Archivio per agosto 2017

“Le opportunita’ a Oriente” Il Giorno del 5 agosto 2017 – Rubrica a cura di Assoedilizia – Achille Colombo Clerici

agosto 7, 2017

“Le opportunità a Oriente” Il Giorno del 5 agosto 2017 – Rubrica a cura di Assoedilizia – Achille Colombo Clerici

La Cina ha già investito oltre 60 miliardi di dollari  per la realizzazione della Nuova Via della Seta, chiamata anche «Belt and Road Initiative» (Bri), il colossale progetto terrestre e marittimo – sei corridoi di trasporto, 900 realizzazioni di infrastrutture viarie, ferroviarie, marittime e telematiche,  investimenti per oltre mille miliardi di dollari – che rafforzerà in maniera fondamentale le comunicazioni tra l’Europa e l’Asia. L’Italia, in particolare con i suoi porti di Genova, Venezia e Trieste, ha un ruolo strategico nel progetto, ed ha  grandi opportunità in tutti i campi, a cominciare da quelli industriali, del turismo e della cultura. Perciò – anche si tratta di un arco temporale di decine di anni – occorre modernizzare e potenziare in tempi brevi tutta la nostra rete portuale, soprattutto nel Mezzogiorno.

E’ quanto sostengono l’ex sottosegretario all’Economia Mario Lettieri e l’economista Paolo Raimondi, sintetizzando i risultati della conferenza internazionale di Pechino cui hanno partecipato 120 Paesi con l’Italia presente ai massimi livelli istituzionali (presidente della Repubblica Sergio Mattarella), politici (presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ministri economici), imprenditori.

Aggiungiamo che tale urgenza è giustificata da casi come quelli del porto ateniese del Pireo che, acquistato dalla Cina, ha visto in pochi anni aumentare il traffico di containers da 500.000 ad oltre 3 milioni. L’Italia ha progettato l’alleanza tra i 5 maggiori porti del Nord Adriatico (Venezia, Trieste e Ravenna oltre a Fiume e Capodistria) ed ha stanziato 350 milioni di euro per la costruzione al largo di Venezia di una piattaforma di attracco per le navi provenienti dall’Asia.

La compagnia cinese Cisco ha già effettuato notevoli investimenti nello scalo di Vado Ligure. E poche settimane fa è stato avviato un nuovo collegamento ferroviario tra il polo intermodale di Mortara (Pavia) e il polo logistico Hi-tech Park di Chengdu, principale centro di scambio in Cina:  una volta alla settimana le merci copriranno i 10.800 chilometri che separano i due Paesi in circa 18 giorni.

La Nuova Via della Seta è destinata inevitabilmente a modificare gli equilibri geopolitici ed economici del mondo. Mentre si  alimentano  timori di derive protezionistiche, la Cina propone l’idea del mondo globalizzato  più inclusivo ed equilibrato.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici con Cai Maosheng  Presidente Associazione Alumni Zhejiang University

Dionigi Tettamanzi, Cardinale – La morte – Il Cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano Associazione

agosto 7, 2017

A s s o e d i l i z i a

SINCERO CORDOGLIO DI ASSOEDILIZIA E DI AMICI DI MILANO

PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE DIONIGI TETTAMANZI

Aveva la nostra citta’ nel cuore: ” ” La citta’ in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

Milano 5 agosto 2017

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano, si è spento questa mattina all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove è stata allestita la camera ardente.

Lunedì alle 16 nuova camera ardente in Duomo di Milano per ricevere l’omaggio dell’amato popolo milanese e delle autorità. Martedì alle 11 i funerali. Tra i primi messaggi di cordoglio quelli di Papa Francesco, dell’Arcivescovo neo nominato di Milano Mons. Mario Delpini, del Cardinale Angelo Scola.

Al cordoglio più partecipato e sincero si unisce il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici che ricorda  le numerose occasioni di incontro. Tra queste l’ultima di commiato da Cardinale  ai soci di Assoedilizia e al suo presidente: “Considero un privilegio – affermò –  quello di aver svolto il mio servizio pastorale nella città di Milano perché e’ la più completa esperienza che si possa compiere. Rimane il rammarico di non aver potuto fare tutto quello che avrei voluto, per intervenire adeguatamente di fronte alla realtà che abbiamo davanti .”

Il Presule fece omaggio di una recente pubblicazione contenente i nove discorsi alla città tenuti in occasione della festività di S. Ambrogio dal titolo ” La città in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

“Il novennio di ministero pastorale dell’Arcivescovo Tettamanzi – ricorda Colombo Clerici –  ha rappresentato la viva testimonianza di fede e di vita da parte di un uomo vicino e familiare alla sua terra, alla sua gente, alla sua città.

Fin dall’inizio dell’ episcopato il Cardinale non ha mancato di essere attento al ricco mondo associativo e del volontariato, che fa di Milano la capitale nell’ambito nazionale.

Ma è stato anche un uomo di governo della Chiesa, rispettoso, ma autorevole, interlocutore delle Istituzioni civili e politiche, che sapevano per parte loro ascoltarlo.

Ad esse non ha fatto mancare il conforto del consiglio e dello stimolo a fare meglio, di più, e più sobriamente.

Proprio il richiamo alla sobrietà è diventato un fermo monito, un leit-motiv del suo magistero avverso la marginalità e le povertà, sempre più diffuse in questi  anni di seria crisi economica.

Egli è stato un pastore, un uomo di cultura, un’autorità attenta a costruire a Milano “la città dell’uomo”.

Alla sua paterna figura, sempre pronta ad ascoltare, a capire, ad aiutare, specialmente i più deboli, si rivolge il grato ringraziamento delle nostre Associazioni, per la sua presenza, per la sua azione, per il suo ministero pastorale a Milano.

La sua missione ha avuto anche  il valore di una presenza amica, cui guardare per avere ragioni di fede, di fiducia, di conforto, di speranza.”

Foto:

Il cardinale Dionigi Tettamanzi con Achille Colombo Clerici

Dossier EMA – Il rapporto Assoedilizia sull’ housing nella Citta’ e nell’Hinterland, parte integrante del Dossier

agosto 7, 2017

A s s o e d i l i z i a

Per il dossier Ema, consegnato all’UE il 31 luglio scorso, rapporto Assoedilizia redatto sull’offerta di housing della città, dell’hinterland, di Varese e dell’asse residenziale con la metropoli

Il  COMUNE DI MILANO AD ASSOEDILIZIA: COLLABORAZIONE DECISIVA

Su richiesta del Sindaco di Milano, a corredo del dossier per la  candidatura della città ad ospitare EMA-Agenzia Europea del Farmaco che dovrà lasciare Londra a seguito del “referendum Brexit”,   Assoedilizia ha redatto un rapporto sullo stato dell’offerta  abitativa (housing) del capoluogo metropolitano, del suo hinterland e dell’asse residenziale con Varese, sede della Scuola Europea.

Il rapporto è stato particolarmente apprezzato. Il Gabinetto del Sindaco di Milano, ringraziando Assoedilizia per il  lavoro svolto, ha giudicato che la “collaborazione , come vedrete, è risultata decisiva per la chiusura del Dossier EMA”.

Il rapporto, rispondendo alle richieste del Comune di Milano,  ha preso in esame i valori locativi e di acquisto di un monolocale, di un bilocale, di un trilocale e di un quadrilocale in varie zone della città, dalle più centrali  a quelle del semicentro, ad esempio: Brera, Duomo, Cordusio, Torino; Porta Venezia, Vittoria, Romana; Scala, Manzoni, Vittorio Emanuele; Stazione Centrale, Gioia, Zara, Istria, Murat, Loreto, Turro, Padova; Città Studi, Leonardo da Vinci, Gorini.

Per quanto riguarda l’acquisto sono stati considerati i valori del nuovo, del recente, del vecchio o da ristrutturare.

Ha quindi esteso l’indagine, sempre per quanto riguarda valori di locazione e di vendita, all’hinterland milanese – per citare Sesto San Giovanni, San Donato Milanese, Rho – nonché Monza che viene scelta da un sempre maggiore numero di dipendenti di società con sede a Milano per la sua vicinanza, gli ottimi collegamenti ed anche per la sua buona qualità di vita.

Ricerche analoghe sono state elaborate per Varese e l’asse residenziale con Milano rilevando lo stato dell’housing a Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Saronno.

 

– Foto d’archivio:

Il Sindaco Giuseppe Sala con l’ Assessore Pierfrancesco Maran e Achille Colombo Clerici nella sede di Assoedilizia

Giancarlo Pagliarini – Ieri la Svizzera ha compiuto …726 anni – Istituto Europa Asia IEA EUROPASIA Europe Asia Institute – Informa

agosto 3, 2017

Ieri era il Primo  Agosto, e la Svizzera ha compiuto …. 726 anni
Vi segnalo che è appena stato pubblicato il libro “Storia del federalismo elvetico” di Federico Cartelli.
Allego la recensione  di Daniele Capezzone,
Qui di seguito potete leggere la Allocuzione  del Primo Agosto della Presidente della Confederazione Doris Leuthard
Con la più viva cordialità
Giancarlo Pagliarini

Care concittadine, cari concittadini,

spero stiate trascorrendo una bella estate e che oggi possiate festeggiare il 1°agosto con le vostre famiglie o gli amici nel vostro Comune. Faccio a tutti voi le mie congratulazioni: voi incarnate la Svizzera e i suoi valori, la Svizzera siete voi! 

Nel corso degli anni, i nostri antenati e noi tutti abbiamo fatto di questo piccolo angolo della Terra un Paese dove è bello vivere. E ci siamo riusciti bene. Il mondo ci ammira per quello che abbiamo raggiunto e possiamo andarne fieri.

Malgrado le incertezze a livello internazionale, il nostro Paese continua a essere stabile e a mantenere una qualità di vita elevata. La Svizzera non conosce i profondi divari che esistono altrove. Viviamo un’era di innumerevoli conflitti, fame, siccità, mancanza di lavoro e di prospettive. Un miliardo di bambini è vittima di violenze e non può vivere una vita normale. Siamo però come una roccia che resiste alla tempesta. In Svizzera possiamo sempre contare sulle attività di associazioni e di volontari, di tante persone di cuore.

Care concittadine, cari concittadini: siamo fortunati a vivere qui. Pensate a chi si trova in Siria, nello Yemen o in Corea del Nord. Questo privilegio ci obbliga a essere responsabili, solidali e a incoraggiare gli altri a essere migliori. Anche quando i conflitti sono all’altro capo del mondo, quello che accade altrove riguarda anche noi: flussi migratori, crisi finanziarie, digitalizzazione, cambiamento climatico, protezionismo.

So che tutto questo è fonte di preoccupazione per molti di voi. Non si può affrontare ogni giornata con lo stesso ottimismo e la stessa disponibilità. A volte ci si chiede: cosa sta succedendo all’umanità? Noi però siamo un Paese forte, con una ricca e solida tradizione politica, con valori saldi, rispetto per il prossimo e voglia di fare. Possiamo quindi affrontare i cambiamenti con serenità:

  • siamo un Paese forte, quando non critichiamo il cambiamento, solo perché presuppone una trasformazione;
  • siamo un Paese forte, quando ci mostriamo aperti al dialogo;
  • siamo un Paese forte, se anteponiamo gli interessi comuni a quelli personali;
  • siamo un Paese forte, se cerchiamo la collaborazione e non lo scontro.

Siamo un Paese che non esalta il passato e non si arrocca sul presente. Il nostro è un approccio equilibrato, tendiamo a evitare gli eccessi o a cedere all’arroganza. Rimaniamo umili. Tuttavia dobbiamo mostrare anche i nostri punti di forza e sfruttare le nostre capacità. Perché noi Svizzeri siamo un popolo pronto ad accettare le sfide del futuro. Un popolo che sa riconoscere e cogliere le opportunità. Un popolo che non lascia indietro nessuno e cerca di portare tutti verso un futuro nuovo e ricco di sfide, aiutando gli altri a migliorarsi.

La storia ci ha insegnato che ciò è possibile, che il successo si raggiunge grazie allo scambio di opinioni e di idee, a progetti di larghe vedute, alla curiosità per ciò che è nuovo, alla fiducia nelle capacità dell’uomo e a un uso razionale delle nostre libertà. Creare il nostro futuro mantenendo i nostri valori è possibile. Così facendo la generazione nata in Svizzera potrà continuare ad avere una vita privilegiata e genitori e nonni potranno accompagnare con fiducia i loro figli e nipoti nelle loro sfide future. Tutti insieme, perché questa è la forza del nostro Paese.

A nome del Consiglio federale, auguro a tutti un felice primo agosto!

Foto: Il presidente IEA Achille Colombo Clerici in Svizzera il Primo Agosto

Recupero dei seminterrati – Integrazioni legislative approvate dal Consiglio Regionale Lombardo – Assoedilizia informa

agosto 2, 2017

A s s o e d i l i z i a
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Approvate  dal Consiglio Regionale della Lombardia
LE MODIFICHE ALLA LEGGE SUL RECUPERO DEI SEMINTERRATI

Il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato le modifiche alla legge sul recupero dei seminterrati della quale è stato relatore il consigliere Ing. Fabio Altitonante.

Queste le modifiche integrative introdotte:

Art. 1, punto 4 – Qualora i locali presentino altezze interne irregolari, si considera l’altezza media, calcolata dividendo il volume della parte di vano seminterrato la cui altezza superi metri 1,50 per la superficie relativa.

Art. 2, punto 4 – Per gli interventi di recupero fino a 100 mq di superficie lorda, anche nei casi di cambio di destinazione d’uso, sono esclusi il reperimento di aree per servizi e attrezzature pubblici e di interesse pubblico o generale e la monetizzazione.

Art. 3 punto 3, 4, 5, 6, 7, 8 – 3. Qualora il recupero dei locali seminterrati comporti la creazione di autonome unità ad uso abitativo, i comuni trasmettono alle Agenzie di tutela della salute (ATS) territorialmente competenti copia della segnalazione certificata presentata ai sensi dell’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), che deve essere corredata da attestazione sul rispetto dei limiti di esposizione al gas radon stabiliti dal regolamento edilizio comunale o, in difetto, dalle linee guida di cui al decreto del direttore generale alla sanità 21 dicembre 2011, n. 12678 (Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor)” e successive eventuali modifiche e integrazioni. 4. Le pareti interrate dovranno essere protette mediante intercapedini aerate o con altre soluzioni tecniche della stessa efficacia. 5. Dovrà essere garantita la presenza di idoneo vespaio aerato su tutta la superficie dei locali o altra soluzione tecnica della stessa efficacia. 6. Per il recupero ad uso abitativo inteso come estensione di un’unità residenziale esistente e solo per locali accessori o di servizio è sempre ammesso il ricorso ad aeroilluminazione totalmente artificiale purché la parte recuperata non superi il 50% della superficie utile complessiva dell’unità. 7. Per il recupero ad uso abitativo inteso come creazione di unità autonome, il raggiungimento degli indici di aeroilluminazione con impianti tecnologici non potrà superare il 50% rispetto a quanto previsto dai regolamenti locali. 8. Per il recupero ad uso abitativo, per il calcolo dei rapporti aeroilluminanti la distanza tra le luci del locale e il fabbricato prospiciente dovrà essere di almeno metri 2,5.

Art. 4 punto 1 – Entro il 31 ottobre 2017 i comuni, con deliberazione del Consiglio comunale, motivata in relazione a specifiche esigenze di tutela paesaggistica o igienico-sanitaria, di difesa del suolo e di rischio idrogeologico in particolare derivante dalle classificazioni P2 e P3 del Piano di Gestione Rischio Alluvioni nel bacino del fiume Po (PGRA), possono disporre l’esclusione di parti del territorio dall’applicazione delle disposizioni della presente legge. Le presenti disposizioni di legge si applicano direttamente dopo la delibera del Consiglio comunale ivi prevista entro il 31 ottobre 2017.

Il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, commentando dichiara che “si tratta di integrazioni legislative quanto mai opportune ed utili ai fini di una razionalizzazione dell’impianto normativo base e della sua concreta applicabilità”

Foto: Fabio Altitonante e Achille Colombo Clerici

E-Commerce, mondiale, europeo e nazionale – Rapporto 2017 di Casaleggio Associati – IEA informa

agosto 1, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

Il Report E-commerce 2017 di Casaleggio Associati
PER GLI ACQUISTI SEMPRE PIU’ ITALIANI ON LINE

La crescita dell’e-commerce rimane a doppia cifra anche nello scorso anno. Il fatturato complessivo delle vendite online è stimato in 31,7 miliardi di Euro, con un incremento del 10% sul 2015. L’e-commerce italiano sta entrando in una fase di maturazione e consolidamento.

E’ quanto afferma il recente rapporto E-commerce in Italia 2017 redatto da Casaleggio Associati che, oltre ad analizzare le strategie degli operatori nel mondo, in Europa e in Italia  offrendo interessanti suggerimenti, fa il quadro della situazione di questo fenomeno che sta rapidamente cambiando le abitudini dei consumatori con forti conseguenze per il settore delle vendite al dettaglio.

NEL MONDO – Il valore del mercato e-commerce a livello mondiale è stimato in 1.915 miliardi di dollari nel 2016, oltre 200 miliardi di dollari in più del 2015, e pari all’8,7% del totale del mercato di vendita al dettaglio (7,4% nel 2015).
Mentre il ritmo di crescita per le vendite al dettaglio è complessivamente in calo, la quota digitale continua a espandersi rapidamente, con un tasso di crescita del 23,7% nel 2016.
Le vendite e-commerce raggiungeranno i 4.058 miliardi di dollari nel 2020, arrivando a coprire il 14,6% del totale della spesa nell’anno.
I due Paesi che dominano la classifica mondiale continuano ad essere Cina e Stati Uniti. La Cina occupa la prima posizione, con un fatturato delle vendite online stimato in 899,09 miliardi di dollari nel 2016, quasi la metà (46%) del mercato globale,

