Archivio per febbraio 2016

Matteo Salvini – “Logos” Convegno MILANO CAPITALE DEL SUD EUROPA – Assoedilizia informa

febbraio 22, 2016

A s s o e d i l i z i a

 

A Milano convegno di Logos alla sala del Grechetto, palazzo Biblioteca Sormani, con la partecipazione di Matteo Salvini

LE MOLTE PROPOSTE PER LA CAPITALE DEL SUD EUROPA

“Quello che mi preoccupa di più non sono i dati economici negativi, l’insicurezza, la mancanza del lavoro, ma la crisi demografica del Paese: più morti e meno nati italiani.
Tra poco le nostre città saranno occupate da persone che non hanno le nostre radici”. E per incentivare le famiglie alla nascita di bambini propone provocatoriamente, asili nido gratuiti da finanziare con le tasse – calcolate in 1.200 milioni di euro – provenienti dalla prostituzione legalizzata.

E’ l’esordio di Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, al convegno “Una Milano competitiva” organizzato nel capoluogo lombardo da Logos, la rivista diretta da Giuseppe Valditara, già senatore, ordinario di diritto romano a Torino e storico, con la finalità di contribuire al dibattito politico culturale per un nuovo modello di società: del comitato scientifico fanno parte  esponenti del mondo accademico e professionale tra cui una settantina di professori universitari, magistrati, imprenditori, avvocati, professionisti.

Critico nei confronti di governo, Unione Europea, amministrazione comunale milanese, Rai, Salvini ha esaltato il ruolo di Milano “città solidale, moderna, efficiente e accogliente nei limiti del possibile come afferma anche il catechismo” città del fare che merita una maggiore autonomia rispetto ai vincoli nazionali.

Con riferimento al progetto per la città universitaria nell’area dell’ex Expo sarebbero sufficienti le competenze operanti in città senza ricorrere ai tecnologi di Genova, Torino e Trento. Ed ha concluso: “Mi piacerebbe correre per il ruolo di sindaco di Milano, ma sono impegnato nella politica nazionale: farò il capolista della Lega. Domani chissà”.

Al convegno ha presenziato il presidente di Assoedilizia e di IEA Europasia Achille Colombo Clerici.

Secondo Valditara (tema Le prospettive milanesi) Milano, che anticipa il futuro, ha scelto da sempre il proprio destino: dal vescovo Ambrogio alla Lega dei Comuni, all’essere una delle principali città mitteleuropee. Oggi il suo destino è quello di capitale del Sud Europa. Giocano a suo favore l’essere un importante nodo ferroviario (ancora di più dopo l’entrata in funzione di AlpTransit, in previsione dell’asse ferroviario europeo Genova-Rotterdam), autostradale, telematico, universitario, della ricerca, della moda e design, della finanza: “Se il rapporto spesa pubblica-abitante di Milano e della Lombardia fosse applicato all’intero Paese, risparmieremo 83 miliardi”. Qui dovrebbero trasferirsi Consob e Banca d’Italia. E Giampio Bracchi, ex presidente della Fondazione Politecnico Milano intervenuto sul tema Scenari per la crescita di Milano, ha sostenuto che il ruolo degli amministratori dovrebbe essere quello di mettere in rete le eccellenze della città.

Il panel dei relatori: tra i “politici” Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera e Davide Boni, segretario provinciale. Tra i “tecnici” Claudio Fazzini, professore di Sistemi urbani al Politecnico di Milano (Il riassetto della nuova città); Roberto Brustia, partner Cba, studio legale e finanziario di Milano (Come finanziare lo sviluppo); Luca Antonini, professore di Diritto costituzionale, Università di Padova (Il Comune al servizio dello sviluppo); Stefano Cordero di Montezemolo, professore Business administration, Università di Firenze (La nuova città dei servizi); Costante Persiani, già Direttore generale di Confcommercio Milano (Il rilancio del commercio).

