“Dolcezza della Memoria”. Mostra all’ Hotel Posta di Reggio Emilia, fino al 9 luglio 2017 – Paolo Lazzaroni Andina: l’Industria saronnese in mostra – IEA informa

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Per Fotografia Europea, nella caffeteria storica dell’Hotel Posta di Reggio Emilia, la mostra “Dolcezza della Memoria” fino al 9 luglio 2017

GLI SCATTI DI MARCO RAVENNA SVELANO LE DOLCEZZE NASCOSTE DELL’ARCHIVIO STORICO LAZZARONI DI SARONNO

Nell’ambito di una manifestazione culturale  promossa dal Comune di Reggio in Emilia  già 12 anni fa e che si intitola  “ Fotografia Europea”  cui partecipano fotografi  d’arte, di musei, di archivi, ecc., di nazionalità diverse che si incontrano ogni anno per presentare , tutti insieme,  i loro lavori presso le sedi più significative ( e belle )  del centro storico, è in corso fino al 9 luglio 2017 nella caffetteria dell’ Hotel Posta in pieno centro storico  della città una mostra delle opere di Marco Ravenna con una speciale dedica alla “Dolcezza della Memoria”.
Sono previsti incontri gratuiti (con assaggi dei prodotti Lazzaroni )  con l’ autore alle ore 18,00 di ogni venerdì. E’ sufficiente e necessaria una telefonata o un sms per la prenotazione :  329 9289397.
Marco Ravenna nasce fotografo d’arte sull’onda della migliore tradizione nel settore artistico italiano, e la professione, vissuta senza compromessi, lo spinge ad essere specializzato in attività pertinenti all’immagine, alla didattica, all’organizzazione di eventi e alla gestione di speciali set fotografici.
“Nell’Archivio Lazzaroni – ha detto Ravenna – ho trovato un mondo nascosto che si fa intravedere e che va osservato. Dedico queste foto ai privilegiati che hanno il desiderio di andare oltre le apparenze, e godere di percorsi piacevoli, non solo per il gusto”.

Fondazione Mario Lazzaroni, “Archivio Storico” – La Lazzaroni di Saronno è la più antica fabbrica di biscotti in Italia: i primi documenti in possesso risalgono alla fine del 1700 , anni in cui la famiglia di allora ha dato vita ai primi Amaretti di Saronno, divenuti poi famosi in tutto il mondo.
Nelle sale dell’antico Chiostro sono esposti diversi materiali (scatole in legno dipinte a mano, scatole di latta, etichette, collezioni di calendarietti  a forma di biscotti, astucci, figurine), compresi quelli dedicati alla comunicazione (manifesti, posters, gigantografie e pubblicità varia), che hanno seguito le mode e l’evoluzione della grafica.
Le centinaia di scatole di latta sono raggruppate per tematiche, mentre, attraverso le etichette, raccolte in album a partire dal 1870, è possibile ricostruire la storia d’Italia e gli Anni Santi.

Vi è anche un’interessante collezione di bozzetti originali di varie epoche, in tempera o acquarello.
In più, documenti di ogni genere, a partire dalla metà dell’ottocento, corredati da bilanci e relative relazioni che consentono una ricostruzione puntuale delle tante vicende vissute  dalla Lazzaroni nel corso di più di due secoli. Impastatrici, raffinatrici, depositatrici  su teglie, miscelatori, incartatrici ed altro materiale dell’epoca, oltre agli stampi per il deposito delle ‘formine’ di pasta, sono tutti raccolti in due capannoni, a Saronno, presso il Museo  dell’industria saronnese.

– Paolo Lazzaroni Andina con il pres. IEA Achille Colombo Clerici

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