordo dovrebbe rendere maggiormente operativo tutto il sistema di provvidenze e di misure previste dalla legge in materia di fondo sostegno affitti, fondo morosità incolpevoli, detrazioni del 20% per l’ acquisto di abitazioni da destinare alla locazione. In questo sta anche l’importante valenza sociale di questo strumento.
Riteniamo dunque si tratti di un notevole passo, compiuto assieme ai sindacati inquilini nell’ambito della legislazione vigente, per andare incontro alle esigenze abitative dei ceti intermedi, con vantaggi per tutte le parti.

foto presidente 87

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Accordo locale città di Milano – firma – Rassegna stampa

giugno 26, 2015

 

Rassegna firma Accordo locale

COMST ASSOEDILIZIA – Siglato il nuovo accordo proprietari di casa-sindacati inquilini – Accordo Contratto Locazione Agevolato – Milano Palazzo Marino 24 giugno 2015

giugno 24, 2015

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

Siglato a Palazzo Marino il nuovo accordo proprietari di casa-sindacati inquilini

A MILANO RINNOVATO DOPO 16 ANNI L’ACCORDO SINDACALE PER IL CONTRATTO DI LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO

Colombo Clerici: “Un importante passo comune per far fronte al problema abitativo”

E’ stato siglato oggi a Palazzo Marino l’accordo sindacale per il contratto di locazione agevolato a canoni concordati tra le associazioni maggiormente rappresentative di proprietari di casa e di sindacati inquilini. Presenti alla firma Achille Colombo Clerici e Cesare Rosselli per Assoedilizia, in rappresentanza dei proprietari, Stefano Chiappelli del Sunia, Ferdinando Lioi di Uniat ed Egidio Rondelli del Conia per gli inquilini.

Ha assistito all’atto della sottoscrizione l’assessore alla Casa del Comune di Milano Daniela Benelli.

L’accordo, riservato ai comuni ad alta tensione abitativa ed al settore residenziale rinnova, adeguandolo alle mutate realtà del mercato della locazione, quello siglato nell’ormai lontano 1999, e prevede agevolazioni fiscali sia per i proprietari sia per gli inquilini.

I proprietari persone fisiche che vi aderiscono possono chiedere l’applicazione della cedolare secca al 10%. (anche per i contratti brevi).

La cedolare secca prevede che, anziché pagare le tasse in base all’ Irpef sul 730, si applichi l’imposta sostitutiva con l’aliquota unica ridotta dal 21% al 10%.

Riduzioni inoltre anche sull’imposta di registro.

In caso non si scelga la cedolare secca, l’imponibile ai fini Irpef – cioè il canone di locazione – è ridotto del 30% .    E’ possibile usufruire dell’opzione del contratto a canone concordato anche se è in corso un contratto a canone libero.

Per le persone giuridiche l’importo del canone di locazione imponibile è parimenti ridotto del 30% .

Il vantaggio per gli inquilini deriva dal fatto che il prezzo del canone concordato, calcolato nella fascia compresa tra i minimi e i massimi individuati , è  più contenuto rispetto a quello di mercato.

Inoltre per gli inquilini a basso reddito sono stabilite detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi.

Sul piano dell’azione pubblica, in tema di risposta al fabbisogno abitativo, il nuovo accordo dovrebbe rendere maggiormente  operativo tutto il sistema di provvidenze previsto dalla legge in materia di  fondo sostegno affitti; fondo morosità incolpevoli; detrazioni del 20%  per acquisto abitazioni da destinare alla locazione.

“Si tratta di un notevole passo compiuto assieme ai sindacati inquilini, nell’ambito della legislazione vigente, e con l’apprezzamento costruttivo della Amministrazione Comunale – commenta Colombo Clerici – per andare incontro alle esigenze abitative dei ceti intermedi con vantaggi per tutte le parti. L’augurio è che la consapevolezza dell’utilità dell’accordo, induca anche le componenti che finora si sono astenute ad aderirvi, nell’interesse della cittadinanza di Milano”.

Foto da dx.: Achille Colombo Clerici, Daniela Benelli assess. Casa Comune Milano, Cesare Rosselli di Assoedilizia

Cesare Rosselli, Daniela Benelli, Achille Colombo Clerici

 

Sospensione iter revisione catastale vero segnale di inversione di tendenza. Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

giugno 24, 2015

      A s s o e d i l i z i a

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“La sospensione dell’iter della revisione catastale rappresenta il vero segnale di inversione di tendenza da parte del legislatore fiscale, di cui ha bisogno il risparmiatore della casa.
La fiducia nel mercato potrà in tal modo cominciare a tornare.

Finalmente si comincia a capire in quale tunnel ci si stava infilando con una riforma catastale che non sarebbe giovata ad alcuno con il rischio che i più potessero esser schiacciati, sul piano fiscale, da un meccanismo incontrollabile, ad onta di tutte le dichiarazioni politiche e le “buone intenzioni” in senso contrario.”

Giorno QN 20 Giugno 2015 – “Benvenuto plusvalore”; Prime Valutazioni sugli effetti economici di Expo – Benefici per il turismo

giugno 22, 2015

Giorno QN 20 Giugno 2015 – Benvenuto plusvalore; Prime Valutazioni Expo

Achille Colombo Clerici

Secondo una ricerca di Assoedilizia, che ha elaborato propri dati confrontandoli con quelli di altre qualificate fonti – dal Comune a Confcommercio per citare –  Expo sta producendo effetti vantaggiosi a Milano: più 15% di shopping, più 20% negli alberghi. E nelle prossime settimane e mesi (la grande rassegna chiuderà a fine ottobre) gli stranieri si vedranno in misura più consistente: oltre un milione di biglietti venduti in Cina, quasi altrettanti negli Stati Uniti, viaggiatori di ceto medio-alto come gli arabi e gli svizzeri che spendono – i cinesi più degli americani – in abbigliamento, gioielli, vini e alimenti di qualità. Non così bene va per ristoranti e bar della città in quanto gli Expoturisti, se nell’Esposizione nulla o quasi possono comprare, trovano cibi e bevande. E trascurano i locali cittadini.  Anche la movida ha parzialmente modificato sede con l’apertura fino a mezzanotte durante i week-end.

Delusi anche i tassisti che si attendevano flussi da Salone del Mobile – la settimana di aprile da anni traino economico per la città – costituito da operatori impegnati a concludere affari nell’arco di pochi giorni. Impensabile però paragonare i due eventi. Inoltre i trasporti pubblici milanesi si sono bene attrezzati tanto da coprire quasi per intero le 24 ore di ogni giorno della settimana: e infatti la grande maggioranza giunge ad Expo in Metropolitana e in treno. Si aggiungono i servizi di bike sharing (oltre 3.600 velocipedi e mille a pedalata assistita), 1900 auto in condivisione (car sharing).

Bene invece le attività culturali e sociali in città. Palazzo Reale ha avuto 23 mila visitatori – nello stesso periodo del 2014 circa 17mila – per non parlare della Scala; le edizioni della Turandot hanno registrato il tutto esaurito. Stesso discorso vale per le iniziative sociali, molte delle quali hanno avuto un incremento del 20%.

Quale sarà, alla fine, la spinta economica di Expo per il Paese? Si prevede un positivo contributo di 0,2% al Pil nel 2015 – limitato se si confronta con il + 5% per la Cina di Shanghai 2010 e il + 1,5% per il Giappone nel 2005. Comunque sempre benvenuto. Senza considerare che negli anni precedenti, le attività di preparazione all’evento hanno contribuito a far sì che Milano risentisse della recessione meno di altre città e attivasse maggiormente la ripresa economica.

Altro plusvalore di Expo: questa estate la metropoli lombarda vedrà un minor numero di serrande abbassate.

Presidente  Venezia 2015

National Day della Santa Sede ad Expo – I VOLTI DELLA TERRA PARLANO DI SOLIDARIETA’ – Santa Sede ad Expo 2015

giugno 15, 2015

   Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

L’ecologia globale al National Day della Santa Sede ad Expo

I VOLTI DELLA TERRA PARLANO DI SOLIDARIETA’

Benito Sicchiero

A Expo Milano 2015 si è tenuto il National Day della Santa Sede. La giornata si è svolta in due momenti: alla mattina presso l’Auditorium Expo con la conferenza “Non di solo pane”, al centro l’intervento del cardinale Angelo Scola; e al pomeriggio con l’incontro “I volti della terra”.

