“Debito Pubblico, la resa dei conti” QN Il Giorno del 27 gennaio 2018 – Rubrica Casa Città Società di Achille Colombo Clerici

C’è qualcuno che nel nostro Paese si preoccupi di suggerire le vie per affrontare i problemi derivanti dalla prossima riduzione, fino all’azzeramento, del quantitative easing, già deliberata dall’Europa e che comincerà dal settembre prossimo?
Si tratta di un considerevole flusso finanziario erogato dalla BCE, pari alla quota, di spettanza italiana, del 17,4% della cifra complessiva di 80 miliardi mensili, che Bankitalia utilizza anche per l’acquisto di tranches del debito pubblico in scadenza.
Un azzeramento che significherà aumento dei tassi di interesse e dello spread.

Cosa sarà poi dell’Italia, alla verifica dei rapporti derivanti dal rispetto del fiscal compact – che ormai arriva a scadenza – in particolare per quanto concerne il debito pubblico?

Abbiamo tutti preso atto che le vie in considerazione per la riduzione dello stesso risultano, per un verso o per un altro impraticabili, soprattutto in tempi relativamente rapidi: così il recupero dell’evasione fiscale, la spending review, la ristrutturazione del debito stesso, in mano per un buon 35 per cento ai finanziatori stranieri.

Ciò che preoccupa non è tanto il fatto che non vengano avanzate ricette, quanto piuttosto che sembra non esistano ricette di sorta, tranne alcune misure draconiane atte peraltro, non a risanare l’ammalato sistema italiano, quanto piuttosto a strangolarlo.

Né esiste, presso alcuna istituzione nazionale, quel fantomatico piano B di cui si sente spesso favoleggiare.

Lo stesso fondo di sostegno del debito pubblico non si sa bene in qual modo possa esser finanziato; mentre gli investitori esteri vanno riducendo l’acquisto delle nuove emissioni a copertura dei titoli in scadenza.

Questa “vaghezza” dei governanti è ciò che più ci preoccupa: perché il nostro paese di tutto ha bisogno, tranne che di una politica che ‘tiri a campare’, confidando sul proverbiale stellone italico.

Siffatta politica ormai non è più praticabile a seguito dei vincoli europei e non possiamo più permetterci di scherzare.

 

Explore posts in the same categories: Assoedilizia informa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: