Archivio per febbraio 2016

Umberto Eco, cordoglio per la scomparsa – Associazione Amici di Milano, Achille Colombo Clerici

febbraio 20, 2016

Associazione Amici di
Milano

 

Il profondo cordoglio del Presidente Achille Colombo Clerici e dell’Associazione tutta per la scomparsa di UMBERTO ECO

La scomparsa di Umberto Eco ha colpito il mondo internazionale della cultura, milioni di lettori ed estimatori, e in particolare gli abitanti della città che egli aveva adottato. Il presidente dell’associazione Amici di Milano Achille Colombo Clerici, partecipando con profondo cordoglio al lutto per la sua scomparsa, in uno con il direttivo e gli associati, e nel ricordo dei Soci d’ onore che gli furono amici, Gae Aulenti, Carlo Bo, Adriano Bausola, Giorgio Bologna, Alberto Falck, Paolo Ferretti di Castelferretto, Emilio Massa, Indro Montanelli, Giorgio Rumi, Mario Scognamiglio, Emilio Tadini, Guido Vergani, così lo rimpiange, con parole raccolte da Antonio Armano:

“Ed è persino andato, consapevolmente, incontro alla morte, citando come maestri di serena rassegnazione, i grandi stoici dell’antichità”.
Scrivendo nel gennaio del 2014 il necrologio di Mario Scognamiglio, mitico libraio antiquario in via Rovello a Milano e presidente dell’Associazione Bibliofila Aldus Club, della quale ero socio con Mario Mancini,  Umberto Eco, che di quella associazione era stato anch’egli presidente, esprimeva ammirazione per la capacità di accettare stoicamente il destino.
Nel giro di un paio d’anni, si è trovato di fronte alla stessa situazione, a quello che Stendhal chiamava “le grand peut-être”.
Erudito di storia del cristianesimo, Eco si è dedicato come studente universitario allo studio di Tommaso d’Aquino, spiegando di avere perso la fede proprio al tempo in cui svolgeva le ricerche per la tesi di laurea. Amava l’ironia e il gusto del paradosso. Aveva militato nell’Azione Cattolica uscendone in disaccordo con Luigi Gedda.
Era entrato in Rai per concorso negli anni Cinquanta insieme ad altri giovani esponenti della cultura torinese, come Furio Colombo e Gianni Vattimo, con la missione di svecchiare l’ente televisivo di Stato ancora gravato dall’eredità prebellica dell’Eiar. Ne è uscito per dedicarsi alla scrittura e alla carriera universitaria come semiologo nell’ateneo di Bologna.
Negli anni Sessanta è diventato celebre scrivendo importanti saggi come Opera aperta e Fenomenologia di Mike Bongiorno, spaziando dall’analisi delle avanguardie letterarie all’analisi della comunicazione di massa e del più celebre personaggio televisivo italiano. Ha fatto parte del Gruppo 63 e frequentato, prima ancora, il bar Blu di piazza Meda con Montale, Vittorio Sereni, Carlo Bo, come ricordava in una recente intervista a Repubblica. La grande fama internazionale l’ha raggiunta nel 1980 pubblicando il primo romanzo. Con Umberto Eco se ne va dunque uno dei pochissimi intellettuali italiani noti in tutto il mondo. “Il nome della rosa”, premio Strega nell’81, è stato tradotto in ogni dove e ha venduto molti milioni di copie, inaugurando il genere del thriller storico. Sia pure a un livello molto più basso e meno colto del suo, questo genere è diventato oggi molto di moda.
Nel suo ultimo romanzo, “Numero zero”, uscito l’anno scorso, ha raccontato la Milano degli anni ’90 e del passato meno prossimo, tra i delitti del mostro di via Bagnera e Tangentopoli, i Navigli degli innamorati e la macabra San Bernardino alle ossa. Vale a dire la città dove viveva stabilmente dopo essersi ritirato dall’insegnamento attivo a Bologna, gli scorci sconosciuti e quelli più conosciuti.
Autore storico Bompiani, ha seguito Elisabetta Sgarbi nell’avventura di fondare una nuova casa editrice, La nave di Teseo, sfilandosi dalla fusione con Mondadori, insieme al figlio Stefano, che lavorava nell’ufficio stampa della Rcs libri. Ammetteva di rischiare il magnifico fallimento. L’editoria infatti, secondo lui, è il modo più elegante per dissipare i propri risparmi, magari in modo lento, ma sicuro.
Non si contano i riconoscimenti che ha ricevuto ai quattro angoli del pianeta, comprese 40 lauree honoris causa. Naturalmente preferiva collezionare libri che lauree honoris causa e possedeva nella casa di Milano volumi raccolti lungo una vita di inesausta passione di bibliofilo. Un intero piano della sua casa di piazza Castello era dedicato alla biblioteca. Privilegio dei visitatori era la visita al caveau, la sala protetta e pressurizzata con rarità inestimabili come la prima edizione dei Furori di Giordano Bruno, o i papiri di Aristotele.
Amava citare il paradosso del marchese Fuscaldo: “immortale personaggio di Achille Campanile che, da giovane, aprendo per caso un libro nell’immensa biblioteca paterna, vi aveva trovato tra le pagine una banconota da mille lire – per il resto della sua vita aveva passato ogni giorno a sfogliare pagina per pagina tutte le altre decine di migliaia di volumi, nella speranza di ripetere quella fortunata trouvaille – e così era diventato in tarda età l’uomo più dotto ed erudito del suo tempo”.
Uno spirito irriverente e divertito ha sempre caratterizzato la sua opera e la conversazione. Gli articoli scritti per i giornali, in particolare “La bustina di Minerva” sull’Espresso, riflettevano l’ironia e l’acutezza dell’uomo. Si pensi al Paradosso di Porta Ludovica… Alcuni suoi saggi continuano a essere dei punti di riferimento per un pubblico trasversale. Per esempio Dire quasi la stessa cosa (sulla traduzione) o Come si scrive una tesi di laurea.
Era incuriosito ma anche scettico rispetto a Internet, al sapere nell’era della moltiplicazione digitale dei contenuti. Sosteneva che le informazioni rintracciabili in Rete hanno raggiunto una mole e una frammentazione tale da essere come una ricchezza immensa che però è divisa in un’infinità di monete. Impossibili da contenere e da contare, dunque da mettere a frutto.
Era nato nel 1932 ad Alessandria, XI dell’era fascista, come si diceva allora. L’anno di fondazione della Settimana enigmistica, periodico cui ha dedicato un saggio, e del primo sciopero della fame di Gandhi. L’anno della chiusura della scuola Bauhaus da parte di Hitler e dell’inaugurazione del Radio City Music Hall di New York. Non aveva una visione snobistica o barbogia della cultura, ma era interessato alla contaminazione tra l’alto e il basso. Veniva da una famiglia molto semplice. Il padre faceva il ferramenta nel capoluogo di provincia piemontese.
Umberto Eco è morto ieri nella sua casa di Milano alle 22.30. Aveva compiuto 84 anni il 5 gennaio scorso. In un discorso indirizzato alle matricole universitarie nel 2009 ha detto: “Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità”.
Se fossimo autorizzati a usare questo criterio di misurazione esistenziale, la vita di Umberto Eco è borgesianamente infinita come la sua erudizione, la sua passione di lettore. Si può supporre che pur non credendo in un aldilà sognasse di trovarvi non solo antichi affetti ma anche libri scomparsi dalla storia dell’umanità, di cui resta solo un alone di leggenda in altri libri, e soprattutto quelli che non sono neanche mai esistiti.

Foto:
– da sin. Achille Colombo Clerici e Mario Mancini

Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Mario Mancini

 

 

Caam/Fimaa Milano Monza & Brianza – Il mondo immobiliare milanese al 70° anniversario di CAAM/FIMAA

febbraio 18, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association
Informa:

 

L’apporto degli agenti d’affari in mediazione allo sviluppo del Paese

IL MONDO IMMOBILIARE MILANESE AL 70° DI CAAM/FIMAA

CAAM/FIMAA Milano Monza & Brianza celebra lunedì 22 febbraio al Centro Guida Sicura-Sara (ex Polo Alfa Romeo) di Arese i suoi primi 70 anni di economia, storia, cultura, mercato e sviluppo.

All’evento sarà presente il mondo immobiliare milanese, il più consistente d’Italia, tra cui Assoedilizia rappresentata dal suo presidente Achille Colombo Clerici.

FIMAA è la più antica Associazione degli Agenti d’ Affari in Mediazione delle Province di Milano e Monza Brianza.

Dal 1945 protagonista della scena immobiliare, rappresenta oltre 2000 imprese della mediazione immobiliare, creditizia, aziendale e merceologica, con più di 5000 operatori sul territorio.

Aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia. È la più numerosa Associazione provinciale di FIMAA ITALIA, la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari.

La sua storia comincia a Milano il 30 maggio 1945 con la istituzione del Collegio Agenti d’Affari in Mediazione-CAAM. La città era stata liberata da appena un mese e la gente aveva una gran voglia di ricominciare. Dimenticare gli orrori della guerra non era possibile, ma nell’animo di tutti c’era voglia e necessità di ricostruire. Per far ripartire la produzione e quindi i consumi era necessario dare lavoro e case alle migliaia di sfollati. E bisognava fare in fretta per offrire all’enorme richiesta operatori seri e professionali, garantendo in qualche modo di controllare e di calmierare il mercato. Erano i tempi della “borsa nera”, un mercato parallelo che speculava cinicamente sui bisogni primari della popolazione.

Da allora di strada il CAAM ne ha fatta tanta (la prima grande tappa risale al 1958, quando diede un forte contributo alla FIMAA – la neonata Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari). Il mediatore si è specializzato: la distribuzione commerciale è profondamente mutata e gli agenti d’affari in mediazione hanno trovato una loro precisa collocazione in settori di specializzazione diversi, dando vita alla mediazione oltre che merceologica, anche aziendale, dei servizi vari e soprattutto a quella immobiliare e creditizia.

Ma se la figura professionale del mediatore si è evoluta nel tempo, lo spirito che portò alla nascita del Collegio è ancora lo stesso e non è mai stato tradito: tutelare la categoria e soprattutto i propri associati dando loro servizi e mezzi di crescita professionale. Che si traduce in un migliore servizio ai cittadini utenti.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici con il Ministro Dario Franceschini

Achille Colombo Clerici con il Ministro Dario Franceschini

Riforma della Pubblica Amministrazione – Ministro Marianna Madia Convegno – Palazzo Greppi, Università degli Studi, Milano – Assoedilizia

febbraio 16, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property owners’ Association
e
Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informano

 

Il convegno, con la presenza del Ministro, venerdì 26 febbraio a Palazzo Greppi di Milano

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (LEGGE MADIA)

Alla presenza e con l’intervento di Marianna MADIA, Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione,

VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2016, ORE 15.00-18.00, SALA NAPOLEONICA,

Palazzo Greppi, Università degli Studi, Via S. Antonio 10, Milano, si svolge il convegno

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E I DECRETI DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 124/ 2015 (LEGGE MADIA).

L’iniziativa avviene nell’ambito dei Seminari di Alta qualificazione del Dottorato di Ricerca in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo ed è attuata con il patrocinio di A.I.C. (Associazione Italiana dei Costituzionalisti) e A.I.P.D.A. (Associazione italiana Professori di Diritto amministrativo).

Saluti istituzionali: Gianluca VAGO, Rettore dell’Università degli Studi di Milano;
Nerina BOSCHIERO, Presidente del Comitato di direzione della Facoltà di Giurisprudenza;
Lorenza VIOLINI, Direttrice del Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale.
Presiede: Alessandro PAJNO, Presidente del Consiglio di Stato.

