“Stagione di convegni su edilizia e urbanistica” QN Il Giorno ed. del 29 Aprile 2017 di Achille Colombo Clerici

Stagione di convegni sui temi della edilizia e dell’urbanistica, sotto la spinta dell’urgenza generata dalla crisi economica e dalla situazione del conti del Paese.

Ci si rende conto, non solo della valenza anticiclica dell’attività imprenditoriale nell’edilizia, ma anche della necessità di un recupero di credibilità da parte del mercato immobiliare, senza il quale non potrà esserci ripresa né dei consumi, né degli investimenti in generale.

A Napoli, città emblematica perché potrebbe prestarsi alla più grande operazione urbanistica italiana, tendendo a divenire una delle più belle realtà in cui venire da tutto il mondo ad abitare, si è parlato l’altro giorno di rigenerazione urbana.

A Milano, dove il Regolamento Edilizio prevede l’obbligo di sottoporre gli immobili ultracinquentenni al collaudo statico, il 2 maggio, in Assoedilizia, si parlerà dei problemi del controllo  degli edifici attraverso l’impiego di tecnologie avanzatissime, di nuova generazione.

Sempre a Milano, il 5 maggio un convegno dell’Ordine degli ingegneri e di ATE-Associazione Tecnologi per l’Edilizia, tratterà il tema della classificazione del rischio sismico e della applicazione del sismabonus. L’ 8 maggio il Politecnico organizza un convegno sul tema del riuso edilizio ed il 9 maggio, sempre in Assoedilizia, si terrà un convegno nazionale sulla fiscalità immobiliare.

In tali occasioni, Assoedilizia sosterrà che, affinché in tutte queste materie le leggi (che ci sono, ma risultano troppo timide e lacunose) possano dispiegare a pieno i propri effetti, è necessario che ricerchino i maggiori margini di economicità per ogni tipo di intervento.

Mentre non lo fanno: sembra quasi che ci sia un’arrière pensée che le freni.

Domina al fondo un pregiudizio nei confronti della locazione privata, che non viene considerata fra gli strumenti idonei a produrre una utile ricchezza economica.

L’interesse dei Comuni rimane sempre concentrato sul piano dell’incasso degli oneri di urbanizzazione, mai della valenza anticiclica dell’attività di recupero urbano; mentre permane lo sfavore verso le società immobiliari e verso gli immobili commerciali, non ammessi al regime, ne’ della detrazione, ne’ della cedolare secca.

Da rilevare inoltre i limiti qualitativi alle cedibilità dei sismabonus, la cui portata per ora non è finanziarizzata.

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