Recensione di “Leadership responsabile: le 10 regole per essere leader nell’economia della conoscenza” di Francesco Sansone

Giovanni Bazoli Presidente emerito Intesa Sanpaolo
Negli ultimi vent’anni, l’economia mondiale ha subito un mutamento profondo. L’implosione del sistema economico e politico sovietico ha aperto all’economia di mercato spazi che prima di allora le erano preclusi, dando avvio alla cosiddetta “globalizzazione”. Non solo i paesi avanzati hanno tratto grande beneficio dall’incremento dei movimenti mondiali di merci, servizi e conoscenze: anche ad economie partite con un iniziale ritardo di sviluppo, la progressiva integrazione nei flussi internazionali degli scambi ha contribuito ad assicurare importanti vantaggi.
Nella nuova economia globale, il sapere e la capacità innovativa si sono imposti come l’area di concorrenzialità più avanzata per massimizzare il volume d’affari e i profitti: l’uomo è assurto a fattore decisivo della produzione, sostituendosi in quel ruolo fondamentale che in precedenza era attribuito alla terra e al capitale. La valorizzazione del capitale umano è divenuta, di conseguenza, un’attività centrale per le imprese, in grado di produrre benefici sotto il profilo sia della qualità della vita che della competitività, “ … nella duplice valenza strategica – scrive Sansone – di sviluppo delle potenzialità di ogni singola persona e insieme della partecipazione complessiva della persona al progresso e crescita della società”.
Il leader responsabile è in grado di dar voce alle molteplici esigenze delle parti coinvolte nella vita dell’impresa, per renderla non solo profittevole, ma “di successo” nel senso più proprio di cui in precedenza si discuteva. E’ capace di prendersi cura delle persone, vera e propria sorgente dei vantaggi competitivi dell’azienda. Come scrive Sansone, nei confronti dei propri collaboratori il leader responsabile è “ … un po’ comandante, un po’ coach, un po’ counselor … un po’ mentore … un po’ visionario, nel senso di avere una chiara vision futura dell’organizzazione verso la quale condurre la sua squadra, con determinazione e umanità”.
E’ possibile che in questa visione della leadership d’impresa, che non rinnega il mercato ma è capace di attenzione agli interessi generali, sia presente una certa dose di utopia: è però anche la questione nevralgica su cui si gioca il destino del capitalismo contemporaneo.

Colombo Clerici Presidente dell’Istituto Europa -Asia ed Assoedilizia
La tematica mirabilmente trattata nel libro “Leadership responsabile” da Francesco Sansone si inserisce fra le problematiche che trovano collocazione nel quadro delle epocali trasformazioni socio-economiche bene descritte da Giovanni Bazoli nella sua recensione al testo.
Dalla caduta del muro di Berlino in poi abbiamo assistito ad una brusca accelerazione di quei processi di trasformazione radicale degli assetti culturali, istituzionali, politici, ed economico-finanziari che hanno contrassegnato la nostra epoca e che non hanno risparmiato alcun settore o aspetto della vita dei nostri contemporanei.
Dai processi di ristrutturazione,  a quelli di innovazione tecnologica,  di terziarizzazione, di finanziarizzazione, di internazionalizzazione.
E la società, in tutte le sue articolazioni, ne ha profondamente risentito.
Dalle istituzioni pubbliche alle famiglie, agli stessi partiti politici. Con la caduta delle ideologie (le fedi politiche) sono subentrate le idealità, ed in mancanza di queste hanno prevalso gli interessi fattuali.
Certamente, in una società liquida, qual è ormai divenuta la nostra, non si ritrovano più i tradizionali punti di riferimento. Rimangono le culture e, nel rispetto del principio del “non overlapping magisteria”, le fedi religiose.
Uno dei grandi problemi che la nostra società dovrà affrontare nel futuro è rappresentato dalla formazione delle nuove classi dirigenti che non potranno certo consistere in una miriade di monadi, sia pure a livello di eccellenza, ma autonome e scollegate, come  sta ormai accadendo da noi. La mancanza di scuole di formazione dei nuovi quadri dirigenti della Pubblica Amministrazione, ed il venir meno dei tradizionali centri di formazione legati all’industria, ai mondi economici, ai partiti ed alle stesse istituzioni pubbliche  e parapubbliche, rendono sempre più difficile ai nostri giovani, pur preparati e pur motivati, fare corpo e fare squadra nella gestione, sia della cosa pubblica, sia della cosa privata.
E’ più facile che riescano a farlo ritrovandosi tutti all’estero.
In questo quadro e restringendo l’ottica giungiamo alla tematica approfondita da Sansone.
Il cui impegno è dunque assolutamente meritorio e degno di attenzione perché si focalizza su una questione, anzi su un suo aspetto particolare, vitale e centrale per il futuro del nostro Paese, del nostro popolo, del nostro mondo.

 Stefano Lucchini Head International and Regulatory Affairs Intesa Sanpaolo
Il titolo del bel libro di Francesco Sansone è fuorviante. Almeno nella parte in cui parla delle “10 regole per essere leader nell’economia della conoscenza“. Le riflessioni di Sansone non sono infatti la mera elencazione di piccoli accorgimenti per gestire il proprio ruolo, per accrescere la propria personale identità professionale. Sono al contrario riflessioni che portano il lettore, se realmente interessato, a ragionare sul concetto di responsabilità. Il contesto ci costringe a rivedere e ripensare i modelli culturali cui finora ci siamo ispirati. La crisi, che ancora si consuma, ha cambiato le aziende, ha cambiato le istituzioni, ma solo noi possiamo cambiare il nostro personale modo di interpretare e agire in questa mutata realtà. Ecco dove vedo la forza e l’importanza del libro di Sansone: lo stimolo a una seria analisi della propria personale idea di leadership per migliorarne le caratteristiche adeguandola alla società post crisi.
Come scrive il professor Bazoli: il leader deve “sollecitare, stimolare, indirizzare l’attività dei propri collaboratori, al fine di progredire insieme verso obiettivi comuni”. Ma per fare ciò, il leader deve soprattutto sollecitare e stimolare se stesso. Può farlo con l’aiuto di Francesco Sansone”.

Camilla Borghese-Khevenhueller Presidente e amministratore delegato dell’Istituto biochimico italiano IBI Giovanni Lorenzini.
Come nella medicina l‘uomo deve essere al centro nella sua interezza così F. Sansone evidenzia la responsabilità del dirigente nel governare la complessità della natura umana per raggiungere risultati gestionali concreti.
La rigida applicazione delle regole non da una garanzia di per sé sulla conduzione etica dell’impresa: è necessario saper coinvolgere e motivare la squadra per governare l’incertezza tipica dei nostri giorni. Scopriamo come fare leggendo.

