Archivio per maggio 2017

Matteo De Stasio, la scomparsa – Cordoglio di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

maggio 19, 2017

Il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici, i membri del Consiglio Direttivo della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, profondamente commossi, partecipano al lutto per la scomparsa dell’Avv. Matteo De Stasio, da lunghi anni membro della Federazione, ricordandone l’elevata figura morale, umana e professionale.

Sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.

Annunci

Demolizioni, Abusi Edilizi – DDL in Itinere: polemiche – Sole 24 Ore del 18 maggio 2017 – Achille Colombo Clerici Assoedilizia

maggio 18, 2017

DDL abusi edilizi
Nuovi criteri per le demolizioni

Saverio Fossati

DIRITTO DELL’ECONOMIA
Immobili.

Ok in Senato al Ddl che torna alla Camera

Doppio livello di priorità da gestire nei rapporti fra Procure e giudici
Abusi edilizi, l’ordine per le demolizioni
Per i pm centrali violazioni al paesaggio, fabbricati pericolosi o di condannati per mafia

di Saverio Fossati

 

In arrivo le regole per le demolizioni degli abusi edilizi. Il Ddl As 580/B, approvato ieri dal Senato con 142 sì, 51 no e sette astenuti, ha subìto piccole modifiche e quindi tornerà alla Camera.

L’elemento principale del Ddl riguarda la determinazione dei criteri per l’esecuzione delle demolizioni (qualora non ancora eseguite per ordine del Comune) pronunciate dal giudice a seguito di condanna per i reati di cui all’articolo 44 del Dpr 380/2001 (abusi gravissimi), criteri che vengono affidati al Procuratore della Repubblica di ciascun Tribunale.

Il Procuratore, nel deciderli, dovrà dare adeguata considerazione a queste situazioni:

immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o su area soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico, sismico, idrogeologico, archeologico o storico artistico;

immobili che per qualunque motivo sono un pericolo per la pubblica o privata incolumità;

immobili nella disponibilità di soggetti condannati per reati di associazione mafiosa o di soggetti colpiti da misure prevenzione.

Gli immobili che si trovano in altre situazioni, quindi, passeranno in coda ma solo nel senso della “adeguata considerazione” data dal Procuratore.

I giudici, a loro volta lette le istruzioni della Procura, nello stabilire cosa demolire nell’ambito delle tre tipologie cui viene data “adeguata considerazione”, dovranno mettere al primo posto gli immobili non ultimati (cioè, stando alla lettera della norma, praticamente tutti, dato che l’ultimazione non può mai avvenire legittimamente mancando un permesso di costruire) e quelli “non stabilmente abitati” (situazione ben difficile da individuare).

La nuova norma ha un impatto forte perché sono ben poche le demolizioni ordinate direttamente dai Comuni, che tuttavia avrebbero una corsia rapida. E ci sono state molte polemiche, in questi giorni sulla perdita di autonomia della magistratura giudicante circa l’ordine da dare alle demolizioni e sui possibili appigli che verrebbero forniti agli avvocati di chi ha commesso l’abuso in caso di applicazione dei criteri e della “adeguata considerazione” non strettamente conformi alla norma. “A me non pare – dice Achille Colombo Clerici presidente di Assodilizia – che dare alcune indicazioni sulle possibili priorità sia negativo, anche a fronte di chi può eccepire sulla coerenza o meno delle scelte del giudice rispetto al dettato normativo. Anzi, i nuovi criteri possono servire a limitare le eccessive diversità nelle scelte dei Tribunali”.

Confermato l’affidamento al prefetto dell’esecuzione degli ordini di demolizione comunali. Il fondo di rotazione istituito presso le Infrastrutture, che dovrebbe erogare ai Comuni aiuti per le demolizioni, sarà alimentato con 10 milioni l’anno sino al 2020.

L’articolo 4, infine, prevede, l’istituzione presso il ministero delle Infrastrutture della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio.

Le due modifiche approvate dal Senato (e che causeranno il ritorno alla Camera per un sì definitivo) aggiornano i riferimenti temporali (dove nel testo si parlava del 2016 si deve inserire il 2oi7) e riducono da 5 a 3 milioni l’onere per la costituzione della banca dati.

In sintesi

1)LA “CONSIDERAZIONE”

Il Procuratore, nel decidere i criteri che i giudici dovranno seguire per ordinare le demolizioni a seguito di condanna per reati edilizi, dovrà dare adeguata considerazione a queste situazioni:
immobili di rilevante impatto ambientale costruiti su area demaniale o vincolata; immobili che per qualunque motivo sono un pericolo per la pubblica o privata incolumità;  immobili nella disponibilità di soggetti condannati per reati di associazione mafiosa odi soggetti colpiti da misure prevenzione

2) LE PRIORITÀ
I giudici, a loro volta lette le istruzioni della Procura, nello stabilire cosa demolire nell’ambito delle tre tipologie cui viene data “adeguata considerazione”, dovranno mettere al primo posto gli immobili “non ultimati” e quelli “non stabilmente abitati”

3) LE POLEMICHE
Ci sono state molte polemiche sulla perdita di autonomia della magistratura giudicante circa l’ordine da dare alle demolizioni e sui possibili appigli che verrebbero forniti agli avvocati di chi ha commesso l’abuso in caso di applicazione dei criteri e della “adeguata considerazione” non strettamente conformi alta norma

4) FONDI E BANCHE DATI
Il fondo di rotazione istituito presso le Infrastrutture, che dovrebbe erogare ai Comuni aiuti per le demolizioni, sarà alimentato con 10 milioni l’anno sino al 2020.
Presso le Infrastrutture è istituita la Banca dati sull’abusivismo edilizio

IL PUNTO D’ARRIVO
I giudici dovranno tener conto delle istruzioni della Procura e dare priorità agli immobili non ultimati o non abitati stabilmente.

 

Demolizioni , Abusi Edilizi – DDL in Itinere: polemiche – Sole 24 ore del 18 maggio 2017 – Achille Colombo Clerici Assoedilizia

maggio 18, 2017

Demolizioni Abusi Edilizi – DDL in Itinere: polemiche – Sole 24 ore del 18 maggio 2017 – Achille Colombo Clerici Assoedilizia

 

Legge Regione Lombardia “Modifiche alla legge sui sottotetti” approvazione – Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

maggio 17, 2017

A s s o e d i l i z i a

In relazione alla approvazione, in data odierna, da parte della Regione Lombardia della Legge di Semplificazione con modifiche alla Legge 12/2005.

In particolare: MODIFICHE ALLA LEGGE SUI SOTTOTETTI consistenti in:

– Recupero dei sottotetti ammesso se l’edificio ha 3 anni, invece dei 5 precedentemente previsti;

– Oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e contributi edificatori in misura inferiore in quanto rapportati a quelli previsti per le ristrutturazioni ( e non più a quelli previsti per le nuove costruzioni)

– Maggiorazione facoltativa ammissibile da parte del Comune solo fino ad un massimo del 10% (invece del 20%)

– Esenzione dai contributi edificatori e dagli oneri di urbanizzazione se il sottotetto è collegato alla “prima casa” e fino a 40 mq di superficie.

Risparmio del 35 % circa.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

“La Regione Lombardia si sta ponendo, in linea con le più evolute e responsabili posizioni culturali in urbanistica, l’obiettivo di semplificare la legislazione in materia, alleggerendo tra l’altro il carico degli oneri da corrispondere ai comuni, al fine di incentivare sempre più il recupero di risorse edilizie esistenti, ma inutilizzate o sottoutilizzate. Con il conseguente effetto di perseguire un concreto risparmio di suolo, a fronte di maggiori disponibilità edilizie per le famiglie.

