Archivio per settembre 2017

Assimpredil Ance Assemblea annuale Milano settembre 2017 – Marco Dettori – IEA informa

settembre 19, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Assemblea annuale di Assimpredil-Ance con la relazione del presidente Dettori e gli interventi dei sindaci di Milano, Monza, Lodi nonché del vicepresidente della Regione Sala

PER I COSTRUTTORI SOFFIA UN VENTICELLO DI MODERATO OTTIMISMO

Per la prima volta dopo molti anni spira un venticello di moderato ottimismo all’assemblea generale di Assimpredil-Ance, l’associazione dei costruttori di Milano, Monza e Lodi: moderato ottimismo messo nero su bianco – assieme a un corposo elenco di cose che non vanno e di cose da fare – nella esaustiva relazione del presidente Marco Dettori preceduta dalla sintesi di una ricerca Makno.

Ad ascoltare, una folta platea di imprenditori assieme a chi è successivamente intervenuto: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, di Monza Dario Allevi, di Lodi Sara Casanova; Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia; il deputato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato un messaggio di saluto.

Uno dei punti cardine della relazione, la valorizzazione del “modello ambrosiano”, una alleanza tra le istituzioni – in primis la Regione – secondo i principi di flessibilità, responsabilità e controllo.

La recessione ha colpito duramente: dal 2009 perso il 30% del capitale umano del settore delle imprese e nell’ultimo quinquennio circa 35.000 posti di lavoro tra diretto e indotto: ma nel 2016 rilevato un + 13% del numero dei lavoratori a Milano, anche se permangono dati negativi nelle province di Monza e Lodi. Nella difficile battaglia per tutelare chi opera nel rispetto delle regole, alleati preziosi sono le organizzazioni sindacali.

Uno degli avversari più temibili resta la burocrazia.  Gli esempi si sprecano. Risolvere le procedure autorizzative più semplici, ma fondamentali, indurrebbe il sistema delle imprese ad avere maggiore fiducia nella Pubblica Amministrazione.
Tra le priorità, generare una nuova cultura di approccio all’ambiente affermando un diverso modello di intervento per la riqualificazione del territorio e il recupero delle aree dismesse, definendo azioni congiunte con le Amministrazioni locali per risolvere i nodi che bloccano i processi di rigenerazione.

E’, per citare, il caso del materiale da riporto, quasi sempre parte integrante del suolo e del sottosuolo: milioni di metri cubi che vanno trasportati … dove? Non esiste in Lombardia una quantità di impianti autorizzati sufficiente.

Mentre le disposizioni comunitarie invitano invece a riutilizzare materiali e prodotti. E, ciliegina sulla torta, la movimentazione dei materiali da scavo è una delle attività a maggior rischio di infiltrazioni criminose.

Assieme all’auspicio di una legge “vera” di qualificazione delle imprese, la relazione si sofferma sul nuovo Codice degli appalti: 220 articoli, 172 refusi individuati e corretti, 441 modifiche, 60 decreti attuativi, prodotte nell’ultimo anno 1388 delibere Anac.

Negli ultimi 5 anni il carico fiscale sul prodotto immobiliare è costantemente cresciuto rendendo praticamente impossibile determinare il costo finale di un investimento immobiliare; d’altro canto proprio gli incentivi fiscali per agevolare acquisto o recupero di abitazioni hanno dato risultati positivi, ma bisogna stabilizzare tali misure.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di incentivare operazioni di rigenerazione profonda del patrimonio costruito per innescare un capillare rinnovamento energetico, sismico e architettonico. Nel nostro territorio potrebbero esserci, nel prossimo decennio, più di 15 milioni di mq da rigenerare per un valore di investimenti di circa 20 miliardi.  Mentre la città ha registrato negli ultimi due anni investimenti per oltre 6 miliardi, di cui 4 miliardi esteri.

Milano, un laboratorio permanente. Come ha rilevato il sindaco Sala il quale, annunciando che la popolazione di Milano ha ripreso a salire – oggi conta 1.370.000 abitanti – grazie soprattutto all’arrivo di giovani.  E’ necessario inoltre dare un decisivo impulso alla rigenerazione con ampio spazio al verde: “Milano città smart non è una costruzione ideologica, ma l’obiettivo concreto di un piano a lungo termine” ha concluso. Sulla stessa linea si pronuncia il sindaco di Monza Allevi che punta al recupero di mezzo milione di metriquadri di aree dismesse.