Andrea Gibellini Banchiere
Oggi la continuità delle imprese è strettamente correlata  alla innovazione da apportare ai processi produttivi sulla base di studi tecnico-scientifici in costante evoluzione e di mezzi propri e di terzi in misura adeguata.
In questo contesto assume rilevanza l’organizzazione dello Stato con il suo sistema fiscale che deve coesistere con una programmazione di spesa controllata, meglio se ispirata a criteri di giusta parsimonia e, comunque, atta a garantire la sicurezza dei cittadini, come funzione primaria. Ciò vale quando i tempi scorrono in presenza di condizioni di normalità e soprattutto di pace sociale ed in assenza di tensioni interne ed esterne allo Stato. In condizione diverse, di carattere straordinario, sono le stesse condizioni e la previsione della loro durata temporale a creare il fabbisogno finanziario dello Stato e ad impegnare i suoi Organi competenti –Parlamento e Governo-  a scegliere i criteri  per fronteggiarlo tra l’aumento dell’imposizione fiscale, la cessione di beni non funzionali ai compiti propri dello Stato e l’indebitamento con l’emissione di nuovi prestiti obbligazionari in aumento al debito  pubblico esistente.
Da tempo, ormai, è diventato di dominio pubblico,  non solo nell’ambito del mondo imprenditoriale, ma anche e con maggior forza nell’insegnamento della dottrina  della Chiesa, il concetto di “responsabilità sociale”  dell’impresa e dei suoi artefici  aziendali. Un concetto, questo,  che ha due riferimenti specifici: la centralità della persona, come titolare di diritti e di doveri nell’assolvimento dei propri compiti, siano essi di partecipazione al capitale sociale o di apporto di collaborazioni  di lavoro nelle varie articolazioni  legittime o di contropartite di acquisto e di vendita di beni e servizi, rispettivamente come fornitori  e clienti. L’altro riferimento  riguarda il grande tema  del rispetto della natura che è stato fatto oggetto della recente enciclica di Papa Francesco, dal titolo “Laudato sì’ sulla cura della casa comune” e che, proprio in questi  giorni, ha visto riuniti  a Parigi i “Grandi della Terra” in un consesso che si è concluso all’insegna della responsabilità da parte di tutti, come non si era mai verificato in passato.
Il progresso non può essere finalizzato solo alla produzione di risultati economici, con esclusione, totale o parziale, di quei valori che si qualificano con l’aggettivo  “morali”. Un siffatto progresso sarebbe  un “progresso zoppo” non ascrivibile alla natura umana, fatta di intelligenza, di libertà e di responsabilità. Nessuno, certo, nega la necessità per un’impresa di essere produttrice di reddito: l’utile ricavato dalla gestione è garanzia di continuità dell’impresa stessa e quindi di conservazione e di sviluppo dell’occupazione, intesa come diritto-dovere per tutti di entrare nel mondo del lavoro dopo un adeguato periodo di studio e di formazione.
La Società VALORE, fondata nel 1998, ha lo scopo di proporsi come sussidio alle imprese  che sono presenti ed operano nel mercato aperto alla concorrenza. Ne è esponente, con altri, Francesco Sansone che, in questi anni di profonda crisi socio-economica, di migrazioni di ampiezza internazionale mai viste in passato con un triste, anzi tristissimo costo di vite umane, di donne e di bambini in particolare, di guerre dichiarate e non, di infiltrazioni terroristiche nel tessuto sociale di numerosi paesi, specie dopo l’11 settembre 2001 con l’attacco alle torri gemelle di New York, si è speso, con lo spessore della sua sensibilità e della sua preparazione accademica e professionale, nello studio di metodologie d’impresa che ha descritto in un libro di successo dal titolo “Leadership responsabile”.
Si tratta di un libro di sicuro interesse in cui, fra i tanti argomenti, spicca quello della giusta valorizzazione, in ambito aziendale, delle prestazioni dei collaboratori nel rispetto della loro persona, nella promozione della loro formazione professionale e nel riconoscimento dei loro meriti e dei loro diritti, con un’ attenzione particolare, ove possibile, ai bisogni straordinari della famiglia. Sì, perché, anche tutto ciò rientra di diritto nelle competenze responsabili di coloro che esercitano la leadership nell’azienda, qualunque sia l’ampiezza territoriale della sua dimensione e qualunque sia l’entità del suo fatturato.
Anche lo Stato ha i suoi doveri ed i suoi diritti. La coesistenza degli uni e degli altri si compendia nella creazione di un ordinamento sociale che garantisca la sicurezza e la libertà dei suoi cittadini e la perequazione fiscale in funzione delle politiche adottate principalmente negli ambiti dell’istruzione, della sanità, della previdenza e dell’assistenza, del lavoro e dell’economia in generale, realizzando in tal modo un sistema orientato al benessere ed al bene comune, meglio se in un’ottica di collaborazione internazionale capace di tutelare la pace tra i popoli.
Questi ed altri approfondimenti si trovano magistralmente descritti nel libro citato da Francesco Sansone, edito in più lingue e giunto ormai alla settima edizione

Gian Maria Seccamani Presidente Editoriale Bresciana
“Per essere un vero leader in un mondo sempre più complesso è necessario non solo avere doti professionali e tecniche ma anche umane ed etiche ovvero bisogna essere un leader responsabile.
Un leader responsabile sa guidare e motivare i propri collaboratori valorizzandoli verso fini condivisi con una visione chiara degli obiettivi che s’intende perseguire operando conseguentemente con determinazione, integrità e rigore ma anche con umiltà ed umanità… sono molti gli spunti che il bel libro di Francesco Sansone propone alla nostra riflessione.”

 Gregorio De Felice Chief Economist  Intesa Sanpaolo
Cosa significa essere leader nella nuova economia della conoscenza? Non basta più possedere competenze tecniche ampie ed approfondite, essere un buon organizzatore, avere influenza e autorità. Servono manager coraggiosi, generosi, visionari – ma anche perseveranti, umili, trasparenti. Soprattutto, servono leader in grado di curare e far crescere il capitale umano: sono le persone, infatti, con le loro competenze, la loro creatività, il loro entusiasmo, a rappresentare il fattore competitivo fondamentale per le aziende. Il libro di Sansone offre una guida preziosa in questa direzione. Le sue sono molto più che semplice regole: l’autore guida chi legge in un serio percorso di riflessione personale, verso l’acquisizione di un senso di responsabilità che è capacità di prestare attenzione agli altri, di valorizzarne i contributi e le potenzialità, di condurli insieme ad un obiettivo comune. Una sfida impegnativa? Sicuramente, forse al limite dell’utopia. Ci ricorda però Sansone, richiamando Eraclito, che “se non speri l’insperabile, non lo scoprirai”. E’ proprio su questa capacità di ripensare radicalmente il modello di leadership che si gioca una sfida fondamentale per il futuro delle nostre imprese e della nostra economia.

Pina Amarelli Mengano Presidente Amarelli
Francesco Sansone,  da sempre attento alla centralità della persona e alla necessità di una società fondata sui valori,  ha focalizzato la sua interessante ricerca sul tema della “leadership responsabile “, tracciando un percorso virtuoso indispensabile ad una crescita duratura e sostenibile. Porre il capitale umano,  non certo solo idealmente, al vertice di una piramide la cui base è rappresentata dalle risorse economiche, rappresenta un eccezionale approccio epistemologico che conduce ad una visione etica, l’unica in grado di arginare le derive di un atteggiamento globale fondato esclusivamente sul profitto.L’Autore,  con squisita eleganza ma anche con ferma decisione,  ci dice :”Il decalogo è questo! ” ed enuncia dieci regole, da assumere nel loro

insieme, a costituire una sorta di ‘Grundnorm’ irrinunciabile per chiunque voglia ‘ intraprendere’  in maniera consapevole e nell’ottica di una economia di pace rispettosa del futuro.

Gianfranco Negri-Clementi  Avvocato
Finalmente un libro scritto da persona che ha la dignità di dire “ho fiducia in me stesso e sono ottimista sui possibili contributi  delle persone che vado conoscendo nella vita”: su questo sfondo, che è un autentico preludio di costruttività, navigano i precetti sulla sfida, sulla flessibilità, sulla generosità e sulla lungimiranza. Pensate, poche parole che sono il fondamento dell’impresa umana. Poche parole che rappresentano il nostro mestiere e il nostro percorso vincente. Veramente un libro da leggere.

