Archivio per maggio 2017

Legge Regione Lombardia “Modifiche alla legge sui sottotetti” approvazione – Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

maggio 17, 2017

A s s o e d i l i z i a

In relazione alla approvazione, in data odierna, da parte della Regione Lombardia della Legge di Semplificazione con modifiche alla Legge 12/2005.

In particolare: MODIFICHE ALLA LEGGE SUI SOTTOTETTI consistenti in:

– Recupero dei sottotetti ammesso se l’edificio ha 3 anni, invece dei 5 precedentemente previsti;

– Oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e contributi edificatori in misura inferiore in quanto rapportati a quelli previsti per le ristrutturazioni ( e non più a quelli previsti per le nuove costruzioni)

– Maggiorazione facoltativa ammissibile da parte del Comune solo fino ad un massimo del 10% (invece del 20%)

– Esenzione dai contributi edificatori e dagli oneri di urbanizzazione se il sottotetto è collegato alla “prima casa” e fino a 40 mq di superficie.

Risparmio del 35 % circa.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

“La Regione Lombardia si sta ponendo, in linea con le più evolute e responsabili posizioni culturali in urbanistica, l’obiettivo di semplificare la legislazione in materia, alleggerendo tra l’altro il carico degli oneri da corrispondere ai comuni, al fine di incentivare sempre più il recupero di risorse edilizie esistenti, ma inutilizzate o sottoutilizzate. Con il conseguente effetto di perseguire un concreto risparmio di suolo, a fronte di maggiori disponibilità edilizie per le famiglie.

Come avvenuto recentemente con la legge sul recupero dei seminterrati, la nostra Regione è antesignana ed esemplare, a livello nazionale.”

 

Associazione per lo Scambio economico Italo Euroasiatico – Presentazione nella sede della Prima Regione Aerea Milano – Premio a Vittorio Feltri, Raffaella Curiel, Iva Pavic, Luca Bernardo – maggio 2017 IEA informa

maggio 15, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

 

Intervento del presidente IEA Achille Colombo Clerici al Comando 1^ Regione Aerea di Milano, in piazza Novelli

IL PROGRESSO VIAGGIA SULLE GAMBE DEGLI INTERSCAMBI TRA PAESI

Il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici è intervenuto quale relatore alla presentazione dell’Associazione per lo Scambio economico Italo-Euroasiatico avvenuta presso   il comando I^ Regione Aerea di Milano.

Tra le personalità presenti, l’on. Maurizio Bernardo, il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Gustavo Adolfo Cioppa, l’assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea, la vice Decano del Corpo Consolare Patrizia Signorini, Gianvico Maria Camisasca, Cesare Castelbarco Albani, Vincenzo de Vera d’Aragona.
Il saluto è stato porto dal comandante gen. Settimo Caputo.
Presente anche il vice Comandante gen. Silvano Frigerio.

“Il progresso socio-economico viaggia oggi più che mai sulle gambe dei rapporti e degli interscambi culturali, sociali ed economici – ha detto Colombo Clerici,  invitato dalla presidenza della Associazione a porgere il saluto introduttivo   -.
Ogni iniziativa in tal senso, che miri a sviluppare la collaborazione nei campi attivi della vita socio-economica, tra le diverse comunità appartenenti a nazioni diverse, qual è quella che oggi ci viene presentata, va salutata con attenzione e con interesse. E questa iniziativa parte da Milano e dalla Lombardia.

“La Lombardia, quale vertice gerarchico del sistema-italia, istituzionale, culturale, sociale, economico e urbano, nei rapporti internazionali può svolgere a pieno il ruolo di locomotiva del Paese (avendo il compito e la responsabilità di guidare il Paese nella competizione internazionale), ma ha bisogno di rafforzare il proprio apparato infrastrutturale, oggi deficitario e sottodotato.

“Infatti con una popolazione di 10 mln di abitanti, 4,3 mln di occupati, un PIL di 294 mld (22% del Pil nazionale), 815.000 imprese, il 27% dei brevetti, la Lombardia, di gran lunga leader in Italia, in Europa si colloca soltanto al 143° posto per competitività.

“Tra i principali motivi di freno, la carenza di infrastrutture – strade, autostrade, ferrovie.  Il deficit infrastrutturale è bene fotografato dal rapporto a livello nazionale tra peso insediativo 17 %, peso economico 22 % da un lato e infrastrutture 12/13 %, dall’altro.

“Si riscontrano in particolare carenze nelle reti di comunicazione ferroviaria che circondano Milano: a nord, corridoio europeo 5 (collegamento con AlpTransit) quadruplicamento della Milano Como Chiasso; a sud corridoio 5 dal porto di Genova a quello di Rotterdam ed il “terzo valico” che ormai è diventata una favoletta storica; direttrice per Venezia (corridoio 24) rimasta quel che era quarant’anni fa.