 

IN EUROPA – Il valore dell’e-commerce in Europa è stimato in 509,09 miliardi di Euro nel 2016, in crescita del 13% rispetto al 2015. Si stima che circa 296 milioni di persone facciano acquisti online da 48 Paesi europei, inclusi i 28 membri dell’Unione Europea. La crescita nel mercato delle vendite al dettaglio avviene grazie all’e- commerce. Oggi il 57% degli utenti internet europei fa acquisti online, ma solo il 16% delle PMI vende online, e meno della metà di esse (7,5%) vende online oltre confine (7,5%). Per il 2017 le previsioni di vendita online di beni e servizi sono di 598 miliardi di Euro, mentre nel 2018 si prevede un fatturato totale di 660 miliardi di Euro. I tre Paesi con il fatturato e-commerce più elevato sono ancora una volta: Regno Unito, Germania e Francia, che rappresentano circa il 60% del mercato e-commerce europeo.

 

IN ITALIA –  La diffusione dell’online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con 42,6 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a internet da location fisse o da mobile. Questo dato è in crescita del 2,8% rispetto allo scorso anno.
Sempre più diffuso l’accesso a internet da smartphone che supera il desktop. Circa 36,4 milioni di soggetti, ovvero il 75,8%, utilizza il proprio cellulare per navigare in rete, mentre sono 35,4 milioni (73,8%) coloro che affermano di utilizzare un computer fisso. L’accesso a internet per tramite di smartphone è in crescita dell’11,5% rispetto al 2015. La crescita maggiore (+15,7%) è registrata dai tablet, utilizzati da 14,9 milioni italiani, ovvero dal 31%.
In aumento anche la percentuale di televisori connessi a internet, posseduti da 5 milioni di individui, il 10% della popolazione tra 11 e 74 anni, con un incremento del 10% in un anno.
Il mercato e-commerce in Italia ha generato un fatturato di 31,7 miliardi di Euro nel 2016, crescendo complessivamente del 10% rispetto al 2015. Il fatturato e-commerce registra risultati positivi in tutti settori, a differenza di quanto rilevato nel 2015. La crescita complessiva, pur rimanendo a due cifre, risulta tuttavia inferiore rispetto al 2015. Questo è dovuto principalmente alla carenza di offerta in alcuni settori, quali moda, alimentari, casa e arredamento, dove le vendite online sono ancora poco sviluppate, affiancata da una quasi saturazione dei settori più maturi come tempo libero, assicurazioni e turismo. Questi ultimi, infatti, registrano valori di crescita più contenuti rispetto ai settori meno maturi che crescono più velocemente.
Nella distribuzione del fatturato e-commerce i settori del tempo libero e del turismo continuano a rappresentare la quota più consistente del mercato, arrivando congiuntamente a generare il 74% del fatturato e-commerce In un contesto economico di generale stagnazione come quello degli ultimi anni, si rilevano risultati positivi per il Made in Italy, soprattutto grazie alla crescita della domanda internazionale nei settori più caratteristici e identificativi del nostro Paese. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico ha definito il 2016 un “anno record” nell’affermare l’impegno del Governo a sostenere sempre più imprese italiane nell’esportazione e nell’innovazione. Il Piano Straordinario per il Made in Italy, lanciato tre anni fa e rafforzato ulteriormente con l’ultima legge di bilancio, ed il Piano Industria 4.0, sono alcuni esempi di misure prese in tale direzione.
L’e-commerce, in ragione dei dati e delle previsioni di crescita di molti mercati esteri, rappresenta quindi una leva strategica fondamentale per tutte le imprese del Made in Italy.
L’altro verso della medaglia. Si fa sempre più intensa la competizione tra i big player dell’e-commerce e il retail tradizionale. Negli Stati Uniti, dove l’area media di spazio retail a disposizione per individuo è oltre 6 volte maggiore rispetto all’Europa o al Giappone, 2.880 negozi fisici – non parliamo di attività simili al nostro negozietto sottocasa, ma di punti vendita di grandi catene commerciali – hanno chiuso da inizio 2017, molti di più dei 1.153 registrati nello stesso periodo del 2016. Proiettando tale dato sull’intero anno 2017, sono 8.640 i negozi fisici che potrebbero chiudere entro la fine dell’anno. Un trend che colpisce anche l’Italia dove i centri commerciali denunciano i primi segnali di crisi.

Foto: Achille Colombo Clerici. Pres. IEA e Davide Casaleggio