Maurizio Sella Presidente ASSONIME (Associazione fra le Società Italiane per Azioni)
Il futuro della nostra economia passa anche e sopratutto attraverso la buona gestione delle imprese, votata alla produttività, al miglioramento dell’efficienza dei processi, al conseguimento degli utili e all’innovazione per stare sempre al passo coi tempi. Per fare tutto questo servono leader responsabili, sotto ogni profilo: professionale, economico, umano ed etico. A questa figura, cioè, non devono far difetto le caratteristiche messe a fuoco in questo volume, a cominciare da quelle che l’autore definisce “psicologiche”, come ispirare una visione comune, mettere gli altri in condizione di agire, dare coraggio e fiducia e condividere valori. Ma anche gli strumenti, come un pensiero flessibile, la formazione continua, la capacità di maneggiare gli strumenti della comunicazione, l’attenzione alla reputazione e alla credibilità. E’ su queste basi che si devono formare i leader responsabili del presente e del futuro. Ed è su queste basi che si deve poggiare la ripresa economica e lo sviluppo futuro, per essere realmente sostenibile, solido e duraturo. Come auspichiamo che avvenga.

Domingo Sugranyes y Bickel Presidente Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice
E un’ottima sintesi, ricca di idee e utile. Ho trovato anche molti riferimenti che illustrano il tuo tema, come per esempio gli ottimi consigli del Cancelliere Gattinara a Carlo V, verissimi e giusti!
Nell’ultimo capitolo, piú che regole uno trova delle virtù. Ed è proprio quello che ci manca, delle virtú da coltivare piuttosto che delle tecniche di management. Per conto mio ne avrei aggiunto una: la ‘virtù’ della curiosità che permette di cercare e di accogliere idee e realtà che ci apportano gli interlocutori!
Ti faccio i complimenti e auguro che questo bel libretto venga diffuso ampiamente, letto e meditato!

Davide Lorenzini Dirigente Polizia di Stato, già Responsabile della sicurezza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Il testo del prof. Sansone, scritto con semplicità di linguaggio, manifesta al lettore la profonda conoscenza dell’argomento da parte dell’autore che mette in risalto le doti per essere “buon leader” in un’azienda. Attraverso il suo “decalogo” di regole, ma più propriamente “decalogo di riflessioni”, trasmette al lettore anche più sprovveduto sull’argomento: interesse, curiosità e desiderio di approfondimento. I principi esposti nel testo, trovano naturalmente terreno fertile alla loro applicazione nel mondo imprenditoriale/aziendale ma, in realtà, secondo me, la fluidità con cui sono esposti, favorisce la riflessione per la loro riuscita anche in molti altri settori. Personalmente, anche se non sono per nulla avvicinabile al mondo economico-imprenditoriale, ho letto questo libro con grande curiosità: la stessa con cui ho poi cercato di far miei molti dei suggerimenti esposti. E’ un testo veramente fatto bene e, proprio per la “semplicità espositiva”, mi sentirei di suggerirlo come “base di partenza” in tutti i corsi di formazione di dirigenti e manager d’azienda ma, ancor di più, lo vedrei inserito molto bene tra i testi fondamentali nella formazione di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione. Complimenti all’autore…..

Gaetano Cavalieri Presidente CBJO The World Jewellery Confederation
La globalizzazione ha modificato le tecniche della competizione e conteporaneamente l’informazione in rete rende i consumatori più coscienti e quindi più esigenti nella ricerca e nelle scelte con la conseguente soddisfazione dei prodotti e servizi a loro offerti. E’ ovvio che le imprese perseguono il profitto, ma e’ altrettanto ovvio che la reputazione, la trasparenza ed i principi di etica e responsabilità sociale, la sostenibilità dei processi produttivi e distributivi porta alla necessità di nuove competenze, nuove capacità gestionali ed ad una insita onesta’ intellettuale che la ” Leadership Responsabile ” non solo deve avere e conoscere ma deve anche applicare. Questi principi fondamentali della nuova economia che questi leaders devono percepire come strumenti indispensabili di un marketing innovativo, impiegandolo con la flessibilità necessaria, capace di conquistare nuove quote ed aree di un mercato sempre più adulto ed informato. La ” LEADERSHIP ” non si può comprare ne’ si può inventare, ma si può costruire ed ancora meglio se si ha il dono di possederla e di poterla compiutamente esprimere. Ecco perché la capacita’ di esercitare (per chi c’e’ l’ha) una Leadership Responsabile non appartiene a tutti, bensì ad un numero di leaders relativamente limitato, altamente contesi dalle imprese. Questo testo e’ uno strumento di management, e le sue 10 regole danno un fortissimo contributo alla evoluzione della gestione delle imprese ed ad un evidente upgrading dei nuovi managers, che sempre di più devono gestire aziende, mercati e consumatori sofisticati. E’ altresi uno strumento che e’ di supporto a processi decisionali moderni, efficaci e basati su una conoscenza molto specializzata.Una leadership flessibile e responsabile può solo migliorare le qualità delle imprese che possono produrre i loro profitti con buon senso e con il massimo rispetto dei loro consumatori che comunque ne determinano il successo o il fallimento.

Dominick Salvatore Preside Facoltà di Economa Fordham University of New York
In questo brillante volume, Francesco Sansone presenta la pedagogia per sviluppare la “leadership responsabile” per incrementare le performance personali e professionali in un mondo che diventa sempre più globalizzato, tecnologico, e in rapida evoluzione. Il volume è più che un manuale per incrementare l’efficienza produttiva e la capacità di innovazione dell’impresa, ma ha l’orizzonte più vasto di sviluppare la leadership in tutti i suoi aspetti: etici, sociali, ed economici per la gestione efficace del cambiamento e miglioramento individuale e organizzativo continuo.
La leadership responsabile è cruciale per affrontare un’economia e società che sono oggi al centro di una rivoluzione paragonabile alla Rivoluzione Industriale sia per quanto riguarda le dimensioni sia per quanto concerne le conseguenze che essa ha e avrà ancora di più sull’economia mondiale, nel contesto di un nuovo Rinascimento Transaltantico.

Dario Liguti Managing Director, Head of International Export Finance General Elettric Company GE
Molti hanno scritto sulla leadership (alcuni parlano di “cottage industry”), ma pochi sono riusciti a mettere in evidenza il “nodo gordiano” che rende questo concetto cosi sfuggevole ma allo stesso tempo umanamente fondamentale. Il Prof. Sansone é uno di quei pochi: il suo libro apporta le chiavi di lettura necessarie per comprendere questo fenomeno che può assumere molti aspetti. L’umano, con le sue emozioni, debolezze ed aspirazioni all’eccellenza si deve unire con il razionale per disegnare dei percorsi di leadership cangianti. Non esiste LA leadership, ma esistono LE forme di leadership. Questo libro ci aiuta e ci guida nel cammino del crescere, professionalmente ed umanamente, per inseguire la volontà di eccellenza.

Marco Filagrana Head of Risk Management presso Quaestio Capital Management SGR
Seguo da dieci anni Francesco Sansone e le sue pubblicazioni sono per me un “manuale di lavoro”; flessibilità prima e responsabilità ora sono temi declinati molto concretamente nelle nostre organizzazioni che sollecitano sfide personali molto precise, a volte a portata di mano, talora quasi utopiche. Esercitare leadership e lasciare un segno (nei collaboratori, soci, clienti, fornitori, nell’eccellenza e impegno di tutti i giorni): questa è per me responsabilità e il libro di Francesco indica la strada da percorrere.

Claudia Cerna Training and Learning Expert Unicredit
Un posto d’onore nella libreria…Mi occupo da una decina d’anni di Leadership come coach e incontro spesso persone che hanno difficoltà a relazionarsi con il proprio gruppo di lavoro. Spesso la ragione deriva dall’aver perso la visione di se stessi come leader che, responsabilmente, accompagna le proprie persone a raggiungere insieme gli obiettivi.
Mai come in questi tempi difficili i team hanno bisogno di leader che si prendano la Responsabilità di guidare con etica, integrità e rigore.
Il libro in modo chiaro esplora e suggerisce gli elementi che permettono a tutti di diventare leader Responsabili, per un domani migliore per tutta la collettività!