“E che dire del mancato hub di Malpensa che avrebbe potuto servire direttamente uno dei bacini di utenza dell’aereo più importanti del mondo occidentale?

“Nei rapporti internazionali, poi, il nostro Paese, (che è il terzo contribuente netto dell’Europa con circa 6 miliardi annui di sbilancio negativo) non solo è la cenerentola dell’Europa quanto a sedi di Istituzioni e di Agenzie Europee, ma anche ora che la Brexit ha aperto degli spiragli per avere qualche briciola, si vede negata l’assegnazione della EBA (l’ agenzia di controllo delle banche) e deve lottare, non si sa con quale esito, per conquistare la EMA (l’agenzia dei farmaci).
Questo dunque il messaggio che deve partire dalla odierna assemblea.

“Milano è in prima linea: c’è la più ampia rappresentanza consolare mondiale, dopo New York (117 consolati) ma c’è molto da fare per mettere in rete le sinergie dei paesi rappresentati.

“Ben vengano quindi le iniziative cultural-commerciali che valgano a coinvolgere in questo disegno il mondo fertile e dinamico dei Paesi che ci sono vicini e vogliono collaborare con noi.”

———————

L’Associazione per lo Scambio Economico Italo-Eurasiatico, fondata da Rossana Rodà Daloiso, imprenditrice e benefattrice e da Jamel Ayed, industriale tunisino,  è stata costituita  per dare seguito alle esigenze delle aziende di affermarsi nei Paesi del Mar Caspio, in Russia ed altri. Oltre all’aspetto economico, però, l’Associazione si impegna a “promuovere campagne ed eventi di solidarietà e scambi culturali, perché la bilancia tra business e umanità deve sempre essere in perfetto equilibrio”.

Durante la manifestazione sono stati premiati: per il giornalismo il direttore di Libero Vittorio Feltri, per l’imprenditoria internazionale la stilista Raffaella Curiel, per il sociale il medico professor Luca Bernardo e per la cultura il Console croato Iva Pavic’.

Foto:
Vittorio Feltri, Rossana Rodà Daloisio, Jamel Aied, Achille Colombo Clerici

Raffaella Curiel, Achille Colombo Clerici, Rossana Rodà Daloiso, Iva Pavic’

“Immobili e fisco” Linfa al settore immobiliare – QN Quotidiano Nazionale, Il Giorno ediz. 13 maggio 2017 – Achille Colombo Clerici

maggio 15, 2017

“Quand le batiment va, tout va”, non nel senso classico della massima, cioè costruire a dismisura consumando suolo, attraverso opere pubbliche o nuove costruzioni, né realizzando interventi di recupero, che in periodi di crisi economica, qual è il nostro, diventa impresa assai ardua. Ma nel senso che, se il mercato immobiliare va, tutta l’economia va. Come causa e come effetto.
E stato di recente sottolineato nel corso del convegno sulla fiscalità immobiliare tenutosi in Assoedilizia.

Se il mercato immobiliare, che racchiude e garantisce il risparmio di milioni di famiglie italiane funziona, genera la fiducia necessaria, le famiglie consumano ed investono.
Questo genera crescita economica, generatrice, a sua volta, di gettito fiscale.

Senza crescita (e con un recupero di evasione ed una spending review che avranno i loro tempi) il consolidamento dei conti richiestoci dall’Europa si trasformerà in un aumento della pressione fiscale: assolutamente antitetico alla ripresa della crescita.

Una situazione in spirale e del tutto paradossale.
Tendenzialmente aumenta il prelievo fiscale individuale, cala la crescita economica e diminuisce il gettito fiscale complessivo: in altri termini pagheremo più imposte e lo stato incasserà meno tasse.

E’ quindi assolutamente necessario ricreare, sul piano fiscale, le precondizioni per il rilancio del mercato immobiliare nelle due forme: mercato della vendita e mercato della locazione.

Due pilastri del medesimo edificio.

La redditività infatti è uno dei fattori da cui dipende il mantenimento nel tempo e l’acquisto di valore dell’immobile.

E la redditività è inversamente proporzionale al carico fiscale.
Più questo aumenta, più quella cala. Motivo per il quale andiamo chiedendo a gran voce l’alleggerimento delle imposte sugli immobili.

Non solo per pagare meno tasse, ma anche per rivitalizzare l’economia generale.