I positivi risultati della politica urbanistica regionale sono stati ricordati dal vicepresidente Sala il quale ha inoltre ricordato la grande collaborazione con il capoluogo e i merito di quest’ultimo: primo caso in Europa di riqualificazione di un intero quartiere, il Lorenteggio; il 30% di housing sociale del residenziale che verrà edificato – assieme a 700.000 mq di verde – grazie al recupero degli ex Scali Ferroviari; e una collaborazione sempre più stretta con i privati per risolvere il problema abitativo che vede, da un lato tanti alloggi non occupati e dall’altro lato la necessità  di offrire casa a giovani e meno abbienti. Mentre il presidente Realacci ha riconosciuto il carisma di Milano, quarta finestra per il mondo dopo Venezia, Roma, Firenze: una città aperta a chi sta dentro le regole.

Foto di archivio:
Marco Dettori con Achille Colombo Clerici

“Il rilancio del sistema bancario in Europa” Conferenza a Roma di Italian Banking Conference – The Ruling Companies Association – IEA informa

settembre 18, 2017

Istituto Europa Asia IEA
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Europe Asia Institute

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The Ruling Companies – Conferenza a Roma di Italian Banking Conference sul tema  “Il rilancio del sistema bancario in Europa” – IEA informa

Roma 18 settembre 2017

Invitato alla conferenza “The Ruling Companies”  il presidente di Istituto Europa Asia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

IL RILANCIO DEL SISTEMA BANCARIO IN EUROPA

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici partecipa, come invitato, alla prima edizione di “Italian Banking Conference – Il rilancio del sistema bancario in Europa” organizzato lunedì 18 settembre a Roma  da The Ruling Companies Association, Harvard Business Review Italia in collaborazione con Luiss Business School.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Emma Marcegaglia, Presidente LUISS Guido Carli;
Paola Severino, Rettore LUISS Guido Carli;
Luigi Abete, Presidente BNL Gruppo BNP Paribas e Presidente LUISS Business School.
Relazione introduttiva, Pier Carlo Padoan,  Ministro dell’Economia e delle Finanze.

I^ Sessione:  Fare banca nell’era dei tassi negativi
Ignazio Angeloni,  Membro del Consiglio di Vigilanza European Central Bank;
Giuseppe Castagna,  Amministratore Delegato Banco BPM;
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo;
Fabio Gallia,  Amministratore Delegato CDP (TBC);
Giampiero Maioli,  Responsabile Credit Agricole per l’Italia;
Victor Massiah,  Amministratore Delegato UBI Banca;
Andrea Munari,  Amministratore Delegato BNL Gruppo BNP Paribas; Alessandro Penati, Presidente Quaestion Investments (TBC).

II^ Sessione: La futura regolamentazione del sistema bancario europeo: implicazioni per le banche italiane
Fabio Panetta, Vice Direttore Generale Banca d’Italia;
Luigi De Vecchi,  Chairman of Continental Europe for Corporate and Investment Banking in Citi;
Massimo Doris,  Amministratore Delegato Banca Mediolanum;
Giovanni Sabatini, DG Abi, Presidente ExCoEBF;
Flavio Valeri, Chief Country Officer Deutsche Bank Italia.

III^ Sessione: Tecnologia, occupazione, nuova concorrenza e nuovi modelli organizzativi
Massimo Arrighetti,  Amministratore Delegato Sia;
Alessandro D’Agata,  Direttore Generale CheBanca!;
Luca Gasparini,  Responsabile Direzione Marketing e Digital Crédit-Agricole Cariparma;
Rony Hamaui, Presidente Intesa ForValue;
Donato Iacovone, EY Managing Partner Italy, Spain and Portugal;
Ug Loser, Amministratore Delegato ARCA sgr;
Marco Siracusano,  Responsabile BancoPosta;
Andrea Viganò, Country Head for Italy, BlackRock.