Giuseppe Argirò Amministratore Delegato Area 24
Un libro fondamentale per chi ha una qualche responsabilità che sia essa di tipo professionale o che sia essa di tipo sociale! Complimenti all’autore!

Giuliano Zoppi Senior Private Banker Banca Mediolanum
Un manuale utile inspirato e di grande visione che mette al centro il valore ed i valori della persona che si riflettono nello stile della leadership. Un libro ed un percorso per il presente e per il futuro.

Flavio Ambrosetti Global Transaction Banking Manager (Deputy) Unicredit
L’autore riporta, esplora e ripercorre i caratteri salienti dell’essere “Leader” nel mondo imprenditoriale. Vengono evidenziati in modo chiaro e scorrevole concetti propri dell’argomento ma altresì suggeriti esempi, definizioni che in realtà sono dei veri e propri strumenti di lavoro. Chi assume o ricopre il ruolo di “Leader” non può improvvisare comportamenti o strategie deve farsi carico di essere la guida dell’oggi e del domani. Senza consapevolezza di ciò il Leader non è tale ma un traghettatore del quotidiano. Sicuramente interessante è l’accostamento al concetto di Leadership di “responsabile”. In tal senso, la Leadership è circostanziata, qualificata, senza responsabilità del ruolo, dell’obiettivo, della strategia il ruolo di Guida ha finalità individuali e contingenti del breve periodo. Consiglio dello stesso autore “Il pensiero flessibile”.

Giuseppe Randazzo Take Care & Behavioural Training LLC Learning Management Unicredit
“Confesso che quando ho guardato per la prima volta la copertina del libro “Leadership responsabile 10 regole per essere leader nell’economia della conoscenza”, sono stato colto da un filo di scetticismo…ho pensato di avere tra le mani un altro testo, l’ennesimo, che si aggiunge ai tanti che si prefiggono di semplificarci la vita attraverso “10 regole per dimagrire” piuttosto che “10 regole per stare bene”, “10 regole per imparare a correre” e così via.
Iniziando la lettura ben presto lo scetticismo ha lasciato il posto alla curiosità, e dalla curiosità all’interesse il passo è stato breve: man mano che scorrevano le pagine ho notato, infatti, che l’autore sottoponeva alla attenzione del lettore non “10 regole” bensì altrettanti stimoli, intellettuali sollecitazioni e spunti per una profonda e quanto mai attuale riflessione sulla idea stessa o, meglio ancora, sulla visione che oggi abbiamo della leadership.
In un mondo sempre più globalizzato e tecnologico, in piena e rapida evoluzione verso nuovi modelli organizzativi – e sociali – occorre meglio inquadrare il ruolo di una “leadership” capace di agire con responsabilità verso ambiti di azione che incidono profondamente sul piano  umano ed etico oltre che finanziario ed economico: Francesco Sansone, nel suo libro, ci aiuta a riscoprire il ruolo della leadership nel coacervo delle fondamentali qualità che contraddistinguono l’uomo in quanto essere sociale.”

Samuele Marconcini Head of Hr and organizational development Cattolica Assicurazione
Una stimolante lettura che aiuta la riflessione, a mantenere attiva la consapevolezza di sé e a non dimenticarci delle nostre responsabilità come individui, manager e leader. Una guida ed un percorso efficace che mette a fuoco il vero valore: la relazione, l’umanità e la visione sistemica dell’individuo; abilità necessarie ed essenziali per raggiungere il successo.
Il linguaggio usato dall’autore, la sua esperienza e le sua sensibilità, che si respirano in ogni parola, agevolano la comprensione di questo mondo complesso e delicato che è l’imprenditoria: un mondo composto da esseri umani…

Carlo Bagnasco General Manager Energetic Source
L’ultimo decennio ha mutato profondamente l’economia mondiale, che ha abbattuto confini e barriere territoriali diventando, in una parola, “globale”. In questo mutato scenario, conoscenza e innovazione sono divenute le parole chiave necessarie per affrontare il cambiamento. Inevitabilmente, anche le imprese hanno dovuto trasformare i loro modelli di business trovandosi a navigare in dinamiche economiche complesse. Sono divenute, infatti, protagoniste di continue sfide per soddisfare le richieste non solo degli azionisti, ma anche dei clienti, sempre più esigenti non solo dal punto di vista della qualità di prodotti e servizi, ma anche da quello dell’impatto sociale e ambientale. Si capisce quindi il perché l’attuale arena competitiva abbia bisogno di una nuova leadership “responsabile”, ovvero in grado di integrare fattori umani, sociali e ambientali per favorire uno sviluppo sostenibile e tale da garantire supporto da parte degli stakeholder e fiducia nell’impresa o nell’organizzazione di appartenenza. Sansone nel suo brillante volume ci insegna come sviluppare la “leadership responsabile” per incrementare le performance personali e professionali all’interno di questo rinnovato scenario macro-economico. Le parole chiave del futuro immediato in cui l’autore ci accompagna sono: valore come bellezza, linguaggi cognitivi, agilità, fiducia, cura, brand e reputazione. Dunque una nuova bussola per navigare con successo e creare valore attraverso le persone. Sansone come un maestro ci dà “10 regole per essere leader nell’economia della conoscenza”, una serie di spunti per riflettere sia sul concetto di responsabilità e sia del proprio ruolo professionale assunto da ciascuno di noi in un contesto che ci impone, di fatto, una nuova impostazione culturale. Sono queste le fondamenta su cui costruire il nostro futuro sviluppo realmente sostenibile e duraturo.

Marco Antonio Ornito Head of HR & organization development Sia
Nel libro di Francesco Sansone il leader moderno acquisisce una nuova dimensione.
Non è più solo il riferimento nella conduzione flessibile del team verso il cambiamento e l’innovazione necessari nell’economia della conoscenza, è un riferimento etico, un responsabile a tutto tondo. L’interpretazione del ruolo, però, non viene lasciata al singolo ed al suo portato culturale e comportamentale, è guidata ed accompagnata meticolosamente da un decalogo … quasi un ‘manuale d’uso’.
Il libro diventa pertanto uno strumento indispensabile per integrare competenze tecniche e comportamentali, gestione d’impresa ed etica, per il leader moderno.
Non è un cammino facile ma grazie Francesco Sansone per averlo delineato !

Paola Catenacci Direzione Comunicazione Banco Popolare
Le descrizioni di Francesco Sansone ci offrono un panorama delle qualità che deve avere un leader e da qui egli traccia un percorso di oggettivizzazione della Leadership. Queste sono sintetizzate nel titolo stesso del libro: “Leadership responsabile”. La leadership, come potere, per essere responsabile deve essere vista quale “servizio”, come un agire i cui effetti si tramutano in valori concreti. Potere che, a livello nazionale, si traduce nell’essere “civil servant”. Questo concetto supera tutte le classificazioni che, comunque, in modo molto chiaro e con parole semplici, pur nella complessità delle definizioni, l’Autore ci dà. Una leadership dove le 10 Regole esposte non solo individuano attitudini e competenze, ma cercano di fornirci il profilo di un potere, di posizione e personale, che riconduce ad un più generale concetto di etica e di comportamenti i quali si fondono in una sola parola: l’autorevolezza. E’ questa, a mio avviso, la sintesi del libro di Francesco Sansone che traccia un percorso di questa leadership difficile ed arduo, specie in un contesto economico e sociale quale quello attuale che non offre certezze, ma lungo il quale la capacità di gestire potere, autorità e controllo deve trovare il collante in quella tra le 10 regole che, sempre a mio parere, identifica la vera leadership: la trasparenza, alla quale la citazione riportata di Einstein offe tutta la sua verità: “Cerca di diventare non un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore”. La trasparenza, come precisa l’Autore, “nella gestione delle relazioni interpersonali insieme a quella delle informazioni … che è oggi il fattore intangibile necessario per attrarre e sviluppare valore”.

Antonio Carbonera Executive VP Prb
Testo chiaro e lineare: una visione veramente originale su un argomento di grande interesse attuale nel mondo del management e dell’organizzazione.

Cesare Cavalleri  Direttore Edizioni Ares e Rivista Studi Cattolici
Psicologia, esperienza manageriale, cultura economica, idee chiare sull’etica, il tutto amalgamato in una trattazione utile non solo ai manager ma a chiunque abbia responsabilità dirigenziali e formative. La brillantezza dello stile incoraggia la lettura… gradevole ed utile.

Lorenzo Torrisi Capo redattore Il Suddidiario.net
La cronaca di questi giorni ci sta mostrando quanto sia cruciale il compito di chi guida le imprese (anche bancarie). Un leader deve essere quindi responsabile, come ricorda il titolo di questo libro. Il fatto che vengano mostrate in modo semplice e chiaro 10 “regole” aiuta il lettore a comprendere quanto sia importante il corretto comportamento nella propria vita professionale. Attenzione però, non siamo davanti al solito “manuale”aziendalistico con “dichiarazioni di principi”. E, sia detto per inciso, le indicazioni non sono rivolte solamente a chi ha dei ruoli di responsabilità in azienda: queste 10 “regole” valgono un po’ in ogni relazione umana.

Costantino Coros Giornalista
Bellezza, linguaggi cognitivi, agilità, fiducia, cura, brand e reputazione. Sono le parole chiave per competere in un futuro sempre più globalizzato. Partendo da questi concetti cardine, Francesco Sansone, svela i segreti per gestire con successo le imprese nell’epoca dell’economia della conoscenza. “Per agire con efficacia – sottolinea l’autore – serve una Leadership Responsabile”. Questo libro spiega che cos’è la leadership responsabile e come esercitarla nell’attuale scenario economico caratterizzato da incertezza e complessità. Dunque una nuova bussola per creare valore attraverso le persone. Quali sono le regole, ed i comportamenti vincenti per essere leader nell’economia della conoscenza? Come gestire il cambiamento, sostenere le sfide, confrontarsi con i concorrenti? Come garantire un buon clima di lavoro, costruire relazioni positive e produttive, motivare e motivarsi? I lettori potranno trovare utili indicazioni per valorizzare il loro stile di leadership e rendere più efficace la capacità di influenza e guida del team. Il libro offre una sintesi dei principali strumenti e modelli più affermati di leadership e rappresenta una guida per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità delle loro relazioni di lavoro nei contesti organizzativi.
Non resta altro che ringraziare Francesco Sansone per la sua opera meritoria sia per il rigore scientifico con la quale è stata realizzata sia per la capacità di renderla attuabile praticamente nella vita quotidiana di ha responsabilità manageriale.
Vale veramente la pena leggerla per farne un utilissimo strumento di lavoro e di crescita personale.

don Gianni Fusco Referente ecclesiastico Nazionale Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice
Nel 2013 il Pontificio Consiglio “Giustizia e Pace” produceva il documento “La vocazione del Leader d’impresa. Una riflessione” che inserendosi nel vasto dibattito della Dottrina Sociale della Chiesa, che in questi ultimi anni, specie a partire dalla “Centesimus Annus” fino a raggiungere l’ultimo documento di Papa Francesco, “Laudato si”, già dal titolo ben precisava il profilo che intendeva sviluppare sulla figura dell’imprenditore:  si tratta di una vocazione.
Così segnatamente si esprimeva al n.6
“La vocazione dell’imprenditore è una chiamata umana e cristiana autentica. L’importanza della stessa nella vita della Chiesa e per l’economia mondiale non sarà mai evidenziata abbastanza. I leader d’impresa sono chiamati a progettare e sviluppare beni e servizi per clienti e comunità attraverso una componente dell’economia di mercato. Affinché tali economie possano conseguire il proprio obiettivo, ovvero promuovere il bene comune, devono essere strutturate secondo idee fondate su verità, fedeltà agli impegni, libertà e creatività”.
Leggendo il testo di Francesco Sansone ho ritrovato questa linea di sviluppo pensata dal Magistero della Chiesa attraverso gli organismi a ciò preposti e mi ha fatto enorme piacere trovare, nelle parole del testo e nei diversi profili da esso sviluppati, la posizione di “un addetto ai lavori”; di chi, in altri termini, vede e calibra le proprie posizioni, teorizzate in un testo di riflessione e in qualche modo di orientamento,  alla luce della propria professionalità e della propria responsabilità nel campo imprenditoriale.
Mi sembra, in ultima analisi, che davvero il leader di impresa, se vuole conseguire non solo un profitto utile alla sua impresa ma anche vuole essere di successo, vale a dire se intende articolare la propria funzione e quella dell’impresa che rappresenta in vista del bene comune non potrà sottrarsi alla responsabilità di coniugare interessi personali con quelli del personale lavorante e, più in generale, con quelli della comunità nella quale opera attraverso la quale rimanere e “navigare” nel mare della globalizzazione, questo perché quando le imprese e le economie di mercato funzionano correttamente e sono tese a servire il bene comune, offrono un significativo contributo al benessere sia materiale sia spirituale della società. E di ciò se ne fa interprete il leader d’impresa.

Cristina Cremonesi  Principal expert The European House Ambrosetti
Francesco Sansone, ha sottolineato con arguzia ed abilità gli aspetti salienti di una leadership responsabile, corredando la sua esposizione con esemplificazioni chiare e concrete.
La leadership che propone è una leadership che ha un forte valore sociale e si fonda su aspetti che promuovono cambiamenti non solo organizzativi ma anche di forte valore etico.
E’una leadership “al servizio” degli altri”, che contempla una gestione responsabile della propria capacità di influenzare gli eventi , ma anche visione strategica per promuovere benessere e miglioramento nei vari contesti organizzativi.”

‘Abd al-Sabur Turrini, Direttore Generale, CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana
In questo libro di Francesco Sansone si riscoprono, declinate nell’ambito della “leadership” e del “fare impresa”, quelle virtù che prima ancora di costituire i requisiti fondamentali per valorizzare la crescita della società commerciale, rappresentano i lineamenti dell’affidabilità e dell’integrità umana, la quale, a sua volta diventa, nella gestione dell’impresa, responsabilità verso una “comunità di persone”. L’affidabilità e l’integrità del leader in tutti i suoi aspetti, etici, professionali, economici, sociali e comunicativi si traducono infatti in “responsabilità”, la quale è a sua volta il risultato di una serie di valori che in questo saggio sembrano evocare le virtù cardinali. Sorprendenti i riferimenti di Sansone all’Etica Nicomachea di Aristotele dove, in un respiro universale e metastorico, ci viene ricordato ad esempio che la virtù del coraggio è situata a livello intermedio tra la viltà e la temerarietà, e che la lungimiranza, ossia la prudenza o la saggezza, non è del filosofo ma dell’uomo d’azione e comporta il “saper bene deliberare” non in astratto ma concretamente. Questa realizzazione delle “virtù” enunciate nel decalogo di Sansone, costituisce la valorizzazione del capitale umano nello sviluppo dei singoli in seno all’impresa, e  dell’impresa come “comunità di persone”. Le realizzazione di dette “virtù” della leadership, non ha un valore solo per i “responsabili” del “fare impresa”, ma valgono per la maturazione, etica, professionale e conoscitiva di ognuno. Una visione universale della responsabilità gestionale della leadership a cui stia a cuore la circolazione dei benefici, con la maggior ricaduta possibile verso gli stakeholders, azionisti, clienti, dipendenti, ambiente, fornitori e comunità, non è utopia, è l’unico sbocco verso un’economia reale. Questa distribuzione a ricaduta promossa dall’azione di una leadership responsabile promuove anche un processo di comunicazione virtuosa, la quale quando è condivisa dalla pluralità, diviene costante “formazione” indispensabile, come ci dice Sansone per “imparare ad imparare”.