Come avvenuto recentemente con la legge sul recupero dei seminterrati, la nostra Regione è antesignana ed esemplare, a livello nazionale.”

 

Associazione per lo Scambio economico Italo Euroasiatico – Presentazione nella sede della Prima Regione Aerea Milano – Premio a Vittorio Feltri, Raffaella Curiel, Iva Pavic, Luca Bernardo – maggio 2017 IEA informa

maggio 15, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

 

Intervento del presidente IEA Achille Colombo Clerici al Comando 1^ Regione Aerea di Milano, in piazza Novelli

IL PROGRESSO VIAGGIA SULLE GAMBE DEGLI INTERSCAMBI TRA PAESI

Il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici è intervenuto quale relatore alla presentazione dell’Associazione per lo Scambio economico Italo-Euroasiatico avvenuta presso   il comando I^ Regione Aerea di Milano.

Tra le personalità presenti, l’on. Maurizio Bernardo, il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Gustavo Adolfo Cioppa, l’assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea, la vice Decano del Corpo Consolare Patrizia Signorini, Gianvico Maria Camisasca, Cesare Castelbarco Albani, Vincenzo de Vera d’Aragona.
Il saluto è stato porto dal comandante gen. Settimo Caputo.
Presente anche il vice Comandante gen. Silvano Frigerio.

“Il progresso socio-economico viaggia oggi più che mai sulle gambe dei rapporti e degli interscambi culturali, sociali ed economici – ha detto Colombo Clerici,  invitato dalla presidenza della Associazione a porgere il saluto introduttivo   -.
Ogni iniziativa in tal senso, che miri a sviluppare la collaborazione nei campi attivi della vita socio-economica, tra le diverse comunità appartenenti a nazioni diverse, qual è quella che oggi ci viene presentata, va salutata con attenzione e con interesse. E questa iniziativa parte da Milano e dalla Lombardia.

“La Lombardia, quale vertice gerarchico del sistema-italia, istituzionale, culturale, sociale, economico e urbano, nei rapporti internazionali può svolgere a pieno il ruolo di locomotiva del Paese (avendo il compito e la responsabilità di guidare il Paese nella competizione internazionale), ma ha bisogno di rafforzare il proprio apparato infrastrutturale, oggi deficitario e sottodotato.

“Infatti con una popolazione di 10 mln di abitanti, 4,3 mln di occupati, un PIL di 294 mld (22% del Pil nazionale), 815.000 imprese, il 27% dei brevetti, la Lombardia, di gran lunga leader in Italia, in Europa si colloca soltanto al 143° posto per competitività.

“Tra i principali motivi di freno, la carenza di infrastrutture – strade, autostrade, ferrovie.  Il deficit infrastrutturale è bene fotografato dal rapporto a livello nazionale tra peso insediativo 17 %, peso economico 22 % da un lato e infrastrutture 12/13 %, dall’altro.

“Si riscontrano in particolare carenze nelle reti di comunicazione ferroviaria che circondano Milano: a nord, corridoio europeo 5 (collegamento con AlpTransit) quadruplicamento della Milano Como Chiasso; a sud corridoio 5 dal porto di Genova a quello di Rotterdam ed il “terzo valico” che ormai è diventata una favoletta storica; direttrice per Venezia (corridoio 24) rimasta quel che era quarant’anni fa.

“E che dire del mancato hub di Malpensa che avrebbe potuto servire direttamente uno dei bacini di utenza dell’aereo più importanti del mondo occidentale?

“Nei rapporti internazionali, poi, il nostro Paese, (che è il terzo contribuente netto dell’Europa con circa 6 miliardi annui di sbilancio negativo) non solo è la cenerentola dell’Europa quanto a sedi di Istituzioni e di Agenzie Europee, ma anche ora che la Brexit ha aperto degli spiragli per avere qualche briciola, si vede negata l’assegnazione della EBA (l’ agenzia di controllo delle banche) e deve lottare, non si sa con quale esito, per conquistare la EMA (l’agenzia dei farmaci).
Questo dunque il messaggio che deve partire dalla odierna assemblea.