Foto:

– Matteo Salvini con il presidente Achille Colombo Clerici
– Giuseppe Valditara con Colombo Clerici

Matteo Salvini con Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Giuseppe Valditara (2)

 

Milano via Card. Carlo Maria Martini – A s s o c i a z i o n e AMICI DI MILANO 1997 Informa – 21 febbraio 2016

febbraio 22, 2016

      A s s o c i a z i o n e
AMICI DI MILANO
1997
Informa

Decisione di Diocesi e Comune di Milano in rappresentanza della città tutta

VIA ARCIVESCOVADO DIVENTA VIA CARLO MARIA MARTINI

La Diocesi e il Comune di Milano intitolano al Cardinale Carlo Maria Martini l’attuale via dell’Arcivescovado.

“Il Cardinale Carlo Maria Martini – lo ricorda il presidente di Assoedilizia e di AMICI DI MILANO Achille Colombo Clerici – è  già nella storia di Milano e la sua figura richiama quella di altri illustri predecessori, da Sant’Ambrogio a San Carlo Borromeo. In ventitré anni di guida morale e spirituale, e non solo, della più grande diocesi del mondo si è conquistato la stima profonda, la sincera ammirazione e il grande affetto di credenti e non credenti.

“Nel corso degli anni, ho avuto il privilegio di poterlo incontrare in parecchie occasioni e di conoscerlo, credo in modo più autentico, al di là di una conoscenza superficiale e casuale. Conservo di lui un ricco epistolario. Mi ha nominato, nei primi anni ottanta, componente il Consiglio Pastorale della Diocesi di Milano.  Godeva di un seguito generale ed incondizionato: tali erano la sua autorevolezza ed il suo carisma. La sua figura austera e ieratica accentuava queste qualità. Come nel rapporto con Dio, altrettanto rigoroso era nel rapporto con l’uomo. Capacità ed inclinazione all’ascolto, alla comprensione, al dialogo. Anche di fronte alle istanze più impellenti presentate dalla vita moderna cercava di cogliere le ragioni di ciascuna posizione per tentare la via di possibili soluzioni.  Ha giganteggiato negli anni più difficili della storia di Milano: gli anni della traumatica trasformazione da capitale industriale a capitale del terziario; da capitale dell’integrazione e dell’accoglienza a capitale della paura e del terrorismo; da capitale morale a capitale della corruzione; rappresentando sempre un punto di riferimento, un approdo sicuro. Per questa sua dedizione Milano gli deve riconoscenza. L’evento di domenica ne è una riprova”.

Fu Martini a destinare “ai più sprovveduti” l’eredità di Angelo Abriani, a coinvolgere il Comune nella nascita della Fondazione Casa della carità e a nominare don Virginio Colmegna presidente: “La Casa della carità – afferma don Colmegna – deve tutto a Carlo Maria Martini. Per questo ogni giorno cerchiamo di far rivivere il suo messaggio nel lavoro e nel modo di essere della Fondazione: luogo di ospitalità, di gratuità, di sapienza e, come amava dire lui stesso, di eccedenza della carità”.

Foto:
– Colombo Clerici con cardinale Carlo Maria Martini

Colombo Clerici con Cardinale Martini

 

QN Quotidiano Net Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 20 febbraio 2016 “Adesso è tempo di una bad bank” di Achille Colombo Clerici

febbraio 22, 2016

In Italia il credito alle imprese dipende, almeno per l’80%, dal sistema bancario in quanto storicamente i nostri imprenditori hanno fatto scarso ricorso alla Borsa e, soprattutto se medio piccoli, hanno mostrato poca attitudine a rivolgersi al mercato.
La lunghissima crisi, che soltanto ora sembra giunta alla fine con i primi cenni di una timida ripresa, ha caricato sulle banche crediti sconvenienti – i cosiddetti non performing loans.  Gravate da questo peso, esse stentano a concedere finanziamenti e conseguentemente non aiutano lo sviluppo e la ripresa. Il settore immobiliare è tra i più colpiti.
Ci si chiede perché a suo tempo, quando era ancora possibile, non sia stato chiesto il sostegno europeo, come è avvenuto in molti Paesi, e non sia stata istituita la bad bank. Finalità principale della stessa dovrebbe essere quella di mantenere (attraverso un deleveraging pilotato), in capo alla banca che cede i crediti deteriorati, il plusvalore o parte di esso derivante da un recupero ottimale dei crediti stessi. E al medesimo tempo liberare risorse finanziarie oggi non disponibili per l’attività istituzionale corrente.
L’istituzione della bad bank in Italia rappresenta un nuovo corso per l’attivitaà bancaria. In questa ottica, se la banca cattiva verrà realizzata secondo questi principi, dovrebbe esservi una maggiore possibilità per il sistema bancario di erogazione dei mutui fondiari che oggi sono molto ridotti.
Ciò andrebbe ovviamente a favore di una ripresa del mercato immobiliare.
In Italia la crescita è inferiore alla media europea con volumi in aumento, ma prezzi ancora in discesa, mentre le licenze per nuove costruzioni hanno toccato il livello del 1936.