Ne discutono:

Marilisa D’AMICO, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa;
Erminio FERRARI, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano;
Diana-Urania GALETTA, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano, coordinatrice del Dottorato di Diritto pubblico, Internazionale ed Europeo;
Guido GRECO, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Milano;
Maria Alessandra SANDULLI, ordinario di Diritto amministrativo nell’Università di Roma Tre, Presidente dell’Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo.

Foto: Marilisa D’Amico con Valerio Onida e Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

 

Premio Excellent 2016 – Master Meeting, Communication Agency – BIT Borsa Internazionale Turismo Milano Hotel Principe di Savoia – Dario Franceschini Giuliano Pisapia – Fra’ Maurizio Annoni

febbraio 15, 2016

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

 

I vincitori del XXI Premio Excellent promosso da Communication Agency

TURISMO, MA ANCHE SOLIDARIETA’, BUONA AMMINISTRAZIONE, CULTURA

Colombo Clerici: “Parola d’ordine: conquistare il turismo straniero emergente. Questo l’imperativo che deve improntare ogni politica turistica nel nostro Paese, se vogliamo uscire dalla apatia ormai storica del settore.”

Industria turistica, ma non solo: solidarietà, buona amministrazione, cultura sono stati i protagonisti del Premio Excellent, giunto alla XXI edizione, organizzato da Communication Agency in concomitanza di Bit, manifestazione che ha partecipato all’evento con una sezione speciale: Premio Bit, assegnato a Cortina Marketing.

Il Premio Excellent è stata l’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza strategica del turismo che, secondo i dati elaborati da Trademark, registra 7 milioni e 950mila posti letto tra alberghi e strutture ricettive di vario genere per un giro d’affari diretto di 103 miliardi di euro – pari al 6,7% del Prodotto interno lordo dell’Italia – alimentato per il 67% dai flussi turistici nazionali e per il 33% dagli arrivi dall’estero, in costante crescita negli ultimi anni. Il comparto dei viaggi e delle vacanze, considerato nella sua interezza, comprese tutte le attività indotte, genera un volume d’affari di 165 miliardi di euro, pari al 10,7% del Pil. Su cento euro prodotti dal Paese circa 11 sono attribuibili all’ampia filiera dell’industria turistica, che dà lavoro a 2 milioni e 600 mila persone, il 12% della forza lavoro nazionale.

Secondo Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia Europe Asia Institute: “L’ Italia, pur presentando il settore turistico una dimensione economica ragguardevole con il 10,7 % del Pil, ha perso negli anni parecchie posizioni nel ranking dei paesi a maggior sviluppo turistico.
Siamo scesi in quarant’anni dal primo al quinto posto – dopo Francia, Usa, Spagna e Cina – e siamo insidiati dalla Germania. I turisti globali sono ormai più di un miliardo e cento milioni.
Cinesi, indiani, arabi sono in fortissima crescita.
Se vogliamo stare al passo con i paesi in testa alla classifica mondiale dobbiamo riuscire a conquistare questi nuovi flussi.
Da noi mancano grandi tours operators italiani che lavorino a questo fine in tutti i mercati emergenti; mancano una adeguata rete/attrezzature di trasporto (es. treni speciali) ed una rete di strutture ricettive di medio livello destinate alle masse turistiche. Il turismo è prevalentemente stagionale ed il meridione non risponde adeguatamente (rappresentando solo il 20 %. dell’intero volume economico). La promozione del mostro turismo è dispersiva e frammentata.
Occorre, lo diciamo da tempo, una vera politica turistica, senza la quale ci limiteremo, come abbiamo fatto finora, semplicemente ad accogliere chi arriva.”

Ad assegnare i Premi Excellent è stata una giuria composta da numerose personalità e presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli. Quest’anno tra i personaggi premiati, che si sono particolarmente distinti nei vari campi della società, Padre Maurizio Annoni della Fondazione Opera San Francesco di Milano, per il costante impegno di assistenza e solidarietà a favore di poveri ed emarginati. L’Opera San Francesco per i poveri fondata dal 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave a Milano offre ai bisognosi sostegno e accoglienza. La OSF eroga oltre 70 mila pasti all’anno e assicura servizi medici e di igiene personale. Altro riconoscimento a Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per aver saputo interpretare e valorizzare, con nuove strategie, la modernizzazione del sistema museale per il rilancio del turismo italiano. Tra i premiati anche Giuliano Pisapia che, come sindaco di Milano, ha saputo, con Expo, mettere a sistema tutte le risorse, contribuendo a rilanciare il capoluogo lombardo sulla scena mondiale non solo ai vertici del business e della moda, ma anche come del turismo e della cultura. Tra le personalità di quest’edizione ci sono nomi importanti della cultura e dell’imprenditoria: ospiti del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il Direttore de Il Giorno, e componente il cda della Rai Giancarlo Mazzuca, il  Presidente dell’ASAGES ( Associazione Italiana Archivi Storici e Gentilizi ) Manfredi Landi di Chiavenna, Guglielmo Guidobono Cavalchini Delegato del Sovrano Ordine di Malta, Camillo Paveri Fontana presidente Adsi-Dimore storiche della Lombardia, Cesare Castelbarco Albani presidente Carige, Patrizia Signorini, vice decano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia.  Fra i premiati: Giuliano Urbani, presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci che ha concorso a dotare Milano di una struttura di servizi a disposizione del Paese; Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore, attualmente vicedirettore del Tg1, per la sua vasta produzione editoriale.

Al termine delle premiazioni un riconoscimento speciale a Giancarlo Mazzuca, Direttore del quotidiano Il Giorno, che quest’anno festeggia i 60 anni della fondazione.

