Fisco Immobili – Imposte Locali: Relazione annuale del Consiglio Stato – Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – Agosto 2015

      A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“A quali conclusioni conduce il rilievo della Corte dei Conti nella sua relazione sulla finanza locale, secondo il quale la tassazione in sede locale è aumentata in questi anni sino “ai limiti della compatibilità con le capacità locali”?
La conclusione a prima vista dovrebbe essere: riduciamo la tassazione locale. Ma come? Togliendo l’Imu, come dice Renzi? Ma l’Imu sulla prima casa è già stata tolta nel 2014. Togliendo la Tasi? Togliere la Tasi significherebbe far pagare in più agli uni quello che non pagano gli altri.  Non è così che va risolto il problema. La denuncia della Corte va contestualizzata con riferimento all’intero sistema fiscale ed al rapporto tra fisco erariale e fisco locale. Visto che l’aumento del carico fiscale locale è stato, come abbiamo sempre denunciato, la conseguenza della riduzione dei trasferimenti effettuati storicamente dallo stato ai comuni, il carico dei tributi erariali avrebbe dovuto esser proporzionalmente alleggerito.
Invece è avvenuto esattamente l’opposto: lo stato, non solo non ha ridotto il carico delle proprie imposte, ma lo ha addirittura aggravato, aumentando il peso dell’imposizione sui redditi con le addizionali e, dove ha potuto, con le riduzioni delle deduzioni, come è avvenuto nel campo delle locazioni. L’alleggerimento del carico fiscale andrebbe praticato soprattutto dove è intervenuto l’inasprimento del prelievo, come è avvenuto nel campo immobiliare.
L’Imu andrebbe ritoccata, riducendola alla metà sugli immobili locati, riprendendo con ciò l’orientamento della legge sul federalismo fiscale del 2011; e questo costerebbe alle finanze pubbliche uno scarso sacrificio perché la relativa riduzione del gettito verrebbe in parte compensata da un recupero a tassazione Imu e Irpef di molti immobili, in quanto si incrementerebbe l’investimento in alloggi in locazione.
E poi dovrebbe ritoccarsi il regime generale delle deduzioni e andrebbe introdotta una esenzione dall’imposta sui redditi locativi per tutte le nuove costruzioni. Solo in questo modo la “torta” del carico fiscale complessivo potrebbe cominciare a ribilanciarsi. Adesso c’è una fetta aggiuntiva: è rappresentata da quello che paghiamo ai comuni o meglio che paghiamo allo stato e che questo ha tolto ai comuni, costringendo gli stessi a riprenderselo con tasse proprie.”

foto presidente 122

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