Permangono ovviamente altri fattori limitanti. Tra questi l’eccessivo onere fiscale per gli immobili da mettere a reddito, che agli investitori nel residenziale non rendono al netto l’1,5%. Tanto che nessun investitore vi fa affidamento; anche perché in questi ultimi tempi il valore degli immobili è costantemente sceso fino a perdere oltre il 25%. Così gli italiani comprano all’estero, credendo di fare affari: nel 2015 circa 50.000 unità abitative.

Achille Colombo Clerici Panettone d'oro 2016

Umberto Eco, cordoglio per la scomparsa – Associazione Amici di Milano, Achille Colombo Clerici

febbraio 20, 2016

Associazione Amici di
Milano

 

Il profondo cordoglio del Presidente Achille Colombo Clerici e dell’Associazione tutta per la scomparsa di UMBERTO ECO

La scomparsa di Umberto Eco ha colpito il mondo internazionale della cultura, milioni di lettori ed estimatori, e in particolare gli abitanti della città che egli aveva adottato. Il presidente dell’associazione Amici di Milano Achille Colombo Clerici, partecipando con profondo cordoglio al lutto per la sua scomparsa, in uno con il direttivo e gli associati, e nel ricordo dei Soci d’ onore che gli furono amici, Gae Aulenti, Carlo Bo, Adriano Bausola, Giorgio Bologna, Alberto Falck, Paolo Ferretti di Castelferretto, Emilio Massa, Indro Montanelli, Giorgio Rumi, Mario Scognamiglio, Emilio Tadini, Guido Vergani, così lo rimpiange, con parole raccolte da Antonio Armano:

