Archivio per marzo 2018

Ripresa economica: mercato immobiliare e del settore delle costruzioni e stanziamenti per le opere pubbliche grandi assenti. Il Giorno del 10 marzo 2018 di Achille Colombo Clerici

marzo 12, 2018

I risultati delle elezioni politiche del 4 marzo, ampiamente previsti anche se non nella misura con la quale si sono manifestati, trovano origine nella Grande Recessione scoppiata nel 2008 nella patria del liberismo sistemico, gli USA, e da qui dilagata nel mondo: e in Europa affrontata con misure contraddittorie, poco efficaci e talvolta controproducenti.

La ripresa in corso, assai meno rapida del crollo, ha escluso talune fasce di reddito ampliando divari e disuguaglianze. I governi sono stati costretti ad intervenire massicciamente sostituendosi al mercato che ha desertificato la classe media, pilastro dell’assetto democratico, lasciando praterie sconfinate al dilagare della protesta.

Quali insegnamenti trarne? Per “costruire bene” il nostro prossimo futuro, lo sviluppo dovrà essere sostenibile. Non si può crescere facendo debiti, che vanno comunque ripagati e che causano effetti sistemici sull’intera economia mondiale; lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta provoca disastri naturali calcolati dall’ONU negli ultimi 20 anni in oltre 600.000 vittime e circa 300 miliardi di dollari di danni. Il mondo sta entrando nella quarta rivoluzione industriale con la realizzazione di macchine intelligenti (la cosiddetta intelligenza artificiale) e la conseguente polarizzazione degli estremi del lavoro: da un lato competenze sofisticate di alto livello e ad alta remunerazione e d’altro lato attività elementari a bassa remunerazione.

Dal quadro globale alla realtà locale. L’ Italia sta consolidando la ripresa economica, ma deve accelerare la crescita, soprattutto per ridurre l’enorme debito pubblico. Ma per raggiungere l’obiettivo dovrà crescere di oltre il 2% annuo per i prossimi 10 anni. Un sogno? Mancano, per realizzarlo, la ripresa del mercato immobiliare e del settore delle costruzioni – oggi confinato quasi esclusivamente nell’ambito del riuso edilizio – e gli stanziamenti per le opere pubbliche, scesi dai 48 miliardi di prima della recessione a circa 28 miliardi.

Infine, ma non certo ultima per importanza, la questione giovani. L’assenza e la precarietà del lavoro condizionano pesantemente il futuro del Paese. Un problema gigantesco per la politica che infatti si limita a vaghe promesse senza proporre ricette.  Una di queste, già praticata in alcuni Paesi del Nord Europa, potrebbe essere l’alternare università e lavoro in maniera tale che, alla laurea, i giovani abbiano la preparazione adatta alle nuove professioni richieste.

 

 

 

Norme Tecniche Costruzioni Marzo 2018 (NCT 2018) – Susanna Bulferetti Ingegnere – Assoedilizia informa

marzo 9, 2018

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di ing. Susannna Bulferetti

NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI

Lo scorso 20 febbraio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni” (NCT 2018), che entreranno in vigore il 22 marzo, il cui testo è l’esito di un lungo percorso di approvazione già a partire dal 2010.

Come noto, le NTC fissano i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni da seguire nel progetto, nell’esecuzione e nel collaudo delle costruzioni e le prestazioni richieste agli edifici per quanto attiene la resistenza meccanica e la stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità. Definiscono inoltre le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, in generale, chiariscono gli aspetti connessi alla sicurezza strutturale delle opere.

Il valore pertanto di tale strumento normativo è assolutamente considerevole, tant’è che le NCT 2018, pur mantenendo fermi i principi delle NTC 2008, hanno introdotto alcune importanti novità, intendendo fornire risposte agli argomenti su cui la comunità scientifica da anni dibatte, anche in seguito agli eventi naturali che hanno colpito il nostro Paese.

Le NCT 2018 si articolano in 12 capitoli, come di seguito elencato:

1) Oggetto;

2) Sicurezza e prestazioni attese;

3) Azioni sulle costruzioni;

4) Costruzioni civili e industriali;

5) Ponti;

6) Progettazione geotecnica;

7) Progettazione per azioni sismiche;

8) Costruzioni esistenti;

9) Collaudo statico;

10) Redazione dei progetti strutturali, esecutivi e delle relazioni di calcolo;

11) Materiali e prodotti ad uso strutturale;

12) Riferimenti tecnici.

Le principali novità introdotte dalle NCT 2018 riguardano prevalentemente tre aspetti: la semplificazione delle regole per la messa in sicurezza degli edifici esistenti, differenziando di fatto i parametri per l’adeguamento del patrimonio edilizio “costruito” rispetto al nuovo, rendendo in questo modo anche economicamente più sostenibili gli interventi; nell’ambito della possibilità di effettuare interventi di miglioramento localizzati – già peraltro previsti nelle precedenti NTC – che permettono di operare non sull’intera struttura, il rispetto di nuovi livelli minimi che variano in funzione della tipologia di edificio e della funzione sociale attribuita (scuole, ospedali, etc.). La terza novità, introdotta nel cap. 11, riguarda le caratteristiche dei materiali utilizzati per assolvere a funzioni strutturali: vengono definiti nuovi coefficienti che permettono di determinare le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici e introdotti materiali “innovativi” quali ad esempio i calcestruzzi fibrorinforzati.

