“Periferia Urbana” Seminario all’Università Cattolica di Milano – Assoedilizia informa marzo 2017

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Seminario sulla periferia urbana all’Università Cattolica di Milano

DA NOVARA A BRESCIA LA FASCIA DEI “NON LUOGHI”

Se è nel centro della città che si ergono i “luoghi” – i grandi palazzi, le basiliche, i monumenti – nei quali il cittadino si riconosce; e le amministrazioni locali tendono a far conoscere e sviluppare ciò che è particolarmente qualificato e importante, che dà peculiare significato e valore, l’opposto del cuore della città è mostrato dalla periferia, che costituisce, nella migliore delle situazioni, una realtà di funzioni senza splendore, senza vitalità e colore. E nella peggiore il luogo dell’assenza di qualità o della carenza di servizi, del degrado, dell’insicurezza, il “non luogo” in altre parole.

In un momento in cui il dibattito sulla periferia è esploso con eccezionale forza, si moltiplicano i momenti di dibattito dove gli esperti – urbanisti, sociologi, politici –  si confrontano  per esaminare ed analizzare in modo rigoroso la questione che coinvolge milioni di italiani, che causa tensioni sociali; quali problemi sono emersi, quali interventi sono state proposti e attuati nel tempo, e con quali esiti.

“La periferia urbana. Ambiente,cultura, sicurezza” è stato il tema affrontato dal seminario organizzato dal Dipartimento di Sociologia-Urban Life and Territorial Research Agengy (Ultra) dell’Università Cattolica di Milano, con particolare riferimento alla situazione di Milano e della sua area metropolitana.

I lavori, introdotti da Enrico Tacchi del Dipartimento di Sociologia dell’Ateneo, hanno visto quali relatori Alessandro Balducci, urbanista, Pro-Rettore vicario del Politecnico di Milano;   sr Claudia Biondi, Settore Aree di bisogno –  Caritas Ambrosiana;  Luisa Pedrazzini, architetto urbanista, Direzione Generale Territorio ed Urbanistica Regione Lombardia;  Giancarlo Rovati, sociologo, Direttore del Dipartimento di Sociologia, Università Cattolica; Carmela Rozza, assessore alla Sicurezza e alla Coesione Sociale del Comune di Milano; Piero Bulgheroni, Raffaele Selleri, architetti; Gianni Verga, ingegnere, già assessore all’Urbanistica del Comune di Milano.

La sicurezza, il tema più politicamente sensibile. Rozza ha citato cifre emblematiche: 6.000 alloggi pubblici situati in periferia, cioè da 20 a 24.000 persone, sono occupati abusivamente. Tra gli abusivi ci sono delinquenti di ogni tipo verso i quali si deve procedere con lo sgombero forzato, ma anche famiglie quasi sempre di immigrati irregolari, con bambini piccoli, giunte all’ultima tappa perché gli strumenti del welfare non sono riusciti a intercettarle prima. Il Comune ha avviato una interessante iniziativa: pattuglie di vigili urbani accompagnati da stagisti universitari madrelingua per stabilire una qualche forma di dialogo e di collaborazione.

Biondi ha analizzato la situazione dei rom e dei sinti, circa 3.000,  che vivono in gran parte in campi autorizzati o abusivi. In questo ultimo casi le condizioni igieniche sono pessime, ma il forte senso di coesione delle comunità fa aggio sulle sistemazioni alternative offerte.

Ma per queste e per altre iniziative di recupero di persone e di luoghi occorrono risorse. Verga, mitica figura di tecnico prestato per decenni alla pubblica amministrazione,  nato in periferia e profondo conoscitore della stessa, sta elaborando una proposta: ristrutturare i quartieri ERP facendo leva sui diritti volumetrici di cui il Comune dispone con le sue proprietà.

Ma, secondo Balducci, ogni iniziativa a favore delle periferie, deve uscire dalla logica dell’emergenza che ha visto utilizzati dal 1993 ben 5 miliardi di euro con risultati non esaltanti. Occorre una maggiore selezione nell’individuare i progetti di fattibilità e che gli stessi siano indipendenti dai finanziamenti. Periferie che secondo i parametri dell’ Unione Europea (Pedrazzini) si estendono da Novara a Brescia, e dove vive il 75% della popolazione Lombarda. Bulgheroni e Selleri hanno illustrato la trasformazione di Precotto.

Infine, ma non certo per importanza, è giunta relazione di Rovati il quale, richiamando i moniti di papa Francesco, ha ricordato le iniziative tese a ridurre le conseguenze della povertà in costante aumento. La Fondazione Banco alimentare assiste, tra l’altro, circa 60.000 minori in Lombardia.

Foto d’archivio:

– Gianni Verga con Stefano Parisi e con il pres. di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
gianni-verga

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