Turismo all’ Università Bocconi di Milano – “Il Turismo torna allo Stato” – Seminario 4 maggio 2016

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Dibattito su “Quale futuro per il turismo?” all’Università Bocconi di Milano

IL TURISMO TORNA DALLE REGIONI ALLO STATO
Così il sottosegretario al ministero del Turismo e dei Beni e delle Attività Culturali Dorina Bianchi

“Il trasferimento dallo Stato alle Regioni delle competenze per il turismo non ha funzionato e la Riforma del Titolo V della Costituzione varata dal Governo Renzi prevede che la programmazione strategica del turismo – assieme al commercio con l’estero e alla politica estera – torni ad essere competenze esclusive dello Stato”.

L’ ha ribadito il sottosegretario al ministero del Turismo e dei Beni e delle Attività Culturali Dorina Bianchi intervenendo al master in Economia del Turismo all’Università Bocconi di Milano. Aggiungendo che, riconoscendo l’ importanza del turismo   per lo sviluppo economico del Paese, il ministro Dario Franceschini  ha stanziato ingenti risorse per il “Piano strategico per la cultura”: oltre un miliardo di euro.

Centralità dello Stato, quindi, ma anche valorizzazione delle diverse specificità locali e nuova professionalità per gli operatori del settore.

All’incontro in Bocconi, coordinato da Magda Antonioli Corigliano, direttore del Master in Economia del turismo, hanno portato i saluti Antonella Carù, direttore della Scuola Superiore Universitaria; Melissa Peretti, Country Manager di American Express; Francesca Lo Schiavo, Premio Oscar con Dante Ferretti (dopo sei candidature) per le scenografie del film The Aviator di Scorsese.

Quindi la tavola rotonda con la partecipazione di qualificati operatori nel settore del turismo: Lucio Attinà, Amministratore Delegato di Alitalia Loyalty; Jacopo Biondi Santi (Brunello di Montalcino); Elisabetta Fabri, Presidente di Starhotels; Fabio Galetto, Google Italia; Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere.

Dai loro interventi notizie e novità che confermano la grande capacità imprenditoriale italiana nel mondo e pure delle difficoltà superate e da superare: dalle notevoli prospettive per il grande vino italiano aperte dal mercato asiatico (cinese in particolare) ai pesanti dazi di certi Paesi del Sudamerica, fino al 300%, che portano il costo di una bottiglia di alta qualità fino a 2.000 dollari;  alla rapida trasformazione in atto nella ricerca di hotel, voli e quant’altro attraverso internet; dall’impetuoso sviluppo della crocieristica italiana, dominata dagli angloamericani, che porterà al raddoppio dei passeggeri sulle navi nazionali entro il 2027 e all’avvenuto acquisto di un’isola nell’arcipelago dei Caraibi per consentire di proseguire la crociera a terra.

Ma è un profondo cambiamento culturale in atto nella società globale di cui bisogna tener conto: il progressivo abbandono (relativo) della voglia di possesso dei beni materiali (con conseguente riduzione dell’ attaccamento al territorio)  per il desiderio di nuove esperienze, di nuove conoscenze che il viaggio garantisce.

Per questo il turismo, la grande “industria invisibile”, nel mondo non conosce crisi.

Foto d’archivio: Il Ministro Dario Franceschini con il Presidente di IEA Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con il Ministro Dario Franceschini

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