LEONARDO DA VINCI, UN’ ”INTERVISTA IMPOSSIBILE” Finazzer Flory – Milano Museo della Scienza, Venezia La Fenice – Expo 2015

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA

Europe Asia Institute

 

L’opera di Massimo Finazzer Flory al Museo della Scienza e della Tecnologia

ESSERE LEONARDO DA VINCI, UN’ ”INTERVISTA IMPOSSIBILE”

Colombo Clerici: “Probabilmente non avremmo avuto un Genio noto in tutto il mondo se non fosse stato accolto da Milano, aperta alla modernità e alle teorie controcorrente”

Per la prima volta un allestimento non per vedere Leonardo da Vinci ma per ascoltarlo. Conosciamo la sua pittura ma non le sue parole, il suo pensiero senza il quale non potremmo capire né l’artista e il grande scienziato ma soprattutto l’uomo Leonardo.

Massimiliano Finazzer Flory attore, regista, drammaturgo, spiega così la sua ultima fatica durata tre anni in ricerca di fonti autentiche e nell’acquisizione di una lingua rinascimentale, per portare in scena per la prima volta le parole originali di da Vinci: un’”intervista impossibile” con il Genio a mezzo millennio dalla morte. Resa però possibile dalla profonda conoscenza di Leonardo e dalla sua attualità avendo saputo prevedere con centinaia di anni di anticipo come si sarebbero comportati i suoi discendenti.

Nella Sala Falck del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, sotterraneo dominato dalle macchine gigantesche della ottocentesca fabbrica (Leonardo si sarebbe trovato a casa sua) Finazzer Flory diventa “fisicamente” Leonardo indossando costumi d’epoca e con un trucco che è una vera e propria ricostruzione del volto del Genio di Vinci; recita in lingua rinascimentale su testi originali di Leonardo fra cui il celebre Trattato di pittura.

Nell’intervista impossibile, effettuata di volta in volta da personaggi d’eccezione della scienza e dell’arte, Leonardo risponde a 67 domande – una per ogni anno della vita – sulla sua infanzia, sulle sue attività in campo civile e militare, su come si fa a diventare “bono pittore”, sul rapporto tra pittura e scienza, pittura e scultura, pittura e musica. Ci parla dell’anatomia e della psicologia.

Commenta il Cenacolo e le figure degli apostoli, accenna al suo rapporto con la religione, affronta il tema dell’acqua, allude alla moda di allora, risponde agli attacchi dei nemici, spiega i moti dell’animo, offre profezie sul volo dell’uomo e, infine, dispensa sentenze e aforismi per vivere il nostro tempo. Il teatro diventa allora il luogo in cui possiamo fare esperienza della sua arte. Il format dell’intervista impossibile è un escamotage che ha permesso all’autore di tenere insieme la storia e l’immaginazione, i fatti e il nostro presente.

In un’intervista rilasciata in Usa, Finazzer Flory affronta il tema della cultura italiana nel mondo: “Se Leonardo rappresenta la migliore Italia gli italiani non rappresentano Leonardo. Perché la sua cultura è oggi quanto mai universale mentre la nostra Italia è diventata provinciale.  Dovremmo far viaggiare ovunque le opere d’arte italiane. La nostra diplomazia dovrebbe avere nell’arte la migliore strategia: mettendo in relazione le nostre opere con i più importanti musei e città del mondo condurrebbe la nostra immagine a un ruolo di leadership che non ha altrove. Non siamo una potenza economica o politica o militare. Siamo solo (in) potenza cultura. Il marketing del nostro paese dovrebbe passare attraverso la cultura”.

“Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile” è stato rappresentato in cinque città del Giappone e in altrettante città statunitensi – New York la più recente – con il titolo Being Leonardo. E’ approdato a Milano all’interno del programma cultura di Expo fino a ottobre. Oltre al Museo della Scienza (25 settimane ogni sabato fino al 31 ottobre 2015 dalle ore 18.00, partecipazione libera fino ad esaurimento posti, informazioni sui siti www.finazzerflory.com e www.museoscienza.org ), sono coinvolte altre istituzioni milanesi, la prima delle quali è l’ordine dei Domenicani:  lo spettacolo viene infatti rappresentato anche presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie all’interno della Sacrestia del  Bramante.
Prossimamente vi sarà una rappresentazione al Teatro La Fenice di Venezia.

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, invitato con la consorte signora Giovanna, commenta: “Una rappresentazione audace e coinvolgente. E al Maestro Finazzer Flory il plauso per l’iniziativa che diffonde ulteriormente nel mondo l’immagine dell’Italia migliore assieme a quella della sua icona, Leonardo il Milanese. Sì, milanese, nonostante sia nato e morto al di fuori della nostra città. Perché allora, anche allora, Milano aperta alle innovazioni, consentì di esprimere al meglio le sue eccelse pulsioni controcorrente. Forse senza Milano e il suo spirito, Leonardo sarebbe rimasto sì un Genio, ma misconosciuto”.

Foto: Achille Colombo Clerici con Massimiliano Finazzer Flory

Achille Colombo Clerici con Massimiliano Finazzer Flory

 

 

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