“Ed è persino andato, consapevolmente, incontro alla morte, citando come maestri di serena rassegnazione, i grandi stoici dell’antichità”.
Scrivendo nel gennaio del 2014 il necrologio di Mario Scognamiglio, mitico libraio antiquario in via Rovello a Milano e presidente dell’Associazione Bibliofila Aldus Club, della quale ero socio con Mario Mancini,  Umberto Eco, che di quella associazione era stato anch’egli presidente, esprimeva ammirazione per la capacità di accettare stoicamente il destino.
Nel giro di un paio d’anni, si è trovato di fronte alla stessa situazione, a quello che Stendhal chiamava “le grand peut-être”.
Erudito di storia del cristianesimo, Eco si è dedicato come studente universitario allo studio di Tommaso d’Aquino, spiegando di avere perso la fede proprio al tempo in cui svolgeva le ricerche per la tesi di laurea. Amava l’ironia e il gusto del paradosso. Aveva militato nell’Azione Cattolica uscendone in disaccordo con Luigi Gedda.
Era entrato in Rai per concorso negli anni Cinquanta insieme ad altri giovani esponenti della cultura torinese, come Furio Colombo e Gianni Vattimo, con la missione di svecchiare l’ente televisivo di Stato ancora gravato dall’eredità prebellica dell’Eiar. Ne è uscito per dedicarsi alla scrittura e alla carriera universitaria come semiologo nell’ateneo di Bologna.
Negli anni Sessanta è diventato celebre scrivendo importanti saggi come Opera aperta e Fenomenologia di Mike Bongiorno, spaziando dall’analisi delle avanguardie letterarie all’analisi della comunicazione di massa e del più celebre personaggio televisivo italiano. Ha fatto parte del Gruppo 63 e frequentato, prima ancora, il bar Blu di piazza Meda con Montale, Vittorio Sereni, Carlo Bo, come ricordava in una recente intervista a Repubblica. La grande fama internazionale l’ha raggiunta nel 1980 pubblicando il primo romanzo. Con Umberto Eco se ne va dunque uno dei pochissimi intellettuali italiani noti in tutto il mondo. “Il nome della rosa”, premio Strega nell’81, è stato tradotto in ogni dove e ha venduto molti milioni di copie, inaugurando il genere del thriller storico. Sia pure a un livello molto più basso e meno colto del suo, questo genere è diventato oggi molto di moda.
Nel suo ultimo romanzo, “Numero zero”, uscito l’anno scorso, ha raccontato la Milano degli anni ’90 e del passato meno prossimo, tra i delitti del mostro di via Bagnera e Tangentopoli, i Navigli degli innamorati e la macabra San Bernardino alle ossa. Vale a dire la città dove viveva stabilmente dopo essersi ritirato dall’insegnamento attivo a Bologna, gli scorci sconosciuti e quelli più conosciuti.
Autore storico Bompiani, ha seguito Elisabetta Sgarbi nell’avventura di fondare una nuova casa editrice, La nave di Teseo, sfilandosi dalla fusione con Mondadori, insieme al figlio Stefano, che lavorava nell’ufficio stampa della Rcs libri. Ammetteva di rischiare il magnifico fallimento. L’editoria infatti, secondo lui, è il modo più elegante per dissipare i propri risparmi, magari in modo lento, ma sicuro.
Non si contano i riconoscimenti che ha ricevuto ai quattro angoli del pianeta, comprese 40 lauree honoris causa. Naturalmente preferiva collezionare libri che lauree honoris causa e possedeva nella casa di Milano volumi raccolti lungo una vita di inesausta passione di bibliofilo. Un intero piano della sua casa di piazza Castello era dedicato alla biblioteca. Privilegio dei visitatori era la visita al caveau, la sala protetta e pressurizzata con rarità inestimabili come la prima edizione dei Furori di Giordano Bruno, o i papiri di Aristotele.
Amava citare il paradosso del marchese Fuscaldo: “immortale personaggio di Achille Campanile che, da giovane, aprendo per caso un libro nell’immensa biblioteca paterna, vi aveva trovato tra le pagine una banconota da mille lire – per il resto della sua vita aveva passato ogni giorno a sfogliare pagina per pagina tutte le altre decine di migliaia di volumi, nella speranza di ripetere quella fortunata trouvaille – e così era diventato in tarda età l’uomo più dotto ed erudito del suo tempo”.
Uno spirito irriverente e divertito ha sempre caratterizzato la sua opera e la conversazione. Gli articoli scritti per i giornali, in particolare “La bustina di Minerva” sull’Espresso, riflettevano l’ironia e l’acutezza dell’uomo. Si pensi al Paradosso di Porta Ludovica… Alcuni suoi saggi continuano a essere dei punti di riferimento per un pubblico trasversale. Per esempio Dire quasi la stessa cosa (sulla traduzione) o Come si scrive una tesi di laurea.
Era incuriosito ma anche scettico rispetto a Internet, al sapere nell’era della moltiplicazione digitale dei contenuti. Sosteneva che le informazioni rintracciabili in Rete hanno raggiunto una mole e una frammentazione tale da essere come una ricchezza immensa che però è divisa in un’infinità di monete. Impossibili da contenere e da contare, dunque da mettere a frutto.
Era nato nel 1932 ad Alessandria, XI dell’era fascista, come si diceva allora. L’anno di fondazione della Settimana enigmistica, periodico cui ha dedicato un saggio, e del primo sciopero della fame di Gandhi. L’anno della chiusura della scuola Bauhaus da parte di Hitler e dell’inaugurazione del Radio City Music Hall di New York. Non aveva una visione snobistica o barbogia della cultura, ma era interessato alla contaminazione tra l’alto e il basso. Veniva da una famiglia molto semplice. Il padre faceva il ferramenta nel capoluogo di provincia piemontese.
Umberto Eco è morto ieri nella sua casa di Milano alle 22.30. Aveva compiuto 84 anni il 5 gennaio scorso. In un discorso indirizzato alle matricole universitarie nel 2009 ha detto: “Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità”.
Se fossimo autorizzati a usare questo criterio di misurazione esistenziale, la vita di Umberto Eco è borgesianamente infinita come la sua erudizione, la sua passione di lettore. Si può supporre che pur non credendo in un aldilà sognasse di trovarvi non solo antichi affetti ma anche libri scomparsi dalla storia dell’umanità, di cui resta solo un alone di leggenda in altri libri, e soprattutto quelli che non sono neanche mai esistiti.