Seminario Coram Nord-Ovest – Como 19.5.2017

maggio 12, 2017

SEMINARIO CORAM NORD-OVEST – COMO 19.05.2017

“Dolcezza della Memoria”. Mostra all’ Hotel Posta di Reggio Emilia, fino al 9 luglio 2017 – Paolo Lazzaroni Andina: l’Industria saronnese in mostra – IEA informa

maggio 11, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Per Fotografia Europea, nella caffeteria storica dell’Hotel Posta di Reggio Emilia, la mostra “Dolcezza della Memoria” fino al 9 luglio 2017

GLI SCATTI DI MARCO RAVENNA SVELANO LE DOLCEZZE NASCOSTE DELL’ARCHIVIO STORICO LAZZARONI DI SARONNO

Nell’ambito di una manifestazione culturale  promossa dal Comune di Reggio in Emilia  già 12 anni fa e che si intitola  “ Fotografia Europea”  cui partecipano fotografi  d’arte, di musei, di archivi, ecc., di nazionalità diverse che si incontrano ogni anno per presentare , tutti insieme,  i loro lavori presso le sedi più significative ( e belle )  del centro storico, è in corso fino al 9 luglio 2017 nella caffetteria dell’ Hotel Posta in pieno centro storico  della città una mostra delle opere di Marco Ravenna con una speciale dedica alla “Dolcezza della Memoria”.
Sono previsti incontri gratuiti (con assaggi dei prodotti Lazzaroni )  con l’ autore alle ore 18,00 di ogni venerdì. E’ sufficiente e necessaria una telefonata o un sms per la prenotazione :  329 9289397.
Marco Ravenna nasce fotografo d’arte sull’onda della migliore tradizione nel settore artistico italiano, e la professione, vissuta senza compromessi, lo spinge ad essere specializzato in attività pertinenti all’immagine, alla didattica, all’organizzazione di eventi e alla gestione di speciali set fotografici.
“Nell’Archivio Lazzaroni – ha detto Ravenna – ho trovato un mondo nascosto che si fa intravedere e che va osservato. Dedico queste foto ai privilegiati che hanno il desiderio di andare oltre le apparenze, e godere di percorsi piacevoli, non solo per il gusto”.

Fondazione Mario Lazzaroni, “Archivio Storico” – La Lazzaroni di Saronno è la più antica fabbrica di biscotti in Italia: i primi documenti in possesso risalgono alla fine del 1700 , anni in cui la famiglia di allora ha dato vita ai primi Amaretti di Saronno, divenuti poi famosi in tutto il mondo.
Nelle sale dell’antico Chiostro sono esposti diversi materiali (scatole in legno dipinte a mano, scatole di latta, etichette, collezioni di calendarietti  a forma di biscotti, astucci, figurine), compresi quelli dedicati alla comunicazione (manifesti, posters, gigantografie e pubblicità varia), che hanno seguito le mode e l’evoluzione della grafica.
Le centinaia di scatole di latta sono raggruppate per tematiche, mentre, attraverso le etichette, raccolte in album a partire dal 1870, è possibile ricostruire la storia d’Italia e gli Anni Santi.

Vi è anche un’interessante collezione di bozzetti originali di varie epoche, in tempera o acquarello.
In più, documenti di ogni genere, a partire dalla metà dell’ottocento, corredati da bilanci e relative relazioni che consentono una ricostruzione puntuale delle tante vicende vissute  dalla Lazzaroni nel corso di più di due secoli. Impastatrici, raffinatrici, depositatrici  su teglie, miscelatori, incartatrici ed altro materiale dell’epoca, oltre agli stampi per il deposito delle ‘formine’ di pasta, sono tutti raccolti in due capannoni, a Saronno, presso il Museo  dell’industria saronnese.

– Paolo Lazzaroni Andina con il pres. IEA Achille Colombo Clerici

“La Fiscalità Immobiliare” Convegno in Assoedilizia – Milano 9 maggio 2017

maggio 10, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

In Assoedilizia Convegno “ La Fiscalità Immobiliare e le novità fiscali 2017” con la partecipazione del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa

LE TASSE SUGLI IMMOBILI CONDIZIONANO L’INTERA ECONOMIA DEL PAESE

“Quand le batiment va tout va”, non nel senso classico della massima, cioè costruire a dismisura consumando suolo, attraverso opere pubbliche o nuove costruzioni, né realizzando interventi di recupero, che in periodi di crisi economica, qual è il nostro, diventa impresa assai ardua. Ma nel senso che, se il mercato immobiliare va, tutta l’economia va. Come causa e come effetto.”

Con queste parole il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha aperto i lavori del convegno “La fiscalità immobiliare. Novità 2017 per gli immobili” svoltosi nella sede milanese dell’associazione dei proprietari immobiliari.

E’ seguito il saluto di Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano (“Gli 8.500 professionisti dell’Ordine sono a disposizione delle forze più rappresentative della città, come Assoedilizia, per il rilancio di Milano raccogliendo la sfida del post Brexit unendo vision e competenze”).

Quindi le relazioni, a cominciare da Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia; di Gianfranco Gaffuri, emerito professore ordinario di Diritto Tributario nell’Università Statale di Milano; di Marilisa D’Amico, professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università Statale di Milano; di Giuseppe Franco Ferrari, professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università Bocconi di Milano; di Paolo Comerio, Antonio Piccolo e di Massimo De Angelis, che ha moderato i lavori, consulenti di Assoedilizia.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Gustavo Adolfo Cioppa ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro dell’istituzione.
Affermando: “L’eccessiva fiscalità immobiliare, colpisce su larga scala la popolazione che con grandi sacrifici ha investito nel mattone.
Oggi la pressione fiscale che onera la proprietà immobiliare, unitamente alla diffusa preoccupazione da parte dei cittadini dovuta all’incertezza politica in cui viviamo, rende ancor più gravoso questo tema.
In un clima così incerto, si alimenta inevitabilmente la preoccupazione dei cittadini: molti si ritrovano impoveriti e devono comunque far fronte a tassazioni insostenibili; gli altri, pur potendo, decidono di non spendere e quindi immobilizzano l’economia. Dal confronto, mi auguro emerga una maggiore attenzione da parte degli economisti al tema.
Qualche passo in avanti si è compiuto con la prima casa, le compravendite, i bonus fiscali, le cedolari sui redditi ma molto deve esser ancora fatto”.

“Se il mercato immobiliare che racchiude e garantisce il risparmio di milioni di famiglie italiane funziona – ha proseguito Colombo Clerici –  genera la fiducia necessaria e le famiglie consumano ed investono. Questo genera crescita economica generatrice, a sua volta, di gettito fiscale. Senza crescita ( e con un recupero di evasione ed una spending review che avranno i loro tempi) il consolidamento dei conti richiestoci dall’Europa si trasformerà in un aumento della pressione fiscale: assolutamente antitetica alla crescita. Una situazione in avvitamento e paradossale. Perche’ tendenzialmente aumenta il prelievo fiscale individuale, cala la crescita e diminuisce il gettito fiscale complessivo.”
Concludendo: “E’ quindi assolutamente necessario ricreare, sul piano fiscale, le precondizioni per il rilancio del mercato immobiliare nelle due forme: mercato della vendita e mercato della locazione. Due pilastri del medesimo edificio. La redditività infatti è uno dei fattori da cui dipende il mantenimento nel tempo e l’acquisto di valore dell’immobile. Diventa quindi vitale per la nostra economia rilanciare la locazione privata, come strumento per creare risorse economico-fiscali per la crescita del Paese.”

Per Spaziani Testa “quando il comparto immobiliare viene colpito le conseguenze si estendono all’intera economia. I dati ottimistici sul mercato ripetutamente diffusi vanno inquadrati nella giusta dimensione. In sostanza, le compravendite sono ancora a -25% rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi, e a – 15% rispetto al 2011, prima dell’introduzione dell’Imu-Tasi.  E ancora: secondo Eurostat solo Italia e Cipro hanno visto diminuire i prezzi degli immobili anche nel 2016. Interessi ideologici della politica e superficialità dell’informazione portano alla “visione Ocse” che distingue tra tasse buone (quelle sugli immobili) e tasse cattive (quelle su imprese e lavoro). In realtà cominciano ad essere pubblicati studi dai quali si evince che le tasse sugli immobili incidono non solo sul PIL ma anche sull’”effetto ricchezza”.
In altre parole, il proprietario che vede diminuire il valore della casa – meno 20% dal 2010-11 – si sente meno sicuro, frena spese e consumi, quindi l’economia ristagna. “
Spaziani Testa aggiunge: “Invece di tagliare le spese – abbiamo assistito all’allontanamento degli esperti che pure erano stati chiamati dal governo per redigere la spending review –  si adombrano altre patrimoniali e riforma del Catasto. Confedilizia è riuscita finora a contenere il peggio: ha bloccato l’IMI, proposta e subito ritirata dal governo, ed ha fermato al Senato il decreto legge sul Catasto. Siamo fortemente impegnati a ridurre la tassazione sugli immobili commerciali ed a migliorare il trattamento per i proprietari in altri importanti comparti quali il sismabonus e le locazioni brevi”.

