Banca Italia Milano – Collana “Economia e finanza. Non è mai troppo tardi” Progetto di informazione – presentazione – IEA informa

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In Banca d’Italia di Milano presentata la collana “Economia e finanza. Non è mai troppo tardi”

BENESSERE FINANZIARIO MA ANCHE CONSAPEVOLEZZA NELLE SCELTE ELETTORALI

Domanda: mettendo 100 euro in un conto di deposito remunerato al 2% annuo, quanto ci sarà sul conto alla fine del primo anno?

A questo semplice quesito ha risposto correttamente il 47% degli italiani monitorati contro una media Ocse del 65%.

Per quanto riguarda il livello di competenze finanziarie, ancora peggio va secondo una indagine della Banca d’Italia che ci vede, nella classifica di 19 Paesi, all’ultimo posto dopo Turchia, Ungheria e Polonia (in testa è la Francia).

Le indagini hanno consentito di caratterizzare le debolezze del contesto italiano e le loro radici.

Alcune di esse sono simili a quelle di altri Paesi, altre sono peculiari per l’Italia: minori conoscenze, maggiore consapevolezza, maggiore avversione al rischio.

Che fare? In obbedienza a quanto previsto dalla legge “salvarisparmio” che detta le disposizioni generali concernenti l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, è stato istituito un Comitato nel quale siedono gli attori “pubblici”: autorità di regolazione (Baca d’Italia, Consob, Ivass, Covip), ministeri (Mef, Miur, Mise, Lavoro), consumatori. Tra gli obiettivi, ridurre il gap con iniziative mirate.

La Banca d’Italia ha realizzato la collana di educazione finanziaria dal titolo “Economia e finanza. Non è mai troppo tardi”, in collaborazione con Paolo Mieli e con Orizzonti TV.

Il ciclo di presentazioni è inaugurato da tre eventi, organizzati rispettivamente presso le Sedi della Banca d’Italia di Milano, Napoli e Torino. Seguiranno ulteriori incontri presso altre sedi dell’istituto.

A Milano, dopo il saluto di Giuseppe Sopranzetti, Direttore della Sede, sono intervenuti  Valeria Sannucci, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia;  Magda Bianco, Capo del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia; Paola Ansuini, Responsabile comunicazione della Banca d’Italia; Paolo Mieli, Storico e giornalista; Paolo G. Grignaschi, Direttore Generale Federlus e responsabile Orizzonti TV; Emilio Barucci, dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano; Roberto Tasca, assessore al Bilancio del Comune di Milano, ordinario di Economia degli intermediari nell’Università degli Studi di Bologna, sede di Forlì.

La serie “Economia e finanza. Non è mai troppo tardi” nasce con l’obiettivo di contribuire ad accrescere il livello di alfabetizzazione finanziaria degli individui e delle famiglie. Le sei puntate toccano temi particolarmente rilevanti per la definizione delle scelte e dei comportamenti dei risparmiatori: rischio e rendimento, ricchezza e indebitamento, sistema dei pagamenti, tutela e bail in, previdenza complementare, assicurazioni Inoltre è stato redatto il volume “Risparmio alla pari”.

Questo per quanto riguarda gli adulti. Ma BdI è attiva anche nella scuola: nel 2016/17 sono stati coinvolti 114.000 studenti, un rapido incremento dagli 8.901 dell’anno scolastico 2009/10.  Tra le iniziative, “Disegniamo una banconota”, giunta alla quarta edizione con 482 classi; e l’avvio di un progetto di alternanza scuola-lavoro (sette “mestieri, 100 moduli …).

Dobbiamo forse diventare tutti esperti investitori? Se vogliamo. Ma lo scopo è “aumentare il benessere”. Per gli individui, il progetto intende accrescere il “benessere finanziario” nel medio e lungo periodo e contribuire a ridurre le diseguaglianze e ridurre i rischi da sovraindebitamento; per i Paesi, la maggiore “consapevolezza” dei cittadini rispetto alle scelte di politica economica produce effetti “virtuosi” quali un saldo di bilancio migliore, per la minore possibilità di “manipolazione” degli elettori tramite le variabili fiscali; e minore costo elettorale dopo riforme pensionistiche impegnative e magari impopolari agli occhi dei meno preparati.  Valide considerazioni che hanno indotto anche il Comune di Milano – oltre ad università quali il Politecnico – a diffondere la “cultura finanziaria” capillarmente attraverso i municipi di zona.

Foto:
Giuseppe Sopranzetti con Achille Colombo Clerici pres. di IEA

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