Archivio per ottobre 2016

Stefano Simontacchi primo avvocato d’Italia per il secondo anno consecutivo – Classifica 2016 legalcommunity.it per GQ Italia – IEA informa

ottobre 31, 2016

Istituto Europa Asia IEA
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Nel numero di novembre la TOP 30 della business law italiana, realizzata da legalcommunity.it per GQ Italia
Per il secondo anno consecutivo
STEFANO SIMONTACCHI E’ L’AVVOCATO PIU’ POTENTE D’ITALIA

È Stefano Simontacchi l’avvocato più potente d’Italia. Milanese, 46 anni, per un altro triennio alla guida di Bonelli-Erede (primo studio per fatturato, con 135 milioni di euro), si conferma per il secondo anno consecutivo in testa alla Top 30 stilata da legalcommunity.it per GQ Italia, il mensile di Condé Nast.

La classifica, pubblicata sul numero di GQ di novembre, fotografa lo stato dell’arte della business advocacy italiana, che ha mosso quasi 2 miliardi di euro (+14,8% rispetto al 2014) e sta vivendo un forte ricambio generazionale: l’età media si è infatti attestata intorno ai 55 anni.

Poliedrici e visionari, i migliori avvocati non sono più grandi solisti del diritto, ma manager capaci di gestire e sviluppare grandi studi.

E con lo sguardo rivolto oltre i confini. In molti, negli ultimi mesi, hanno cercato di diversificare la propria attività da un punto di vista geografico: alcuni hanno puntato su Africa e Cina, altri hanno riscoperto la provincia e le piccole e medie imprese italiane.

Alle spalle di Simontacchi, nella Top 30 di legalcommunity.it per GQ Italia ci sono Bruno Gattai (fondatore di Gattai Minoli Agostinelli & Partners) e Francesco Gianni (a capo del comitato esecutivo dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners), entrambi saliti di una posizione rispetto al 2015. Simontacchi è senz’altro il modello del professionista del futuro.

Entrato in BonelliErede nel 2007 dopo importanti esperienze in studi italiani di primissimo livello e ne è diventato Partner nel 2008.

Membro del Cda dal 2010, è stato nominato Managing Partner dello Studio nel 2013 ed assiste professionalmente importanti società nazionali e multinazionali italiane ed estere. Dal 1995 al 2003 è stato docente di Contabilità e Bilancio presso l’Università Bocconi di Milano.

Grande appassionato di tecnologia ne approfondisce le applicazioni pratiche soprattutto nel campo degli studi e delle professioni.

Dal 2000 è docente dell’Advanced LL.M. in International Taxation dell’Università di Leiden in Olanda e nel 2011 è stato nominato dalla stessa università direttore del Transfer Pricing Research Center Leiden, primo centro di ricerca scientifica al mondo focalizzato sullo studio della fiscalità internazionale.

Svolge inoltre attività di docenza in materia di diritto tributario nazionale ed internazionale in vari corsi e master (è coordinatore scientifico del Master del Sole 24 Ore sul Transfer Pricing, consulente del Governo Italiano e teorizzatore dell’idea di un’Italia che svolga il ruolo di hub preferenziale per gli investimenti esteri, prevalentemente provenienti dalla Cina e dai Paese orientali, diretti in Africa) e partecipa regolarmente come relatore a convegni nazionali ed internazionali.

È autore di numerose pubblicazioni che trattano di diritto Tributario. Nel maggio 2015 Stefano Simontacchi è stato nominato rappresentante dell’International Tax Center Leiden presso l’EU Joint Transfer Pricing Forum.

Foto: Stefano Simontacchi con il presidente di IEA Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti di Cernobbio

Achille Colombo Clerici e Stefano Simontacchi Cernobbio 2016

 

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“Trasparenti o delatori” QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 29 ottobre 2016 – Achille Colombo Clerici

ottobre 31, 2016

Il presidente degli albergatori ha denunciato il grave fenomeno dell’evasione fiscale e del lavoro nero nel settore turistico.
“Il sommerso nel turismo prosegue indisturbato la propria corsa ed è giunto a livelli talmente di guardia da generare una minor sicurezza sociale e il dilagare indiscriminato dell’evasione fiscale e del lavoro in nero”.

Qualche giorno fa il presidente dei costruttori aveva sollevato la questione del ruolo delle imprese negli appalti e nei lavori all’interno dei cantieri.

Cosa succede, siamo di fronte all’inizio di una società di sicofanti? Non direi. Siamo di fronte ad una società allarmata e premuta in una morsa, tra la mancata crescita economica da un lato ed il carico fiscale e l’accerchiamento dell’economia in nero, dall’altra.
Una società in cui si sta generando un conflitto diretto, non mediato dallo Stato, tra chi è ligio alle leggi e chi sta alla macchia.

Una posizione assolutamente scomoda, la prima.

Chi è ligio alle leggi, affronta un maggior costo del lavoro, un maggior carico fiscale, un onere burocratico sempre più gravoso.

La crisi economica sta accentuando le contrastanti posizioni, tanto da far avvertire che al mancato contributo degli uni corrisponde un maggior onere dell’altro.

Ormai, non c’è più spazio sociale ed economico fra chi sgarra e chi è ligio alle leggi. La furberia dell’uno si risolve in modo diretto ed immediato nel danno per l’altro.

Succede anche che il fisco, per far cassa, trovi più facile e più comodo “fare le pulci” a chi è ligio, magari forzando l’interpretazione delle leggi, piuttosto che andare a scovare gli evasori.

Tutto questo non va bene.

Non vanno bene gli affitti in nero, ma non vanno bene, non diciamo gli affari malavitosi, che rappresentano la peggior iattura, ma nemmeno quelli legittimi, quando siano fiscalmente irregolari, di professionisti, di artigiani, di commercianti, di datori di lavoro domestico, di operatori finanziari, di costruttori, di operatori turistici, di agricoltori, di industriali e via dicendo.

Non vanno bene i regimi fiscali e le nicchie di privilegio, siano essi interni o internazionali.

Non va più bene una certa prassi applicativa delle leggi consistente nel chiudere un occhio di fronte all’irregolarità fiscale per realizzare una forma indiretta di redistribuzione della ricchezza.

La trasparenza è l’unica via per ottenere quell’equità che è condizione imprescindibile per iniziare un nuovo corso di responsabilità fiscale.

Non siamo ancora alla società dei sicofanti, ma se andiamo avanti di questo passo ci arriviamo presto.

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Francesco Brioschi – Casa Editrice – Collana di libri scientifici, presentazione – Il primo libro “A caccia di comete. Storia di una grande avventura spaziale”, già in libreria, è Luigi Bignami – IEA informa

ottobre 31, 2016

A s s o e d i l i z i a
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Francesco Brioschi Editore entra nella produzione libraria educational
SPECCHIO DELLA SCIENZA, I GRANDI TEMI ALLA PORTATA DI TUTTI

Francesco Brioschi Editore entra nel ramo delle produzioni libraria educational con una nuova collana dedicata a temi scientifici.

La collana Specchio della Scienza è rivolta a lettori dai 14 anni in su, ad appassionati o semplici curiosi che vogliono interessarsi ai grandi temi della scienza attraverso testi scorrevoli e alla portata di tutti.

Le pubblicazioni in programma mirano alla divulgazione di misteri e curiosità con lo scopo di vincere l’accoglienza tiepida che molto spesso hanno gli argomenti scientifici. Esse si presentano con una veste grafica giovane e moderna, che fa il paio con un testo di facile lettura e immagini volte a incuriosire ed a facilitare la comprensione.

Francesco Brioschi dichiara: “Abbiamo scelto di inaugurare questa collana decisi a colmare un vuoto nel panorama librario italiano: per i ragazzi dei licei l’offerta di libri appassionanti su temi scientifici è scarsa. E questo rischia di segregare le discipline matematiche a nozioni specialistiche. Che fanno tutto fuorché appassionare. Noi abbiamo voluto rompere un tabù”.