La tutela della proprietà e del risparmio è garantita dalla Costituzione, ha affermato D’Amico, la quale ha citato il caso emblematico di un ricorrente contro il pagamento dell’IMU prima casa negli anni 2012-2013. La Suprema Corte ha respinto il ricorso per motivi tecnici, ma nel contempo ha riconfermato  i principi espressi dalla Carta. Gaffuri si è soffermato in particolare sulle insidie della riforma del catasto che attualmente e’ basato sul calcolo dei vani e non della superficie e sul problema delle microzone, fonte inesauribile di iniquità.
Concludendo con una citazione. L’  imperatore Tiberio, ai governatori che gli chiedevano di aumentare le tasse, rispose: ” boni pastores esse tondere pecus, non deglubere” (dovere del governo è tosare, non scannare i contribuenti).

Sul tema generale delle novità fiscali 2017 è intervenuto Giuseppe Franco Ferrari il quale ha rilevato come di ben poche novità si tratti, quanto di una serie di proroghe e conferme (successivamente puntualmente illustrate da De Angelis, Comerio e Piccolo): una politica per l’immobile di piccolo cabotaggio quindi, quando i Paesi più avanzati si concentrano sulla riqualificazione delle città, (nello spirito di perseguire il modello della smart city) e sulle nuove, straordinarie tecnologie –  dai materiali che assorbono  l’inquinamento atmosferico e acustico a quelli antisismici – che meriterebbero agevolazioni e defiscalizzazioni.

Foto:
– Marcella Caradonna, Achille Colombo Clerici, Giorgio Spaziani Testa
Marcella Caradonna, Achille Colombo Clerici, Giorgio Spaziani Testa

– L’intervento del Sottosegretario alla presidenza delle Regione Lombardia Gustavo Cioppa
L'intervento del Sottosegretario alla presidenza delle Regione Lombardia Gustavo Cioppa

– Alcuni esponenti istituzionali del mondo della Proprietà Edilizia milanese e lombarda, legati ad Assoedilizia ed a Federlombarda Edilizia con i presidenti confederale e federale.
In una delle sale della sede Assoedilizia Milano
gruppo convegno 9.5.2017

Riuso Edilizio e Rigenerazione Urbana – Seminario al Politecnico di Milano, maggio 2017 – Assoedilizia informa

maggio 9, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

Seminario al Politecnico di Milano su Riuso edilizio, rigenerazione urbana e semplificazione amministrativa

COLOMBO CLERICI: LEGGI CHIARE E CERTEZZA SULLA RIDUZIONE DELLE TASSE.

“I proprietari immobiliari sono sensibili ai temi economici. Il riuso edilizio assieme alla rigenerazione urbana sono fortemente incentivanti per la ripresa del Paese in un periodo nel quale la politica ha reso economicamente e fiscalmente improduttivi i due terzi delle abitazioni italiane” ha affermato Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, intervenendo al Seminario “Riuso edilizio e semplificazione amministrativa” organizzato dal Politecnico di Milano-Scuola di Architettura urbanistica ingegneria delle costruzioni.

Ed ha proseguito denunciando  come la burocrazia amministrativa possa rendere di difficile applicazione anche provvedimenti in sé positivi – quali il bonus edilizio non previsto per immobili produttivi e per società immobiliari; ovvero il sismabonus non cedibile a istituti di credito ed intermediari finanziari e non cartolarizzato: “La riqualificazione delle città permetterebbe un migliore utilizzo delle risorse urbane” ha concluso, chiedendo, affinché questo salutare processo si avvii, norme chiare ed univoche a tutti i livelli, da quello legislativo a quello amministrativo;  soprattutto certezze sulla tassazione immobiliare e possibilmente una riduzione del carico fiscale.

Agitare lo spettro della riforma del Catasto serve solo a preoccupare gli investitori; continuare a discutere di modificazioni del sistema impositivo sugli immobili crea incertezze e sfiducia nei confronti dell’economia generale per il timore di “riforme in peggio”.