Foto:
Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

 

 

Monitoraggio statico edifici – Conferenza al Politecnico di Milano, STMicroelectronics – Assoedilizia informa

settembre 18, 2017

POLITECNICO DI MILANO
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale

MEMS FOR STRUCTURAL HEALTH MONITORING
h.: 15.00 – 18.00. Monday, September 25th, 2017
Beltrami room, building 5, campus Leonardo
piazza Leonardo da Vinci 32, Politecnico di Milano

 

Microsystems or Micro Electro Mechanical Systems (MEMS) are miniaturized devices that interact with the external world by sensing and actuating. MEMS technology has developed very fast in the recent years and Structural Health Monitoring (SHM) can now fully exploit its great potentiality. The four lectures given in this short workshop have the purpose to show, through the experience of an Industrial-Academic group, how SHM and MEMS can be a combination able to greatly innovate the field.

 

 15.00 – 15.40 Andrea Cuomo

STMicroelectronics

New perspectives of structural health monitoring

Prospects for securing infrastructures related to the availability of affordable technologies of sensors, broadband, cloud.

 

 15.40 – 16.20 Diego Melpignano

STMicroelectronics

The monitoring system

From sensor to Diagnostics: System Description of SHM through architecture, technologies, processes, components, tools.

 

 16.20 – 16.40 Coffee break

 

Alberto Corigliano – Marco di Prisco
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Politecnico di Milano

Alfredo Cigada
Dipartimento di Meccanica, Politecnico di Milano

Foto:
Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia con Andrea Cuomo

“Leopardi a Napoli” Poesia e musica in San Marco a Milano – Nella Sacrestia Monumentale – Lucio Nardi – IEA informa

settembre 18, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

“LEOPARDI A NAPOLI” MUSICA, POESIA E PROSA IN SAN MARCO A MILANO

“Dueottobremilleottocentotrentatre Leopardi a Napoli “ è il titolo di uno spettacolo andato in scena domenica 17 settembre 2017 nella Sagrestia Monumentale di San Marco a Milano con  Anna Jencek, Lucio Nardi, Quirino Principe, Laura Valente.

Si alternano musica, poesia e prosa: il pianista Luigi Palombi, il mandolinista Ivano Brambilla, coreografie di Sabrina Pedrazzini della Scuola di Danza “Il Ramo” di Lodi.

Poesia: Giacomo Leopardi, La Ginestra, La sera del dì di festa, Imitazione, Le ricordanze, Alla luna, Canto notturno, Il tramonto della luna, A se stesso.

Prosa: Antonio Ranieri,  Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi.

Canzoni:
Libero Bovio: Addio a Maria, Tu ca nun chiagne, Passione Ncopp’ ‘a ll’onna, Silenzio cantatore,  ‘O paese d’ ‘o sole;
Vincenzo Russo: I‘ te vurria vasà;
Gigi Pisano: ‘Na sera ‘e maggio.

Musica: Beethoven, Sonatina in C minor;
Lucio Dalla, L’anno che verrà;
Schubert, Sonata D960.

Lucio Nardi, l’organizzatore della serata, Presidente della seconda sezione penale del Tribunale di Milano, è il fondatore e direttore di un coro straordinario: la Corale Polifonica Nazariana, nata nel 1988 presso la Basilica dei SS. Apostoli e Nazaro Maggiore in Porta Romana, composta da oltre 70 membri, molti magistrati e avvocati.

Ogni anno, dal 2002, inaugurano con il loro concerto l’anno giudiziario a Milano ma tengono concerti ovunque: dal Teatro Dal Verme di Milano al Conservatorio di Napoli, da Parigi a Bilbao.

Foto:
Achille Colombo Clerici pres. IEA e Assoedilizia

Stato e funzione giurisdizionale – Giudici veri per i condominii – QN Il Giorno del 16 settembre 2017 – di Achille Colombo Clerici

settembre 18, 2017

Il Governo, nel decreto legislativo recentemente emesso in attuazione della legge del 2016, che delegava allo stesso Governo la riforma della magistratura onoraria, ha rinviato al 2025 l’attribuzione al Giudice di Pace della materia condominiale.

Possiamo capire che lo Stato, in affanno nell’esercitare le sue funzioni, con personale proprio e di propria formazione, possa avere interesse a farne espletare alcune, soprattutto nei campi e nelle questioni di minor rilevanza economica, da soggetti che non hanno, o non hanno mai avuto un inquadramento pubblico.