Per farlo, l’editore ha coinvolto in qualità di direttori di collana due tra i massimi esperti italiani in materia, Giulio Magli e Piercesare Secchi, professori del Dipartimento di Matematica intitolato a Francesco Brioschi, fondatore del Politecnico di Milano, nonno dell’editore.

Autore del primo titolo “A caccia di comete. Storia di una grande avventura spaziale”, già in libreria, è Luigi Bignami, divulgatore affermato e noto anche al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a programmi televisivi di approfondimento scientifico. Il suo volume è dedicato all’astronomia, in particolare alle comete e alle ultime scoperte relative a questi affascinanti corpi celesti, ed è corredato dalle più suggestive fotografie scattate dalla Nasa e dall’Esa.

Il secondo volume “Da Stonehenge alle piramidi. I misteri dell’archeoastronomia”, in libreria da novembre, è invece a firma dello stesso Giulio Magli e verte sull’archeoastronomia, moderna scienza che unisce architettura e astronomia, con lo scopo di indagare i legami profondi e imprescindibili tra i cicli celesti e i grandi monumenti megalitici del passato.

Il progetto è stato presentato a Milano presso la sala eventi della casa editrice stessa. L’evento è stato presieduto dal professor Stefano Paleari, ordinario di Analisi dei Sistemi Finanziari presso l’Università degli Studi di Bergamo ed ex rettore dello stesso ateneo ed ha visto la partecipazione dell’editore, degli autori e dei direttori di collana.

La serata, che ha visto la presenza di un folto pubblico di esponenti del mondo della cultura, dell’economia, dell’arte, milanesi e nazionali, è stata l’occasione per riflettere sui principi che muovono la nuova iniziativa editoriale di Francesco Brioschi Editore: quanta cultura umanistica c’è nella scuola italiana e quanta cultura scientifica? Troppo spesso la prima prende il sopravvento sulla seconda, che diventa sapere specialistico, tecnico, difficilmente appassionante e apparentemente e per pochi eletti.

A tal proposito ha ammonito Secchi: “Questa emarginazione è frutto di una forbice tra sapere letterario e sapere matematico che ingiustamente si allarga sempre di più, a differenza di quanto accadeva nell’antichità, quando la parità tra le discipline non era messa in discussione. A questa situazione si aggiunge una certa soggezione per le discipline matematiche: quando vado al ristorante con gli amici, il conto lo fanno dividere a me. E’ come se la lettura del menù toccasse a chi ha una buona preparazione letteraria. La matematica è qualcos’altro, è qualcosa di più. Talvolta è addirittura filosofia”.

E a pensarci bene, la matematica è anche vita: basti pensare, come ha ricordato Paleari, all’emozione che gli scienziati provano ogni volta che riescono a spostare un po’ più in là il limite delle proprie scoperte o a quanto ci influenzino i risultati delle loro ricerche.

L’editore Francesco Brioschi, professore emerito di Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, è stato uno dei fondatori di questa disciplina, che progressivamente si è estesa a quasi tutte le facoltà di ingegneria italiane.

Foto: Francesco Brioschi con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

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Mons. Franco Buzzi, Prefetto Biblioteca Ambrosiana e pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia – Intervista sul 500° Anniversario Riforma Protestante, Viaggio del Papa a Lund in Svezia – Radio Vaticana – Fabio Colagrande

ottobre 27, 2016

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Alla vigilia del viaggio di Papa Francesco a Lund per le celebrazioni del 500° della Riforma protestante

Un esempio di superamento del conflitto

Intervista radiofonica di Radio Vaticana al pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e a monsignor Franco Buzzi, XXV prefetto della Biblioteca Ambrosiana

Testo di Fabio Colagrande e per l’ascolto di Radio Vaticana

“Le Chiese luterane hanno sempre celebrato i centenari della Riforma. In passato queste manifestazioni si sono svolte ‘contro’ la Chiesa cattolica, o hanno assunto un carattere nazionale. Nel 2017, però, per la prima volta si è aperta la possibilità di celebrare questo anniversario in un clima di dialogo. La Federazione luterana mondiale ha lavorato tanto in questa direzione e oggi l’apertura di queste celebrazioni in Svezia, alla presenza di Papa Francesco, è un bellissimo segno che sottolinea questo impegno”. A ricordarlo ai microfoni di Radio Vaticana, alla vigilia del viaggio di Francesco a Lund per le celebrazioni del 500° della Riforma protestante, è il pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Torino.