Co-relatori l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran; Pierluigi Mantini, Politecnico di Milano, vicepresidente Giustizia Amministrativa; Maria Agostina Cabiddu, Politecnico di Milano; Bruno Finzi, presidente Ordine degli Ingegneri di Milano; Valeria Bottelli, presidente Ordine degli Architetti di Milano.
Concordi sulla piattaforma anche se con distinguo derivanti dalle rispettive specializzazione, gli interventi, in particolare quello di Mantini.  Se vogliamo semplificare la nostra vita dalla burocrazia, se vogliamo contenere il consumo di nuovo suolo, se vogliamo le nostre città più belle, competitive e sostenibili, recuperando valori nella logica dell’ “economia circolare” è il sentire comune – dobbiamo promuovere e semplificare di più il riuso edilizio, favorire la cura delle nostre case e degli immobili produttivi.
Dobbiamo consentire il recupero di superfici utili all’interno degli edifici, il miglioramento energetico e antisismico, la libertà di usare al meglio gli spazi costruiti, nel rispetto della sicurezza e dei soli vincoli architettonici.
Con la legge “Sblocca Italia” del 2014 ed il nuovo art. 3, comma 1, del Codice dell’edilizia, si è fatto un bel passo in avanti, ma non basta, perché molti comuni e regioni non la applicano: occorre che diventi un “livello essenziale nazionale”, che sia un diritto di tutti.
Con le modifiche introdotte nel testo unico dell’edilizia del 2001 dalla legge n.164/2014, la manutenzione straordinaria risulta consentita anche se da essa deriva un ampliamento della superficie utile interna, ossia a prescindere dalla vetusta nozione di “carico urbanistico” e, quindi, della disciplina urbanistica della zona, i cui parametri restano applicabili ma agli interventi di nuova edificazione.
Questo punto resta di fondamentale rilievo poiché le diverse interpretazioni che ne vengono date vanificano la riforma legislativa che è quella di favorire il riuso edilizio e incentivare la rigenerazione urbana, contenendo il consumo di nuovo suolo.
Inoltre, con il “frazionamento libero” delle unità immobiliari si risponde alle nuove esigenze abitative, si evita il consumo di nuovo suolo e si incrementa il reddito, usando meglio ciò che già abbiamo.
Il regolamento nazionale per la “semplificazione, il riuso edilizio e l’upgrade energetico” devono diventare realtà, a partire da Milano.
D’accordo sostanzialmente l’assessore Maran che ha rilevato comunque alcune criticità, quali il mancato rispetto, spesso e volentieri, dei progetti di ristrutturazione approvati dal Comune o destinazioni d’uso a prima vista “incerte”. Confermando la priorità della difesa del “pianoterra”, quel mix in realtà affascinante di botteghe, di negozi e di servizi pubblici minacciato dalle “isole nel deserto” dei grandi centri commerciali che sorgono alla periferia della città: “Sono trascorsi i tempi – ha aggiunto – nei quali le maggiori entrate comunali erano rappresentate dagli oneri di urbanizzazione. Il tema del recupero dell’esistente è quanto mai attuale e si può bene realizzare attraverso una collaborazione pubblico-privato. Sul PGT si può discutere, e si potrà modificare. Tutti noi siamo convinti che vada ridotta la distanza di tempo da quando dici una cosa a quando la fai”.

Foto: Pierfrancesco Maran, Pierluigi Mantini, Achille Colombo Clerici

 

“Francia Partner strategico” QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione; ediz. 6 maggio 2017 – di Achille Colombo Clerici

maggio 8, 2017

Sono oltre 250 milioni le persone che condividono l’uso del francese come lingua di comunicazione in tutto il mondo: dal Canada alla Polinesia, dai Caraibi al Sudamerica, all’Africa. E’ uno dei dati comunicati nel corso della “Settimana della Francofonia” organizzata dal Consolato Svizzero di Milano. Va aggiunto che il francese è la quinta lingua più parlata nel globo, la seconda più insegnata come lingua straniera dopo l’inglese, la quarta più utilizzata in Internet.

La “lingua bella” parla di eguaglianza, di fraternità, di libertà, e ne ha diffuso ovunque i valori, generatori di alcune tra le più salde democrazie oggi in vita. Alla Francia, per citare, devono la nascita non solo gli Stati Uniti – i cui originari 13 stati conquistarono l’indipendenza dall’Inghilterra con l’alleanza dei francesi  (battaglia di Yorktown, 1781)  -; ma anche l’Italia e la sua riunificazione con le guerre risorgimentali che hanno visto combattere fianco a fianco francesi e italiani.

La cultura francese ha influenzato il mondo per secoli più di ogni altra cultura europea. Non solo. Oltralpe è nato il primo embrione di “Stato Nazionale” (1100 – 1200); e, molto più di recente, l’Ena – École nationale d’administration, responsabile per la formazione dell’alta funzione pubblica francese, è diventata modello per l’Europa Unita.

In una poco nota, ma stupenda, statua allegorica che si trova nel Museo Vela di Ligornetto (Canton Ticino) due donne, Italia e Francia, si abbracciano a testimonianza di una amicizia plurisecolare.

Due Paesi cugini. E, come accade in ogni famiglia, non esenti da contrasti che hanno registrato anche svolte drammatiche. Ma il collante che li unisce è non soltanto culturale e politico – Francia e Italia sono stati tra i fondatori dell’UE – ma anche economico: l’Italia si posiziona al secondo posto, dopo la Germania, nella classifica dei principali partner commerciali della Francia in termini di interscambio (import + export) con una quota del 7,3%: nel 2016 abbiamo esportato beni e servizi per oltre 44 miliardi e importato per oltre 32 e mezzo miliardi di euro.