Foto:

– Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici
– idem con Tessa Gelisio
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici Tessa Gelisio

– Direttore Il Giorno Giancarlo Mazzuca, Tessa Gelisio, Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Direttore Il Giorno Giancarlo Mazzuca, Tessa Gelisio, Achille Colombo Clerici

–  Achille Colombo Clerici con Ministro Dario Franceschini
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con il Ministro Franceschini

– Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Manfredi Landi di Chiavenna
Excellent 2016 Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Manfredi Landi di Chiavenna

– da sin. Toni e Guglielmo Guidobono Cavalchini, Cesare Castelbarco Albani, Elke e Manfredi Landi di Chiavenna, Camillo e Maria Antonietta Paveri Fontana, Laura Perego di Cremnago, Achille Colombo Clerici, Giancarlo Mazzuca, Patrizia Signorini, Iria Bonzi Cornaggia Medici, Emilia Bonzi Dal Pozzo, Gian Luigi Maragliano
Excellent 2016 tavolo

– Manfredi Landi di Chiavenna ed Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Manfredi Landi di Chiavenna e Achille Colombo Clerici

– da dx : Dario Franceschini, Achille Colombo Clerici, Fra Maurizio Annoni, Ombretta Fumagalli Carulli, Mario Mancini
Excellent 2016 da dx Franceschini, Colombo Clerici, Fra Annoni, Fumagalli Carulli, Mancini

– Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici
Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici

Excellent 2016 Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Achille Colombo Clerici 2

– Achille Colombo Clerici con Anna Crespi Morbio
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Anna Crespi Morbio

– Achille Colombo Clerici con Mario Mancini
Excellent 2016 Achille Colombo Clerici con Mario Mancini

QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione “Edilizia nostrana, Una cenerentola” ediz. 13 febbraio 2016 – Achille Colombo Clerici

febbraio 15, 2016

Achille Colombo Clerici

Un forte contributo alla ripresa può venire dal settore immobiliare che produce un rilevante volume di attività economica. Ma esso stenta a uscire dalla crisi: mentre nel 2007 i permessi di costruzione sono stati 365.000, nel 2014 sono precipitati a 55.000 – lo stesso numero di nuove unità del 1936 – nonostante manchino in Italia 300.000 alloggi destinati al libero mercato (i 100.000 vuoti non si vendono perché non incontranti la domanda, anche per la scarsa qualità) e 1.700.000 nuclei familiari meno abbienti necessitino di altrettanti alloggi di Edilizia residenziale pubblica.   Remano contro la ripresa, il sistema creditizio non prodigo con i mutui e riflessivo verso le piccole e medie imprese di costruzione, e la burocrazia che consente di costruire un edificio solo dopo anni dalla presentazione del progetto.

Se ne è parlato in occasione del Re Italy Winter Forum a Milano organizzato da MonitorImmobiliare che ha evidenziato luci ed ombre del settore.

L’Italia è l’unico Paese politicamente stabile nell’area del Mediterraneo e questo giustifica una previsione positiva su tutto il 2016. O ancora: Milano è già ripartita ed è tra le mete sotto i riflettori degli investitori; per il resto del Paese persiste un po’ di ritardo, ma il sentiment è positivo, senza contare che già nel 2015 il mercato immobiliare ha invertito il ciclo negativo degli ultimi anni.  Anche al Sud qualcosa si muove: la messa in vendita di 11 fari dismessi per la trasformazione in residenze, hotel ed altro, che ha ottenuto ben 39 offerte, ne è un segnale.

Resta il fatto che, di fronte a un miglioramento nel numero delle compravendite, continua la limatura dei prezzi. E se mettiamo in rapporto l’immobiliare con altri settori produttivi, i risultati sono sconcertanti. Nel 2015 l’automotive ha segnato più 20%, la casa più 3,7%; la ricchezza mobile in possesso di una parte degli italiani è aumentata. E allora perché manca una reale ripresa? Forse è l’intero sistema che va cambiato, dalla comunicazione del prodotto al servizio di assistenza, di rateazione, di assicurazione.  Un cambiamento troppo complesso per essere gestito solo da qualche componente del comparto.

Ecco allora la necessità di una vera politica immobiliare cui – si spera – potrebbe dare una risposta l’istituzione dell’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare. Ed è necessaria una forte defiscalizzazione, che consenta a medio-lungo termine di ritrovare, per chi investe nel mattone in Italia, quanto meno il mantenimento, sul piano non meramente teorico, del valore nel tempo, ed una più adeguata redditività.

foto presidente 143

 

Bad Bank e mercato immobiliare. Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

febbraio 11, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

 

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Effetto principale della istituzione della bad bank dovrebbe essere quello di mantenere (attraverso un deleveraging pilotato) in capo alla banca che cede i Npl-non performing loans il plusvalore o parte di esso derivante da un recupero ottimale dei crediti deteriorati stessi.

E al medesimo tempo liberare risorse finanziarie oggi non disponibili per l’attività istituzionale corrente.

Insomma, un nuovo corso per l’attività bancaria.

In questa ottica, se la bad bank verrà realizzata secondo questi principi, dovrebbe esservi una maggiore possibilità di erogazione dei mutui fondiari che oggi sono molto ridotti.

Ciò andrebbe ovviamente a favore di una ripresa anche del mercato immobiliare.”

foto presidente 141

Luigi Caccia Dominioni all’ Università dell’Italia Settentrionale Milano – Presentazione del libro: “Luigi Caccia Dominioni. Spazio sacro e architettura ” – Assoedilizia informa

febbraio 11, 2016

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association

Presenta

 

Presentato a Milano il libro che tratta una parte importante della straordinaria opera del grande architetto

LUIGI CACCIA DOMINIONI. SPAZIO SACRO E ARCHITETTURA

La casa come la chiesa con il comune denominatore del senso dell’accoglienza, dell’apertura al rapporto umano. E’ una, non la sola, chiave di lettura della straordinaria produzione di un grande architetto, Luigi Caccia Dominioni che ha voluto essere presente – nonostante l’invidiabile età di anni 103 – alla presentazione del libro “Luigi Caccia Dominioni. Spazio sacro e architettura” di M. Ghilotti, A. Gavazzi, V. Martegani alla Facoltà Teologica di Milano. All’evento, realizzato con la collaborazione dello studio Giorgio Viganò e di Sinabe Design, i relatori Angelo Torricelli (preside della Scuola di Architettura civile, Politecnico di Milano), Gino Zucchi (Politecnico di Milano) e Giancarlo Santi (Università Cattolica di Milano, gia’ responsabile del dipartimento Arte Sacra del Vaticano) hanno illustrato – alternando esaustive analisi e critiche a gustosi aneddoti sulla vita professionale di Caccia Dominioni.

Egli è, tra gli architetti italiani, colui che più di altri ha affrontato e risolto il progetto dello spazio sacro nelle sue diverse declinazioni tipologiche: chiese, conventi e cappelle private sono una presenza costante nella sua più vasta produzione poetica. In questo volume – si legge in copertina –  si intende focalizzare l’attenzione a tutte le opere di architettura religiosa realizzate e progettate dal maestro milanese nell’arco della sua attività. Dalle prime sperimentazioni sull’organizzazione di un sistema insediativo complesso come il monastero di Viboldone per le Suore Benedettine o del più urbano Istituto della Beata Vergine Addolorata di via Calatafimi a Milano, ai più maturi progetti per le chiese di San Biagio a Monza e San Giuseppe a Morbegno. O ancora nella calma silenziosa delle piccole chiese di Arenzano e Paniga a Morbegno, infine nelle piccole cappelle private o negli interventi in edifici religiosi pre-esistenti dove il nuovo deve confrontarsi con uno spazio dai contorni già assegnati.

Ci piace aggiungere una sintesi di quanto abbiamo scritto di lui in occasione del centesimo compleanno.

Luigi Caccia Dominioni, il grande vecchio dell’architettura e del design italiani, compie quest’anno il secolo di vita, forte nel corpo come nello spirito. Un traguardo invidiabile dovuto, afferma l’antico amico Achille Colombo Clerici, al rigore, all’autocontrollo, al socratico esercizio fisico e mentale. Come sono invidiabili i tanti successi professionali testimoniati dagli edifici e dagli oggetti realizzati in Milano, la “sua” città; in Valtellina, dove è nato a Morbegno; nei Grigioni dove, a Celerina, possiede una bella dimora settecentesca; a Montecarlo; ed altrove.

In una delle rare interviste concesse a un giornalista (correva il 1999) disse: “Ho sempre inteso questa professione come un servizio, non come una palestra per le proprie esibizioni. Quando progetto un edificio, recepisco il desiderio del committente e ne traduco l’aspirazione. E lavorando bene per gli altri, lavoro bene per me stesso”.

L’armonia è il suo fine. L’ambiente è fondamentale perché si tratta di inserirvi senza contrasti il nuovo manufatto, che ha oltretutto l’obiettivo di valorizzare gli edifici circostanti.   E’ l’opposto delle costruzioni figlie di una cultura globalizzata, buone per Porta Garibaldi come per Dubai: “Nella mia vita non sono riuscito a fare due edifici uguali proprio perché gli elementi attorno sono sempre diversi: il sole, le vie di accesso, il quartiere, la veduta, gli alberi, il vento …”.

A cent’anni bisogna contare anche molte delusioni “di una società che assembla pacchianamente valori immortali con le minutaglie del quotidiano”. Ma permane l’attenzione critica a quanto succede nel Paese e soprattutto a Milano, in Lombardia: “La migliore borghesia ha tentato altre volte di dare il proprio contributo allo sviluppo collettivo trovando forti ostacoli se non veri e propri tranelli. Ma bisogna vincere le delusioni e riprendere a fare vera politica, senza puntare esclusivamente all’affermazione professionale. Forse è proprio per questo che Milano, città delle professioni, raramente esprime nella classe politica i valori quantitativi e qualitativi che le sarebbero propri”.

Foto: Luigi Caccia Dominioni con Mario Botta e Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con gli Arch. Luigi Caccia Dominioni e Mario Botta

 

 

 

 

Capodanno Cinese 2016 Milano – Celebrazioni Comunità cattolica cinese – Partecipazione dell’Istituto Europa Asia IEA

febbraio 11, 2016

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

La comunità cattolica cinese apre le celebrazioni del nuovo anno
E’ LA SCIMMIA A DOMINARE I 365 GIORNI DEL CELESTE IMPERO

La comunità cattolica cinese di Milano ha celebrato nella chiesa della Santissima Trinità nel cuore del più antico insediamento europeo, l’area di via Paolo Sarpi, il capodanno cinese.

Coordinatore dell’evento, cui ha partecipato una folta rappresentanza sia di cinesi, sia di italiani – magnifica dimostrazione di totale integrazione – don Giuseppe Zhang. Tra gli invitati Achille Colombo Clerici, presidente di IEA Europasia e Camillo Fornasieri presidente del Centro Culturale Milanese.

La cerimonia, iniziata con la messa celebrata da sacerdoti delle due comunità, è proseguita con il rito tradizionale ad ogni capodanno per ricordare gli antenati defunti.

Al ristorante Il Uva Grande si sono esibiti numerosi artisti con musiche e canzoni italiane e del Celeste Impero.

Come da tradizione meneghina, nella Chinatown milanese, c’è la Festa di inaugurazione del nuovo anno orientale “della Scimmia”, che quest’anno si svolge il 14 febbraio e prevede una sfilata del Dragone cinese, seguito dalle varie scuole di danza ed arti marziali che, a tappe, si esibiscono.

La sfilata parte alle 14 da Piazza Gramsci e prosegue per tutta la via Paolo Sarpi. I festeggiamenti terminano alla Fabbrica del Vapore, con il lancio delle lanterne, che contengono i desideri per l’anno nuovo.

Partecipa Carlo F. Butti, per anni collaboratore del senatore Vittorino Colombo alla guida dell’Istituto Italo Cinese, che scrive: “Dall’Anno della Capra all’Anno della Scimmia. Nello zodiaco cinese l’Anno della Capra era simbolo di buona fortuna, l’Anno della Scimmia porta creatività e ispirazione.