Ma la surroga o l’integrazione surrogatoria da parte del privato rimane una forma minore di esercizio della funzione pubblica. E non è questione di onestà maggiore o minore, o di competenza e formazione professionale, ma è questione di mentalità pubblica o privata. La prima, a differenza dell’altra, più adusa a mediare tra interesse pubblico e interesse privato, assegnando un primato al primo.
I magistrati cosiddetti “togati” o professionali, come dice impropriamente la legge, hanno prevalentemente la mentalità dei giudici. Cioè privilegiano l’equidistanza dalle parti.
Analogamente, ogni ruolo pubblico dev’essere svolto prevalentemente da un pubblico funzionario.

Così ad esempio le funzioni di accertamento, di esazione, di giurisdizione tributaria. Né ci debbono esser aspetti premiali per “incentivare” l’attività d’ufficio, perché ciò si potrebbe prestare a distorsioni di diverso genere.

Apprezzo dunque la recente decisione governativa di “sospendere” sino al 2025 l’attribuzione al giudice di pace della competenza giurisdizionale in materia di controversie condominiali, che non sono di secondo piano, ma possono assumere rilevanza giuridica ed economica considerevole.

Nel frattempo riflettiamo sulla opportunità di ampliare ulteriormente il ruolo della magistratura onoraria. Non è che questa non meriti. Ma il cittadino deve vedere lo stato, in tutte le sue funzioni, il più possibile rappresentato dai suoi dipendenti/funzionari e non da altri; perché il senso dello stato dev’esser aiutato a rafforzarsi e non ad affievolirsi.

 

Gaetano Barbiano di Belgiojoso Cordoglio per la morte – Associazione AMICI DI MILANO

settembre 13, 2017

 

AMICI DI MILANO

 

Colombo Clerici: “Ci legava la comune passione per Milano, la sua terra, la sua gente”
LA SCOMPARSA DI GAETANO BARBIANO DI BELGIOJOSO

E’ mancato l’ing. Gaetano Barbiano di Belgiojoso, esponente di una antica famiglia dell’aristocrazia italiana.

Figura insigne del mondo milanese e lombardo.

E’ stato Presidente nazionale dell’ADSI-Associazione delle Dimore Storiche Italiane; Presidente della Società Storica Lombarda; Presidente del Circolo dell’Unione di Milano.

Era fratello di Lodovico, architetto del famoso studio BBPR che progettò, tra altre opere, la Torre Velasca di Milano, arrestato dai nazisti per la sua partecipazione alla Resistenza e rinchiuso a Mauthausen; e di Giuseppe, che ogni anno organizza gli Incontri di Caidate (Varese), nel castello Confalonieri di famiglia, che vedono riunirsi esponenti della cultura, dell’economia, della politica.

Impegnato in una intensa attività sociale e culturale, è stato con Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, fondatore degli Amici di Milano (nel 1993) associazione che riunisce la borghesia metropolitana per il progresso della città; nonché dell’Associazione Carlo Cattaneo di Lugano (nel 1991) per l’incremento dei rapporti culturali tra Italia e Svizzera.

“Ci legava la comune passione per Milano, la sua terra, la sua gente” ricorda Colombo Clerici. Che rivolge alla moglie Giovanna ed ai figli Alessandro, Eugenio, Costanza i sensi del più profondo cordoglio.

L’Associazione AMICI di MILANO, con il presidente Achille Colombo Clerici, Giuseppina Bruti Liberati, Ippolito Calvi di Bergolo, Bernardo Negri da Oleggio,  o ricorda, annoverandolo fra i suoi defunti soci d’onore, assieme a Gae Aulenti – Adriano Bausola – Carlo Bo – Giorgio Bologna – Luigi Caccia Dominioni – Vittore Ceretti – Umberto Eco – Giacomo Elias – Alberto Falck – Paolo Ferretti di Castelferretto – Arturo Grigioni – Emilio Massa – Indro Montanelli – Filippo Rosselli – Giorgio Rumi – Emilio Tadini – Guido Valerio – Umberto Veronesi – Giuseppe Vigorelli.

Le esequie si svolgeranno giovedì 14 settembre alle ore 11,00 nella Chiesa di Santa Maria della Passione in Milano.

Foto
Gaetano Barbiano di Belgiojoso con Achille Colombo Clerici

 

 

 

 

Colosseo Verde di Milano – Centro artistico Alik Cavaliere – Convegno

settembre 13, 2017

I N S T A T
Istituto Nazionale di studi per la tutela dell’ambiente e del territorio
Informa

 

Colosseo Verde di Milano – Centro artistico Alik Cavaliere

L’ adesione al progetto del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

IL COLOSSEO DI MILANO RISORGE, MA “VERDE”

Nell’ambito delle Giornate europee del Patrimonio Culturale 2017, dedicate al tema “Arte e Natura “, il Centro artistico Alik Cavaliere promuove la conferenza “Il Colosseo verde a Milano – Riflessioni utili su sponsor e gestione dei beni culturali nel nuovo codice” sabato 23 settembre 2017 ore 10.30 presso il Centro Artistico Alik Cavaliere, via De Amicis, 17 Milano.

Relatori:
Antonella Ranaldi, Soprintendente ai Beni Culturali
Pierluigi Mantini, Vice Presidente Giustizia Amministrativa, Politecnico di Milano
Paolo Carpentieri, Capo Ufficio Legislativo Mibact

Intervengono:
Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia
Marco Dettori, Presidente Assimpredil Ance
Valentina Sessa, Università Cattolica di Milano
Stefano Gorla, Preside Liceo Artistico Boccioni

Il progetto dell’Amphitheatrum naturae, fortemente voluto dalla Soprintendenza archeologica delle belle arti e del paesaggio, permetterà all’area archeologica romana di Milano di rivivere grazie alla creazione di un giardino ellittico di circa 22.400 metri quadri che ricalca la pianta dell’antico anfiteatro distrutto dai Goti alla fine del quarto secolo.

Il “Colosseo verde a Milano” è una grande sfida culturale che ha già mosso i primi passi amministrativi.

La Conferenza sarà anche l’occasione per approfondire le recenti novità del codice dei contratti pubblici su sponsorizzazioni e partenariati pubblico-privato alla ricerca di soluzioni più avanzate per l’efficienza nella gestione dei beni culturali.

Il tema è svolto da autorevoli personalità delle istituzioni, della cultura e dell’economia.

 

 

 

 

Arcivescovo Mario Delpini – Curia Arcivescovile di Milano 10 sett. 2017 – Assoedilizia

settembre 12, 2017

A s s o e d i l i z i a

 

Arcivescovo Mario Delpini – Curia Arcivescovile di Milano 10 sett. 2017 – Assoedilizia

Il Presule, nel rispondere agli auguri del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, invoca la benedizione divina per tutto il mondo della Proprietà Edilizia

FELICITAZIONI ED AUGURI DI ASSOEDILIZIA E DELLA FEDERAZIONE DELLA PROPRIETA’ EDILIZIA PER LA NOMINA DELL’ ARCIVESCOVO DI MILANO MONSIGNOR MARIO ENRICO DELPINI

Il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici ha inviato un caloroso messaggio di felicitazioni e di auguri   al nuovo Arcivescovo di Milano, già vicario generale della Diocesi, Monsignor Mario Enrico Delpini che nel rispondere ha invocato la benedizione divina per tutti gli associati ed il mondo che Assoedilizia e Federazione rappresentano. Delpini succede al Cardinale Angelo Scola.

Nel suo primo discorso Delpini, dopo la nomina compiuta da Papa Francesco, ha ricordato le parole da lui pronunciate durante la sua visita milanese alle Case Bianche, ispirando ad esse il suo percorso pastorale: “Io vengo come sacerdote, a parlarvi del Vangelo, di Gesù e di Dio. Vorrei dare questo messaggio che chiede di confrontarsi con una complessità che ancora non conosco ma che sento come irrinunciabile per un servo della Chiesa e ministro del Signore. Vorrei che tutti avessero speranza di vita eterna, che Dio è padre e ci ama e ci vuole felici, e su questa fiducia impostassero una convivenza fraterna che non contrapponga le religioni come si trattasse di nemici che si sfidano, ma piuttosto veda dei cammini che portano a ritrovare le radici di un umanesimo, della dignità della persona e della speranza che la anima” ha aggiunto, rispondendo alla domanda che faceva riferimento alla questione dei migranti e all’accoglienza. Concludendo: “Per vivere abbiamo bisogno di Dio, qualsiasi sia la sensibilità e la cultura”.