 Giacomo Franchi
Che per essere leader non sia opportuno seguire i consigli di Nicolò Machiavelli (per esempio nell’opera “Del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare, ecc. ecc.”) già dovremmo saperlo. Sansone aggiunge una pars construens davvero preziosa, utilizzando raffinati strumenti antropologici e psicologici, e configura il leader “buono” a tutto campo e perciò anche efficace e business orientato. Utile anche per i giovani che studiano economia e finanza e non desiderano diventare squali bianchi.

 Giuseppe Bernoni Managing Director Grant Thornton – Bernoni & Partners
Per essere leader nell’economia della conoscenza è indispensabile saper gestire se stessi, prima ancora che gli altri. Per esempio, quanti professionisti all’inizio della giornata sanno esattamente i compiti, le mansioni, gli obiettivi che devono realizzare e ai quali devono dedicarsi i propri collaboratori durante la giornata? E quanti alla fine della giornata
controllano che gli obiettivi prefissati siano stati conseguiti?
Tutto ciò si inserisce in una modalità di sfruttare adeguatamente le capacità proprie e altrui ed è fondamentale per migliorare la produttività di ogni professionista. Comunicazione, condivisione di valori, credibilità, fiducia, reputazione, formazione responsabilità verso il lavoro sono tools ineludibili per chiunque intenda essere un leader e migliorare la qualità del proprio lavoro.
La mancanza di un buon management espone qualsiasi organizzazione (aziende in primis) a grandi difficoltà. Senza la pretesa di dispensare ricette magiche, questo libro individua le regole e i comportamenti vincenti per gestire le sfide del cambiamento, costruire ambienti di lavoro positivi e diventare leader responsabili.

Adriano Caldara Commercialista
Ripensando Max Weber … Essere leader o manager? A questa e a tante altre domande risponde l’interessantissimo libro di Francesco Sansone.
“Leadership responsabile” ci accompagna nel mondo del management relazionale, dove l’esempio, l’etica, la condivisione, la generosità e l’umiltà sono preziosi valori personali sui quali incardinare una direzione d’azienda di successo.
L’ampiezza dello sguardo, la ricchezza dei contenuti, l’agilità della penna eleggono l’Autore a brillante e sicura guida per giovani ed esperti.

Giulio Zafferri Executive VP VALORE
Francesco Sansone,dopo aver direttamente gestito processi di cambiamento nella cultura aziendale di diverse imprese, fornisce nel suo libro spunti di riflessione per interpretare in modo coerente con i tempi la complessità insita nello “strumento” oggi indispensabile per sostenere competitività ed innovazione: La Leadership Responsabile
Come il Mosè dell’era della conoscenza, egli mostra le sue tavole con le “10 regole” che possono essere considerate un utile strumento per l’interpretazione di un ruolo così strategico in ambito organizzativo: Il Leader.
Quest’ultimo ha la grande responsabilità di dover porre al centro il Capitale Umano ed il paradigma della persona globale che considera gli individui nelle loro 4 dimensioni: Mente Cuore Corpo e Spirito.
Il Leader Responsabile è, inoltre, obbligato a tenere in considerazione che ogni individuo tende a sviluppare armonicamente i 4 ruoli che ha nella vita: Sè stesso, il Privato, il Sociale ed il Lavoro. Ecco perché nella “lectio” del Prof Sansone per fare un leader non è sufficiente avere una vision ma appare importante un altro aspetto cioè quello di un leader che ha trovato il suo “elemento”. Dovrà quindi aiutare i suoi ”partner” a trovare il loro. Il tutto potrà confluire in un concerto “olistico”, in quanto ad esito perseguibile, ed in grado di creare “valore” attraverso le persone nell’era dell’Economia della Conoscenza.

Valentina De Gregori Ricercatore Medico Università di Bologna
Un responsabile consigliere..Breve saranno le mie lodi seppur l’autore ne meriterebbe molte. Non solo per questo titolo finalmente giunto al successo che si meritava ma anche per il suo studio sulla psiche umana e le sue competenze in campo neuropsicologico e sulla capacità che la stessa ha di mettersi in gioco su più campi e su più fronti proprio come il leader deve fare ogni giorno, incurante dei rischi. Ecco la parola rischio e la parola responsabilità che in Francesco e nel suo libro si coniugano delineando un profilo di uomo che sa affrontare consapevolmente sfide e rinunce.
Un vero leader da ammirare e da leggersi tutto d’un fiato…

Paolo Galardi Presidente SO.GES
Cosa sconta oggi il mercato e l’economia mondiale in genere? Forse proprio un mancanza di leadership; non ci sono stati leader, la loro leadership si è affievolita in favore della c.d. globalizzazione, di conseguenza non ci sono più certezze granitiche in molti settori: politica, economia, sviluppo ecc..
L’incertezza genera confusione, paure, movimenti e decisioni brusche.
Naturalmente la crisi va ricercata nel fattore umano e quindi nella mancanza di leader, soprattutto di leader, nell’accezione dell’autore “responsabili”.
Come colmare questo vuoto? Francesco indica una strada, fatta di formazione continua e in progresso del leader, che lo porti ad una crescita continua nelle conoscenze e nelle competenze, e che lo renda così illuminato da essere in grado di rimettere tutto in discussione, prima di giungere alla decisione finale; poi decide e lo fa perseguendo l’interesse generale, che genera successo per una moltitudine di individui.
Il libro è ben scritto, chiaro e veloce, e soprattutto apre le porte al “pensiero flessibile”.

Gianluigi Longhi Commercialista e Board member FCAPP
Ho letto il libro fin dalla sua prima edizione. L’argomento trattato e gli approfondimenti arricchiscono la conoscenza ed invitano alla riflessione nel comprendere una società attuale – sempre più liquida – senza oramai più punti di riferimento. Una lettura stimolante per comprendere il ruolo del leader proiettato nel futuro con la consapevolezza socratica che è saggio colui che sa di non sapere.

Dario Pilla
Per il vero leader responsabile le persone non sono “cose” da utilizzare a piacimento ma valori insostituibili di un processo armonico dove capacità, passioni, sentimenti ed intelligenze collettive si fondano per generare il legittimo risultato.

Paolo Palliola Vice Direttore Generale Cassa di Risparmio di San Miniato
Molto utile per riflettere sulle proprie capacità di leadership nel contesto attuale e futuro che comporterà sempre di più sfide e difficoltà crescenti. Inoltre facilita un auto analisi del nostro grado di impegno e di applicazione su tali tematiche così fondamentali per traguardare successi che, soltanto una gestione ottimale del team può assicurare. Creare valore attraverso le persone è un obiettivo prioritario per chi ha la responsabilità di guidare un gruppo dovendo garantirne sempre un buon clima di lavoro oltetutto motivando opportunamente le singole persone.

David Conti
Chiaccherando con mio figlio…Pietro ha dieci anni, è il mio terzo figlio e sto chiacchierando con lui. Aspira a diventare Capitano della squadra di pallacanestro in cui gioca. Lo rassicuro, forse un giorno lo sarà, ma dovrà impegnarsi, molto e dare l’esempio, sempre. Lui sorride ed annuisce convinto. Non lo guardo, lo osservo e riesco a intravedere nuovi punti sporgenti del suo carattere.
Nel suo libro, Francesco Sansone traccia un percorso chiaro, credibile ed applicabile verso l’approdo ad una dimensione in cui il Leader deve essere (necessariamente) Responsabile. Nel suo decalogo, riconosciamo tra le righe modelli e profili di managers sia del presente (a noi tutti noti per essere più o meno mediaticamente esposti) sia del passato (nello svolgersi della Storia); ma anche figure Responsabili dell’Azienda in cui noi stessi operiamo, con i quali noi stessi entriamo quotidianamente in relazione. Il testo rappresenta quindi un importante ed indispensabile momento di riflessione critica sulla gestione dei Gruppi Organizzati (di qualsiasi natura essi siano) ed un forte invito ad approfondire i caratteri della Leadership. L’aggettivo “Responsabile” appare quanto mai distintivo in un contesto in cui la perdurante e pervasiva crisi economica e finanziaria impongono al Leader di saper “Res Pondere”, Pesare (aggiungo “bene”) le Cose, anche tramite attitudini, sia latenti sia da riconoscere e coltivare con cura.
Un processo evolutivo serio, suggestivo e stimolante, del quale dobbiamo dar riconoscimento al chiaro autore. Di Francesco Sansone mi permetto qui di segnalare anche l’opera “Il Pensiero Flessibile” (2003, sempre per i tipi di Franco Angeli), che rappresenta a mio parere, insieme al testo che qui commento, una vera e propria “dilogia”, in considerazione del filo rosso che lega indissolubilmente i due lavori.
Saluto – qui e ora – l’Autore ed il prossimo lettore curioso ed entusiasta, mentre ritorno a chiaccherare con Pietro che – un giorno – vuol fare il Capitano.

Vania Mandruzzato Responsabile compliance e procedure Infracom
Leadership responsabile rappresenta una guida efficace per muoversi con successo, secondo i principi di sostenibilità e rispetto, mettendo al centro il valore della singola persona, in una società che è diventata sempre più complessa e in continua evoluzione.
Attraverso regole chiare e semplici promuove lo sviluppo di rapporti efficaci e di relazioni costruttive, in un’ottica manageriale, con l’obiettivo di accrescere il proprio valore professionale e personale.
E’ una lettura interessante, intelligente e utile a riscoprire il leader che è in ognuno di noi.

Cliente Amazon
Riflessioni di valore…L’autore ci guida in un percorso sempre interessante e concreto su quali siano i comportamenti appropriati per gestire il cambiamento e sostenere le sfide, e su come garantire un buon clima di lavoro, costruire relazioni positive e produttive, motivare e motivarsi.
Mi ha offerto spunti interessantissimi per migliorare la qualità delle mie relazioni di lavoro, in un momento di particolare difficoltà organizzative del mio contesto lavorativo.
Il tutto con la prosa agevole già sperimentata nell’ormai classico Il Pensiero flessibile.

Pietro Bruno Basile Psicologo del lavoro
L’ho trovato gradevole e agevole nella lettura. Molto utile per chi opera nelle aziende e in altri contesti organizzativi. Oltre alle competenze che ogni professional o manager deve possedere per avere successo professionale, la capacità di esercitare la leadership occupa un ruolo davvero rilevante in tutti i contesti.

Cliente Amazon 
Ben scritto, fluido e coinvolgente. Mettere al centro le risorse che si gestiscono è la vera sfida di tutti quelli che hanno ruoli di responsabilità, e quanto illustrato nel libro è elemento fondamentale di buona gestione. Assolutamente consigliato. Complimenti!!! Eccellente

Cliente Amazon
E’ un libro piacevole alla lettura e molto ben fatto.
E’ un vero e proprio manuale di economia…un manuale per diventare leader!
Lo consiglio a tutti, particolarmente agli uomini/donne d’azienda.

Vito Gioia Founder ASA MCS ASCONS Group
Ottimo testo per imparare ad essere dei leader socialmente responsabili. L’autore, dotato di profondo spessore culturale e di un comprovato interesse per i risvolti sociali delle nostre azioni, ci offre un ottimo contributo per re-interpretare la nostra leadership in ottica sociale

Cliente Amazon
Notevole, stimolante e ricco di spunti di riflessione.
I temi sono sviluppati con saggia retrospezione e attenzione al contesto.
Complimenti all’autore.

Mario La Mura Tenente Colonnello dei Carabinieri
Congratulazioni al Prof. Sansone! A lui va il mio plauso per l’abilità con la quale accompagna il lettore in un percorso, quello nel quale descrive le varie sfaccettature della leadership, tutt’altro che semplice. Molti scrittori, infatti, scrivono sul tema. Pochi, di fatto, sono capaci di farlo con la competenza e al tempo stesso la facilità di linguaggio che caratterizzano l’intera opera. Ho trovato, inoltre, particolarmente utili le 10 regole – che potremmo anche definire requisiti – che devono caratterizzare un leader moderno. Trattasi – difatti – di requisiti la cui assenza ha condotto l’odierna societá in uno stato di profonda crisi di valori e punti di riferimento. Avere la capacità la forza e la volontà di riscoprirli e farli emergere puó aiutarci a ritrovare la strada verso un futuro fatto di maggiori certezze e sicurezze. Al Prof. Sansone, quindi, il merito di averci indicato uno dei possibili percorsi. Ora tocca agli altri decidere come e quando seguirne i suggerimenti.

Marco Nagni
Con il Professore Sansone il concetto di Leadership Responsabile è finalmente chiaro: Raggiungimento degli obiettivi, condivisi con i collaboratori, Imparare dai propri insuccessi, assumersene le responsabilità “vedere” il futuro! L’Uomo Solo non può più essere un leader, le dieci regole d’oro evidenziate nel brillante libro “Leader Responsabile” indicano senza incertezze il percorso che deve essere seguito!

 Cliente Amazon
Questo lavoro del prof. Sansone ha il pregio di affrontare un tema, forse per alcuni versi abusato, con prospettive nuove, pratiche e interessanti.
tutti ci ricordiamo fenomeni editoriali passati che avevano al centro la leadership.
erano manuali scritti in tempi economici che forse rimpiangiamo, ma in questo momento, molto lontani da noi.
paradossalmente, in questi momenti difficili, dove prendere le decisioni e essere leader comporta più problemi che soddisfazioni, il silenzio di tante scuole manageriali è curioso
probabilmente i paradigmi manageriali sono così cambiati che i modelli che hanno costituito quelli per così dire di successo, ora non riescono più a interpretare i molteplici fenomeni che interagiscono con l’impresa
oggi fare azienda significa dover affrontare così tante variabili esogene, regolamentari, normative, sociali, etc , che lo spazio per il singolo attore si riduce molto, per lasciar posto a una coralità da dover costruire,alimentare, valorizzare e accompagnare nel tempo.
responsabilità è sicuramente una delle parole chiave del management del futuro.
etica anche, in contesti culturali che si stanno modificando, che esprimono una nuova dimensione di socialità, ma che, come in passato, richiedono risposte capaci di trasmettere certezze, sicurezza, attenzione, sostenibilità, integrità, sensibilità, umanesimo.
buona lettura

Cliente Amazon
Un punto di riferimento prezioso e indispensabile per governare con successo la complessità del mondo attuale.                                                                           

Pierluigi Molla
In una epoca di cambiamenti antropologici e di dilatazione “sovrumana” di spazi e quantità, questo libro ci riporta alla dimensione umana, mette nuovamente al centro la figura dell’uomo.
Non più il manager anodino, avulso da tutto quello che non riguarda il profitto, ma persona che pur perseguendo l’obiettivo per il quale si è preparata e ha lavorato, riconsidera la valorizzazione del capitale umano, non solo come fattore di produzione, ma anche e soprattutto nel l’intento di riappropriarsi di un fare improntato sull’etica.
Un manuale/libro che offre agli interessati la possibilità, se non il dovere, di cercare una nuova strada per adeguarsi agli ormai irreversibili cambiamenti del capitalismo e crearne uno più adatto alla nostra epoca.