Le scimmie sono allegre, piene di vitalità e capaci di adattarsi. I nati nell’Anno della Scimmia sono solitamente intelligenti, brillantemente ingegnosi e tendono a essere degli intellettuali, esperti e sapienti, con ottima memoria. Possono essere dei buoni diplomatici e possono cavarsela nelle situazioni difficili, riuscendo anche a creare ulteriori opportunità per sé stessi. La loro tendenza a essere furbi, curiosi e ingegnosi, fa di loro delle persone che imparano rapidamente. Amano le sfide e se la cavano molto bene nel lavoro. Per loro le burle sono una costante giornaliera. Auguri ai padri nati nell’anno della Scimmia.

Per tutti, l’arrivo del Capodanno cinese è un’opportunità per augurare sinceramente pace, salute e felicità. In questo anno della scimmia imitiamo la sua vivacità, senso dell’umorismo e spirito di gruppo. Vi auguro un felice e gioioso Anno della Scimmia, pace e salute e prosperoso Anno della Scimmia! A tutti, Auguri di un gioioso nuovo anno lunare.

Foto: ‎
– Achille Colombo Clerici Pres. IEA
– da sin. Don Zhang, Gilberto Perego, Achille Colombo Clerici, Ambrogio Colombo, Gianpiero Cassio

foto presidente 140

 Da sin  Don Zhang Gilberto Perego Achille Colombo Clerici Ambrogio Colombo Gianpiero Cassio

Premio Panettone d’ Oro 2016 – Teatro Parenti – Pisapia: Milano “locomotiva d’Europa” e “Capitale morale d’Italia”. Con il contributo del volontariato ospitati 84. 000 profughi – Assoedilizia e Associazione Amici di Milano

febbraio 11, 2016

A s s o e d i l i z i a
e
Associazione Amici di Milano

 

Milano. Al Teatro Franco Parenti la XVII^ edizione del Panettone d’Oro
PREMIO ALLA VIRTU’ CIVICA CONFERITO AI CITTADINI MODELLO

C’è a Milano – anzi nella Milano Città Metropolitana –  un Premio singolare: che non riconosce il merito di un grande scrittore, di un grande economista, di un grande politico, ma di chi “grande” non è, né mai lo sarà. E’ un Premio annuale destinato a quello che, nelle cronache, viene definito “il cittadino comune”. Ma che ha un merito incommensurabile: con la sua abnegazione, l’altruismo, l’umiltà questo sconosciuto eroe di tutti i giorni fa funzionare la complessa macchina metropolitana, rende meno difficile vivere in una comunità ricca di contraddizioni. E’ il Premio alla Virtù Civica ed, essendo consegnato a Milano, si richiama al Panettone, simbolo della milanesità. Sono intervenuti

È nato per l’iniziativa di esponenti della società organizzata – all’inizio il Coordinamento dei Comitati di quartiere e il suo storico animatore Carlo Montalbetti, Assoedilizia, Amici di Milano cui si sono aggiunti nel tempo altre associazioni ed imprese quali Comieco, Amsa-Gruppo A2A, Ciessevi, Associazione Sao, City Angels, Legambiente –  con il supporto di Re Panettone, Guerci, Cucchi, Radio Lombardia ed è  giunto alla diciassettesima edizione, riscuotendo un consenso sempre più ampio.

Sono 40 i premiati – 10 con il riconoscimento principale, altri con attestati – tra persone e associazioni. La cerimonia, al Teatro Franco Parenti di Milano, si è aperta con una lectio magistralis di Alberto Martinelli.

Presenti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia con gli assessori Marco Granelli e Pierfrancesco Maran e i sindaci di Arese, Cusano Milanino, Lacchiarella, Legnano, Settimo Milanese, Vimodrone che, assieme al presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici e ad altri esponenti della società civile, hanno consegnato i premi. Giuliano Pisapia nel suo discorso: “Grazie ai premiati che hanno messo al primo posto la città.
Una città che Mattarella, prima volta di un Presidente della Repubblica,  ha definito “locomotiva d’Europa” e “capitale morale d’Italia”. Ciò avviene quando il senso civico si trasforma in cittadinanza attiva: una città che, con il contributo del volontariato, ha finora ospitato 84.000 profughi.”

Le motivazioni parlano di coraggio civile contro le estorsioni e intimidazioni della mafia, di impegno nella cura del territorio che ci circonda, di assistenza gratuita ai bambini di famiglie meno abbienti o malati terminali; ma ci sono anche esempi di grande solidarietà e condivisione come il caso di un custode che non si limita al suo lavoro ma crea servizi gratuiti per l’intero condominio.

Si è inoltre deciso di dare un riconoscimento simbolico al futuro della città di Milano attraverso due bambini che hanno partecipato il 3 maggio all’iniziativa spontanea di pulizia dei muri e vetrine delle vie devastate da un gruppo di teppisti anti-Expo.

Nei giorni scorsi, ma sempre collegato all’evento, è stato illustrato il tradizionale rapporto su Milano di Ipsos che ha indagato il senso civico dei milanesi: i cittadini del capoluogo lombardo mostrano un senso civico in crescita e risultano più solidali nei confronti dei bisognosi.

Premio «Panettone d’Oro 2016»

Alberto Bonfanti –
Tra i fondatori di Portofranco, continua a dirigere con passione questa associazione che, fornendo un sostegno personalizzato allo studio pomeridiano grazie al supporto di centinaia di insegnanti e studenti volenterosi, aiuta tanti ragazzi e ragazze a superare le difficoltà e il problema degli insuccessi scolastici.

Don Giovanni Brigatti –
I suoi sentimenti di rispetto, accoglienza e convivenza tra le persone lo hanno portato a manifestare un particolare attaccamento alla città di Sesto San Giovanni, dov’è stato parroco e decano, sempre presente nelle questioni delicate che interessavano la comunità, anche quando questo comportamento gli procurava insulti e calunnie.

Don Claudio Burgio –
Profondamente convinto che nessun ragazzo è «cattivo» per natura e che ognuno di loro, se seguito con cura e amore, può trovare la sua strada e un posto nella società, dimostra questa certezza quotidianamente come vicecappellano del carcere Beccaria e come presidente delle comunità di accoglienza «Kayròs», da lui fondate. La prima di queste, a Vimodrone, è anche laboratorio di nuove iniziative.

