Archivio per marzo 2018

Corso per amministratori di condominio Assoedilizia – Milano Maggio 2018

marzo 28, 2018

 

 

Organizzato da Assoedilizia nei giorni 4, 11, 18 maggio 2018

1° CORSO DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

Come ogni anno dall’entrata in vigore della Riforma del condominio, Assoedilizia organizza i corsi di aggiornamento obbligatori per gli amministratori condominiali secondo quanto stabilito dal D.M. 140/14  e validi quindi come adempimento dell’obbligo di aggiornamento di cui all’art. 71 bis, introdotto dalla Riforma del condominio. Sono programmati 4 corsi con l’eventualità di organizzarne altri in funzione del numero delle iscrizioni. Oltre ad una generale rassegna delle novità legislative e giurisprudenziali nelle materie indicate dal DM 140/14, il corso riguarda argomenti specifici che quest’anno sono stati modificati per tener conto delle novità e delle esigenze emerse gli scorsi anni.

Sarà dedicata particolare ed approfondita attenzione a:

– il certificato di idoneità statica (CIS) la cui scadenza si sta approssimando
– gli strumenti di negoziazione e gestione conflitti per l’amministratore
– le nuove disposizioni sulla privacy: rispetto al condominio e nello studio dell’amministratore
– la gestione del rapporto di lavoro con i dipendenti contratto proprietari di fabbricati
– i problemi dei contratti di appalto
– gli adempimenti fiscali e contributivi per la professione e per l’attività di amministrazione Saranno inoltre trattate le novità su: rendiconto e contabilità condominiale,  contabilizzazione del calore e i contratti con i fornitori e problemi dei condominii che già hanno installato le termovalvole.

Per meglio sfruttare la nuova formula è possibile proporre ai relatori quesiti e casi concreti da esaminare inviandoli sin dal momento dell’iscrizione al corso all’indirizzo mail info@assoedilizia.mi.it Il corso avrà la durata di 16 ore, più un’ora di esame finale scritto. Sarà tenuto presso la sede dell’Associazione in Via Meravigli 3 nei seguenti giorni ed orari:

Primo corso: 4, 11, 18 maggio 2018
Secondo corso: 8, 15, 22 giugno
Terzo corso: 14, 21, 28 settembre
Quarto corso: 5, 12, 19 ottobre

I primi due giorni di ogni corso con orario 14-20 e il terzo giorno con orario 14-18 oltre esame. Il responsabile scientifico del corso è l’Avv. Cesare Rosselli.

Informazioni e scheda iscrizione sul sito http://www.assoedilizia.com

Segreteria: tel. 02885591

 

 

Annunci

Diritti edificatori Assoedilizia contro le azioni del Comune – QN Il Giorno 27 marzo 2018

marzo 27, 2018

“Manca la Borsa, chiedono l’Imu”

“O si istituisce una Borsa dei diritti edificatori o si cessa tout court di pretendere l’imponibilità fiscale di tali diritti”. A chiederlo è il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

“Il Comune di Milano, spiega in una nota Assoedilizia, seguito da altri Comuni, ha da qualche tempo iniziato a notificare richieste di integrazione dei pagamenti dell’Imu, ovvero veri e propri avvisi di accertamento relativamente ad aree che secondo il Pgt edificabili non sono, ma che godono di diritti volumetrici negoziabili: aree a pertinenza indiretta”.

Una richiesta che però Assoedilizia contesta: “I diritti volumetrici generati dal sistema perequativo del Pgt di Milano spiega Achille Colombo Clerici non possono considerarsi imponibili ai fini Imu, quanto meno fino a che il Comune non istituisca la Borsa dei diritti edificatori, gestita dall’ente pubblico, che garantisca in concreto la possibilità di tradurre in valore commerciale quei diritti che diversamente potrebbero risultare non esercitabili, né prima, né poi ad iniziativa del titolare”.

L’ edificabilità risulta di fatto sospesa.

“Mancando una Borsa dei diritti edificatori quei diritti non solo sono sospesi, ma risultano puramente teorici continua Colombo Clerici Solo una Borsa, gestita sotto il controllo pubblico, che peraltro il Comune di Milano, in occasione del varo del Pgt, si era impegnato ad istituire, nella quale confluiscano tutti i diritti edificatori generati dal Piano per esser negoziati, potrebbe essere in grado di assicurare che l’esercizio di questi diritti abbia una certa concretezza e non risulti meramente eventuale e ipotetica”.

La borsa dei diritti edificatori, poi, offrirebbe “la garanzia della trasparenza” e sarebbe, per il presidente di Assoedilizia, l’unico strumento “in grado di contrastare il formarsi di situazioni preferenziali di ‘monopolio’ da parte di mani forti”.

