“Assoedilizia boccia il piano sugli sfratti” – Procedura per gli Sfratti – Protocollo d’ intesa 27 aprile 2016 e Atto UNEP Corte d’Appello di Milano in data 28 aprile 2016 – Giudizio negativo di Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a
Associazione della Proprietà Edilizia Milano

 

Milano 7 maggio 2016

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

“In materia di esecuzione degli sfratti si sta attuando, sulla base di un protocollo d’ intesa sottoscritto il 22 aprile scorso, un’azione congiunta tra le istituzioni amministrative locali, l’ufficio esecuzioni presso la Corte d’Appello e gli enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica con il consenso dei sindacati inquilini.

Tale azione si è attuata attraverso il varo, con atto UNEP Corte d’ Appello di Milano in data 28 aprile 2017, di una sorta di nuova procedura per la graduatoria degli sfratti, che si sostanzia nell’effetto di dilatare i tempi di esecuzione delle procedure stesse, attraverso un rinvio dei termini e contestualmente l’introduzione di una serie di attività e di adempimenti di natura defatigatoria che comporteranno tra l’altro un grave aumento di costi per il proprietario che agisce in giudizio.

L’ azione in questione sembra riguardare ogni genere di procedura esecutiva di sfratto, abitativo e non, per morosità e non, ecc.

Assoedilizia denunciando di non esser stata convocata per una preventiva consultazione, al contrario dei sindacati degli inquilini, quale altra parte sociale direttamente interessata e coinvolta nelle misure in questione, esprime sulle stesse un giudizio negativo e sottolinea il grave ulteriore danno che queste producono ai proprietari, i quali abbiano a ricorrere a tale mezzo di difesa giudiziaria, a tutela dei propri diritti.

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Più specificatamente, in merito alla suddetta Direttiva, va osservato che si è formato un notevole fronte di preoccupazione e di agitazione all’interno del mondo forense e non solo.

L’iniziativa di cui si tratta, può esser considerata un precedente assai pericoloso e può addirittura immaginarsi che il modello possa estendersi a livello nazionale. La preoccupazione non è dunque solo locale.

Il grave è che si tratta di una misura dall’intento chiaramente dilatorio. I passaggi procedurali per le graduatorie degli sfratti da eseguirsi, configurano una specie di percorso a ostacoli congegnato al fine di…

Ma, ancor più grave è che tale procedura si applica anche ai casi di morosità da parte di inquilini del settore commerciale: negozianti, professionisti, artigiani, industriali e via dicendo. Funzioni per le quali non è prevista dalla legge alcuna misura di ristoro compensativo al locatore, come avviene per la residenza, che, quanto meno, è assistita  dalla normativa sulla morosità incolpevole.”

foto presidente 153

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