Gianluca Maria Calì –
Si oppone con coraggio alle estorsioni e intimidazioni della mafia, nonostante i rischi e le difficoltà che ne derivano a se stesso, alla propria famiglia e all’attività imprenditoriale. Chiaro esempio di fermezza e onestà che ci fa capire quanto drammatica e concreta sia la sfida delle organizzazioni criminali anche nei nostri territori.

Anacleto Clerici –
Con dedizione, da circa venti anni, si impegna ogni sabato e domenica a ripulire le strade che circondano il Parco Alto Milanese a Legnano. Non solo vuole vedere pulito il quartiere dove abita, con la speranza che le persone imparino ad avere atteggiamenti più civili, ma raccoglie pure cartacce, plastica e altri rifiuti sulle sponde di un tratto del fiume Ticino.

Massimo De Vita –
La memoria è il bene più prezioso di una comunità. Sapere chi eravamo ci fa meglio capire chi siamo e cosa vogliamo diventare. Da parecchi lustri De Vita, con la sua opera, aiuta a preservare questo patrimonio culturale, coinvolgendo nel teatro gli ultimi e gli invisibili, ex operai, immigrati, rifugiati politici, malati oncologici e tossicodipendenti.

Claudia Ferrari –
Anima di Teatrando, segue diversi progetti per le famiglie povere nell’hinterland milanese. In particolare si dedica ai bambini, sostenendo anche l’orfanotrofio di Cusano Milanino, perché il loro sorriso è il regalo più bello.

Pierfranco Lionetto –
Da 16 anni responsabile dell’Associazione Vivisarpi, si batte per impedire la trasformazione del suo quartiere in un ghetto per stranieri e piattaforma abusiva di commercio all’ingrosso. Con proteste e proposte, incontri e disponibilità a confrontarsi con tutti, ha sempre evitato la facile strada della contrapposizione «italiani contro cinesi» cercando invece di ottenere risultati significativi di corretta integrazione.

Assunta Liuzzi Giani –
Da oltre 35 anni anima il quartiere Gratosoglio, dove aiuta i giovani impegnandoli con giochi, arte, disegno e lavoretti manuali. Tra le prime ad ascoltare le comunità straniere, offre loro un luogo di ascolto e di ritrovo. Da sempre impegnata in modo gratuito e volontario.

Ulla Manzoni –
In prima linea contro le occupazioni abusive al Giambellino, dove vive da trent’anni, ha subito pesanti minacce per il suo impegno. Combatte la frammentazione sociale e l’isolamento delle persone nel quartiere ed è un’importante risorsa per il volontariato, collaborando attivamente con la Caritas e con molte altre attività sociali.

Aldo Martello –
Esperto e appassionato docente di erboristeria e botanica, come Guardia Ecologica Onoraria Volontaria accompagna persone e giovani nei parchi urbani, insegnando ad amare e proteggere la natura e gli stili di vita salutari. Brillante ultra80enne, utilizzando le nuove tecnologie ha ideato e donato al Comune di Milano dei progetti informatici per l’educazione ambientale e il riconoscimento degli alberi per studenti e cittadini.

Maria Grazia Pisu –
Presidente di ALOMAR – Associazione Lombarda Malati Reumatici, da oltre vent’anni dedica la propria inesauribile energia, con competenza, tenacia e umanità, alle persone che come lei soffrono di una patologia reumatica cronica, affinché abbiano un futuro meno problematico.

Ettore Sacchi –
Con la moglie Claudia ha fondato nel 2001 l’Associazione Veronica Sacchi, in memoria della figlia Veronica, per creare un punto di aggregazione giovanile a Milano. Nasce così una grande famiglia di clowndottori che portano un sorriso in ospedali, case di riposo, centri per disabili e carceri.

Riccardo Tammaro –
Per l’impegno che da sempre, volontariamente e gratuitamente, pone nella valorizzazione e nella riscoperta «della milanesità e della sua storia», di cui trasmette e preserva la memoria attraverso convegni, libri ed eventi. Dal 1982, con alcuni amici, ha dato vita alla Fondazione Milano Policroma per far conoscere meglio Milano.

Rocco Tozzi –
Nel condominio dove lavora come custode, ha creato una economia di condivisione di vicinato dove ognuno mette a disposizione ciò che ha, ciò che sa fare, ciò che è. Con lui gli abitanti scoprono di poter vivere in comunità: giocare in cortile, cucinare insieme, creare una piccola biblioteca coi libri già letti e recuperare vestiti e mobilio.

Attestato di Virtù Civica

Giorgio Barenghi –
Fondatore e direttore del gruppo amatoriale “Corale Ambrosiana”, ha portato il complesso a livelli di eccellenza, con un repertorio che spazia dal canto popolare alla polifonia, dai brani eseguiti a cappella a quelli con accompagnamento strumentale. Da diversi anni si impegna anche nelle rassegne musicali a favore degli abitanti dei quartieri periferici.

Claudio Bartelletti –
Con tenacia, dedizione, impegno e passione per lo sport, manda avanti l’Ente di Promozione sportiva A.C.S.I. Milano e Lombardia da oltre 10 anni, ottenendo in cambio il sorriso dei ragazzi sui campi, la gioia degli sportivi e il sudore delle vecchie glorie.

Alessandra Cambielli –
Molto attiva nonostante l’età, è sempre disponibile ad assistere le persone anziane del condominio e del quartiere dove risiede e collabora attivamente con associazioni di volontariato per aiutare in vario modo il prossimo.

Daniel Canzian –
Giovane chef con una carriera di successo, non si dimentica delle persone più sfortunate e si reca ogni mese in centri d’accoglienza per senzatetto per cucinare per loro le sue eccellenti pietanze e per servire a tavola.

Mario Ciummei –
Membro dell’associazione Gaudio (Gruppo Autismo e Disabilità Intellettiva) che opera nel sud-est milanese, per il suo 50° compleanno chiede a tutti di non fare regali ma donazioni all’associazione per realizzare un progetto. Così 10 ragazzi autistici possono effettuare un soggiorno terapeutico di una settimana «full immersion» all’isola d’Elba.