“Milano è in prima linea: c’è la più ampia rappresentanza consolare mondiale, dopo New York (117 consolati) ma c’è molto da fare per mettere in rete le sinergie dei paesi rappresentati.

“Ben vengano quindi le iniziative cultural-commerciali che valgano a coinvolgere in questo disegno il mondo fertile e dinamico dei Paesi che ci sono vicini e vogliono collaborare con noi.”

———————

L’Associazione per lo Scambio Economico Italo-Eurasiatico, fondata da Rossana Rodà Daloiso, imprenditrice e benefattrice e da Jamel Ayed, industriale tunisino,  è stata costituita  per dare seguito alle esigenze delle aziende di affermarsi nei Paesi del Mar Caspio, in Russia ed altri. Oltre all’aspetto economico, però, l’Associazione si impegna a “promuovere campagne ed eventi di solidarietà e scambi culturali, perché la bilancia tra business e umanità deve sempre essere in perfetto equilibrio”.

Durante la manifestazione sono stati premiati: per il giornalismo il direttore di Libero Vittorio Feltri, per l’imprenditoria internazionale la stilista Raffaella Curiel, per il sociale il medico professor Luca Bernardo e per la cultura il Console croato Iva Pavic’.

Foto:
Vittorio Feltri, Rossana Rodà Daloisio, Jamel Aied, Achille Colombo Clerici

Raffaella Curiel, Achille Colombo Clerici, Rossana Rodà Daloiso, Iva Pavic’

“Immobili e fisco” Linfa al settore immobiliare – QN Quotidiano Nazionale, Il Giorno ediz. 13 maggio 2017 – Achille Colombo Clerici

maggio 15, 2017

“Quand le batiment va, tout va”, non nel senso classico della massima, cioè costruire a dismisura consumando suolo, attraverso opere pubbliche o nuove costruzioni, né realizzando interventi di recupero, che in periodi di crisi economica, qual è il nostro, diventa impresa assai ardua. Ma nel senso che, se il mercato immobiliare va, tutta l’economia va. Come causa e come effetto.
E stato di recente sottolineato nel corso del convegno sulla fiscalità immobiliare tenutosi in Assoedilizia.

Se il mercato immobiliare, che racchiude e garantisce il risparmio di milioni di famiglie italiane funziona, genera la fiducia necessaria, le famiglie consumano ed investono.
Questo genera crescita economica, generatrice, a sua volta, di gettito fiscale.

Senza crescita (e con un recupero di evasione ed una spending review che avranno i loro tempi) il consolidamento dei conti richiestoci dall’Europa si trasformerà in un aumento della pressione fiscale: assolutamente antitetico alla ripresa della crescita.

Una situazione in spirale e del tutto paradossale.
Tendenzialmente aumenta il prelievo fiscale individuale, cala la crescita economica e diminuisce il gettito fiscale complessivo: in altri termini pagheremo più imposte e lo stato incasserà meno tasse.

E’ quindi assolutamente necessario ricreare, sul piano fiscale, le precondizioni per il rilancio del mercato immobiliare nelle due forme: mercato della vendita e mercato della locazione.

Due pilastri del medesimo edificio.

La redditività infatti è uno dei fattori da cui dipende il mantenimento nel tempo e l’acquisto di valore dell’immobile.

E la redditività è inversamente proporzionale al carico fiscale.
Più questo aumenta, più quella cala. Motivo per il quale andiamo chiedendo a gran voce l’alleggerimento delle imposte sugli immobili.

Non solo per pagare meno tasse, ma anche per rivitalizzare l’economia generale.

Seminario Coram Nord-Ovest – Como 19.5.2017

maggio 12, 2017

SEMINARIO CORAM NORD-OVEST – COMO 19.05.2017