Giorno Qn “La scommessa dei porti Italiani” 18 Luglio 2015 – Achille Colombo Clerici

Giorno QN ” La scommessa dei porti Italiani ” 18 Luglio 2015

Achille Colombo Clerici

Milano, centro nodale tra i porti del Nord Tirreno – Genova, La Spezia, Savona, Marina di Carrara – e del Nord Europa. Con la realizzazione del Terzo Valico ferroviario tra Milano e Genova e del progetto svizzero AlpTransit – trafori del Gottardo-Monte Ceneri in attività dal 2019 e del Loetschberg già in attività – si creerà un Corridoio di alta velocità e di alta capacità che verrà utilizzato anche dalla Via della Seta Marittima di Cina ed altri Paesi asiatici; consentendo alle merci trasportate su navi entrate nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez di risparmiare il lungo e dispendioso tragitto attraverso lo stretto di Gibilterra e il periplo dell’Europa per raggiungere le aree economiche e industriali del centro-nord del Continente.

Un altro passo in questa direzione che cambierà radicalmente la rete della mobilità europea di persone e cose è stato compiuto con il “Piano strategico della portualità e della logistica” del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che il governo utilizzerà come base per riformare il settore “debole, sovraffollato, quasi totalmente dissociato dalle logiche (e dalle direttive) indicate dall’Unione europea”. L’idea dell’Italia “pontile d’Europa nel Mediterraneo” che molti osservatori economici auspicavano da almeno due decenni, non è stata realizzata.

Bisogna, presto, porvi rimedio. Già il sistema portuale italiano denuncia preoccupanti sintomi di debolezza che la lunga crisi di questi ultimi anni ha contribuito ad aggravare. Il primo riguarda i porti di transhipment (trasbordo), che hanno perso competitività rispetto a quelli di altri Paesi del Mediterraneo, dal Marocco a Malta, con conseguente calo del traffico.  Non solo: un’altra debolezza strutturale dei porti italiani è relativa alle dimensioni delle aree portuali. Basti pensare a come la superficie complessiva dei dieci maggiori porti italiani sia dell’ordine di grandezza del solo porto di Anversa, piuttosto che di quello di Le Havre o di Rotterdam.

Secondo il modello ipotizzato dal ministero, dovranno essere istituite otto Autorità di Sistema Portuale (AdSP): Nord Tirrenica: Genova, La Spezia, Savona e Marina di Carrara. Nord Adriatica: Venezia, Trieste, Ravenna e Ancona. Tirrenica Centrale: Livorno, Piombino e Civitavecchia. Sarda: Cagliari-Sarroch e Olbia-Golfo Aranci. Campana: Napoli e Salerno. Pugliese: Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia. Calabra e dello Stretto: Gioia Tauro e Messina. Siciliana: Palermo, Catania ed Augusta.

Presidente Venezia maggio 2015 2

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