Demanio Convegno Milano – PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO – Urbanpromo 19 Novembre 2015

Dal convegno dell’Agenzia del Demanio dati e modalità operative
PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO, OPPORTUNITA’ PER IL PAESE

Lo Stato italiano è fra i più grandi proprietari immobiliari al mondo – case, palazzi, caserme, porti, aeroporti, tenute agricole, opere destinate al culto – stimato tra i 300 e i 400 miliardi di euro.  Una stima, appunto, in quanto il censimento avviato dalla Ragioneria generale dello Stato presso tutte le amministrazioni pubbliche sugli immobili di proprietà, non ha avuto risposta dal 40% delle amministrazioni interpellate. Anche se solo il 10% venisse utilizzato per incamerare risorse – l’80% è occupato da enti e strutture pubbliche e un altro 10% è patrimonio artistico – si tratterebbe di 30-40 miliardi, l’equivalente di una “manovra” abbondante, da destinare al taglio dell’Irpef, alla riduzione del debito pubblico, e ad altre politiche virtuose.

Dati e considerazioni sono emersi dal convegno “Strategie e azioni per la migliore gestione del patrimonio immobiliare pubblico” organizzato dall’Agenzia del Demanio in occasione della XII edizione di Urbanpromo di Milano. Ha introdotto Stefano Stanghellini, professore nell’Università Iuav di Venezia; interventi di Stefano Mantella, direttore Strategie immobiliari e innovazione, Agenzia del Demanio; Luca Andreoli, consigliere del ministro per le Politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa; Marco Sangiorgio, direttore generale Cdp Investmenti Sgr; Alessandro Cattaneo, presidente Fondazione Patrimonio comune Anci; Bruno Mangiatordi, dirigente generale Direzione VIII, ministero dell’Economia e delle Finanze. Moderatore Aldo Patruno, responsabile Sviluppo e Gestione progetti di valorizzazione Agenzia del Demanio.

Una quota importante del patrimonio pubblico appartiene alla Difesa: caserme, porti, aeroporti, quasi 5.000 unità, delle quali 150 in corso di valorizzazione, decine messe a disposizione per utilizzi diversi tra i quali l’ospitalità ai profughi dell’emergenza in corso. Altre strutture, pur restando a disposizione per usi militari, sono state aperte ad attività civili, ad esempio per ospitare convegni, manifestazioni culturali, mostre.

E’ una “filosofia” moderna che ispira la migliore gestione delle proprietà pubbliche. Infatti non avendo avuto successo la semplice collocazione sul mercato degli immobili effettuata con precedenti operazioni, si punta oggi a fare delle dismissioni elementi di sviluppo della città, opportunità sia per i sindaci che per gli operatori immobiliari.

Il momento peraltro è favorevole.

Mentre fino allo scorso anno gravava pessimismo sul settore, nel 2015 si respira voglia di mettersi in gioco, si moltiplicano progetti che necessitano di grandi edifici da riutilizzare senza ulteriore consumo di suolo.

La strategia è di una valorizzazione multidimensionale – economico e sociale – con fondi privati in quanto il proprietario pubblico non ha evidentemente le risorse; al privato potrà successivamente essere venduto l’immobile oppure dato in concessione, il tutto usufruendo di una semplificazione burocratica.

Quanto detto in sintesi trova la più ampia e ufficiale descrizione – gli attori che operano in questo campo e gli strumenti utilizzati dai diversi soggetti –  in diversi siti e comunicazioni di privati e nel volume a cura di Oliviero Tronconi “La Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”, edito da Franco Angeli  nella collana Real Estate, una guida,  rivolta a dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, consulenti e professionisti, utile per entrare  nel merito delle attività necessarie per avviare e condurre positivamente il processo di valorizzazione degli asset pubblici. Ricordando che l’Agenzia del Demanio promuove le iniziative di valorizzazione attraverso il dialogo con i diversi enti, territoriali e non, coinvolti e interessati allo sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico.

foto presidente Venezia 2

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