Nel 2012 è stato lo stesso Angelo Scola ad affidare a Delpini l’incarico della formazione permanente del clero.  Delpini è stato stretto collaboratore degli ultimi tre arcivescovi di Milano, da Carlo Maria Martini che lo volle rettore del seminario a Tettamanzi che l’ha voluto suo ausiliare, sino a Scola che l’ha scelto come numero due della Diocesi.   Ha trascorso la vita di sacerdote e di vescovo nella Diocesi di Milano.  Vive nella Casa del Clero, in via Settala, con i sacerdoti anziani.

Delpini è nato a Gallarate nel 1951, è cresciuto a Jerago con Orago, in provincia di Varese, è entrato in seminario nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975 dal cardinale Giovanni Colombo (arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979). Ha conseguito una laurea in Lettere alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ha ottenuto la licenza in teologia e poi il diploma in Scienze patristiche all’Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Ha insegnato greco e patrologia per 20 anni nei seminari milanesi. Colto, preparato, nelle sue prediche usa spesso aneddoti, racconti, storie di vita e ha anche ripubblicato uno dei due libri scritti finora intitolato “E la farfalla volò” (edizioni Ancora) che contiene 52 apologhi, fiabe per bambini che raggiugono anche gli adulti.

Scola che ha chiesto di accelerare la nomina anche per consentire l’avvio dell’anno pastorale con l’Arcivescovo già insediato, ha compiuto 75 anni il 7 novembre 2016 e ha già preparato il suo “buen retiro” in una parrocchia di Imberigo, vicino a Lecco. Da Patriarca di Venezia – nominato il 5 gennaio 2002 – fu indicato il 28 giugno 2011 da Papa Benedetto XVI Arcivescovo metropolita di Milano. Il 9 settembre prese possesso dell’arcidiocesi per procura e il 25 settembre 2011 fece il suo ingresso ufficiale in Diocesi accolto dall’arcivescovo emerito, il cardinale Dionigi Tettamanzi.

Foto:
– Mons. Mario Delpini, Mons. Luigi Manganini, Achille Colombo Clerici alla Cerimonia Commemorativa del card. Giovanni Colombo presso la Biblioteca Ambrosiana 7 novembre 2012

– La sala della Cerimonia

 

“Regime dei suoli: serve una legge” – QN Il Giorno ediz. 9 sett. 2017 – di Achille Colombo Clerici

settembre 11, 2017

Nella nostra storia contemporanea i terremoti più devastanti per numero di vittime e distruzioni, fino agli accadimenti di Ischia, hanno riproposto il problema della fragilità edilizia di borghi e città. Situazione frutto di una cultura urbanistica più romantica ed estetica che non razionale; basata sull’esigenza filologica di una aprioristica conservazione del manufatto edilizio come testimonianza della cultura del Paese anche a scapito, oltreché della sicurezza, di ogni logica di convenienza economica.

Tale visione non ha permesso quel graduale rinnovamento ed adeguamento degli immobili (riuso e sostituzione) alle nuove esigenze di vita; rinnovamento che avrebbe comportato anche il conseguimento di standard qualitativi maggiormente idonei a garantire condizioni adeguate di sicurezza.

Andiamo a vedere quante sostituzioni edilizie (demolizione e ricostruzione) sono state realizzate in città e borghi nell’arco di mezzo secolo; ma soprattutto quante se ne sarebbero potute realizzare.

Ben poche, con la normativa rigida di cui si era dotato il nostro Paese; e poche anche con le norme attualmente vigenti.

Siamo andati avanti per decenni con interventi edilizi tampone, causa anche di parte dell’abusivismo.  Manca addirittura una normativa unitaria in tema di principi fondamentali: conseguenza della incapacità della politica di conciliare la cultura con l’economia.

Servono una legge nazionale sul regime dei suoli, che disciplini il diritto di costruire codificandone i principi, ed una legge sul consumo del suolo, che tenga conto della peculiarità della situazione italiana. Leggi che fissino le norme per disciplinare gli interessi legittimi ed i diritti soggettivi in relazione alla pianificazione territoriale (Jus aedificandi) e istituiscano il principio di perequazione obbligatoria nelle aree di espansione; con la facoltà di traslazione dei diritti edificatori o volumetrici all’interno di ambiti territoriali omogenei. Leggi che, in sintesi, favoriscano i processi di rigenerazione urbana. Affinché le città, nelle quali si concentrano i fattori dello sviluppo e del progresso del Paese, possano svolgere la loro fondamentale funzione come motori di crescita.