L’Istituto Europa Asia, presieduto da Achille Colombo Clerici ha seguito l’evento.

“I volti della terra” aveva lo stesso titolo scelto per la nuova Enciclica da Papa Francesco che verrà promulgata il 18 giugno. Il tema del dibattito è stato il contrasto tra l’immagine feconda e positiva della madre terra, della tradizione giudaico-cristiana, e la calamità peggiore che ancora ci affligge: l’insufficienza del cibo e dell’acqua per mantenere in vita tutti gli abitanti del Pianeta. A confrontarsi, nel dibattito moderato da Monica Maggioni, il cardinale Gianfranco Ravasi, commissario generale della Santa Sede; Nicholas Hulot, commissario generale della Conferenza mondiale 2015 sul clima che si terrà in dicembre a Parigi; il presidente della fondazione Cortile dei Gentili, Giuliano Amato.

Per millenni ci siamo riferiti alla Terra definendola madre, perché dipendiamo dai beni che ci offre. San Francesco, nel suo “Cantico delle Creature”, recitava: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra”. Se oggi, quando si verificano sempre più spesso catastrofi naturali accusiamo la terra di essere “assassina”, vuol dire che qualcosa si è rotto nel rapporto tra noi e il Pianeta.  E per colpa nostra. Per la nostra avidità che non si limita a utilizzare i suoi beni per una vita dignitosa ma vuole accumulare sempre di più, anche il superfluo, nell’ottica di un consumismo irresponsabile che è arrivato al punto in cui i governanti invitano a comprare per essere “buoni patrioti”. Qualche dato. Oggi consumiamo il 140% di quanto la Terra produce; l’utilizzo delle risorse idriche sta diventando il tema geopolitico più importante davanti al quale ci sono soltanto due alternative: collaborazione o guerra; l’inquinamento mette in pericolo non soltanto specie animali e vegetali, ma anche la vita dell’uomo; sono andati desertificati 4 milioni di ettari di terreno.

La sottocultura dello sfrutta l’ambiente – produci – consuma, doveva ovviamente provocare una reazione da parte della componente più sensibile dell’umanità. Si sono moltiplicati i gruppi organizzati di tutori dell’ambiente cui da tempo si è aggiunta la potente voce della Chiesa.

La grande opportunità di Expo è di raccogliere l’intera famiglia per riflettere su un problema comune. In gioco c’è tanto, come dimostra anche la partecipazione di ben 196 Paesi che saranno presenti alla Conferenza di Parigi; c’è l’interrogativo di base se la Terra sia uno spazio da occupare o da abitare insieme. Da 25 anni siamo in nuova éra geologica, l’antropocene, l’éra dell’umanità. Sta a noi capire se cedere alla distruzione.

Siamo tutti all’interno di una crisi profonda da affrontare soprattutto da un punto di vista filosofico. La prospettiva della Conferenza di Parigi sarà basata su questo. Le Chiese devono svolgere il loro compito, utilizzando un argomento umanista, che tutti possa coinvolgere. La crisi climatica aggiunge sofferenza a sofferenza. Dobbiamo essere consapevoli che questi temi non devono essere lasciati solo alla politica, alle multinazionali, agli economisti, ai tecnici, ma tutti devono partecipare.

E proprio da queste osservazioni giunge la riflessione conclusiva del cardinale Ravasi: “Pensiamo ai volti della terra che è una e ai nostri, a questa strana famiglia umana che anch’essa è unica, perché ci chiamiamo tutti Adamo, siamo tutti figli di uno stesso Dio, per chi crede, pur essendo ciascuno diverso”.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici IEA con il cardinale Gianfranco Ravasi

Ambrosetti 2014 con il Card. Ravasi 2

Lettonia Latvian Days – Visita del ministro dell’Economia Dana Reizniece-Ozola – 11 giugno 2015 – Palazzo Cusani Milano

giugno 15, 2015

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

 

Visita del ministro dell’Economia Dana Reizniece-Ozola in occasione dei Latvian Days