“La presenza del Papa a queste celebrazioni acquista un significato particolare non solo all’interno del mondo ecclesiale luterano ma anche al di fuori. Il segretario generale della Federazione luterana mondiale, Martin Junge, ha detto giustamente che la celebrazione congiunta è un buon esempio di come si possano superare i conflitti, soprattutto in un mondo lacerato da scontri e guerre. E’ un’importante testimonianza comune, per un futuro basato sul dialogo”.

Non si celebra la divisione

“La grande novità di questo centenario è che si tratta del primo a essere celebrato in epoca ecumenica”, spiega mons. Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano, tra i fondatori dell’Accademia di studi luterani in Italia (Asli), studioso della stagione della Riforma. “La celebrazione congiunta rappresenta un passo in avanti formidabile perché così si sottrae la figura di Lutero a una prospettiva ecclesiale legata solo alla nazione tedesca. Si riconoscono così l’universalità e la grandezza del modo di pensare di Lutero, in modo che siano condivise in parte anche dalla Chiesa cattolica. Celebrare insieme l’anniversario significa sottrarre al particolarismo l’evento della Riforma e prenderlo sul serio, uscendo da quella mentalità conflittuale, basata semplicemente sulla contrapposizione, per accogliere tutto ciò che di bello, di buono e di vero possiamo condividere insieme”. “Va sottolineato che andando in Svezia il Papa non celebra la divisione, ma la volontà di riunione che significa superamento di una mentalità basata sullo scontro polemico. Scontro che purtroppo ha visto per cinque secoli cattolici e luterani, contrapporsi, quasi alla cieca, con tanto di teologia controversistica, sulla base di tesi precostituite, con l’unico scopo di affermare il contrario dell’altro. Credo che andando al di là di certe tesi rigide, sia nell’ambito della controriforma che della cosiddetta ortodossia luterana stretta, ci si rende conto che nelle opere di Lutero ci sono ricchezze che sono spunti di fede e di dottrina profondamente cristiana che non possiamo in nessun modo trascurare”. “Quindi, il fatto che Francesco vada in Svezia per ricordare un evento doloroso ma soprattutto prospettare un futuro di gioia, pace, comunione e unione in tutto ciò che è condivisibile, mi sembra un evento straordinario”.

Progressi teologici

Quest’anno non si celebrano solo i 500 anni della Riforma, ma anche i 50 anni del dialogo ecumenico avviato fra cattolici e luterani con il Concilio. “Sicuramente il passo in avanti più importante in questo cammino – spiega il pastore Heiner Bludau – è stata la dichiarazione congiunta sulla giustificazione del 1999. Su questo tema fondamentale, che ha diviso le nostre chiese mezzo secolo fa, oggi c’è un consenso e questo è un punto forte raggiunto dal dialogo”. “A dividerci ancora, nonostante siano più le cose che ci uniscono, è il fatto che un luterano non possa partecipare all’Eucarestia cattolica. E anche se noi invitiamo i cattolici presenti alle nostre celebrazioni a partecipare all’Eucarestia per loro non è possibile. Noi ci auguriamo una certa apertura in questo senso, perché l’assenza di un’ospitalità eucaristica reciproca rappresenta un fatto doloroso”.

