Archivio per gennaio 2018

“La città diffusa: idee per la rinascita delle periferie” presso l’Università degli Studi di Milano – Dibattito – IEA informa

gennaio 31, 2018

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Convegno all’Università degli Studi di Milano il 12 febbraio 2018, ore 15

STUDIOSI,  IMPRENDITORI, POLITICI PER LA RINASCITA DELLE PERIFERIE

“La città diffusa: idee per la rinascita delle periferie” è il tema del convegno che si svolge lunedì 12 febbraio 2018, alle ore 15, nella Sala Crociera  di via Festa del Perdono 7, Milano, Università degli Studi, Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovrannazionale. Sul tavolo riqualificazione del patrimonio edilizio, sicurezza e legalità, integrazione, diritti e welfare. Intervengono:
– Prof.ssa Marilisa D’Amico, Ordinario di diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano;
– Avv. Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia;
– Prof.ssa Lorenza Violini, Direttore del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, Università degli Studi di Milano;
– Prof.ssa Francesca Zajczyk, Ordinario di Sociologia Urbana, Università degli Studi di Milano Bicocca;
– Carmela Rozza, Assessore alla sicurezza del Comune di Milano;
– Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Diritti e Salute del Comune di Milano
– Don Virginio Colmegna, Presidente della Fondazione Casa della carità di Milano

Ingresso libero

Foto:

Achille Colombo Clerici con Lorenza Violini

con Marilisa D’Amico ad un convegno in Assoedilizia

con Carmela Rozza

 

 

Caso EMA/Unione Europea – Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: a fronte delle dichiarazioni di Rasi, o inesattezze o errore nel valutare il dossier

gennaio 30, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

Se le affermazioni del Direttore dell’EMA rispondono al vero: o il dossier olandese contiene delle inesattezze oppure è errata la valutazione europea. Sarebbe comunque un vero scandalo.

Il Parlamento Europeo deve urgentemente intervenire

 

*    *    *

 

Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

Se, dopo che Amsterdam ha ammesso di essere in ritardo per i lavori che permetteranno all’Agenzia del Farmaco, ora con sede a Londra, di traslocare nel 2019 in seguito alla Brexit, rispondessero al vero le lagnanze del direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi, che in una conferenza stampa tenuta dopo un incontro con le autorità olandesi ha affermato che la nuova sede non sarà pronta in tempo e che la soluzione alternativa si presenta come “non ottimale”, dato che garantirebbe la metà degli spazi necessari e un aumento delle spese, sarebbe un vero scandalo europeo.

Avevamo sostenuto che il processo di assegnazione della agenzia avrebbe dovuto concludersi comunque con una decisione politica da parte dell’Unione Europea, proprio per evitare soluzioni pilatesche in cui nessuno risponde di ciò che è accaduto.

La decisione politica avrebbe comportato una assunzione di responsabilità da parte dell’Europa, che probabilmente sarebbe andata a riverificare i dossier presentati dalle parti per accertare la fondatezza dei presupposti della decisione.
Così non è avvenuto.

Esemplificando per analogia, secondo le nostre leggi un appalto vinto in questo modo configurerebbe una serie di illiceità.
I casi sono due: o il dossier presentato illustra una situazione inesatta, ed allora c’è un difetto da parte di chi richiede l’assegnazione, o viceversa illustra una situazione veritiera, ed allora c’è una valutazione errata da parte dell’Ente promotore.

Comunque, anche se le lagnanze non dovessero “tenere”, resta il fatto che una siffatta decisione avrebbe meritato un esito politico e non casuale: un esito che permettesse all’Italia, dichiaratasi pronta per l’assegnazione, di far valere la storica insufficienza di sedi rappresentative dell’Unione nel nostro Paese.
Il Parlamento Europeo deve urgentemente intervenire per dirimere il grave caso.

