Archivio per agosto 2016

Le mete turistiche dei Lombardi 2016 – Il Cescat-Centro Studi casa ambiente territorio di Assoedilizia ha stilato la top ten delle mete preferite

agosto 15, 2016

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Milano 15 agosto 2016

CURIOSITA’

Dove sono in vacanza i milanesi ed i lombardi?
Il Cescat-Centro Studi casa ambiente territorio di Assoedilizia ha stilato la top ten delle mete turistiche preferite.

LE METE TURISTICHE DEI LOMBARDI 2016

Tre lombardi su quattro prediligono le località marine.

La classifica:
-1) la Liguria e la Costa Azzurra; 15%
-2) Il Meridione d’Italia;  14%
-3) La costa Romagnola e Veneta; 13%
-4) La Versilia e la Toscana; 11%
-5) **I Laghi, le Prealpi 10%
-6) La Sardegna e la Sicilia; 9%
-7) Il Trentino Alto Adige; 5%
-8) La Valtellina, la Valchiavenna, l’Engadina; 4%
-9) La Valle d’Aosta ed il Vallese; 4%
-10) Umbria, Marche, Lazio; 3%

*** Per le gite e le scampagnate ferragostane, i Laghi, le Prealpi e le Valli nettamente in testa al 19%

 

Rassegna comunicazione stampa radio TV – Ferragosto 2016 – Assoedilizia

agosto 15, 2016

RAI RADIODUE pag. 07:34 · 15-08-2016
GR2 H. 07.30 (Ora: 07:34:03 Min: 1:16)

A Ferragosto oltre venti milioni i vacanzieri italiani secondo Federalberghi, ma secondo Coldiretti solo un italiano su cinque considera Ferragosto un giorno come gli altri. Tanti però coloro che resteranno in città secondo il Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia.

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RAI RADIOUNO pag. 06:33 · 15-08-2016
GR1 H. 06:30 (Ora: 06:33:21 Min: 1:12)

Più della metà degli italiani oggi è fuori di casa. A Ferragosto il totale dei vacanzieri italiani superi 20 milioni per Federalberghi, mentre secondo Federturismo e Confesercenti sfiora i 25, ma al di là dei numeri quel che conta, come rileva Coldiretti, è che solo un italiano su cinque considera Ferragosto un giorno come gli altri. Tuttavia c’è un forte incremento di chi resta delle grandi città, secondo il Centro studi Casa Ambiente di Assoedilizia autore: Massimo Giacomini

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RAI RADIODUE pag. 07:34 · 15-08-2016
GR2 H. 07.30 (Ora: 07:34:03 Min: 1:16)

A Ferragosto oltre venti milioni i vacanzieri italiani secondo Federalberghi, ma secondo Coldiretti solo un italiano su cinque considera Ferragosto un giorno come gli altri. Tanti però coloro che resteranno in città secondo il Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia.

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ASSOEDILIZIA/STAMPA
AFFARITALIANI.IT pag. · 14-08-2016
MILANO SCIPPA TUISTI A ROMA ANCHE SENZA EXPO

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ASSOEDILIZIA
LA REPUBBLICA – ED. BOLOGNA pag. 1+5 · 15-08-2016 CITTA’ APERTA PER FERRAGOSTO TRA SOLIDARIETA’, ARTE E TURISMO

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ASSOEDILIZIA
ILGIORNO.IT pag. · 13-08-2016
TURISTI E RESIDENTI, BOOM DI PRESENZE ESTIVE: ANCHE A MILANO “E’ ALTA STAGIONE”

LIBERO QUOTIDIANO – ED. MILANO pag. 29 · 14-08-2016 PRIMA PAGINA DI DOMENICA 14 AGOSTO 2016

LIBERO QUOTIDIANO – ED. MILANO pag. 29+33 · 14-08-2016 MILANO SCIPPA TURISTI A ROMA ANCHE SENZA L’EXPO, E’ BOOM (C.Osmetti)

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ASSOEDILIZIA
IL GIORNO – ED. MILANO pag. VIII · 13-08-2016
SORPRESA: ABCHE QUI “E’ ALTA STAGIONE” (Si.ba.)

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ASSOEDILIZIA
IL GIORNO – ED. MILANO pag. 16 · 13-08-2016 IL SISTEMA ITALIA ALL’OPERA IN CINA (A.Colombo clerici)

ROMA pag. 10/11 · 13-08-2016
FERRAGOSTO, LA CITTA’ NON SI SVUOTA: NAPOLI CITTA’ PIU’ AFFOLLATA DOPO ROMA

 

Milano: la città in vacanza, metà e metà – Sorpresa, anche qui è alta stagione – Camere prenotate nel 74 per cento delle Strutture – QN “Il Giorno” ediz. del 13 agosto 2016

agosto 15, 2016

La città in vacanza metà e metà.
Il 49% delle famiglie che vivono in Regione ha deciso di non partire per Ferragosto. Gli altri in gite da una settimana
13 agosto 2016

C’era una volta il deserto di Ferragosto. Non l’anno scorso, con l’Expo calamita di turisti e l’estate di Milano, al primo posto tra le città da visitare secondo il New York Times, ma la fotografia dell’estate meneghina per decenni inquadrava saracinesche chiuse e strade vuote. Quest’anno circa la metà dei milanesi resterà in città a Ferragosto: la stima è di Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, che ha elaborato una previsione su quanti abitanti ci saranno nelle grandi città: Milano il 15 agosto conterà 680mila abitanti ai quali andranno ad aggiungersi i turisti. In Italia, sempre secondo il Cescat, il 2016 fa registrare il record di presenza in città dagli anni Sessanta, ovvero dall’inizio delle vacanze di massa: “L’esodo si concentrava nel mese di agosto per la chiusura contemporanea delle grandi fabbriche. Nel corso dei decenni si è assistito, e la tendenza continua, a una diluizione delle vacanze in altri mesi (il periodo interessato va da metà giugno a metà settembre), così come avviene, e in misura più accentuata, nei Paesi economicamente più avanzati. Quindi, distribuzione delle vacanze estive nel tempo, frazionamento delle stesse (diversi periodi “brevi” rispetto alle ferie “lunghe”), con il vantaggio di servizi migliori a costi più contenuti”.

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Quest’anno 680mila cittadiniresteranno a casa.
L’esodo è un ricordo lontano

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“Durante l’anno qui l’affluenza è italiana e milanese, ad agosto invece gli stranieri sono la metà o tentano addirittura il sorpasso. Vengono perlopiù dall’Europa, da Francia, Spagna e Germania, e si vede anche qualche inglese in coda”, confermano dalla biglietteria della Cripta di San Sepolcro, uno dei gioielli restituiti alla città e apprezzato dai turisti grazie a MilanoCard MilanTourismPoint, società che continua a rendere fruibili monumenti e organizza eventi e visite guidate.

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L’offerta
Aumentano le case-vacanza messe a disposizione da chi abita nel capoluogo

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Su le saracinesche quindi, anche se le periferie soffrono un po’, e corsa agli eventi per intrattenere milanesi e forestieri. Se i tour operator indicano un calo di statunitensi e asiatici per l’inserimento dell’Italia nella “zona rossa” dopo gli attentati in Francia, i turisti a caccia dell’Italian Style non mancano e, tra le tappe del viaggio, non dimenticano la città della Madonnina.

Turisti in arrivo si traduce anche con boom di case-vacanza. I dati sono di Booking.com, piattaforma olandese di prenotazioni on line che oggi conta 975 mila strutture in oltre 224 Paesi. A proporre camere sono più singoli privati che società. Dopo Roma, le città più richieste sono Milano e Bologna, seguite da Firenze e Venezia.

In città, solo su Booking, sono 1.958 le strutture ricettive a disposizione, Il 74% delle quali risulta in questo momento prenotata.
“La meta che hai scelto sul nostro sito è molto richiesta dai viaggiatori per le tue date”, annuncia il colosso olandese a chiare lettere nell’home page, ricordando che “i prezzi potrebbero essere più alti del solito”. Insomma, ora anche a Milano è alta stagione.
Si.Ba.

La provenienza
Meno statunitensi e asiatici per le vie della metropoli ma francesi, spagnoli e tedeschi continuano a fare capolino per vedere monumenti e visitare musei

L’ospitalità
Sono 1.958 le strutture ricettive meneghine inserite sulla piattaforma di Booking tra hotel e appartamenti.
Nell’home page L’avviso: “meta molto richiesta”. Questa settimana pienone e prezzi più alti.

I Lombardi in trasferta
I Lidi del cuore
Secondo i dati della Camera di Commercio di Monza e Brianza sui turisti Lombardi la “top 5” delle intramontabili spiagge d’ élite della costa italiana è composta da Portofino, Amalfi, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Sirmione.
Per i 4,7 milioni di Lombardi che si metteranno in viaggio verso il mare la montagna o le città d’arte il giro d’affari ammonta a circa 2,3 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 1.128 euro.

Il clima
Sotto l’ombrellone che tempo fa?
Secondo una ricerca realizzata in collaborazione con DigiCamere un lombardo su tre usa le app per consultare le previsioni del meteo e programmare le ferie.

Foto: Il presidente Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 foto presidente 87

Milano scippa turisti a Roma anche senza l’Expo, è boom – Libero ediz. 14 agosto 2016 prima pagina Milano

agosto 14, 2016

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MILANO SCIPPA TURISTI A ROMA ANCHE SENZA L’EXPO, E’ BOOM – Libero ediz. 14 agosto 2016 prima pagina Milano
Claudia Osmetti

… Ma quali “vacanze romane”!
Se Gregory Peck e Audrey Hepburn dovessero scorrazzare oggi in sella alla mitica Vespa per una città italiana, sceglierebbero Milano. Con buona pace dei centurioni al Colosseo e dei romantici che ancora lanciano le monetine nella Fontana di Trevi. Sissignori: “vacanze meneghine”, meglio i Navigli di Trastevere e il Castello Sforzesco dei giardini di Villa Borghese.

A ben vedere non è neanche un trend recente: le stime dell’Iea (Istituto Europa-Asia) e di Assoedilizia parlano chiaro che più chiaro non si può. L’andamento del turismo nelle due principali città italiane, Roma e Milano, dal 2005 al 2014 è in calo per la prima (che perde, sull’unghia 700mila visitatori) e in rialzo per la seconda (che ne guadagna, invece, ben 3,1 milioni). Tradotto significa che sono almeno dieci anni che piazza Duomo si conquista il cuore di visitatori e forestieri.
E senza Expo di mezzo, tra l’altro: ma va da sé che dall’Esposizione universale in poi prenotazioni, arrivi e check-in in città sono ulteriormente cresciuti. Della serie: i sei mesi in cui Rho è stato al centro del mondo hanno segnato un incremento pari al 27% in più di turisti rispetto al 2014.
Nessuna sorpresa, ovvio: eppure il dato in questione continua a salire. In confronto al 2015, infatti, nei primi sei mesi di quest’anno i turisti sotto la Madonnina sono aumentati ancora del 4,1% per un totale, racconta la Questura, di 3 milioni e 944mila persone.
Milano, insomma, piace.
E la Lombardia pure: “Nel 2015 ci sono state 4 milioni di presenze in più in tutta la Regione”, racconta soddisfatto Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico con deleghe al Turismo per il Pirellone, “e questa tendenza si sta confermando anche quest’anno”. Già. E se in tutta la Rosa Camuna il turismo vale la bellezza dell’1% del Pil, Parolini continua: “Si tratta di un segnale di grande vitalità, specie per Milano.
Il capoluogo non è più solo un luogo ambito per convegni, fiere ed esposizioni, ma è diventato anche una città bella da vedere: le scelte urbanistiche fatte negli anni Novanta e Duemila, infatti, hanno reso Milano una metropoli bella da vivere e per lavorare”. Porta Nuova, City Life, Gae Auelenti: tanto per dire.
“I maggiori brand lombardi sono Milano, il Garda e Como: tutti e tre sono in crescita, ma specialmente il primo ha un incremento di fascino notevole”, chiosa l’assessore, non senza sottolineare una nota negativa: “Quello che la Regione si è impegnata a fare in questi ultimi anni è una integrazione maggiore della promozione turistica, in modo da poter offrire a chi viene in Lombardia un’immagine complessiva più attraente. Fino a ora Palazzo Marino ha dimostrato poca collaborazione in questo senso, ma da qualche mese c’è un’apertura”. Come a dire: si può fare anche di più. E allora sarà che i mezzi di trasporto pubblici a Milano sono più efficienti (da Rogoredo a Corvetto da noi sono attive quattro linea del metrò, la sesta è in corso di costruzione e chi vive a ridosso dei cantieri M4 lo sa fin troppo bene); mentre nella Capitale ce ne sono solo due e la famosa “linea C” di vedere la luce proprio non ne vuol sapere); o sarà che il “turismo di affari”, tutto borsa e finanza, spopola più al Nord che al Sud (a visitare il capoluogo lombardo, infatti, sono più uomini che donne); o sarà ancora che eventi come “Salone del Mobile”; o la finale di Champions League di maggio sono una vetrina irresistibile (lo è meno il Giubileo, pare, visto che a ridosso del Tevere nei primi tre mesi del 2016 hanno già registrato un meno 3,52% di presenze tra alberghi e hotel). A conti fatti non c’è quasi più partita: piazza della Scala vince di misura su piazza del Popolo.
Tanto per capirci: in Darsena e negli altri quartieri milanesi le varie strutture alberghiere nei primi quattro mesi dell’anno sono state piene, in media, al 62,8%, ma si sono registrati anche picchi del 99%. A prenotare una camera oggi per la prima settimana di settembre, sui principali siti internet che svolgono il servizio on-line, gli alberghi della Capitale risultano coperti al 68%, mentre quelli di Milano già al 71. Numeri che hanno messo di buon umore anche Roberta Guaineri, assessore al turismo di Palazzo Marino, che una manciata di settimane fa dichiarava: “Ora abbiamo bisogno che gli stessi milanesi si rendano conto che la loro città è ormai una meta turistica e comincino a raccontarla come tale, facendosene per primi promotori”. La strada pare proprio sia quella giusta.

IL CONFRONTO
Dal 2005 al 2014 Milano ha conquistato 3,1 milioni di turisti.
Roma ne ha persi 700 mila.
Nei primi sei mesi del 2016 Milano + 4,1% (3 milioni e 944mila arrivi).
Nei primi tre mesi del 2016 Roma -3,52% degli arrivi.
Con Expo il turismo a Milano è cresciuto del 27%.

Fonti: lEA, Assoediiizia, Ebtl

Foto archivio: Due membri della Giuria Premio Excellent Turismo – il presidente Assoedilizia e IEA Achille Colombo Clerici e Francesco Saverio Borrelli

Presidente con Saverio Borrelli

 

 

 

Ferragosto 2016 – Presenze nelle Città Italiane – CESCAT – Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia

agosto 12, 2016

C E S C A T
Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia

Previsioni elaborate da CESCAT-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia

FERRAGOSTO 2016, MAI CITTA’ COSI’ AFFOLLATE DA RESIDENTI E VISITATORI

Il Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia prevede quanti abitanti ci saranno nelle grandi città durante i giorni di Ferragosto. Dato cui vanno aggiunti i turisti.

La previsione si basa sui dati raccolti annualmente a partire dal 1996, relativi allo stesso periodo; e sul trend in atto che, ad eccezione di quanto avviene in presenza di eventi di particolare rilevanza, non fa registrare brusche variazioni. Nel resto del mese le presenze fanno registrare valori nettamente superiori. In tutte le città valori in crescita, rispetto allo scorso anno, tranne che a Milano, per il venir meno dell’ effetto Expo.

Milano  680.000
Torino  525.000
Genova*  375.000
Conurbazione VR-VI-PD  310.000
Bologna  205.000
Firenze  215.000
Roma*  1.750.000
Napoli*  855.000
Bari*  205.000
Palermo*  590.000

Nelle città segnate con asterisco, marittime o prossime al mare, si registra un forte pendolarismo giornaliero: per cui, ad esempio, ad una Roma deserta durante la giornata si contrapporrà una città più popolata alla sera. Il fenomeno si riscontra anche nelle altre città, ma in misura minore. Al numero dei residenti va aggiunto quello dei turisti, soprattutto stranieri, in costante aumento.

In Italia il 2016 fa registrare il record di presenza in città dagli anni ’60, inizio delle vacanze di massa. L’esodo si concentrava nel mese di agosto per la chiusura contemporanea delle grandi fabbriche. Nel corso dei decenni si è assistito – e la tendenza continua – a una diluizione delle vacanze in altri mesi (il periodo interessato va da metà giugno a metà settembre), così come avviene, e in misura più accentuata, nei Paesi economicamente più avanzati. Quindi, distribuzione delle vacanze estive nel tempo, frazionamento delle stesse (diversi periodi “brevi” rispetto alle ferie “lunghe”), con il vantaggio di servizi migliori a costi più contenuti.

A fare da battistrada sono state le grandi città elencate, cui il CESCAT ha aggiunto la conurbazione Verona-Vicenza-Padova.  Il mese di agosto resta comunque il periodo “delle vacanze” per eccellenza, come confermano gli ingorghi sulle autostrade e gli assalti a stazioni ferroviarie e aeroporti.

La notevole presenza nelle città di residenti e l’afflusso di turisti ha indotto le amministrazioni comunali ad organizzare una serie di intrattenimenti che, assieme a numerosi esercizi pubblici aperti soprattutto in centro, rende quasi normale vivere in città anche a metà agosto. Ancora penalizzate le periferie.

Foto: Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici tra il Ministro Graziano Delrio ed il Sindaco di Milano Giuseppe Sala

Graziano Delrio, Achille Colombo Clerici, Giuseppe Sala

Le Olimpiadi sono un affare o una opportunità politica? – Il caso di Londra – Achille Colombo Clerici

agosto 11, 2016

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Dopo Londra 2012 e in attesa dei risultati dei Giochi in Brasile

ORGANIZZARE LE OLIMPIADI E’ SOLO UN PESSIMO AFFARE?

Colombo Clerici: I calcoli ragionieristici non possono essere il metro con cui si misura un evento mondiale che è anche e soprattutto immagine di un Paese che si pone al centro del mondo. Semmai è necessario che sia il pubblico ad occuparsene; il privato ragiona quasi sempre in termini di profitto.

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Nei giorni scorsi il Daily Mail ha pubblicato un bilancio nient’affatto lusinghiero dell’Olimpiade di Londra 2012, destinato a rinfocolare la polemica sulla candidatura di Roma all’evento sportivo nel 2024.

Il tabloid britannico, secondo per vendite dopo il Sun afferma, in sostanza, che l’Olimpiade 2012 è stato un pessimo affare e che praticamente nessuno degli obiettivi che si prefiggeva è stato raggiunto: niente rivitalizzazione di Stratford-East London, una delle aree più povere di Londra,  scarsa riutilizzazione del sito olimpico (invece di 6800 nuovi alloggi si vive ancora negli appartamenti dei villaggi degli atleti mentre negozi, palestre, molti ristoranti e bar sono semivuoti o addirittura chiusi); fallita anche la funzione di catalizzatore di comunità diverse e Olimpiacopolis è disseminato di carcasse vuote. Secondo le critiche “come tutti i siti progettati per un uso temporaneo è troppo grande e poco flessibile per poter cominciare una nuova vita. Mai dai tempi di Nerone tanti soldi sono stai sprecati per mettere su un circo”.

C’è comunque chi ci ha guadagnato. Lo Stadio olimpico è stato acquistato per soli 15 milioni di sterline mentre la collettività che paga le tasse si è dovuta accollare 255 milioni di debito. Altro caso-esempio tra i tanti. La Orbit Tower doveva attrarre 350 mila turisti fatturando 1,2mld di sterline fin dal primo anno. E’ stata visitata da 123mila persone e ha perso 520.000 sterline.  Ma scotta soprattutto il fallito rilancio dell’area di Stratford – un progetto che, secondo gli organizzatori dei Giochi doveva essere esempio al mondo – che ha perso 300 fattorie, piccole imprese e artigianato e 14.000 posti di lavoro.

La città di Londra chiede case a prezzi ragionevoli, non appartamenti costosi. Ma ciò che è disponibile sul sito delle Olimpiadi è solo questa tipologia di alloggi perché è stato tutto appaltato ai costruttori che non intendono dare più del 31% dell’edificato all’edilizia convenzionata.

Lasciando ai critici la responsabilità delle loro accuse, va comunque tenuta presente la considerazione di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia:

“La valutazione della “portata” di un evento mondiale –afferma – non va fatta sulla base di calcoli ragionieristici delle spese e delle entrate immediate.

Siamo in un’epoca dominata dalla civiltà dell’immagine. E la logica politica delle nazioni e dei popoli, non è più quella di imporsi con la forza delle armi, ma è quella di dimostrare continuamente di essere al centro del mondo globalizzato e non nella periferia del mondo.

Occorre cogliere ogni occasione e considerarla una opportunità politica, per dimostrare di esserci. Così ogni spesa va vista come un investimento.

E’ chiaro che tale ottica può essere condivisa dal pubblico e non dal privato. La distorsione nella valutazione nasce dal fatto che al giorno d’oggi tutti questi avvenimenti di portata pubblica sono affidati e gestiti prevalentemente dall’iniziativa di natura privata, che ragiona quasi sempre nell’ottica del profitto. Certo è comunque che se, a latere dell’evento centrale, partono iniziative economiche sconsiderate e avventuristiche, non si può poi pretendere di averne ritorni positivi, sul piano dell’utile economico”

foto presidente 158

 

“Le risorse requisite” QN, Il Giorno, Il Resto, La Nazione del 6 agosto 2016 – Achille Colombo Clerici

agosto 8, 2016

La mozione della giunta comunale di Livorno, che prevede la requisizione degli alloggi non occupati per far fronte alle “emergenze abitative con motivazione di urgenza umanitaria” ha suscitato un vasto sconcerto; perché comprende, non solo gli alloggi pubblici, ma anche quelli privati.  Si tratta di un salto indietro di oltre quarant’anni, ai tempi pre equo canone che riporta alla memoria quanto avvenne proprio a Milano nel 1975. Va comunque detto che l’analogo provvedimento (un’ordinanza del sindaco di allora, Aldo Aniasi) durò l’espace d’un matin e la mozione milanese venne ritirata per la sua patente  illegittimità, la sua portata antieconomica e la dannosità sociale.

A prescindere dai ricorsi che si preannunciano a Livorno – basati su questioni di legittimità o meno del provvedimento – va rilevata una importante conseguenza.

Da quando lo Stato non investe più nella costruzione di alloggi popolari, la risposta alla domanda abitativa viene lasciata agli investitori privati italiani e internazionali, i quali in tal modo assolvono già ad una funzione sociale; e non saranno certo invogliati a investire risorse economiche in un settore – quello degli alloggi da fornire in locazione – che, ai molti altri problemi congiunturali e strutturali, aggiunge la possibilità di sorprese di questi tipo.

Inoltre, la credibilità e l’affidabilità della nostra intera economia possono subire un duro colpo, anche se la causa è limitata a una città e a uno specifico comparto, quello immobiliare.

I problemi pubblici e sociali si risolvono producendo nuove risorse, non requisendo le risorse a chi le ha prodotte. La pubblica amministrazione deve impegnarsi ad aiutare chi opera a produrre una crescita economica, generatrice di maggiori risorse fiscali, impiegabili nel soddisfacimento dei vari bisogni; questo è il circolo virtuoso che permette alla società di sopravvivere e di risolvere i problemi nuovi che si presentano.

La distorsione concettuale, viceversa, che sottende il provvedimento della giunta di Livorno, può produrre un incalcolabile danno socio-economico all’intero Paese perché mina alla base quel circolo virtuoso.

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Esodo Estivo Secondo Weekend di agosto 2016 – DA OGGI VENERDI’ IN VIAGGIO 12 MILIONI DI ITALIANI – TURISMO A ROMA IN CALO – IEA ISTITUTO EUROPA ASIA

agosto 5, 2016

Le stime di IEA-Istituto Europa Asia e CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia

DA OGGI VENERDI’ IN VIAGGIO 12 MILIONI DI ITALIANI

Questo week end il maggiore movimento turistico dell’anno. Tra tanti dati uno sorprendente: Milano turistica batte nettamente Roma

Milano, Roma 5 agosto 2016

Da oggi venerdì a domenica Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia e IEA-Istituto Europa Asia elaborando dati propri e dei principali istituti turistici stimano il maggior movimento stradale e autostradale dell’anno nel giorno di sabato 6 agosto; circa 12 milioni i turisti su quattroruote in viaggio per o dalle vacanze.  Prudenza, pazienza e senso di responsabilità quindi soprattutto durante i lunghi viaggi (secondo l’Ocse, il 93% degli incidenti è provocato dal comportamento scorretto del guidatore e i morti sono in continuo aumento). In sintesi: bollino nero (l’unico dell’anno) il 6 agosto, dall’alba al tramonto; bollini rossi venerdì 5 pomeriggio e domenica 7 mattina nonché il pomeriggio di sabato 13; controesodo intenso nei weekend 20-21 e 27-28 del mese (bollini rossi) anche se il rientro nelle città si completerà quasi totalmente solo entro lunedì 5 settembre.