E bisogna superare il livello comunale (che è storico-convenzionale) come parametro-scala per la pianificazione urbanistica: a cominciare dalle “aree metropolitane”.

Nella nostra storia contemporanea i terremoti più devastanti per numero di vittime e distruzioni, fino agli accadimenti di Ischia, hanno riproposto il problema della fragilità edilizia di borghi e città. Situazione frutto di una cultura urbanistica più romantica ed estetica che non razionale; basata sull’esigenza filologica di una aprioristica conservazione del manufatto edilizio come testimonianza della cultura del Paese anche a scapito, oltreché della sicurezza, di ogni logica di convenienza economica.

Tale visione non ha permesso quel graduale rinnovamento ed adeguamento degli immobili (riuso e sostituzione) alle nuove esigenze di vita; rinnovamento che avrebbe comportato anche il conseguimento di standard qualitativi maggiormente idonei a garantire condizioni adeguate di sicurezza.

Andiamo a vedere quante sostituzioni edilizie (demolizione e ricostruzione) sono state realizzate in città e borghi nell’arco di mezzo secolo; ma soprattutto quante se ne sarebbero potute realizzare.

Ben poche, con la normativa rigida di cui si era dotato il nostro Paese; e poche anche con le norme attualmente vigenti.

Siamo andati avanti per decenni con interventi edilizi tampone, causa anche di parte dell’abusivismo.  Manca addirittura una normativa unitaria in tema di principi fondamentali: conseguenza della incapacità della politica di conciliare la cultura con l’economia.

Servono una legge nazionale sul regime dei suoli, che disciplini il diritto di costruire codificandone i principi, ed una legge sul consumo del suolo, che tenga conto della peculiarità della situazione italiana. Leggi che fissino le norme per disciplinare gli interessi legittimi ed i diritti soggettivi in relazione alla pianificazione territoriale (Jus aedificandi) e istituiscano il principio di perequazione obbligatoria nelle aree di espansione; con la facoltà di traslazione dei diritti edificatori o volumetrici all’interno di ambiti territoriali omogenei. Leggi che, in sintesi, favoriscano i processi di rigenerazione urbana. Affinché le città, nelle quali si concentrano i fattori dello sviluppo e del progresso del Paese, possano svolgere la loro fondamentale funzione come motori di crescita.

E bisogna superare il livello comunale (che è storico-convenzionale) come parametro-scala per la pianificazione urbanistica: a cominciare dalle “aree metropolitane”.

 

Corriere della Sera di domenica 3 settembre 2017 – “Italia-Europa ultima chiamata per un ruolo guida in Africa” intervista a Stefano Simontacchi del Cons. Dir. Assoedilizia

settembre 5, 2017

La proposta
“Italia-Europa ultima chiamata per un ruolo guida in Africa”

CERNOBBIO (fr.bas.) È la sfida delle sfide. “L`Italia deve candidarsi a svolgere un ruolo di leader in Europa nei rapporti con i Paesi dell`area del Mediterraneo e con l’Africa. Al Forum Ambrosetti su un punto sono stati tutti concordi: la lotta al terrorismo deve essere comune. E il Mediterraneo sarà uno snodo chiave nei prossimi anni dal punto di vista della sicurezza e dell’economia”. Stefano Simontacchi, managing partner di BonelliErede, è consulente per l`Africa e il Mediterraneo del ministero degli Esteri. “Per l’Italia è l’ultima chiamata ma anche per l`Europa. Non si può perdere tempo – spiega Simontacchi –. Lo  spazio lasciato libero sta venendo già occupato da cinesi, russi e americani. L`Africa può essere una minaccia, ma anche una grandissima opportunità”.

Stefano Simontacchi, membro del Consiglio Direttivo di Assoedilizia, managing partner di BonelliErede, è consulente per l’Africa e il Mediterraneo del ministero degli Esteri.

Foto: Stefano Simontacchi, con la moglie Giulia e Achille Colombo Clerici