Achille Colombo Clerici con il Sindaco di Milano Beppe Sala

 

 

Relazione della presidente della Corte d’ Appello di Venezia Ines Maria Luisa Marini in occasione della’Inaugurazione Anno Giudiziario 2018

gennaio 30, 2018

Relazione in allegato:

Relazione della presidente della Corte d’ Appello di Venezia Ines Maria Luisa Marini in occasione della’Inaugurazione Anno Giudiziario 2018

Invito premiazione Panettone 2018

gennaio 29, 2018

Invito in allegato

invito_premiazione_panettone d’oro_2018

No all’inutile controllo della stabilità degli edifici più vecchi di 50 anni a Milano – Petizione

gennaio 29, 2018

In allegato la petizione

stabilitaedificipetizione

 

Concerto di inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018 della Corte d’Appello di Milano – Auditorium di Milano – QN IL GIORNO 28 gennaio 2018 – IEA informa

gennaio 29, 2018

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Il concerto della Corale Polifonica Nazariana anticipa l’inaugurazione dell’anno giudiziario milanese

 

Come è ormai tradizione, l’inaugurazione dell’Anno giudiziario milanese viene preceduta dal Concerto della Corale Polifonica Nazariana diretta dal dottor Lucio Nardi presidente di sezione della Corte d’Appello. Nell’Auditorium di largo Gustav Mahler su invito del presidente della Corte d’Appello, del Procuratore generale, del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano. Il programma: Messa di Gloria di Giacomo Puccini: Tenore Oreste Cosimo, Baritono Davide Malvestio, al pianoforte Luigi Palombi, Orchestra da camera Vittorio Bachelet.
Dopo la conclusione del concerto ha avuto luogo una breve cerimonia di saluto con gli interventi della Presidente della Corte d’Appello Marina Tavassi, che ha citato la celebre definizione data da Platone sulla musica “essenza di tutte le cose” richiamando l’ “armonia che muove il mondo”; dell’Avvocato Generale dello Stato Nunzia Gatto in sostituzione del Procuratore Generale Roberto Alfonso e del presidente dell’ordine degli avvocati Remo Danovi.
Presenti l’ex Presidente della Cassazione Giovanni Canzio e l’ex Procuratore Generale di Milano Francesco Saverio Borrelli.
Ha partecipato all’evento una folta rappresentanza di avvocati stranieri, convenuti a Milano per un meeting internazionale.
Pubblico numerosissimo di magistrati e di avvocati.

In chiusura della serata la Fanfara della Aeronautica Militare ha eseguito, con un suggestivo ” assolo dominante” di trombone, “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini, seguito dall’ inno alla gioia europeo e da quello nazionale italiano.

La Corale Polifonica Nazariana, nata trent’anni fa nel 1988, è l’elemento di spicco delle attività musicali promosse dal Centro Culturale Nazarianum con sede presso la Basilica dei SS. Apostoli e Nazaro Maggiore di Milano.
Costituita da oltre 60 elementi suddivisi nelle quattro classiche sezioni vocali, è composta da persone di età e professioni diverse, tutte accomunate dall’amore per la musica e per il bel canto e da un costante impegno che ha reso la Corale molto più di un semplice coro amatoriale. Direttore del coro, sin dalla sua costituzione, è Lucio Nardi.
Di professione magistrato, si è diplomato in teoria e solfeggio ed ha studiato pianoforte presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Fondatore e vera e propria “anima” della Corale, cui ha negli anni dedicato tempo ed un contagioso entusiasmo, si è specializzato nello studio e nella ricerca di musica corale sacra del periodo romantico e contemporaneo.
Proprio all’interno di questo vasto giacimento musicale la Corale Polifonica Nazariana ha costruito il suo repertorio riportando alla luce opere poco conosciute in Italia.
La Corale, oltre a tenere concerti e partecipare alle funzioni liturgiche nelle principali chiese milanesi e luoghi di cultura di Milano e di molte città italiane,  ha tenuto concerti al Palazzo di Giustizia di Milano (luogo in cui si onora di aver per prima portato la musica, per un concerto in memoria dei magistrati Guido Galli ed Emilio Alessandrini.   Nel 2008, in occasione dei festeggiamenti per il 20° anniversario della propria fondazione, la Corale si è esibita a Parigi nella chiesa di Saint-Eustache.