Foto:
– da sin. Achille Colombo Clerici e Mario Mancini

Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Mario Mancini

 

 

Caam/Fimaa Milano Monza & Brianza – Il mondo immobiliare milanese al 70° anniversario di CAAM/FIMAA

febbraio 18, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association
Informa:

 

L’apporto degli agenti d’affari in mediazione allo sviluppo del Paese

IL MONDO IMMOBILIARE MILANESE AL 70° DI CAAM/FIMAA

CAAM/FIMAA Milano Monza & Brianza celebra lunedì 22 febbraio al Centro Guida Sicura-Sara (ex Polo Alfa Romeo) di Arese i suoi primi 70 anni di economia, storia, cultura, mercato e sviluppo.

All’evento sarà presente il mondo immobiliare milanese, il più consistente d’Italia, tra cui Assoedilizia rappresentata dal suo presidente Achille Colombo Clerici.

FIMAA è la più antica Associazione degli Agenti d’ Affari in Mediazione delle Province di Milano e Monza Brianza.

Dal 1945 protagonista della scena immobiliare, rappresenta oltre 2000 imprese della mediazione immobiliare, creditizia, aziendale e merceologica, con più di 5000 operatori sul territorio.

Aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia. È la più numerosa Associazione provinciale di FIMAA ITALIA, la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari.

La sua storia comincia a Milano il 30 maggio 1945 con la istituzione del Collegio Agenti d’Affari in Mediazione-CAAM. La città era stata liberata da appena un mese e la gente aveva una gran voglia di ricominciare. Dimenticare gli orrori della guerra non era possibile, ma nell’animo di tutti c’era voglia e necessità di ricostruire. Per far ripartire la produzione e quindi i consumi era necessario dare lavoro e case alle migliaia di sfollati. E bisognava fare in fretta per offrire all’enorme richiesta operatori seri e professionali, garantendo in qualche modo di controllare e di calmierare il mercato. Erano i tempi della “borsa nera”, un mercato parallelo che speculava cinicamente sui bisogni primari della popolazione.

Da allora di strada il CAAM ne ha fatta tanta (la prima grande tappa risale al 1958, quando diede un forte contributo alla FIMAA – la neonata Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari). Il mediatore si è specializzato: la distribuzione commerciale è profondamente mutata e gli agenti d’affari in mediazione hanno trovato una loro precisa collocazione in settori di specializzazione diversi, dando vita alla mediazione oltre che merceologica, anche aziendale, dei servizi vari e soprattutto a quella immobiliare e creditizia.

Ma se la figura professionale del mediatore si è evoluta nel tempo, lo spirito che portò alla nascita del Collegio è ancora lo stesso e non è mai stato tradito: tutelare la categoria e soprattutto i propri associati dando loro servizi e mezzi di crescita professionale. Che si traduce in un migliore servizio ai cittadini utenti.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici con il Ministro Dario Franceschini

Achille Colombo Clerici con il Ministro Dario Franceschini

Riforma della Pubblica Amministrazione – Ministro Marianna Madia Convegno – Palazzo Greppi, Università degli Studi, Milano – Assoedilizia

febbraio 16, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property owners’ Association
e
Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informano

 

Il convegno, con la presenza del Ministro, venerdì 26 febbraio a Palazzo Greppi di Milano

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (LEGGE MADIA)

Alla presenza e con l’intervento di Marianna MADIA, Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione,

VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2016, ORE 15.00-18.00, SALA NAPOLEONICA,

Palazzo Greppi, Università degli Studi, Via S. Antonio 10, Milano, si svolge il convegno

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E I DECRETI DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 124/ 2015 (LEGGE MADIA).