Alessio Cortiana –
Giovanissimo, denuncia alla Guardia di Finanza le irregolarità dell’Associazione di pronto soccorso presso cui è capo servizio volontario, facendola chiudere. Fonda poi, insieme ad altri giovani volontari, una Pubblica Assistenza Onlus basata non solo sull’azione di Pronto Soccorso, ma sulla prevenzione e la divulgazione. Un esempio per tutti i giovani milanesi.

Micaela Dente accompagnata da Eva Cantarella –
Interviene prontamente sventando un furto: esempio emblematico di come, facendo attenzione a ciò che sta succedendo intorno a noi e impegnandosi poi se necessario, si possa contribuire a rendere più sicuro l’ambiente in cui viviamo.

Antonio Monaco –
Panettiere di Sedriano, due volte la settimana consegna il pane prodotto in eccesso affinché sia distribuito ai più bisognosi, in accordo con l’Amministrazione comunale.

Rocco Montano –
Medico in pensione, sempre disponibile ad aiutare chi ha bisogno, con le sue iniziative rende stimolante la vita culturale di Lacchiarella. Svolge gratuitamente la funzione di direttore sanitario della locale sezione AVIS che, grazie a lui, ha avuto uno sviluppo notevole.

Giovanni Pampurini –
Fondatore e promotore dell’associazione GREEM (Gruppo Ecologico Est Milano), si occupa da decenni di tematiche legate all’ambiente, alla scuola e alla cultura per aiutare tutti a sviluppare un ambiente migliore.

Francesco Valla e Salvatore Lanzavecchia –
Un riconoscimento postumo li accomuna a ricordo delle attività svolte per anni nel Comitato per la difesa di piazzale Lavater. Animati da grande senso etico, civico, di rispetto dei valori e dei diritti di democrazia, il loro impegno civile costituisce un modello da seguire per le nuove generazioni.

Giuseppe Valota –
Organizza ogni anno, con le scuole del territorio, visite ai campi di sterminio nazisti, aiutando così a conservare la memoria di quei tragici avvenimenti e a trasmettere alle giovani generazioni quei valori di rispetto reciproco e pace che devono essere alla base della visione comune dei popoli europei.

Claudio Villa –
Presidente e fondatore di ASOM – Associazione Salto Oltre il Muro, nella Seconda Casa di Reclusione di Milano/Bollate promuove il reinserimento sociale e lavorativo di detenuti, insegnando loro, con il progetto «Cavalli in carcere», come si gestiscono i cavalli e le scuderie e migliorando, attraverso l’attività di gruppo, la loro autostima.

Foto Gallery

Achille Colombo Clerici
Achille Colombo Clerici Panettone d'oro 2016

con l’Assessore Pierfrancesco Maran
Achille Colombo Clerici con l'assessore Pierfrancesco Maran

Con Assessore Marco Granelli ed i volontari dei Vigili del Fuoco
Achille Colombo Clerici con l'Assessoer Granelli e i volontari dei Vigili del Fuoco

Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò e Jole Garuti
Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò e Jole Garuti

Premio a Don Giovanni Brigatti con il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò
Premio a Don Giovanni Brigatti con il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò

Con Rossana Rodà
Achille Colombo Clerici con Rossana Rodà

Achille Colombo Clerici e Alberto Martinelli
Achille Colombo Clerici e Alberto Martinelli

 

 

 

“Scacco in tre mosse” Achille Colombo Clerici – QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 6 febbraio 2016

febbraio 11, 2016

Se non fossimo convinti che, nello sviluppo dei passaggi epocali che stiamo vivendo in campo economico e sociale, un peso preponderante abbia il determinismo storico, potremmo pensare al disegno di un grande stratega, di un freddo e lucido giocatore di scacchi che conosce molto bene la situazione della scacchiera e le mosse che deve fare per mettere in ginocchio il nostro Paese.

In questa ottica, sembra proprio si possano intravvedere tre mosse ben individuabili volte a porre la nostra economia sotto scacco.

Metter in crisi il mercato immobiliare significa creare una forte criticità all’interno del sistema bancario.  E la crisi di quest’ultimo significa aggredibilità degli assets del nostro reticolo economico-produttivo, a causa della sua forte dipendenza dal finanziamento bancario.

Ricordiamo la sequenza degli eventi. Alla fine del 2011, dopo mesi di martellamento da parte dell’Europa che chiedeva a gran voce un sostanziale innalzamento del gettito fiscale immobiliare e la riforma del catasto, il Governo dà il via ad un grave inasprimento del carico tributario gravante sugli immobili a reddito.
Vengono chiamati a pagare anche gli immobili storici e quelli agricoli.
Nella primavera dell’anno successivo si apre la questione della riforma catastale che, intervenendo nel mercato come una mannaia, potrebbe dare il colpo di grazia all’economia del settore.
Questa azione provoca una caduta verticale della fiducia da parte dei milioni di risparmiatori diffusi che tengono in piedi il mercato immobiliare.
Il conseguente crollo dei relativi valori incide pesantemente sulla situazione dei NPL (non performing loans), non solo perché un terzo di questi riguarda il default delle imprese del settore, ma anche perché esso produce il calo del rating dei crediti verso le imprese industriali-commerciali.

Si apre dunque la vicenda che sta in questi giorni attraversando l’intero settore bancario ed il mondo dell’economia.

La terza mossa dipende dalla interrelazione tra banche e produzione. L’economia italiana è bancocentrica. Le imprese di questo settore dipendono infatti, in termini di finanziamento, per l’85 % dal sistema bancario

Non sia mai che si arrivi anche a questo passaggio: sarebbe scacco matto.

Il governo Renzi, per parte sua, cerca di disinnescare i meccanismi perversi che si sono formati: introducendo l’esenzione Imu-Tasi per le abitazioni principali e la sospensione della riforma del catasto.

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