Nell’ambito della geotecnica, al cap. 6 viene fornito un chiarimento circa l’approccio statico progettuale da considerare, a seconda dell’opera. Grazie a questa puntualizzazione si è snellito il compito del progettista e si può eseguire la verifica sia geotecnica che strutturale, avendone infatti armonizzato gli approcci. Inoltre sono proposti nuovi coefficienti parziali di sicurezza sui parametri di resistenza del terreno e si sono modificati alcuni coefficienti di riduzione delle accelerazioni massime per alcune opere.

Tra le categorie di intervento previste al cap. 8, per le Costruzioni esistenti, si segnalano: interventi di riparazione o locali, che interessando singoli elementi strutturali e che non devono ridurre le condizioni di sicurezza preesistenti; interventi di adeguamento e di miglioramento sismico, che nelle nuove NCT 2018, si caratterizzano non solo per gli aspetti tecnici riconducibili ai metodi di calcolo e verifica che dipendono dalla completezza e dall’affidabilità dell’informazione disponibile sulla costruzione.

Come accennato in precedenza, è previsto un livello minimo accettabile di sicurezza, differenziato, per una costruzione esistente piuttosto che per una nuova costruzione. Per talune strutture (costruzioni ad uso scolastico per esempio), che partono da livelli di sicurezza molto bassi, è ammesso il “miglioramento” delle prestazioni che si può attestare al 60% rispetto a quello previsto per le nuove costruzioni; negli altri casi è sufficiente un incremento del 10%. In altre situazioni ancora, per esempio nel caso di sopraelevazione dell’edificio, ampliamento, cambio di destinazioni d’uso con incrementi di carichi globali verticali in fondazioni superiori al 10%, trasformazioni che comportano variazioni del sistema strutturale, si farà riferimento all’”adeguamento” sismico accertando che la sicurezza della costruzione esistente sarà portata a valori anche “solo” dell’80% rispetto alla sicurezza del nuovo.

Si ricorda che per i beni di interesse culturale che ricadono in zona sismica è possibile effettuare interventi di miglioramento sismico, effettuando la relativa valutazione della sicurezza.

Nelle NCT 2018 è ribadita, ancora una volta, l’importanza della corretta esecuzione degli interventi, poiché una “cattiva” esecuzione può peggiorare il comportamento globale della costruzione, richiamando quindi alle responsabilità dei tecnici che devono vigilare sull’esecuzione dell’opera.

Inoltre è prevista una maggiore attenzione alle verifica di funzionalità e stabilità dei componenti non strutturali e degli impianti, che incidono enormemente come costo nel caso di intervento.

L’entrata in vigore del testo è fissata in 30 giorni dalla pubblicazione.

Politecnico di Milano – Convegno NUOVO CODICE DEGLI APPALTI – marzo 2018 – Assoedilizia informa

marzo 8, 2018

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CONVEGNO SUL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI AL POLITECNICO DI MILANO

Il nuovo Codice degli Appalti – composto da oltre 130.000 parole che comprendono 770.000 caratteri, spazi esclusi – disciplina i contratti di appalto e di concessione delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori aventi ad oggetto l’acquisizione di servizi, forniture, lavori e opere, nonché i concorsi pubblici di progettazione. Tra le altre voci contempla appalti di lavori, di importo superiore ad 1 milione di euro, sovvenzionati direttamente in misura superiore al 50 per cento da amministrazioni aggiudicatrici.

Se ne parla domani ore 10-13 al convegno “Il diritto dei contratti pubblici. Stato dell’arte e prospettive a quasi due anni dall’entrata in vigore del dlgs n. 50/2016” organizzato da Inps, SNA-Società Nazionale dell’Amministrazione, con il patrocinio di Agam al Politecnico di Milano, Aula Auditorium, via G. Pascoli 53.

Il saluto istituzionale è di Maria Agostina Cabiddu, Politecnico di Milano.

Gli interventi sono di
Michele Corradino Anac;
Antonella Fabiano Comune di Milano;
Pierluigi Mantini Politecnico di Milano;
Elena Quadri Tar Lombardia;
Luciano Zanelli Arca Lombardia.

Foto
Maria Agostina Cabiddu, Pierluigi Mantini con il Pres. Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Matteo Salvini – Programma Lega – Misure fiscali per il rilancio del settore immobiliare – Assoedilizia

marzo 8, 2018

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ECCO LE PROPOSTE NEL PROGRAMMA DELLA LEGA

Dalla Lega segnali di apertura al mondo immobiliare in crisi.  Nell’articolato di undici proposte contenute nel programma del partito sulle quali ha lavorato Armando Siri, uno dei principali consiglieri di Matteo Salvini, si afferma:  l’Iva verrebbe ridotta al 50% “sull’acquisto di immobili di nuova costruzione e impatto zero per l’ambiente”.