L’iniziativa avviene nell’ambito dei Seminari di Alta qualificazione del Dottorato di Ricerca in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo ed è attuata con il patrocinio di A.I.C. (Associazione Italiana dei Costituzionalisti) e A.I.P.D.A. (Associazione italiana Professori di Diritto amministrativo).

Saluti istituzionali: Gianluca VAGO, Rettore dell’Università degli Studi di Milano;
Nerina BOSCHIERO, Presidente del Comitato di direzione della Facoltà di Giurisprudenza;
Lorenza VIOLINI, Direttrice del Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale.
Presiede: Alessandro PAJNO, Presidente del Consiglio di Stato.

Ne discutono:

Marilisa D’AMICO, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa;
Erminio FERRARI, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano;
Diana-Urania GALETTA, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano, coordinatrice del Dottorato di Diritto pubblico, Internazionale ed Europeo;
Guido GRECO, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano;
Maria Alessandra SANDULLI, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università di Roma Tre, Presidente dell’Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo.

Foto: Marilisa D’Amico con Valerio Onida e Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

 

Premio Excellent 2016 – Master Meeting, Communication Agency – BIT Borsa Internazionale Turismo Milano Hotel Principe di Savoia – Dario Franceschini Giuliano Pisapia – Fra’ Maurizio Annoni

febbraio 15, 2016

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

 

I vincitori del XXI Premio Excellent promosso da Communication Agency

TURISMO, MA ANCHE SOLIDARIETA’, BUONA AMMINISTRAZIONE, CULTURA

Colombo Clerici: “Parola d’ordine: conquistare il turismo straniero emergente. Questo l’imperativo che deve improntare ogni politica turistica nel nostro Paese, se vogliamo uscire dalla apatia ormai storica del settore.”

Industria turistica, ma non solo: solidarietà, buona amministrazione, cultura sono stati i protagonisti del Premio Excellent, giunto alla XXI edizione, organizzato da Communication Agency in concomitanza di Bit, manifestazione che ha partecipato all’evento con una sezione speciale: Premio Bit, assegnato a Cortina Marketing.

Il Premio Excellent è stata l’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza strategica del turismo che, secondo i dati elaborati da Trademark, registra 7 milioni e 950mila posti letto tra alberghi e strutture ricettive di vario genere per un giro d’affari diretto di 103 miliardi di euro – pari al 6,7% del Prodotto interno lordo dell’Italia – alimentato per il 67% dai flussi turistici nazionali e per il 33% dagli arrivi dall’estero, in costante crescita negli ultimi anni. Il comparto dei viaggi e delle vacanze, considerato nella sua interezza, comprese tutte le attività indotte, genera un volume d’affari di 165 miliardi di euro, pari al 10,7% del Pil. Su cento euro prodotti dal Paese circa 11 sono attribuibili all’ampia filiera dell’industria turistica, che dà lavoro a 2 milioni e 600 mila persone, il 12% della forza lavoro nazionale.

Secondo Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia Europe Asia Institute: “L’ Italia, pur presentando il settore turistico una dimensione economica ragguardevole con il 10,7 % del Pil, ha perso negli anni parecchie posizioni nel ranking dei paesi a maggior sviluppo turistico.
Siamo scesi in quarant’anni dal primo al quinto posto – dopo Francia, Usa, Spagna e Cina – e siamo insidiati dalla Germania. I turisti globali sono ormai più di un miliardo e cento milioni.
Cinesi, indiani, arabi sono in fortissima crescita.
Se vogliamo stare al passo con i paesi in testa alla classifica mondiale dobbiamo riuscire a conquistare questi nuovi flussi.
Da noi mancano grandi tours operators italiani che lavorino a questo fine in tutti i mercati emergenti; mancano una adeguata rete/attrezzature di trasporto (es. treni speciali) ed una rete di strutture ricettive di medio livello destinate alle masse turistiche. Il turismo è prevalentemente stagionale ed il meridione non risponde adeguatamente (rappresentando solo il 20 %. dell’intero volume economico). La promozione del mostro turismo è dispersiva e frammentata.
Occorre, lo diciamo da tempo, una vera politica turistica, senza la quale ci limiteremo, come abbiamo fatto finora, semplicemente ad accogliere chi arriva.”

