“Promuovere per valorizzare” Convegno – Politecnico Milano – Novembre 2015

A s s o e d i l i z i a

Al Politecnico di Milano convegno dal tema “Promuovere per valorizzare”

ITALIA, FANALINO DI CODA PER CAPACITA’ DI ATTRARRE CAPITALI

Diversi studi condotti sul tema dell’attrattività dei territori hanno dimostrato come l’Italia risulti complessivamente meno attrattiva rispetto ad altre realtà mondiali ed europee, collocandosi all’ultimo posto, dopo la Spagna, tra le più importanti economie del Continente.

La causa è fortemente imputabile alla non sempre elevata efficienza delle nostre Pubbliche Amministrazioni, che, agli occhi degli investitori, appaiono pesantemente penalizzate da procedure burocratiche lente e complesse, da lunghi tempi di attesa e dalla difficoltà nel reperire le informazioni necessarie.

Ciò si riflette profondamente sulla capacità di un Paese di attrarre capitali di investimento. In particolare, riferendoci al settore delle costruzioni, acquista grande importanza il tema dell’efficacia dei processi di ottenimento dei titoli abilitativi, poiché fra i principali fattori di freno ad investire nel settore immobiliare italiano vi sono l’incertezza dei tempi di approvazione degli strumenti concessori e la poca chiarezza riguardo alle conseguenze che potrebbero generarsi a seguito di possibili imprevisti insorti durante il processo amministrativo.

Se ne è parlato al convegno “Promuovere per valorizzare – Strumenti e metodi per lo sviluppo del territorio e delle aree dismesse” svoltosi al Politecnico di Milano con la partecipazione di (in ordine di intervento): Oliviero Tronconi, Politecnico di Milano, direttore dell’ Osservatorio permanente sulla pubblica amministrazione locale-Oppal; Alessia Salerno, Fondazione Prada, Head of exhibition design and production; Andrea Rasca, Mercato Metropolitano, amministratore delegato; Gianluca Bortolotti, Agenzia provinciale per lo sviluppo (Ferrara); Giada Vitale, UK trade&investment British Consulate general Milan, senior trade adviser; Antonio Invernale, Dip. ABC, Coordinamento scientifico Oppal; Simona Collarini, Comune di Milano, direttore settore pianificazione urbanistica generale; Roberto Manfredonia, Comune di Treviso, direttore settore sportello unico e polizia locale. Moderatore Marzia Morena, Politecnico di Milano, Dip. Abc, comitato scientifico Oppal.

L’Italia è territorio di caccia dei reclutatori di imprese di altri Paesi. Per citare, la Francia attrae ogni anno entro i propri confini una quarantina di imprenditori italiani e persino il Galles ha aperto a Milano un ufficio a tale scopo. Le offerte sono quelle classiche: aree infrastrutturate (strade, ferrovie e quant’altro), agevolazioni fiscali, rete informatica. Anche Regioni e Comuni italiani sono talvolta in grado di offrire gli stessi vantaggi ottenendo risultati positivi, vedi la Provincia di Ferrara e il Comune di Treviso o i casi milanesi di Fondazione Prada e di Mercato Metropolitano: solo che non c’è una efficace informazione. E, pur essendo nelle aree più avanzate tutte le professionalità utili a sviluppare l’imprenditoria, esse non sono raccordate in maniera tale da offrire all’imprenditore un pacchetto attrattivo.

Al convegno è stato presentato il Rapporto 2015 di Oppal con un approfondimento dedicato alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle aree dismesse. L’Osservatorio dal 2008 studia e analizza le modalità e i tempi di approvazione dei processi concessori da parte della Pubblica Amministrazione Locale (PAL) italiana. Modalità e tempi di approvazione sono, infatti, un importante parametro per l’efficienza delle Pal, un dato imprescindibile da cui partono i soggetti economici per lo svolgimento dei loro calcoli di convenienza.

L’approfondimento legato alle strategie e agli strumenti per la promozione del territorio ha evidenziato una serie di aspetti che vengono di seguito sintetizzati:

– una parte importante delle pubbliche amministrazioni intervistate (44%) non possiede uno strumento adatto per sistematizzare i dati riferiti alle aree dismesse e promuoverle in modo adeguato;

– molti Comuni sono però attenti a facilitare i rapporti con le imprese attraverso appositi sportelli unici offrendo un affiancamento virtuoso (per esempio il Comune di Treviso);

– la piattaforma VOL (Valorizzazione OnLine) è praticamente inutilizzata dalle 33 città che hanno aderito a questa ricerca.

I temi della promozione del territorio e delle aree dismesse nell’ottica della valorizzazione sono cruciali per attrarre capitali nazionali e internazionali. Ma dai dati emerge come la strada da percorre sia ancora lunga per raggiungere il massimo sviluppo delle enormi potenzialità presenti su tutto il territorio nazionale.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia con i Rettore del Politecnico Giovanni Azzone

Achille Combo Clerici con Giovanni Azzone

 

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