LA LETTONIA PICCOLO PAESE DAI GRANDI RISULTATI

Benito Sicchiero

Un piccolo Paese affacciato sul Baltico – conta poco più di 2.200.000 abitanti – ma di grande interesse e dinamismo, capacità imprenditoriale, potenzialità di sviluppo, situato com’è tra l’Unione Europea di cui fa parte a pieno titolo – è presidente in questo semestre del Consiglio dell’Unione Europea –  e la Csi (Comunità degli Stati Indipendenti post Urss): è la Lettonia che con i Latvian Days, iniziati a Napoli e culminati a Milano, si è presentata in tutti i suoi molteplici aspetti: imprenditoriale,  culturale, sociale, gastronomico.

Organizzato dalla Liaa- Agenzia per l’Investimento e lo Sviluppo, l’evento ha avuto il supporto dell’ambasciatore lettone in Italia Artis Bertulis e del console onorario di Milano Patrizia Signorini in occasione della visita del Ministro dell’Economia della Repubblica di Lettonia Dana Reizniece-Ozola.

Taste Lavia-Assapora la Lettonia si è aperto ad Eataly di piazza XXV aprile. Il clou della giornata a Palazzo Cusani dove gli imprenditori baltici si sono incontrati con gli omologhi italiani, tra i quali il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici. Dopo il saluto del padrone di casa generale comandante dell’Esercito Lombardia Antonio Pennino, la presentazione dell’ambasciatore Bertulis e le risposte del prefetto Francesco Paolo Tronca, dell’assessore del Comune di Milano Franco D’Alfonso e della Regione Lombardia Fabrizio Sala che ha annunciato una prossima missione di imprenditori lombardi in Lettonia.

Il ministro Reizniece-Ozola ha presentato la Lettonia: un pil che ha segnato più 2% lo scorso anno che, con i risultati di oltre il 4% nel 2012 e 2013, ne fanno il Paese con la più alta crescita dell’Unione Europea. L’interscambio con l’Italia, costante nel tempo, è di 600 milioni di euro – undicesimo partner commerciale – con un netto attivo per l’Italia, e nel Paese baltico operano oltre 800 imprese italiane dei più diversi settori: legno, tessile, metalmeccanica, alimentari, gioielleria, alta tecnologia. Anche il turismo è in rapido sviluppo, i connazionali che si sono recati in Lettonia hanno registrato nel 2014 un aumento del 16%. Il motivo principale è che la Lettonia è stata classificata come il secondo Paese più verde al mondo, il 50% della sua superficie è coperto da foreste ottimamente mantenute. Riga, la capitale, ha l’aeroporto europeo in più rapida espansione, alla città fa capo la mitica ferrovia Transiberiana e vi arriverà anche la nuova Via della Seta, l’imponente infrastruttura che la Cina sta realizzando per rafforzare i collegamenti con l’Europa.  Ha aggiunto Andris Ozols, direttore della Liaa: quattro Zone economiche a statuto speciale, la tassazione al 15%, la possibilità di aprire un’impresa in solo giorno rappresentano indubbiamente punti attrattivi per l’imprenditore italiano.

E’ toccato a Claudio Rotti di Promos-Camera di Commercio di Milano e ad Andrea Fioni di Assolombarda illustrare a loro volta la forza e la potenzialità dell’imprenditoria lombarda.  Sono seguiti incontri collettivi e individuali tra gli imprenditori dei due Paesi.
Un cenno infine alla conclusione della giornata: performance musicale dell’artista lettone Laima Jansone e rinfresco con assaggi lettoni preparati dagli chef Mārtiņš Sirmais ed Ēriks Dreibants e dai barman Andris e Inguss Reizenbergi.

Foto: da sin. Achille Colombo Clerici pres. Europasia, il console onorario in Milano Patrizia Signorini, il Ministro dell’Economia della Repubblica di Lettonia Dana Reizniece-Ozola, l’ambasciatore di Lettonia in Italia Artis Bertulis.

Colombo Clerici, Patrizia Signorini, Ministro Economia Lituania Dana Reizniece-Ozola, Ambasciatore Lettonia Artis Bertulis