IL NODO
IL Comune ha notificato avvisi di accertamento su aree non edificabili

SOTTO LA LENTE
I diritti volumetrici generati dal sistema perequativo del Pgt di Milano e la loro considerazione ai fini Imu

Foto: Achille Colombo Clerici

PGT, Perequazione, Diritti Volumetrici, Imponibilità ai fini IMU – Lacuna del sistema perequativo del Comune di Milano – Borsa dei diritti edificatori – 26 marzo 2018 COMST

marzo 26, 2018

A s s o e d i l i z i a
Associazione della Proprietà Edilizia Milano

 

Un caso che si va dilatando: l’assurda tassazione Imu dei diritti volumetrici cedibili, prodotti dal sistema perequativo del PGT

Milano 26 marzo 2018

Il Comune di Milano, seguito da altri comuni, ha da qualche tempo iniziato a notificare richieste di integrazione dei pagamenti dell’IMU ovvero veri e propri avvisi di accertamento relativamente ad aree che secondo il PGT edificabili non sono, ma che godono di diritti volumetrici negoziabili: aree a pertinenza indiretta.

Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“I diritti volumetrici generati dal sistema perequativo del PGT di Milano, non possono considerarsi imponibili ai fini IMU, quanto meno fino a che il Comune non istituisca la Borsa dei diritti edificatori, gestita dall’ente pubblico, che garantisca in concreto la possibilità di tradurre in valore commerciale quei diritti che diversamente potrebbero risultare non esercitabili, né prima, né poi ad iniziativa del titolare.

Non possono conseguentemente applicarsi i criteri che normativamente e giurisprudenzialmente sono richiamati a proposito delle aree rese edificabili dai piani urbanistici generali conformativi, ancorché non esistano i relativi piani attuativi e quindi l’edificabilità risulti di fatto sospesa.
(Criteri che tra l’altro riteniamo, proprio per questo, illegittimi e ingiusti, ma che gli uffici e la giustizia tributaria continuano a seguire).

Mancando una Borsa dei diritti edificatori c’è una ragione a fortiori: quei diritti non solo sono sospesi, ma risultano puramente teorici.

Solo una Borsa, gestita sotto il controllo pubblico – che peraltro il Comune di Milano, in occasione del varo del PGT, si era impegnato ad istituire – nella quale confluiscano tutti i diritti edificatori generati dal Piano (ivi compresi quelli appartenenti al Comune di Milano sulle aree, a pertinenza indiretta, in proprietà) per esser negoziati – potrebbe essere in grado di assicurare che l’esercizio di questi diritti – attraverso la commercializzazione stessa, sia pure procrastinata nel tempo – abbia una certa concretezza e non risulti meramente eventuale ed ipotetica. E potrebbe in qualche modo esser prodromica per l’applicazione dei criteri di cui si diceva (ammesso e non concesso che si possano applicare).

In conclusione, o si istituisce tale Borsa o si cessa tout court di pretendere l’imponibilità fiscale di tali diritti.

La Borsa, inoltre, permetterebbe di superare l’equivoco concettuale nel quale incorrono gli uffici tributari allorché ritengono di attribuire a tali diritti il valore commerciale derivante dalla sua ipotetica realizzazione in loco. Un vero controsenso.

La Borsa dei diritti edificatori offre, tra l’altro, la garanzia della trasparenza, della equidistanza fra i privati  ad evitare che possano intervenire trattamenti asimmetrici a danno di soggetti privati portatori di interessi più deboli e quindi dotati di una minore capacità di interlocuzione ed è l’ unico strumento in grado di contrastare il formarsi di situazioni preferenziali di “monopolio” da parte di mani forti, siano esse già titolari o meno di aree dotate della cosiddetta “pertinenza diretta”.

 

Aeronautica Militare – Aerei Caproni – Prima Regione Aerea Milano, Conferenza marzo 2018 – IEA informa

marzo 26, 2018

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Conferenza alla Prima Regione Aerea di Milano nell’ambito delle commemorazioni del Centenario del conflitto

GLI AEREI CAPRONI E L’EPILOGO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La figura di Giovanni Battista (Gianni) Caproni di Taliedo, pioniere dell’aeronautica italiana, patriota, ricercatore (oltre 160 brevetti), imprenditore di oltre 40 aziende in diversi Paesi con 50.000 dipendenti, è emersa in tutta la sua straordinarietà alla conferenza sul tema “Gli aerei Caproni e l’epilogo della prima Guerra Mondiale” tenutasi nella sede della 1^ Regione Aerea di Milano nell’ambito delle commemorazioni del centenario del conflitto.