Apparteniamo al Corpo di Cristo

“L’avere riscoperto insieme che siamo d’accordo su San Paolo, capitolo terzo della Lettera ai Romani, è un punto di arrivo teologico importantissimo del dialogo con i luterani”, commenta mons. Buzzi. “Noi crediamo di essere giustificati per fede, indipendentemente dalle opere della legge. Noi tutti riceviamo la nostra salvezza dall’opera assolutamente gratuita di Cristo e riceviamo questa giustificazione come un dono continuo, rispetto al quale ogni tentativo di appropriazione significa anche una compromissione del dono. Si è capito che su questo siamo d’accordo e che ci sono sottolineature teologiche diverse ma non sono tali da poter abilitare i fratelli delle due confessioni diverse – luterani e cattolici – a scomunicarsi reciprocamente o ad accusarsi reciprocamente di eresia”. “La mia impressione – aggiunge Buzzi – è che il documento congiunto sulla giustificazione per fede sia, per così dire, passato sulla testa delle nostre comunità cristiane. Almeno qui in Italia, la presenza del luteranesimo non è così elevata. Però, poter approfondire e condividere tutto questo è un punto di partenza per una comunione più profonda. Tenendo conto che nel Battesimo noi tutti ci diciamo parte del Corpo di Cristo e quindi anche il concetto di Chiesa, a partire da questa definizione del Battesimo, dovrà essere considerato nella prosecuzione del dialogo”.

Opportunità per rendere visibile il cammino ecumenico

“Il viaggio del Papa in Svezia è davvero un’opportunità ecumenica perché rende visibili i passi fatti insieme in questi 50 anni”, conclude il pastore Bludau. “In Germania, ad esempio, vescovi cattolici e luterani si esprimono insieme, ormai da tempo, su questioni etiche. C’è una forte collaborazione tra parrocchie cattoliche e comunità luterane. Si tratta di realtà ancora poco conosciute e le celebrazioni di Lund e Malmö possono dare un’ulteriore spinta per incentivare il dialogo anche in altre regioni del mondo”.
“Per me – chiude mons. Buzzi – questo viaggio del Papa in Svezia è un’iniziativa benedetta dal Cielo. Lo vuole il Cielo che ci sia questa volontà di colloquio, d’intesa e di fraternità, visto che facciamo tutti parte dello stesso Corpo di Cristo, grazie alla Fede e al Battesimo e alla nostra vita che si svolge all’interno della Trinità, argomenti che Lutero non ha mai messo in discussione”.

Foto: Mons. Franco Buzzi con il pres. IEA Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Mons. Franco Buzzi 2

 

 

Convegno contabilizzazione e termoregolazione – 9.11.2016 – Assoedilizia

ottobre 26, 2016

ASSOEDILIZIA

CONVEGNO 9.11.2016 ore 9,30-13,30

CONTABILIZZAZIONE E TERMOREGOLAZIONE

Novità del  D. LGS. 141/2016 – Casi di esonero e di deroga – Come procedere
presentazione del
NUOVO SERVIZIO ASSOEDILIZIA
SPORTELLO CONTABILIZZAZIONE E TERMOREGOLAZIONE

Al Convegno interverranno:
Avv. Cesare Rosselli, Coordinatore consulenti Assoedilizia e Responsabile corsi amministratori di Assoedilizia,
Avv. Antonella Giraudi, consulente Assoedilizia,
P.I. Mauro Canesi, consulente Assoedilizia,
Ing. Luca A. Piterà, Segretario Tecnico AiCARR,
Avv.  Pier Paolo Bosso, Coordinamento legali Confedilizia

La tavola rotonda si propone di chiarire le ultime novità introdotte dal D. LGS. 141/2016 in vigore dal 26.7.2016 nonché di indicare le modalità operative per la gestione delle nuove installazioni dei contabilizzatori e per la gestione dei prossimi consuntivi e riparti. Sarà inoltre dato uno sguardo sulle proposte di futura modifica della disciplina.

La partecipazione è consigliata agli amministratori che hanno frequentato il corso di aggiornamento 2016 prima del luglio scorso. Tali argomento sono invece già stati illustrati e lo saranno nei corsi di aggiornamento 2016 successivi ad agosto.

La partecipazione è gratuita per gli associati e i partecipanti ai corsi di formazione iniziale e periodica per amministratori di Assoedilizia, esclusivamente su prenotazione (si veda scheda allegata) fino ad esaurimento posti.

NUOVO SERVIZIO ASSOEDILIZIA

In considerazione delle difficoltà suscitate dalla normativa, nonché delle numerosissime richieste di consulenza degli associati, Assoedilizia ha istituito lo SPORTELLO CONTABILIZZAZIONE E TERMOREGOLAZIONE, un servizio di consulenza tecnica e legale specificamente dedicato a queste tematiche (quali, ad esempio: incarico ai tecnici, delibere assembleari, nuove tabelle millesimali, gestione delle richieste dei condomini e dell’eventuale contenzioso).

Il servizio è gratuito per i soci, previa prenotazione telefonica al n. 02.72.0035.47

convegno-termoregolazione-scheda-iscrizione

 

Corridoi Ferroviari Europei CONVEGNO del CESE con la Regione Lombardia – Rapporto dell’ufficio studi di Confcommercio, in occasione del secondo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio – Carlo Sangalli

ottobre 25, 2016

Istituto Europa Asia IEA
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Ferrovie dello Stato al convegno sui corridoi ferroviari europei

MAZZONCINI: GENOVA-AMSTERDAM (GOTTARDO), RISPETTEREMO I TEMPI

“Rispetteremo i tempi concordati con la Confederazione Elvetica per completare entro il 2021-22 in Italia la linea ferroviaria ad alta capacità/alta velocità del Gottardo, perno del Corridoio intermodale 24 Genova-Rotterdam. L’unica causa di un eventuale ritardo potrebbe essere la composizione geologica di un tratto (cantiere di Crevasco) del Terzo Valico per la presenza di inquinanti naturali in roccia”. L’ha assicurato, su nostra richiesta, Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Lombardia di Milano in margine al convegno organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) insieme alla Regione Lombardia e a enti e imprese italiani, in stretta collaborazione con la Commissione europea (DG MOVE) sul “futuro dei corridoi ferroviari europei per un trasporto intelligente e sostenibile”.

Ci riguardano direttamente i quattro core corridors Reno-Alpi, Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Scandinavia Mediterraneo che attraversano l’Italia. Alla conferenza stampa, oltre al citato Mazzoncini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, il Segretario generale CGIL Susanna Camusso, Alberto Mazzola del Comitato economico e sociale europeo, Pat Cox, coordinatore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, Stefan Pan vicepresidente di Confindustria, Fabrizio Spada capo rappresentanza regionale CE a Milano.

Questo convegno rappresenta un altro passo avanti nel processo di definizione dei corridoi della rete prioritaria europea. È Il Programma Connecting Europe Facility ha già stanziato la maggior parte delle risorse destinate ai corridoi della rete prioritaria, e i Coordinatori europei stanno attuando le misure e le azioni previste nei piani di lavoro, che sottolineano l’importanza del ricorso ai sistemi di trasporto intelligenti, della gestione efficiente e di soluzioni lungimiranti di trasporto sostenibile.

Il convegno si è aperto con gli interventi di responsabili politici di alto livello e rappresentanti della società civile,  seguiti da dibattiti approfonditi ed articolati in tre sessioni di lavoro parallele: un dialogo migliore per soluzioni migliori, con particolare attenzione a progetti specifici portati avanti nelle Regioni in cui il dialogo partecipativo potrebbe offrire un chiaro valore aggiunto e il potenziale di migliorare la realizzazione delle opere; soluzioni di finanziamento, presentazione delle possibilità offerte dal Programma Connecting Europe Facility, dal FEIS e dai fondi strutturali/regionali, soluzioni basate sui partenariati pubblico-privati; soluzioni e corridoi di trasporto efficienti più intelligenti e più “verdi”.

Con lo sviluppo e il potenziamento tecnologico e infrastrutturale delle linee ferroviarie nazionali il sistema ferroviario italiano sarà pienamente connesso al network europeo. E per questo già sono in corso i lavori per adeguare la sagoma agli standard continentali – per il transito su ferro dei grandi container e delle cosiddette autostrade viaggianti – per realizzare binari di sosta e/o precedenza in grado di ospitare treni lunghi fino a 750 metri e per installare tecnologie di ultima generazione per il distanziamento in sicurezza dei treni e la gestione e il controllo del traffico ferroviario.
Nel Piano industriale 2017-2026 parte integrante del sistema europeo, il Gruppo FS Italiane ha previsto investimenti economici per 57,5 miliardi di euro, 33,5 per la rete convenzionale e 24 per la rete AV/AC e i Corridoi TEN-T europei, sui complessivi 94. Infrastruttura che sarà sviluppata per incrementare l’integrazione con il network europeo; per sviluppare i collegamenti e i traffici su ferro dei valichi alpini con Francia, Svizzera e Austria; per migliorare sensibilmente la mobilità integrata nelle grandi aree metropolitane e nei nodi urbani; e per rendere efficiente, efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale il trasporto di persone e merci.
In questo modo il sistema ferroviario nazionale potrà rispondere appieno a quanto indicato nel Libro Bianco dei trasporti adottato dall’ Unione europea nel 2011 che prevede, entro il 2030, per distanze superiore a 300 km, il trasferimento con carri ferroviari del 30% delle merci, e del 50% entro il 2050.
Nel frattempo da Cernobbio giunge il rapporto dell’ufficio studi di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Isfort, in occasione del secondo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, dove è emerso un quadro critico del settore della logistica e dei trasporti. Il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, afferma, in conformita’ al rapporto, che la mancanza di investimenti in opere infrastrutturali negli ultimi anni costa all’Italia 34 miliardi di euro l’anno, pari a 2 punti percentuali in termini di PIL, e ci allontana dagli altri Paesi e dagli scambi internazionali.

I numeri sono impietosi: tra il 2010 e il 2014 i volumi di merci trasportati sono scesi del 10% nel settore marittimo e del 37% in quello su gomma, la contrazione più rilevante tra i Paesi fondatori dell’UE.

Foto: Carlo Sangalli con Achille Colombo Clerici pres. IEA

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Corso di formazione iniziale per amministratori di condominio – Assoedilizia

ottobre 25, 2016

 

ASSOEDILIZIA
ASSOCIAZIONE MILANESE DELLA PROPRIETA’ EDILIZIA

 

 CORSO OBBLIGATORIO DI FORMAZIONE INIZIALE PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO 2016/2017

Assoedilizia ha predisposto il corso di formazione iniziale per amministratori di condominio 2016/2017.

Il corso sarà di 87,5 ore, di cui un terzo di esercitazioni pratiche e costituirà la formazione necessaria per lo svolgimento della professione di amministratore essendo conforme a quanto disposto dal “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità per la formazione degli amministratori di condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali” (Decreto Ministero della Giustizia 13.8.2014 n.140, pubblicato sulla G.U. n.222 del 24.9.2014), entrato in vigore il 9 ottobre 2014.

Le lezioni si terranno dalle ore 17,30 alle ore 20 con inizio l’8 novembre 2016.

Solo la frequenza ad almeno 72 ore del corso consente l’ammissione all’esame finale e il rilascio dell’attestato.

Novità
Per venire incontro alle esigenze di:
– chi desidera approfondire le proprie conoscenze in materia immobiliare
– chi amministra immobili non in condominio
– chi gestisce contratti di locazione
– chi si occupa di sicurezza degli immobili
quest’anno è prevista la possibilità di iscriversi solo a un gruppo di lezioni.

Le date del corso di formazione iniziale, le modalità di iscrizione e ogni altra informazione sono consultabili in allegato

Programma del corso:
programma-del-corso

Scheda di iscrizione e dichiarazione:
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Scheda di iscrizione pacchetto 10 lezioni:
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