Nicolò Mardegan Candidato Sindaco di Milano – Incontro in Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a

Il candidato sindaco Nicolò Mardegan incontra Assoedilizia

MILANO, NON PIU’ GHETTI ETNICI, MA INTEGRAZIONE E GIUSTIZIA SOCIALE

La città è la proiezione della casa che coinvolge temi sociali, economici, culturali. E’ un bene economico per chi vi ha investito i propri risparmi e perché rappresenta un forte motore di tante attività – dalla costruzione alla ristrutturazione all’arredo – ; sociale in quanto è un servizio a chi vi abita; culturale perché compone la bellezza della città e della vita nella città che l’umanista Giovanni Botero nel ‘500 definiva “radunanza di uomini per vivere felicemente”.

Questo ha detto Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, la più antica e strutturata associazione dei proprietari immobiliari d’Italia, presentando Nicolò Mardegan, avvocato 33enne, candidato a sindaco di Milano con la lista “NoixMilano 2016”, progetto civico fondato dallo stesso Mardegan. Ex coordinatore del Nuovo centro destra a Milano, è stato consigliere provinciale ed è attualmente consigliere in zona 8. Ha lavorato a stretto contatto con Maurizio Lupi ma ha poi abbandonato Ncd per dissidi sulla linea politica.

Mardegan, ringraziando Colombo Clerici per il suo richiamo a valori non soltanto materiali, ha ricordato che essi sono centrali, come la famiglia, al movimento che egli rappresenta. Aggiungendo che solidarietà, aiuto ai meno abbienti non vuol dire elargizione di risorse economiche sempre inadeguate ai bisogni, ma sviluppo e progresso in grado di far migliorare economicamente e socialmente.
Ma significa pure procedere materialmente per alleviare l’emergenza abitativa: “A Milano – ha detto – ci sono 23.000 famiglie prive di un tetto decente a fronte di 9.000 alloggi popolari vuoti. Il più grande patrimonio pubblico di una città europea – 70.000 alloggi – non è in grado di soddisfare le necessità dei suoi cittadini. Anzi, in certi quartieri gli edifici pubblici sono diventati centri di devianza. E origine di una guerra tra poveri che contrappone italiani e immigrati”.
Nell’ottica della Città Metropolitana, secondo Mardegan gli 88 quartieri di Milano definiti “periferia” devono diventare altrettanti “centro città”, raccordo tra i comuni della nuova area e Milano. Luoghi che accolgano persone di etnia, religione, condizioni sociali ed economiche diverse respingendo l’dea di creare ghetti secondo l’ormai superato concetto di multiculturalismo. Una Grande Milano, insomma, che garantisca ai suoi cittadini – come è avvenuto per molti decenni – di trasportarli quale ascensore sociale verso quelle mete che siano in grado di raggiungere.

Foto: Nicolò Mardegan con Colombo Clerici

Nicolò Mardegan con Colombo Clerici

 

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