Relatore Giovanni Massimello: ingegnere e storico aeronautico ha scritto libri articoli e saggi conosciuti e apprezzati sia in Italia, sia all’estero.

Con il generale Giuseppe Pesce ha scritto il libro Adriano Visconti Asso di Guerra.
A fare gli onori di casa, in vece del Comandante della Prima Regione Aerea Gen. Silvano Frigerio, il colonnello Marco Nardini.
L’ intervento introduttivo è stato svolto dal gen. B. Riccardo Merlino, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Milano. Presenti i discendenti dell’ing. Caproni, con la Princ.ssa Letizia Giovannelli Caproni di Taliedo.

Nella relazione, Massimello ha dato molto risalto a uno dei migliori velivoli Caproni prodotto dal 1915 al 1918, il bombardiere Ca 100 e successive versioni, non soltanto per le caratteristiche tecniche  d’avanguardia, ma soprattutto perché fulcro di una nuova tecnica di guerra aerea: il bombardamento di massa. Caproni, il 16 luglio 1916 incontrò a Udine il generale Cadorna, comandante supremo dell’Esercito italiano, cui propose di effettuare attacchi sulle retrovie austriache con stormi di 80 bom­bardieri Ca 450, dotati di motori prodotti dalla industria “Isotta Fraschini” di Saronno, motori che sarebbero stati utilizzati successivamente in quasi tutti i mezzi – aerei ed altro – costruiti dalle industrie del Gruppo. Il bombardiere Caproni ebbe un grande successo operativo: grazie ad esso furono realizzate numerose missioni sulle linee austriache, sulle linee di comunicazione e sui porti. Entrò in servizio anche nelle aviazioni alleate di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Insieme a pochi altri aerei, questo trimotore rappresentò una delle più importanti realizzazioni della storia dell’aeronautica: dopo il Ca 450 fu realizzato un aereo di dimensioni ancora maggiori, il triplano Ca 4 (apertura alare di circa 30 metri, potenza 1.200 cv., carico utile 3.300 kg, velocità 140 km/h, quota massima 5.500 metri). Se si considera che non erano passati neanche 13 anni dal primo volo dei fratelli Wright, si può valutare quale fosse il progresso rappresentato da questa rea­lizzazione.

L’ importanza dell’attività di Caproni per la città di Milano e quindi del Paese fu notevole. Il capoluogo lombardo divenne una delle città del mondo all’avanguardia tecnologica, la produzione Caproni si diffuse in molti Paesi, il suo nome pure: come è risultato dalla proiezione del brano di un film di animazione giapponese del 2013.

Achille Colombo Clerici, amico del figlio Giovanni, commenta: “Sarebbe opportuno che anche Milano cominciasse a ricordare questo suo straordinario cittadino”.

Foto:
il gen. Silvano Frigerio con la Consorte nel corso del festeggiamento, nel Giardino di Linate, per l’insediamento al Comando della Prima Regione Aerea salutati da Achille e Giovanna Colombo Clerici

 

 

Corpo Consolare di Milano e della Lombardia – Incontro Networking Cocktail in Sala Camerana di Assolombarda con il mondo della impresa – IEA informa

marzo 21, 2018

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Il Corpo Consolare, il più numeroso al mondo, in visita in via Pantano
DIPLOMAZIA ECONOMICA IN ASSOLOMBARDA A MILANO

Diplomazia economica in Assolombarda a Milano.  La rappresentanza delle 6.000 imprese (prime per export, 340.000 lavoratori) ha accolto il Corpo Consolare che rappresenta 123 Paesi nel capoluogo lombardo (il più alto numero al mondo avendo superato New York) per un Networking Cocktail, un cordiale, informale incontro che ha avuto per tema l’attrattività e la posizione internazionale della metropoli.

Alla presenza di un selezionatissimo numero di invitati – tra questi alcuni dei più noti nomi dell’imprenditoria italiana assieme ad esponenti di quella borghesia che ha fatto grande la città –  il presidente Carlo Bonomi e il vicepresidente Enrico Cereda hanno elencato le cifre e i dati che sanciscono la leadership di Milano: 12° posto nelle classifiche europee (in due anni ha scalato 9 posizioni), all’ avanguardia nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione (più 14% di brevetti nel periodo 2014-2017), ospita più di 3.600 multinazionali delle quali 90 fatturano oltre un miliardo di euro; 12.600 stranieri nelle nostre università; il 76 per cento delle imprese è export oriented; il sistema culturale, il livello della qualità di vita gareggiano senza complessi con metropoli di ben maggiori dimensioni. Perché la vocazione di Milano, e legittimo è l’orgoglio di chi pronuncia queste parole, è di competere non solo in Europa ma nel mondo.

