Turismo, dopo Expo – Camera Commercio Milano: Ricerca e Convegno – Dicembre 2015

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Alla Camera di Commercio convegno sul turismo in Italia ed a Milano dopo l’evento: un bilancio estremamente positivo

DAL SUCCESSO DI EXPO NUOVA STRATEGIA PER LO SVILUPPO DELLA CITTA’

Nel 2015 l’Italia risulta prima nella classifica dei Paesi europei con camere più occupate negli alberghi rispetto all’anno precedente (+ 6%). È stata la Milano di Expo a trainare la crescita (+18%), contagiando altre città d’Italia che il turista ha visitato con l’occasione di partecipare ad Expo.

Anche se i dati si basano esclusivamente sulle presenze alberghiere, emerge che si è finalmente chiuso il lungo periodo di crisi – durato sette anni – che ha visto sempre il segno negativo davanti al bilancio di questo settore fondamentale per l’economia nazionale.

Ora si tratta di non sperperare questa buona eredità.

Per questo si sono riuniti alla Camera di Commercio di Milano esperti, operatori, pubblici amministratori nel convegno “Turismo a Milano: quale futuro dopo Expo?” cui hanno partecipato, con il presidente Carlo Sangalli, Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo Economico; Franco D’Alfonso, assessore al Commercio e Turismo del Comune di Milano, Evelina Christillin, presidente Enit; Marco Malacrida, amministratore delegato Res Str Global; Manuela De Carlo, docente Iulm Milano; Giorgio Kirdinis, direttore Explora; Lorenzo Salvia, Corriere della Sera; Elena Vasco, segretario generale della Camera di Commercio di Milano.

Mentre la tavola rotonda, introdotta e moderata da Massimiliano Serati, docente alla Liuc Università Cattaneo di Legano, ha riunito Francesco Brunetti, presidente Gruppo Turismo Assolombarda, Francesco Conci chief executive officer Mico, Remo Eder imprenditore e consigliere turismo della Camera di Commercio di Milano, Andrea Jarach direttore e editore Where Milan, Vincenzo Mamoli segretario di Confartigianato Lombardia, Maurizio Naro, presidente Apam albergatori, Lino Stoppani, presidente Epam pubblici esercizi, Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Rafforzata l’immagine di Milano come meta turistica internazionale – i turisti stranieri le hanno assegnato un bell’8 in pagella – , ora bisogna puntare su cultura e grandi appuntamenti internazionali per l’estate 2016, passando dallo sport alla musica sino alle grandi mostre. Come la XXI Esposizione Internazionale dal titolo “’21st century. Design after Design'” che si estenderà oltre la sede storica della Triennale ad altre location, altrettanto prestigiose, che coinvolgeranno l’intera città e consentiranno un numero considerevole di partecipazioni e di declinazioni del tema a partire dalle più diverse radici culturali. Mentre è stato istituito, con la riconversione dalla precedente funzione di Explora, lo strumento che possa fare sistema e proporre iniziative comuni.

Naturalmente ci sono le ombre. Si va dalla iniziale diffusa convinzione, avallata da molti mezzi di comunicazione, che l’Esposizione internazionale si potesse trasformare in un mezzo fallimento, alla inadeguatezza della promozione in Italia e all’estero. E, quando le cose hanno cominciato a marciare, molti albergatori hanno alzato i prezzi invece di migliorare la qualità dell’offerta.
Restano comunque  i benefici del post Expo: cresce l’immagine di Milano, cambia l’attrattività internazionale del turismo milanese. Questi i principali fattori: la sua immagine rinnovata, le bellezze architettoniche e culturali ma anche il rito dell’aperitivo, lo shopping e il buon cibo. I turisti hanno scoperto una città accessibile e ospitale, un luogo in cui tornare e da consigliare agli amici. Raddoppia infatti l’attenzione su Milano per un viaggio nel periodo natalizio; lo scorso anno era nell’ordine dell’ 1,3% di cui l’1,1% di italiani e 1,6% di stranieri.

Effetto Expo in Lombardia. L’occupazione delle camere d’albergo è cresciuta del 16%, a Monza, del +26%, a  Varese, +25% a Bergamo +6%, nell’area del +11%. La Milano di Expo si è positivamente riflessa anche su Torino, Bologna e Napoli (+8%), meno a Firenze e Venezia (+1%-2%).

Effetti importanti se si considera che la regione è all’avanguardia anche nel turismo: 55 mila imprese, 241 mila addetti, 10 miliardi di fatturato l’anno. A Milano 18 mila imprese, con 117 mila addetti e un fatturato di 7 miliardi. Oltre 1.000 alberghi ed agenzie di viaggio e 16 mila ristoranti presenti sul territorio metropolitano con quasi una impresa del settore su due che ha sede a Milano città.

La crescita del turismo italiano in Europa: Più 6% l’occupazione delle camere, rispetto al +4% di Spagna, Olanda e Belgio. La Germania si ferma a +2%, il Regno Unito a +1%. Stabili Grecia, Austria e Francia.  Milano in Europa è davanti a Madrid (+6%), Lisbona, Barcellona e Berlino (+4%), superando Monaco, Vienna, Amsterdam, Londra e Roma (stabili)  e Parigi (in calo del 3%).

Foto: Achille Colombo Clerici presidente dell’Istituto Europa Asia

Citta del Vaticano 2

 

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