Foto:

Da dx il Tenente Antonino Tarallo, il Maestro Lucio Nardi, Achille Colombo Clerici Pres. di Assoedilizia  con gli allievi della Scuola Militare Teuliè di Milano

QN IL GIORNO 28 gennaio 2018

 

Giulio Gallera Convention – Attilio Fontana – Presentazione all’Hotel Marriot di Milano – IEA informa

gennaio 29, 2018

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Dall’Hotel Marriot di Milano parte la campagna elettorale di Giulio Gallera

“La corsa per riaffermare il buongoverno del centrodestra in Lombardia è iniziata e noi stiamo già correndo! Siamo per le strade di Milano, e dei tanti Comuni della provincia, sia personalmente per continuare ad ascoltare i cittadini e raccontare quello che abbiamo fatto sin qui, sia con i nuovi manifesti di questa campagna per le regionali 2018 sintetizzato nella frase “La forza dei fatti”. E’ stato il saluto di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ai molti amici e collaboratori che hanno affollato l’Hotel Marriott di Milano per l’apertura della campagna elettorale. Tra le personalità politiche presenti Attilio Fontana, candidato Governatore, i senatori Andrea Mandelli e Giacomo Caliendo, gli europarlamentari Tiziana Maiolo e Stefano Maullu, il consigliere comunale di Milano Fabrizio De Pasquale.

“Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese” si presenta Gallera.  “Queste parole, che Kennedy pronunciò il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, hanno guidato tutta la mia vita politica. Sin dai tempi del liceo, ho sentito il desiderio di impegnarmi per migliorare la qualità della vita della comunità in cui vivevo, la scuola, l’università, il mio quartiere, la mia città e infine la mia regione, la Lombardia.

In questi anni, ho sempre messo al primo posto l’ascolto e la disponibilità a trovare soluzioni ai problemi concreti dei cittadini. Un impegno che ho portato avanti con grande umiltà, passione e concretezza.

La mia esperienza in Regione Lombardia, prima come assessore all’Inclusione sociale e poi al Welfare, mi ha permesso di governare settori molto importanti come le politiche sociali e la sanità, mettendo in campo tante azioni a sostegno delle persone più fragili.

Sono stati anni intensi e complicati in cui ho dedicato tutte le mie energie e competenze per rispondere a bisogni sempre crescenti con risorse sempre più scarse e inadeguate. Un impegno concreto contraddistinto non da promesse e passerelle, ma da un continuo confronto e ascolto del territorio che mi ha portato, in poco tempo, a visitare tutti i 118 ospedali lombardi. La nostra sanità è un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale capace di offrire cure di alta qualità, anche se sono consapevole ci sia ancora molto da fare per risolvere i problemi che le persone vivono ogni giorno. “

Foto:
Attilio Fontana con Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia e IEA

 

Pietro Bussolati Convention – Giorgio Gori – Al Teatro Elfo Puccini – Serata di presentazione – IEA informa

gennaio 29, 2018

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Al teatro Elfo Puccini di Milano la convention di Pietro Bussolati: il suo programma a sostegno di Giorgio Gori

Una  serata fatta di immagini, musica e parole è stata la cornice di presentazione al Teatro Elfo Puccini di Milano, gremito e con gente assiepata fuori,  di Pietro Bussolati, segretario del Pd metropolitano,  candidato alle elezioni del 4 marzo per il rinnovo del Consiglio Regionale della Lombardia nella lista del Partito Democratico a sostegno di Giorgio Gori presidente, presente, insieme al sindaco Beppe Sala, al ministro Graziano Delrio, al senatore Franco Mirabelli e tanti amici e protagonisti che hanno condiviso l’impegno politico di questi anni. Bussolati ha illustrato le sue proposte nell’ambito del programma  “Adesso la Lombardia” per la politica che vuole fare meglio.

La Lombardia, ha detto Bussolati, ha perso diverse posizioni se confrontata con le Regioni più sviluppate d’Europa. Per dare avvio alla sua riscossa, per una Lombardia che deve saper essere sinonimo di operosità e di creatività, l’autonomia lombarda, richiesta in modo trasversale, non può trasformarsi in una richiesta di protezione del privilegio ma, al contrario, è la strada per offrire un contributo all’Italia e all’Europa in modo più efficace. Nell’ottica di un europeismo convinto, l’obiettivo è la costruzione di decisioni maturate in organismi di governo europei eletti su base democratica; mentre sul fronte locale la strada da percorrere è quella verso una maggiore autonomia decisionale e finanziaria, che avvicini i cittadini alla gestione della cosa pubblica, con un decentramento urbano che restituisca dignità, funzioni e valore al ruolo delle città metropolitane.