Questa la realtà oggi. Ma, comprensibilmente, chi intende investire – in una azienda come in una città – si preoccupa del futuro. Ebbene, assicurano in via Pantano, Milano, che oggi è tra le 75 città più importanti nel mondo, sarà tale anche nel 2025 mentre il prestigioso club verrà abbandonato da città quali Roma e Barcellona.

Ecco il principale motivo per cui in una città non capitale si concentra il maggior numero di rappresentanze consolari al mondo. Una diplomazia – ha confermato Walid Haidar, decano del Corpo Consolare – che continuerà a collaborare strettamente con questa città in continua crescita non solo economica, ma pure sociale e culturale, svolgendo fondamentali funzioni quali la diffusione del made in Milan, e quindi in Italy, e di trasmissione di culture diverse che qui trovano il loro magnifico crogiolo.

Foto:
Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia con Peter von Wesendonk, Console aggiunto di Germania a Milano

Achille Colombo Clerici con Cesare Castelbarco Albani

“La speranza e il timore” QN Il Giorno del 17 marzo 2028 di Achille Colombo Clerici

marzo 19, 2018

Spunti di riflessione per la futura politica: un po’ di storia non fa male.

Tutto il Novecento politico è stato attraversato dal dualismo tra cittadino e Stato, tra privato e pubblico, che è vecchio quanto lo è il mondo.
Chi non ricorda l’apologo di Traiano, che citava Plinio il giovane, convinto che l’interesse pubblico consistesse nel potenziamento e nell’arricchimento dello Stato. Traiano viceversa riteneva che l’interesse pubblico risiedesse nel benessere dei cittadini.

Un dualismo che Giacomo Leopardi aveva risolto con poche parole, come sanno fare i grandi poeti: “Il mio piccolo cervello – scriveva nella lettera a Fanny del 5 dicembre 1831 – non concepisce una massa felice composta da individui non felici”.

Anche ai nostri giorni si contrappongono, magari nei termini più aderenti alla realtà che abbiamo sotto agli occhi, il centralismo, lo statalismo dirigistico (che si chiede, di fronte ad un bisogno civile, che cosa lo Stato debba fare per dare risposta allo stesso) ed il liberismo (che cosa lo Stato possa e debba fare per aiutare il cittadino a sovvenire al bisogno; un principio questo che, nei tempi moderni, troverà la sua più eloquente affermazione con John Fitzgerald Kennedy).

Il primo sistema, governato dalla pura ragione politica porta alla conseguenza di una progressiva avocazione di risorse ed attività alla mano pubblica, o con la dilatazione del debito pubblico, come avveniva in passato anche in Italia, o con una fiscalità dominante, come avviene ora.

L’altro sistema, dominato dalla ragione economica, finisce per confinare in spazi residuali l’intervento in ambito solidaristico, laddove si tratti di operare nei confronti di fasce sociali che non hanno la minima capacità di dare risposte in termini economici.

Trovare l’equilibrio tra i due: un difficile esercizio cui è chiamato chi ha la responsabilità politica.

Si è sempre parlato dei tre principi etici che debbano presiedere ad una corretta azione politica.
Il principio di lealtà – che impone il rispetto degli obblighi assunti. La certezza e la chiarezza della azione politica ed il rispetto non solo delle regole, ma anche della logica che presidia la formazione delle regole.

Il principio dell’incremento e non della distruzione della ricchezza, delle risorse, delle attività, che contrasta sostanzialmente con la logica politica deteriore del tanto peggio, tanto meglio.

Il principio della speranza: il migliore rendimento si ottiene attraverso la speranza di un bene, non il timore di un male (la politica degli incentivi e non quella dei deterrenti).

Quella speranza che oggi sembra mancare, in una società che ha tutto, ma non ha la possibilità in molti casi di tirare a fine mese con serenità, tanto è carica di bisogni generati anche dalla necessità di stare al passo con la crescita economica.