 Ermes Gnemmi Senior Partner e Fondatore di Strategie e Mercati
In aula agli ingegneri gestionali di Parma, parlando della Leadership e dei testi scritti sul tema, ho fatto presente ai miei discenti che sull’argomento sono stati scritti ben più di 5000 testi. Tanti sicuramente e l’imbarazzo nel suggerire un testo mi era palesemente leggibile in volto. Ma allora Francesco non aveva ancora scritto il suo saggio. L’imbarazzo non ci sarebbe stato! Sansone ha saputo nel suo testo scrivere un po’ la summa delle sue esperienze sul campo e il frutto della sua ricerca tanto da suggerire così un profilo del Leader: un po’ condottiero, un po’ coach, un po’ counselor!
Insomma se cercate una sintesi chiara ed efficace e soprattutto un modo di “Essere”, allora ebbene leggetelo!

Cliente Amazon
L’autore ci guida in un percorso sempre interessante e concreto su quali siano i comportamenti appropriati per gestire il cambiamento e sostenere le sfide, e su come garantire un buon clima di lavoro, costruire relazioni positive e produttive, motivare e motivarsi.
Mi ha offerto spunti interessantissimi per migliorare la qualità delle mie relazioni di lavoro, in un momento di particolare difficoltà organizzative del mio contesto lavorativo.
Il tutto con la prosa agevole già sperimentata nell’ormai classico Il Pensiero flessibile.

 Santa Flores
E’ uno libro ben scritto, dove si possono apprezzare temi non scontati relativamente alla gestione del cambiamento all’interno di un’azienda.
Non è necessario essere capi d’industria per averne bisogno, ma si può leggere in due chiavi. La prima come riflessione sui cambiamenti della nostra società che si riflette nel microcosmo delle piccole e medie imprese, in secondo luogo possiamo leggerlo come manuale guida per cercare di essere al passo con i tempi.

Cliente Amazon
Sono uno dei tanti che, oltre ad aver letto il libro, ha partecipato con passione al corso tenuto dal Professor Francesco Sansone, il quale riesce a trasmettere sensazioni sensoriali altamente professionali.
I contenuti elencati nel libro sono un aiuto importante per sviluppare e affinare le proprie qualità di leader.
La leadership la possiamo migliorare seguendo accuratamente le direttive impartite (“10 regole per essere leader nell’economia della conoscenza”).
Il Prof. Francesco Sansone non detta comportamenti, ma trasmette sensazioni e riflessioni che ognuno elabora e applica nella propria attività, adattandole alle esigenze aziendali.
Questo permette di sollecitare, stimolare ed indirizzare correttamente le attività proprie ma soprattutto i propri collaboratori al fine di progredire in modo uniforme e comune per il raggiungimento degli obiettivi di volta in volta assegnati.
Consiglio vivamente la lettura del testo a tutti coloro che, senza pregiudizi e/o preconcetti, cercano di trarre spunto per migliorare se stessi ed il team che gestiscono

 Loredana Conti Amministratore presso Eidos Consulting
Francesco Sansone affronta il tema della leadership da un punto di vista nuovo: le regole comportamentali del leader responsabile sono descritte attraverso un decalogo che ci racconta come affrontare il compito di essere una “guida” in un contesto sempre più complesso. Sansone afferma che il valore di un leader si misura innanzitutto sulla sua capacità di far emergere le doti dei propri collaboratori. Pertanto qualità interpersonali come l’affabilità, il coraggio, l’ottimismo e anche l’umorismo, si rivelano fattori vincenti in grado non soltanto di creare un buon clima di lavoro, ma di influire efficacemente sulle prestazioni all’interno dei contesti organizzativi, con conseguenze molto concrete sulla produttività.
Un libro davvero interessante, capace di far riflettere e ricco di stimoli.

 Cliente Amazon
Ben scritto, fluido e coinvolgente. Mettere al centro le risorse che si gestiscono è la vera sfida di tutti quelli che hanno ruoli di responsabilità, e quanto illustrato nel libro è elemento fondamentale di buona gestione. Assolutamente consigliato.

 Cliente Amazon
Il saggio del Prof. Sansone apre la visione verso quello che potrebbe essere un nuovo rinascimento economico basato sul valore che solo la centralità dell’ uomo e del suo capitale intellettuale e umano può generare.
La leadership e suoi principi diventano strumento e fine di un circolo virtuoso in continua crescita.
La leadership diventa così modello comportamentale diffuso per le aziende, le comunità e I sistemi in cui essi insistono.
In questo modello l’uomo e’ al centro della impresa e l’ impresa al centro della società in rapporto di interdipendenza funzionale ed etica.

 Cliente Amazon
E’ un libro piacevole alla lettura e molto ben fatto.
E’ un vero e proprio manuale di economia…un manuale per diventare leader!
Lo consiglio a tutti, particolarmente agli uomini/donne d’azienda.

Cliente Amazon
E’ l’uomo l’agente del cambiamento in ogni contesto, specie se si parla di organizzazione. Francesco Sansone con notevole abilità, abbinata a una semplicità adatta al grande pubblico, riesce a stilare un decalogo per diventare leader stando al passo con i tempi. Quelli di un’economia globale e fluida che vive di relazioni complesse e tecnologiche, di velocità e flessibilità, che deve imparare ancor di più a valorizzare le competenze e diventare etica. Dalla lezione del comandante Montgomery all’umorismo di Charlie Chaplin, un viaggio letterario per tutti, anche per chi leader già lo è.

Nicola Catalano Imprenditore
Il saggio del Prof. Sansone apre la visione verso  quello che potrebbe essere un nuovo rinascimento economico basato sul valore che solo la centralità dell’ uomo  e del suo capitale intelletuale e umano può generare.
La leadership e suoi principi diventano strumento e fine di un circolo virtuoso in continua crescita.
La leadership diventa cosi’ modello comportamentale diffuso per le aziende le comunita’ e I sistemi in cui esse insistono.
In questo modello l’uomo e’ al centro della impresa, l’impresa al centro della società in rapporto d interdipendenza funzionale ed etica.

 Maria Teresa Galli AIdaF
In questo volume Francesco Sansone presenta in modo brillante come essere leader nell’imprenditoria.
Il libro piacevole ed istruttivo e’ di grande interesse per tutti i lettori rispondendo a molti quesiti in modo esaustivo e con semplificazione a molti passaggi.
Penso, come esprime il professor Sansone nel suo libro, leader di spessore professionale: economico, etico ed umano possono aiutare sia nel presente che nel futuro l’economia nazionale e internazionale in un mondo sempre più fragile ed esposto a continue difficili sfide.
Ancora complimenti a Francesco Sansone uomo che nel suo libro ha voluto rappresentare anche la sua capacità di esprimere concetti utili e preziosi sulla Leadership Responsabile.
Maria Teresa Galli
Francesco Sansone, ha sottolineato con arguzia ed abilità gli aspetti salienti di una leadership responsabile, corredando la sua esposizione con esemplificazioni chiare e concrete.

Cliente Amazon
Stimolante e ricco di spunti di riflessione.
I temi sono sviluppati con saggia retrospezione e attenzione al contesto.
Complimenti all’autore.

Foto: Achille Colombo Clerici e Giovanni Bazoli
Colombo Clerici con Prof. Giovanni Bazoli

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