QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione 2 aprile 2016 – “Il turismo dinamico ” Achille Colombo Clerici

La nuova conferma è arrivata dalle vacanze di Pasqua: il turismo in Italia è in ripresa – 8 o 9 milioni di viaggiatori – sia pure all’insegna del contenimento dei costi, anche se Pasqua “bassa”, “ponte” corto, condizioni climatiche non sempre ideali rendono improponibile il confronto con lo scorso anno (per un bilancio realistico bisognerà attendere il ponte del 25 aprile).

Mentre il timore del terrorismo sembra avere colpito i viaggi all’estero (meno 10-15%) e le grandi città europee (in Italia Milano e Roma che segna un calo di oltre 4 punti).

Mete preferite quelle tradizionali: mare, seguono le località d’arte con lunghe file ai musei e la montagna, che con la neve tardiva recupera parte delle perdite di inizio stagione dovute alle anomale temperature; e soprattutto la campagna, dove, alla ricerca di tranquillità e di buon cibo, negli agriturismi spesso si è registrato il tutto esaurito (più 15%). Sono le rilevazioni di Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia.

In Liguria (aumento sia in numero che in giornate di presenza) come a Napoli (con Sorrento, le isole, la Costiera Amalfitana e Salerno) e in Puglia   si festeggia.

A Mantova, capitale italiana 2016 della cultura, sembra di essere tornati agli anni pre-crisi.

Ma anche in Trentino come in Sicilia e Sardegna, sul litorale adriatico, a Como, Trieste, Arezzo, Torino, Bologna, insomma un po’ dovunque nelle città medie e piccole il sentiment degli operatori è improntato ad un ragionato ottimismo.  Colpisce, nel lento ma costante modificarsi delle abitudini degli italiani, la sempre più accentuata preferenza verso località che abbinano alla bellezza del paesaggio e al fascino dei monumenti offerte enogastronomiche di qualità, iniziative promozionali, organizzazione di eventi, rapporti ottimali tra qualità e prezzo, efficienza e completezza dei servizi.

Si va gradatamente affermando un nuovo modo di fare turismo teso a procurare riposo e svago, ma anche a soddisfare interessi forti legati ad hobbies o a pratiche sportive ovvero ad aspirazioni di partecipazione e di presenza: un turismo senz’altro più dinamico di quello tradizionale.

Conoscere, vivere emozioni, partecipare sono dunque le grandi spinte che alimentano l’interesse turistico di questa epoca, soprattutto nei giovani.

Foto: Il refettorio di San Clemente a Venezia

Presidente Venezia 2

 

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