Domani la Republique è chiamata a scegliere il suo Presidente. Il nostro augurio, chiunque vinca, è che possa continuare ad essere il  rappresentante più alto di un Paese che tanto ha dato al mondo del quale rappresenta ancora oggi un punto di riferimento fondamentale.

Foto: Achille Colombo Clerici con il Console Generale di Svizzera Felix Baumann

 

 

 

Sismabonus 2017 Le nuove norme – Seminario al Politecnico di Milano – Ordine degli Ingegneri di Milano e Ate con Confedilizia Assoedilizia e Ance Assimpredil

maggio 8, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

Seminario al Politecnico di Milano sul “sismabonus” e la sua applicazione

L’INCENTIVO FISCALE QUALE LEVA PER LA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA

“La virtuosità del sistema sismabonus sta nell’ abbinamento tra incentivazione economico-fiscale e facoltatività degli interventi, tra anticiclicità economica dell’attività indotta e riqualificazione degli edifici sul piano del valore economico e della sicurezza delle strutture e delle persone.

Restano da migliorare alcuni aspetti operativi: quali la cartolarizzazione dei bonus ai fini della circolarizzazione degli stessi, la cedibilità dei relativi crediti d’ imposta anche a istituti di credito ed a intermediari finanziari, nonché una maggior certezza dei diritti circa la verifica ex post della regolarità edilizia ed urbanistica delle opere eseguite.”

Lo ha affermato, nel corso della tavola rotonda, il vicepresidente di Confedilizia, avv. Achille Colombo Clerici intervenendo al Seminario “Classificazione del rischio sismico delle costruzioni: dalle linee guida alla realizzazione degli interventi” organizzato al Politecnico di Milano dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano e da ATE-Associazione Tecnologi per l’Edilizia in collaborazione con Ance e Confedilizia.

I saluti e l’introduzione al seminario sono stati fatti dall’ing. Donatella Guzzoni, presidente ATE e dall’ing. Bruno Finzi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Sono seguiti gli interventi dell’ing. Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici “Le Attività del Consiglio Superiore, le   Norme Tecniche per le Costruzioni e la nuova   Classificazione del Rischio Sismico degli Edifici”; dell’ing. Giovanni Cardinale, vicepresidente Consiglio Nazionale Ingegneri e socio  ad honorem Ate “La nuova classificazione del rischio sismico: attestazione della classe e ricadute sul mondo delle costruzioni”; del prof. Ing. Edoardo Cosenza, Università di Napoli Federico II e socio ad honorem Ate “Le Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”; del prof. Ing. Andrea Prota, Università di Napoli Federico II, socio ad honorem Ate   “La valutazione economica degli interventi in base all’esperienza della ricostruzione de L’Aquila ed esempi applicativi”.

E’ seguita una tavola rotonda che, accanto ai relatori, ha visto gli interventi del prof. ing. Claudio Chesi, Politecnico di Milano, socio ad horem Ate, dell’avv. Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia, del dott. Marco Dettori, presidente di Assimpredil-Ance, dell’ing. Bruno Finzi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Milano e socio Ate, dell’ing. Antonio Sproccati, consigliere dell’Ordine degli ingegneri di Mantova e socio Ate.

Marco Dettori, augurandosi che gli incentivi pubblici riescano ad innescare un processo virtuoso di attività e di iniziative da parte dei contribuenti,  in quanto le agevolazioni fiscali sono il cardine con il  quale il governo può  agevolare la ripresa dell’edilizia, si è detto convinto che quello  della messa a norma antisismica del patrimonio immobiliare sarà un lungo processo che necessita di un profondo cambiamento culturale, anche da parte dei costruttori.

Dichiarandosi d’accordo sulle perplessità avanzate da Colombo Clerici, ha detto che l’utilizzazione del credito di imposta presenta aspetti di non facile praticabilità.

Sessa, pur accogliendo le osservazioni, ha ribadito che il “sistema sismabonus” è stato, in sostanza accolto positivamente e costituirà il punto di partenza della riqualificazione immobiliare, destinata ad offrire maggiore sicurezza e ad incidere, come oggi avviene con la riqualificazione energetica, sul valore degli immobili.

Dichiarando infine la disponibilità della sua istituzione per contribuire a qualificare una classe imprenditoriale per l’esecuzione di lavori complessi.

——————-

I motivi del Seminario.

La pubblicazione delle Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni (allegato a del Decreto del MIT n.58 del 28 febbraio 2017 – modificato con DM n.65 del 7 marzo) permetterà di attivare e rendere operativi i forti incentivi fiscali previsti dall’art. 1, comma 2, lettera c) della Legge di stabilità 2017, approvata il 21 dicembre 2016: un passaggio fondamentale per la conoscenza del patrimonio edilizio e per la cultura della prevenzione.

