“Scacco in tre mosse” Achille Colombo Clerici – QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 6 febbraio 2016

Se non fossimo convinti che, nello sviluppo dei passaggi epocali che stiamo vivendo in campo economico e sociale, un peso preponderante abbia il determinismo storico, potremmo pensare al disegno di un grande stratega, di un freddo e lucido giocatore di scacchi che conosce molto bene la situazione della scacchiera e le mosse che deve fare per mettere in ginocchio il nostro Paese.

In questa ottica, sembra proprio si possano intravvedere tre mosse ben individuabili volte a porre la nostra economia sotto scacco.

Metter in crisi il mercato immobiliare significa creare una forte criticità all’interno del sistema bancario.  E la crisi di quest’ultimo significa aggredibilità degli assets del nostro reticolo economico-produttivo, a causa della sua forte dipendenza dal finanziamento bancario.

Ricordiamo la sequenza degli eventi. Alla fine del 2011, dopo mesi di martellamento da parte dell’Europa che chiedeva a gran voce un sostanziale innalzamento del gettito fiscale immobiliare e la riforma del catasto, il Governo dà il via ad un grave inasprimento del carico tributario gravante sugli immobili a reddito.
Vengono chiamati a pagare anche gli immobili storici e quelli agricoli.
Nella primavera dell’anno successivo si apre la questione della riforma catastale che, intervenendo nel mercato come una mannaia, potrebbe dare il colpo di grazia all’economia del settore.
Questa azione provoca una caduta verticale della fiducia da parte dei milioni di risparmiatori diffusi che tengono in piedi il mercato immobiliare.
Il conseguente crollo dei relativi valori incide pesantemente sulla situazione dei NPL (non performing loans), non solo perché un terzo di questi riguarda il default delle imprese del settore, ma anche perché esso produce il calo del rating dei crediti verso le imprese industriali-commerciali.

Si apre dunque la vicenda che sta in questi giorni attraversando l’intero settore bancario ed il mondo dell’economia.

La terza mossa dipende dalla interrelazione tra banche e produzione. L’economia italiana è bancocentrica. Le imprese di questo settore dipendono infatti, in termini di finanziamento, per l’85 % dal sistema bancario

Non sia mai che si arrivi anche a questo passaggio: sarebbe scacco matto.

Il governo Renzi, per parte sua, cerca di disinnescare i meccanismi perversi che si sono formati: introducendo l’esenzione Imu-Tasi per le abitazioni principali e la sospensione della riforma del catasto.

foto presidente 139

foto presidente 142

Explore posts in the same categories: Assoedilizia informa

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: