Giornata Europea della Cultura Ebraica 2016 – Milano Sinagoga via Guastalla – Noemi di Segni

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L’edizione 2016 della XVII Giornata Europea della Cultura Ebraica a Milano
E’ LA CULTURA IL VERO PONTE DELLA PACE TRA I POPOLI

L’ebraico, certo, ma anche l’aramaico, e poi l’yiddish degli ashkenaziti, il ladino dei sefarditi, le influenze del greco e del russo, e naturalmente non può mancare il dialetto giudaico-romano. Sono tutte queste le lingue dell’ebraismo, tema della Giornata Europea della Cultura Ebraica, come spiega il sito ufficiale della European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (AEPJ), ente promotore dell’iniziativa e di cui fanno parte l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane assieme a B’nai B’rith Europe, Red de Juderías de España – Caminos de Sefarad, Rede de Judiarias de Portugal e JECPJ France.
 In Italia la Giornata si è tenuta ieri, e come ogni anno sinagoghe, musei e altri luoghi di tutte le Comunità ebraiche e città della penisola hanno accolto il pubblico con varie manifestazioni culturali, tra visite guidate, spettacoli e percorsi enogastronomici.

Non tutti forse sanno quale sia la differenza tra ebraico antico e aramaico, o che l’ebraico si può pronunciare in molti modi diversi, che gli ebrei di Corfù parlavano un dialetto pugliese e che quelli marocchini hanno portato il loro chiamato Haketia fino al Rio delle Amazzoni. Queste e molte altre – si legge sul sito della AEPJ – le curiosità della “gioiosa Babele che attraversa millenni e continenti” costituita dall’ebraismo.

A Milano, nella sinagoga centrale di via Guastalla dove si ricordavano anche il 150 anni della comunità ebraica, il via ufficiale alla Giornata dal tema “Il potere della parola” che ha visto dibattiti, incontri, conferenze, spettacoli, una mostra fotografica di Alberto Jona Falco (Grand Tour, Viaggio nell’Italia ebraica)  è giunto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, letto dal  presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Noemi di Segni.  Un evento definito dal Capo dello Stato “preziosa occasione di incontro, di conoscenza e di dialogo”. Nella Giornata della Cultura ebraica “tutte le culture e le fedi religiose sono chiamate a un dialogo decisivo per difendere i valori dell’umanità e contrastare e sconfiggere il terrorismo e la violenza. È l’intera società che chiede loro un contributo di valori e una testimonianza di solidarietà, che nasce dal rispetto dei diritti di ogni essere umano. L’Europa può essere la palestra e il vettore di una nuova cooperazione nelle società e tra gli stati – ha aggiunto – di un umanesimo pieno, di un ordinamento che tuteli le differenze e, al tempo stesso, solleciti la coesione sociale”.

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ospite d’onore: “In questi ultimi anni l’esplosione di antisemitismo sulla rete è qualcosa di spaventoso, che ha sorpreso, che pensavamo fosse finito. Questo ci insegna che non dobbiamo mai abbassare la guardia perché purtroppo il male si riproduce e quindi va fermato”.  Ed ha proseguito: “Impegnarsi per la pace si può fare salvando chi fugge dalla guerre attraversando il mare, garantendo supporto all’Onu per la risoluzione dei conflitti, ma anche educando le giovani generazioni “.

Secondo il Sindaco Giuseppe Sala “il dialogo tra religioni è una ricchezza irrinunciabile. Non dobbiamo più correre rischi che derivano dall’ignoranza. La giornata di oggi è un’occasione preziosa perché pone al centro del dibattito la lingua ebraica, ma anche la capacità di integrazione che è oggetto delle nostre preoccupazioni quotidiane. Milano è una città sempre più multiculturale, una metropoli autentica, dove le pratiche di convivenza sono radicate ma dove è necessario lavorare insieme”.

Presenti i rappresentanti delle diverse comunità religiose e delle forze dell’ordine e militari, l’assessore regionale Giulio Gallera, i presidenti della comunità ebraica Milo Hasbani e Raffaele Besso, l’assessore alla Cultura della comunità Davide Romani e il viceassessore Gadi Schoneit, organizzatore della giornata, Roberto Jarach, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici che ha invitato a ricordare il debito del mondo  nei confronti della cultura ebraica che ha prodotto geni nella scienza, nella filosofia, nelle arti, concludendo: “E’ la cultura il vero ponte per la pace tra i popoli”.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala

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