Trentaquattro anni, milanese, interista, così si presenta Bussolati.  Ha una laurea in Economia e un master in Gestione dei servizi pubblici locali. Tra i 18 e 21 anni è partito per il Chiapas inseguendo la rivoluzione e l’ultimo rivoluzionario del secolo, il sub comandante Marcos: “L’ho raggiunto e conosciuto – dice Bussolati – E ho capito che il mondo si cambia partendo da casa propria”.

Così la politica piano piano ha preso il sopravvento sul lavoro, che nel frattempo era arrivato con un incarico prima all’Enel, poi all’Eni e all’Autorità dell’energia elettrica.  Segretario del circolo lo 02PD nel 2011, due anni dopo si è candidato per guidare la segretaria metropolitana.

Foto:
Giorgio Gori con Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia e IEA

 

 

 

 

 

“Debito Pubblico, la resa dei conti” QN Il Giorno del 27 gennaio 2018 – Rubrica Casa Città Società di Achille Colombo Clerici

gennaio 29, 2018

C’è qualcuno che nel nostro Paese si preoccupi di suggerire le vie per affrontare i problemi derivanti dalla prossima riduzione, fino all’azzeramento, del quantitative easing, già deliberata dall’Europa e che comincerà dal settembre prossimo?
Si tratta di un considerevole flusso finanziario erogato dalla BCE, pari alla quota, di spettanza italiana, del 17,4% della cifra complessiva di 80 miliardi mensili, che Bankitalia utilizza anche per l’acquisto di tranches del debito pubblico in scadenza.
Un azzeramento che significherà aumento dei tassi di interesse e dello spread.

Cosa sarà poi dell’Italia, alla verifica dei rapporti derivanti dal rispetto del fiscal compact – che ormai arriva a scadenza – in particolare per quanto concerne il debito pubblico?

Abbiamo tutti preso atto che le vie in considerazione per la riduzione dello stesso risultano, per un verso o per un altro impraticabili, soprattutto in tempi relativamente rapidi: così il recupero dell’evasione fiscale, la spending review, la ristrutturazione del debito stesso, in mano per un buon 35 per cento ai finanziatori stranieri.

Ciò che preoccupa non è tanto il fatto che non vengano avanzate ricette, quanto piuttosto che sembra non esistano ricette di sorta, tranne alcune misure draconiane atte peraltro, non a risanare l’ammalato sistema italiano, quanto piuttosto a strangolarlo.

Né esiste, presso alcuna istituzione nazionale, quel fantomatico piano B di cui si sente spesso favoleggiare.

Lo stesso fondo di sostegno del debito pubblico non si sa bene in qual modo possa esser finanziato; mentre gli investitori esteri vanno riducendo l’acquisto delle nuove emissioni a copertura dei titoli in scadenza.

Questa “vaghezza” dei governanti è ciò che più ci preoccupa: perché il nostro paese di tutto ha bisogno, tranne che di una politica che ‘tiri a campare’, confidando sul proverbiale stellone italico.

Siffatta politica ormai non è più praticabile a seguito dei vincoli europei e non possiamo più permetterci di scherzare.

 

XXII Rapporto Assolombarda UBI Banca 2018 – “Un futuro da costruire insieme” – 25 gennaio 2018 – IEA Informa

gennaio 26, 2018

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Presentato in Assolombarda il XXII Rapporto sull’economia globale e l’Italia

CRESCITA SOSTENIBILE PER COSTRUIRE BENE IL FUTURO

L’ economia delle sorti magnifiche e progressive vaticinata da Thatcher e Reagan recita il mea culpa in Assolombarda con la presentazione del XXII Rapporto sull’economia globale e l’Italia “Un futuro da costruire insieme” di Mario Deaglio con contributi di Arfaras, Caffarena, Guggiola, Migliavacca, Russo, Vernoni.  Sono intervenuti, oltre a  Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda; Letizia Moratti, presidente del Consiglio di gestione UBI Banca; Salvatore Carrubba, presidente del Centro Einaudi; Walter Caiumi, presidente e ceo di Cifin; Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi banca.

La Grande Recessione scoppiata nel 2008 proprio in America e da qui dilagata nel mondo, è stata il brusco risveglio dei molti che avevano creduto nella mirabolante promessa di una crescita senza limiti, e che pure in trent’anni aveva ridotto la povertà estrema nel mondo dal 44 al 12 per cento. La ripresa in corso è assai meno rapida del crollo, ha escluso talune fasce di reddito – una efficace frase fatta: i ricchi sono diventati più ricchi, i poveri sono diventati più poveri –  ampliando divari e disuguaglianze. I governi hanno dovuto intervenire massicciamente sostituendosi al dio mercato che ha desertificato la classe media, pilastro della democrazia, lasciando praterie sconfinate al dilagare dei cosiddetti populismi e alla voglia di “uomini forti”.

Per “costruire bene” il nostro prossimo futuro la crescita deve essere sostenibile.

Il concetto di sostenibilità ha tre dimensioni principali: finanziaria, ambientale ed ecologica, sociale. Non si può crescere “a debito”, che va rimborsato, e che causa effetti sistemici sull’intera economia mondiale; lo sfruttamento insensato delle risorse del pianeta, oltre a provocare disastri – secondo l’ONU negli ultimi 20 anni oltre 600.000 vittime e circa 300 miliardi di dollari di danni – porta con sé inondazioni, siccità, incendi, inquinamento in una Terra che oggi accoglie 7,5 miliardi persone, diventeranno quasi 10 miliardi nel 2050; la terza dimensione è la sostenibilità sociale. Il mondo sta entrando nella quarta rivoluzione industriale con la realizzazione di macchine intelligenti e la conseguente polarizzazione degli estremi del lavoro: da un lato competenze sofisticate di alto livello e ad alta remunerazione e all’opposto attività elementari a bassa remunerazione.

Il XXII Rapporto affronta anche il tema dell’”economia circolare”  che supera l’economia del riciclo: già affrontato nel 1972 dal Club di Roma, allora considerato un gruppo di visionari, propone di rendere utile e conveniente aumentare l’intensità e la durata di utilizzo del bene.  L’opposto di quanto praticato oggi con la programmata senescenza di telefonini, lavatrici, automobili per citare.

Dal quadro globale alla realtà locale. L’Italia sta consolidando la ripresa economica ma deve accelerare la crescita, soprattutto per ridurre l’abnorme debito pubblico causato in primis da personaggi politici cui si vogliono oggi dedicare vie e piazze. Per raggiungere l’obiettivo di un pareggio Pil-debito l’Italia dovrà crescere di oltre il 2% nei prossimi 10 anni. Un sogno? Mancano, per realizzarlo, la ripresa dell’economia edilizia oggi incentrata sulle ristrutturazioni e non su nuove costruzioni e gli stanziamenti per le opere pubbliche: rispetto ai 48 miliardi prima della Recessione siamo a circa 28 miliardi. Nel frattempo l’Italia, quarto Paese al mondo per riserve auree, potrebbe offrirle in garanzia al Fmi per una linea di credito per ridurre le tasse. Poco entusiasmo suscita infatti tra gli economisti la proposta di una flat-tax: porterebbe a breve termine a un calo delle entrate da compensare con nuovo debito che gli investitori non acquisterebbero.

Infine, ma non certo ultimi per importanza, i giovani. L’assenza e la precarietà del lavoro condiziona pesantemente il futuro del Paese. Un problema gigantesco per la politica che infatti si limita a vaghe promesse senza proporre ricette. Una di queste, già praticata in alcuni Paesi del Nord Europa, potrebbe essere alternare università e lavoro in maniera tale che, alla laurea, i giovani abbiano la preparazione adatta alle nuove professioni richieste.

Foto
Salvatore Carrubba con Achille Colombo Clerici pres. IEA