Ad assegnare i Premi Excellent è stata una giuria composta da numerose personalità e presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli. Quest’anno tra i personaggi premiati, che si sono particolarmente distinti nei vari campi della società, Padre Maurizio Annoni della Fondazione Opera San Francesco di Milano, per il costante impegno di assistenza e solidarietà a favore di poveri ed emarginati. L’Opera San Francesco per i poveri fondata dal 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave a Milano offre ai bisognosi sostegno e accoglienza. La OSF eroga oltre 70 mila pasti all’anno e assicura servizi medici e di igiene personale. Altro riconoscimento a Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per aver saputo interpretare e valorizzare, con nuove strategie, la modernizzazione del sistema museale per il rilancio del turismo italiano. Tra i premiati anche Giuliano Pisapia che, come sindaco di Milano, ha saputo, con Expo, mettere a sistema tutte le risorse, contribuendo a rilanciare il capoluogo lombardo sulla scena mondiale non solo ai vertici del business e della moda, ma anche come del turismo e della cultura. Tra le personalità di quest’edizione ci sono nomi importanti della cultura e dell’imprenditoria: ospiti del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il Direttore de Il Giorno, e componente il cda della Rai Giancarlo Mazzuca, il  Presidente dell’ASAGES ( Associazione Italiana Archivi Storici e Gentilizi ) Manfredi Landi di Chiavenna, Guglielmo Guidobono Cavalchini Delegato del Sovrano Ordine di Malta, Camillo Paveri Fontana presidente Adsi-Dimore storiche della Lombardia, Cesare Castelbarco Albani presidente Carige, Patrizia Signorini, vice decano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia.  Fra i premiati: Giuliano Urbani, presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci che ha concorso a dotare Milano di una struttura di servizi a disposizione del Paese; Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore, attualmente vicedirettore del Tg1, per la sua vasta produzione editoriale.

Al termine delle premiazioni un riconoscimento speciale a Giancarlo Mazzuca, Direttore del quotidiano Il Giorno, che quest’anno festeggia i 60 anni della fondazione.

Foto:

– Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici
– idem con Tessa Gelisio
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici Tessa Gelisio

– Direttore Il Giorno Giancarlo Mazzuca, Tessa Gelisio, Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Direttore Il Giorno Giancarlo Mazzuca, Tessa Gelisio, Achille Colombo Clerici

–  Achille Colombo Clerici con Ministro Dario Franceschini
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con il Ministro Franceschini

– Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Manfredi Landi di Chiavenna
Excellent 2016 Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Manfredi Landi di Chiavenna

– da sin. Toni e Guglielmo Guidobono Cavalchini, Cesare Castelbarco Albani, Elke e Manfredi Landi di Chiavenna, Camillo e Maria Antonietta Paveri Fontana, Laura Perego di Cremnago, Achille Colombo Clerici, Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Iria Bonzi Cornaggia Medici, Emilia Bonzi Dal Pozzo, Gian Luigi Maragliano
Excellent 2016 tavolo

– Manfredi Landi di Chiavenna ed Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Manfredi Landi di Chiavenna e Achille Colombo Clerici

– da dx : Dario Franceschini, Achille Colombo Clerici, Fra Maurizio Annoni, Ombretta Fumagalli Carulli, Mario Mancini
Excellent 2016 da dx Franceschini, Colombo Clerici, Fra Annoni, Fumagalli Carulli, Mancini

– Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici

Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici 2

– Achille Colombo Clerici con Anna Crespi Morbio
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Anna Crespi Morbio

– Achille Colombo Clerici con Mario Mancini
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Mario Mancini