“Un mare di Svizzera” Convegno organizzato al LAC di Lugano dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – 14 marzo 2018 – IEA informa

marzo 15, 2018

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Il punto sulla realizzazione del Corridoio ferroviario 24
PATTO DI COLLABORAZIONE GENOVA-LUGANO

Le indicazioni emerse dal convegno “Un mare di Svizzera” organizzato al Lac Lugano Arte e Cultura dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e patrocinato dall’Ambasciata di Svizzera in Italia e dall’Ambasciata d’Italia in Svizzera, hanno fatto il punto nell’assetto dei trasporti ferroviari sull’asse Nord-Sud d’Europa e quindi per i porti di Genova e Savona. Gli aspetti principali:

  • I porti di Genova e Savona ospiteranno convogli ferroviari di 750 metri che garantiranno tariffe competitive con quelle dei porti del Nord Europa e favoriranno un riequilibrio fra Nord e Sud del Continente
  • Efficientamento ferroviario e sviluppo di opere portuali per un valore complessivo fra pubblico e privato superiore ai 2 miliardi, fra le chiavi della strategia dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
  • Lancio ufficiale del collegamento ad alta velocità e alta capacità fra Lugano e Milano.

Traforo del Ceneri, nel dicembre 2020 e Terzo Valico nel 2021, mentre si accendono i riflettori sul progetto del treno Milano-Lugano (22 minuti). Firma di un atto di collaborazione economica fra Genova e Lugano.

E ciò in concomitanza con l’accelerazione in atto per il completamento dell’asse ferroviario-logistico fra Genova-Milano-Lugano-Zurigo-Strasburgo. Un progetto che Assoedilizia, fin dai primi passi di AlpTransit (25 anni fa portò il relativo dibattito in Italia) ha ritenuto apportatore di benefici effetti sul Pil e sull’occupazione delle aree attraversate; in primis del Nord Ovest italiano.

Paolo Signorini, presidente dell’Autorità, ha sottolineato che “esistono già oggi tutte le possibilità per recuperare competitività attraverso il costante efficientamento in atto dei servizi portuali e l’indispensabile recupero di concorrenzialità del trasporto su ferro che non possono prescindere, come emerso a più voci dal convegno, dall’entrata in funzione delle nuove infrastrutture sull’asse Mediterraneo-Reno.

Signorini ha individuato in due asset le chiavi del successo futuro di Genova e Savona.

Da un lato, gli investimenti in nuove infrastrutture portuali che consentiranno l’attracco delle grandi navi portacontainer e che, includendo anche lo spostamento e quindi la creazione della nuova diga, si concentreranno sul bacino di ponente del porto con investimenti complessivi che supereranno i due miliardi; dall’altro la svolta infrastrutturale ferroviaria e una governance efficiente delle nuove infrastrutture.

Il commissario europeo per il Corridoio Reno-Alpi, Pawel Wojciechowski, ha sottolineato come questo corridoio rappresenti una priorità assoluta per l’Europa.

In sostanza i fattori trainanti di questa rivoluzione, evidenziati nell’incontro sono:

1) accelerazione nei lavori di costruzione del Terzo Valico fra Genova e Milano, che renderà possibile uno spostamento massiccio da strada a rotaia anche del traffico merci in container. La nuova linea ferroviaria è confermata per l’entrata in esercizio nel 2021, in contemporanea con l’operatività dei nuovi terminal container di Genova e Savona che potranno generare un traffico di oltre 5 milioni di teu. I tempi di percorrenza dei treni passeggeri Genova-Milano potranno scendere a 45 minuti con un effetto di totale integrazione fra le due città;

2) completamento ed entrata in servizio nello stesso anno del Traforo del Monte Ceneri fra Lugano e il Gottardo che abbatterà i tempi di percorrenza fra Lugano e Zurigo a un’ora e 45 minuti;

3) approvazione definitiva e avvio dei lavori del tratto di collegamento ferroviario veloce fra Lugano e Milano, con abbattimento a 22 minuti dei tempi di percorrenza, e con completamento via Seregno dell’intero Corridoio Genova-Nord Europa. Costo dell’opera, 12 miliardi in project finance, con studio di fattibilità finale oggi all’esame della Bei.

La conferma di un deciso impegno, sia di Italia che di Svizzera sul completamento di questo asse è stata fornita a Lugano anche dall’annuncio congiunto dei sindaci Marco Borradori e Marco Bucci di un Patto di collaborazione fra Genova e Lugano e dalla scelta di Genova come sede, nell’aprile del 2019, del Forum bilaterale fra Italia e Svizzera che accenderà i riflettori su una percorrenza ferroviaria destinata a diventare realtà di poco più di un’ora fra Genova e Lugano.

Ha concluso i lavori il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha ribadito come “il sistema portuale ligure sia il più importante e quindi un asset fondamentale per l’intera Europa”. I porti liguri sono pedina fondamentale dello sviluppo dell’intero continente.

Foto di archivio:
Marco Borradori con Achille Colombo Clerici pres. IEA

Giovanni Toti con Achille Colombo Clerici