Corridoi Ferroviari Europei CONVEGNO del CESE con la Regione Lombardia – Rapporto dell’ufficio studi di Confcommercio, in occasione del secondo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio – Carlo Sangalli

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Ferrovie dello Stato al convegno sui corridoi ferroviari europei

MAZZONCINI: GENOVA-AMSTERDAM (GOTTARDO), RISPETTEREMO I TEMPI

“Rispetteremo i tempi concordati con la Confederazione Elvetica per completare entro il 2021-22 in Italia la linea ferroviaria ad alta capacità/alta velocità del Gottardo, perno del Corridoio intermodale 24 Genova-Rotterdam. L’unica causa di un eventuale ritardo potrebbe essere la composizione geologica di un tratto (cantiere di Crevasco) del Terzo Valico per la presenza di inquinanti naturali in roccia”. L’ha assicurato, su nostra richiesta, Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Lombardia di Milano in margine al convegno organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) insieme alla Regione Lombardia e a enti e imprese italiani, in stretta collaborazione con la Commissione europea (DG MOVE) sul “futuro dei corridoi ferroviari europei per un trasporto intelligente e sostenibile”.

Ci riguardano direttamente i quattro core corridors Reno-Alpi, Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Scandinavia Mediterraneo che attraversano l’Italia. Alla conferenza stampa, oltre al citato Mazzoncini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, il Segretario generale CGIL Susanna Camusso, Alberto Mazzola del Comitato economico e sociale europeo, Pat Cox, coordinatore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, Stefan Pan vicepresidente di Confindustria, Fabrizio Spada capo rappresentanza regionale CE a Milano.

Questo convegno rappresenta un altro passo avanti nel processo di definizione dei corridoi della rete prioritaria europea. È Il Programma Connecting Europe Facility ha già stanziato la maggior parte delle risorse destinate ai corridoi della rete prioritaria, e i Coordinatori europei stanno attuando le misure e le azioni previste nei piani di lavoro, che sottolineano l’importanza del ricorso ai sistemi di trasporto intelligenti, della gestione efficiente e di soluzioni lungimiranti di trasporto sostenibile.

Il convegno si è aperto con gli interventi di responsabili politici di alto livello e rappresentanti della società civile,  seguiti da dibattiti approfonditi ed articolati in tre sessioni di lavoro parallele: un dialogo migliore per soluzioni migliori, con particolare attenzione a progetti specifici portati avanti nelle Regioni in cui il dialogo partecipativo potrebbe offrire un chiaro valore aggiunto e il potenziale di migliorare la realizzazione delle opere; soluzioni di finanziamento, presentazione delle possibilità offerte dal Programma Connecting Europe Facility, dal FEIS e dai fondi strutturali/regionali, soluzioni basate sui partenariati pubblico-privati; soluzioni e corridoi di trasporto efficienti più intelligenti e più “verdi”.

Con lo sviluppo e il potenziamento tecnologico e infrastrutturale delle linee ferroviarie nazionali il sistema ferroviario italiano sarà pienamente connesso al network europeo. E per questo già sono in corso i lavori per adeguare la sagoma agli standard continentali – per il transito su ferro dei grandi container e delle cosiddette autostrade viaggianti – per realizzare binari di sosta e/o precedenza in grado di ospitare treni lunghi fino a 750 metri e per installare tecnologie di ultima generazione per il distanziamento in sicurezza dei treni e la gestione e il controllo del traffico ferroviario.
Nel Piano industriale 2017-2026 parte integrante del sistema europeo, il Gruppo FS Italiane ha previsto investimenti economici per 57,5 miliardi di euro, 33,5 per la rete convenzionale e 24 per la rete AV/AC e i Corridoi TEN-T europei, sui complessivi 94. Infrastruttura che sarà sviluppata per incrementare l’integrazione con il network europeo; per sviluppare i collegamenti e i traffici su ferro dei valichi alpini con Francia, Svizzera e Austria; per migliorare sensibilmente la mobilità integrata nelle grandi aree metropolitane e nei nodi urbani; e per rendere efficiente, efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale il trasporto di persone e merci.
In questo modo il sistema ferroviario nazionale potrà rispondere appieno a quanto indicato nel Libro Bianco dei trasporti adottato dall’ Unione europea nel 2011 che prevede, entro il 2030, per distanze superiore a 300 km, il trasferimento con carri ferroviari del 30% delle merci, e del 50% entro il 2050.
Nel frattempo da Cernobbio giunge il rapporto dell’ufficio studi di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Isfort, in occasione del secondo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, dove è emerso un quadro critico del settore della logistica e dei trasporti. Il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, afferma, in conformita’ al rapporto, che la mancanza di investimenti in opere infrastrutturali negli ultimi anni costa all’Italia 34 miliardi di euro l’anno, pari a 2 punti percentuali in termini di PIL, e ci allontana dagli altri Paesi e dagli scambi internazionali.

I numeri sono impietosi: tra il 2010 e il 2014 i volumi di merci trasportati sono scesi del 10% nel settore marittimo e del 37% in quello su gomma, la contrazione più rilevante tra i Paesi fondatori dell’UE.

Foto: Carlo Sangalli con Achille Colombo Clerici pres. IEA

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