Saranno in totale 33,5 milioni i turisti estivi  italiani 2016, una cifra che segna più 1% rispetto al 2015; gli stranieri – quasi la metà delle presenze totali – fanno ancora meglio, più 2%: cosicchè l’Italia, che si colloca al terzo posto nella classifica europea se si considerano i dati di tutto l’anno, nei quattro mesi estivi conquista il primato continentale.  Praticamente ininfluenti risultano, nelle scelte degli italiani, i timori legati alla sicurezza.

In una cornice di cifre tutte positive, anche se moderatamente (specchio fedele di quanto si registra nel Paese) spicca qualche dato: a livello provinciale, Milano supera Roma, la quale viene battuta anche da Firenze, Venezia, Verona, Napoli e da altre località italiane, in termini di arrivi e presenze.

Queste province hanno un’occupazione alberghiera non solo in crescita, ma maggiore rispetto a quella romana.

Se si confronta l’andamento del turismo a Milano con quello di Roma, dal 2005 al 2014 (al di fuori di Expo quindi) Milano conquista 3,1 milioni di turisti, la Capitale ne perde 700mila.

Tra le prime dieci province per numero di visitatori solo Roma è colpita da un calo, mentre Milano è quella che cresce di più passando da 10,7 a 13,8 milioni di turisti, un incremento del 28,5%. Crescono anche Venezia con quasi 4 milioni di presenze in dieci anni, Firenze con più di due milioni e mezzo, Brescia, Bolzano e Napoli che insieme portano entro le mura 5 milioni di turisti.

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Resta sempre il mare la meta preferita degli italiani, 6 su 10, otto per cento in più dello scorso anno. Si va al mare e al Sud. Puglia e Sicilia quasi a pari merito (16 e 15% di incremento rispetto al 2015), poi Sardegna con il 10 per cento. Cifre decisamente meno positive  per la Riviera romagnola: probabilmente perché il divertificio lungo decine di chilometri di costa interessa di meno gli italiani in vacanza che per quasi un terzo puntano su relax e riposo. Un buon 15 per cento approfitterà della vacanza per conoscere usi, costumi e tradizioni della località visitata. Al terzo posto (14 per cento) ci sono  passeggiate all’aria aperta e visite a musei. Infatti seguono nella classifica delle preferenze le città d’arte (anche se sono i visitatori stranieri i principali frequentatori) e montagna, complessivamente il 10 per cento.

Il fattore economico è parte condizionante delle ferie. Complessivamente, infatti, chi partirà ad agosto prevede di spendere in media 860 euro per persona. Un dato in crescita (il 2% in più rispetto al 2015), anche se siamo lontani dai picchi del 2010 (1.022 euro). Aumenta, però, la parte di vacanzieri che cercherà di tenersi sotto i 500 euro: nel 2016 sono il 39%, erano il 33% lo scorso anno. In ripresa anche la durata del periodo di ferie trascorso fuori casa: in media gli italiani si godranno 12 giorni di vacanza, uno in più dello scorso anno. Ma il 35% si terrà sotto la settimana.

Tre  connazionali su quattro restano in Italia. Meno gettonate le locations esotiche; ambite sono Spagna e Grecia rispettivamente dal 23 per cento e dal 15 per cento. Segue la Croazia, con il 10 per cento e, nonostante la Brexit, il Regno Unito (6 per cento) e Portogallo. Per i turisti che scelgono i Paesi extraeuropei, il Nord America è la destinazione preferita con il 25 per cento, seguita da Sud America (14 per cento), Africa (13 per cento) e Paesi Asiatici (11 per cento), contando a parte Giappone (6 per cento) e Cina (5 per cento).
Foto d’archivio: Premio Excellent 2016 Turismo – da sin, Mario Mancini, Ombretta Fumagalli Carulli, Padre Maurizio Annoni, Achille Colombo Clerici, pres. IEA e Associazione Amici Grandi Alberghi,  Dario Franceschini, Ministro del Turismo

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Requisizione alloggi privati – La Nazione del 2 agosto 2016 Livorno – Assoedilizia Colombo Clerici, Contrari

agosto 2, 2016

La polemica – Colombo Clerici: “Anche a Milano fu tutto annullato”
Assoedilizia: “Si va indietro di 40 anni”

Livorno

La mozione approvata della maggioranza 5 Stelle di Livorno che prevede la requisizione degli alloggi anche privati non occupati per risolvere l’emergenza casa fa parlare di sé sulla stampa nazionale (ieri la menzione sull’Huffington Post, mentre era la notizia più letta su Quotidiano.it).

“Si tratta di un salto indietro di oltre quarant’anni, ai tempi pre equo canone afferma il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici che mi riporta alla memoria quanto avvenne proprio a Milano nel 1975.
Va detto l’analogo provvedimento (un’ordinanza del sindaco di allora, Aldo Aniasi) durò l’espace d’un matin e la mozione milanese venne ritirata per la sua evidente illegittimità, la sua portata antieconomica e la dannosità sociale. Da quando lo Stato non investe più nella costruzione di alloggi popolari, la risposta alla domanda abitativa viene lasciata agli investitori privati italiani e internazionali, che assolvono già ad una funzione sociale e non saranno certo invogliati a investire risorse economiche che, ai molti altri problemi congiunturali e strutturali, aggiunge la possibilità di sorprese di questo tipo.
Inoltre, la credibilità e l’affidabilità della nostra intera economia possono subire un duro colpo, anche se la causa è limitata a una città e a uno specifico comparto, quello immobiliare”. E dal fronte dei contrari c’è anche la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sul suo profilo facebook. “Oltre i confini del comunismo stalinista scrive la Meloni, ritroviamo il M5S di Livorno. Il Comune di Livorno, guidato daí grillini, ha approvato una mozione grazie alla quale il sindaco potrà requisire immobili pubblici e privati inutilizzati per destinarli all’ emergenza abitativa. Ti sei comprato o hai ereditato una casa a Livorno e ora non ci vivi, magari perché per lavoro sei finito a fare il manovale in Brianza? Bene, arriva il Movimento 5 Stelle e ti requisisce la casa. Qui siamo veramente alla follia Per noi la proprietà privata è inviolabile, come scritto anche nella Costituzione tanto cara ai grillini.
Vediamo se questa geniale idea sarà adottata dagli altri sindaci del M5S”.

Contrario Achille Colombo Clerici, presidente Assoedilizia

La Nazione

 

Requisizione alloggi privati – Giunta municipale, Sindaco di Livorno – Critica Assoedilizia

agosto 1, 2016

A s s o e d i l i z i a
Associazione della Proprietà Edilizia
Milano

 

Suscita sconcerto la scelta del sindaco di Livorno
REQUISIRE GLI ALLOGGI NON OCCUPATI, ANCHE PRIVATI
Colombo Clerici: “Grave danno alla città e all’intero Paese”

I problemi pubblici si risolvono producendo nuove risorse, non requisendo le risorse a chi le ha prodotte.
La pubblica amministrazione deve risolvere i problemi aiutando chi opera a produrre una crescita economica, generatrice di maggiori risorse fiscali; questo è il circolo virtuoso che permette alla società di sopravvivere e di risolvere i problemi nuovi che si presentano.
La distorsione concettuale, viceversa, che sottende il provvedimento della giunta di Livorno, può produrre un incalcolabile danno socio-economico all’ intero Paese perché mina alla base quel circolo virtuoso.

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La mozione della giunta comunale di Livorno che prevede la requisizione degli alloggi anche privati non occupati per risolvere l’emergenza casa, così come riportato dalla stampa, ha suscitato un vasto sconcerto. “Si tratta di un salto indietro di oltre quarant’anni, ai tempi pre equo canone – afferma il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici – che mi riporta alla memoria quanto avvenne proprio a Milano nel 1975. Va comunque detto che l’analogo provvedimento (un’ordinanza del sindaco di allora, Aldo Aniasi) durò l’espace d’un matin e la mozione milanese venne ritirata per la sua evidente illegittimità, la sua portata antieconomica e la dannosità sociale”.

A prescindere dai ricorsi che si preannunciano a Livorno, Colombo Clerici rileva una importante conseguenza: “Da quando lo Stato non investe più nella costruzione di alloggi popolari, la risposta alla domanda abitativa viene lasciata agli investitori privati italiani e internazionali, i quali in tal modo assolvono già ad una funzione sociale e non saranno certo invogliati a investire risorse economiche in un settore quello degli alloggi da fornire in locazione che, ai molti altri problemi congiunturali e strutturali, aggiunge la possibilità di sorprese di questo tipo.

“Inoltre, la credibilità e la affidabilità della nostra intera economia possono subire un duro colpo, anche se la causa è limitata ad una città e ad uno specifico comparto, quello immobiliare.”

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