Le Linee Guida affrontano con un nuovo approccio il tema della classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti, con uno specifico riferimento alla edilizia privata e produttiva, coniugando il rispetto della salvaguardia della vita umana -mediante i livelli di sicurezza previsti dalle vigenti norme tecniche per le costruzioni –  e la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali.  La misura fiscale a cui esse si legano rappresenta una novità per l’Italia: per la prima volta si può attuare su larga scala, e senza graduatorie di accesso ai benefici, un’azione volontaria con forti incentivi statali di prevenzione sismica sugli edifici esistenti.

Il seminario è stato diviso in due momenti: una parte dedicata all’analisi tecnica del documento che potrà consentire al professionista di classificare in maniera corretta il rischio sismico, di elaborare il progetto di miglioramento del rischio sismico nel rispetto delle nuove NTC, di valutare economicamente l’intervento, anche attraverso la presentazione di esempi.

Nella tavola rotonda sono stati esaminati e discussi i diversi aspetti di questo nuovo disposto normativo, che deve trovare ora piena ed efficace corrispondenza sul piano del mercato. Infatti, l’aver predisposto uno strumento semplice e fondato su dati certi come quelli elaborati sul caso de L’Aquila, è condizione necessaria ma non sufficiente a far sì che si avvii un progressivo percorso di riqualificazione edilizia e di messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare.  Vanno però create le condizioni affinché sia possibile utilizzare l’incentivo fiscale come leva. Se non si troverà una soluzione chiara e concretamente attuabile relativamente alla cessione del credito di imposta, ad esempio, gran parte del lavoro ad oggi svolto potrebbe rimanere vano.

Foto: Marco Dettori e Achille Colombo Clerici

 

Riuso edilizio e semplificazione amministrativa – Seminario al Politecnico di Milano – Assoedilizia informa

maggio 8, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

POLITECNICO DI MILANO
Milano, 8 maggio 2017, via Ampère 2, AULA B

I Seminari Giuridici del Politecnico
RIUSO EDILIZIO E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

PRESIEDE
– Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

PARTECIPANO
– Chiara Braga, Commissione Ambiente e territorio Camera dei deputati
– Maria Agostina Cabiddu, Politecnico di Milano
– Stefano Calzolari, Ordine degli ingegneri di Milano
– Achille Colombo Clerici, Assoedilizia
– Leopoldo Freyrie, Fondazione Riuso
– Pierluigi Mantini, Politecnico di Milano, Vice Pres. Giustizia Amministrativa
– Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune di Milano
– Gabriele Pasqui, Direttore DASTU Politecnico di Milano

Presentazione del tema

Se vogliamo semplificare la nostra vita dalla burocrazia, se vogliamo contenere il consumo di nuovo suolo, se vogliamo le nostre città più belle, competitive e sostenibili, recuperando valori nella logica dell’“economia circolare”, dobbiamo promuovere e semplificare di più il riuso edilizio, favorire la cura delle nostre case e degli immobili produttivi.
Dobbiamo consentire il recupero di superfici utili all’interno degli edifici, il miglioramento energetico e antisismico, la libertà di usare al meglio gli spazi costruiti, nel rispetto della sicurezza e dei soli vincoli architettonici.
Con la legge “Sblocca Italia” del 2014 ed il nuovo art. 3, comma 1, del Codice dell’edilizia, si è fatto un bel passo in avanti, ma non basta, perché molti comuni e regioni non la applicano: occorre che diventi un “livello essenziale nazionale”, che sia un diritto di tutti.
Con le modifiche introdotte nel testo unico dell’edilizia del 2001 dalla legge n.164/2014, la manutenzione straordinaria risulta consentita anche se da essa deriva un ampliamento della superficie utile interna, ossia a prescindere dalla vetusta nozione di “carico urbanistico” e, quindi, della disciplina urbanistica della zona, i cui parametri restano applicabili ma agli interventi di nuova edificazione.
Questo punto resta di fondamentale rilievo poiché le diverse interpretazioni che ne vengono date vanificano la riforma legislativa che è quella di favorire il riuso edilizio e incentivare la rigenerazione urbana, contenendo il consumo di nuovo suolo.
Inoltre, con il “frazionamento libero” delle unità immobiliari si risponde alle nuove esigenze abitative, si evita il consumo di nuovo suolo e si incrementa il reddito, usando meglio ciò che già abbiamo.
Il regolamento nazionale per la “semplificazione, il riuso edilizio e l’upgrade energetico” deve diventare realtà, a partire da Milano.