Viene proposta l’abolizione dell’Imu “sui negozi sfitti e sui fabbricati destinati alla produzione di beni e servizi di commercianti, artigiani, piccole e medie imprese”.

Per le due voci su Iva e Imu si calcolano minori entrate per lo Stato pari a 5,5 miliardi che si trasformerebbero in altrettanti benefici per i contribuenti.

Inoltre: cedolare secca per le imprese: “Estensione dell’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali”.

Ma come verranno compensati i miliardi che mancheranno allo Stato per il “programma immobiliare”.

Siri calcola che saranno programmati circa 12 miliardi dal taglio delle spese improduttive e correnti, dalla cancellazione del Job Act, degli incentivi alle aziende e delle detrazioni fiscali.

Commenta il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “I recenti risultati elettorali fanno sperare che una delle forze politiche uscita vincitrice dalla recente consultazione elettorale sia in grado di proporre – finalmente – le opportune azioni di carattere fiscale in campo immobiliare, in grado di consentire il rilancio della ripresa dell’economia.

Ricordando che tutti gli esperti sono concordi nel ritenere che, senza una ripresa del settore immobiliare italiano, l’unico in Europa non ancora uscito dalla ormai decennale recessione, non ci potrà essere una ripresa economica strutturale del Paese.”

Foto:
Matteo Salvini e Achille Colombo Clerici a Cernobbio The European House Ambrosetti

 

 

 

Società Umanitaria Milano – 125° Anniversario della Fondazione – Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana – Marzo 2018 – IEA informa

marzo 7, 2018

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Mostra, con una ricca testimonianza di documenti, manifesti, foto
I 125 ANNI DELLA SOCIETA’ UMANITARIA DI MILANO

Nel 1893, quando il suffragio universale come lo intendiamo dal dopoguerra ad oggi era ancora di là da venire, venne istituita a Milano la Società Umanitaria “per attribuire cittadinanza sociale a chi non aveva rappresentanza politica”. L’Umanitaria, quasi coeva all’Assoedilizia nata nel 1894, venne fondata dal filantropo Prospero Moisè Loria, mantiene nello Statuto questo principio “Mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione”.

Da allora si è caratterizzata come un laboratorio di sperimentazione e di promozione sociale per l’emancipazione dei lavoratori, attraverso un progetto articolato ed innovativo, modulato da un gruppo dirigente eterogeneo ed illuminato, che rivoluzionò il vecchio concetto di beneficenza elemosiniera in un programma riformista di assistenza laica e moderna. Un programma che anticipò quanto è scritto nella nostra Costituzione: “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

Una storia unica che, in occasione del 125° anniversario, è stata presentata alla città nelle sedi di Palazzo Moriggia e di Palazzo Morando, grazie alla collaborazione con la Società Mutuo Soccorso “Cesare Pozzo”: un partner autorevole, il cui percorso compendia ideali comuni e valori-guida condivisi. Un racconto sintetico di vicende e iniziative del Novecento italiano illustrate attraverso un apparato iconografico suggestivo – frutto di una meticolosa disamina di documenti contenuti in 1.500 faldoni d’archivio – che scuote le coscienze e suscita emozioni, attraverso le immagini di uomini, donne e bambini, che scorrono nitide come in un’unica pellicola fotografica.

Cooperazione, edilizia popolare, difesa dei diritti dei lavoratori della città e delle campagne, assistenza agli emigranti e ai profughi, educazione degli adulti, formazione e crescita professionale, divulgazione ed elevazione culturale sono i principali ambiti d’azione su cui l’Umanitaria ha dato la propria originale e multiforme impronta: sempre nel segno della solidarietà e del mutuo soccorso, irradiando la propria azione dal capoluogo lombardo fino a raggiungere una dimensione nazionale e internazionale grazie alla creazione, negli anni, di una vasta rete di uffici e sedi distaccate sparse in tutta l’Italia e all’estero.

Grazie ai pionieri di arditezze sociali, grazie alla sinergia con i soggetti pubblici e privati del tempo (amministrazioni e istituti bancari, associazioni e organismi sindacali, mondo cooperativo e imprese), l’opera della Società Umanitaria ha permesso al nostro Paese di cambiare la propria legislazione in fatto di educazione, di diritto al lavoro, di lotta all’emarginazione, sviluppando una politica di welfare tuttora attuale.

In questa sede, la storia dell’Umanitaria si rivela attraverso una cronologia analitica che scorre lungo le pareti delle sale espositive, dove sono stati individuati dei focus tematici per raccontare visivamente le iniziative più importanti intraprese nel mondo del Lavoro, dell’Educazione e dell’Assistenza (le tre sezioni in cui è suddivisa la mostra a Palazzo Moriggia): una sintesi del work in progress di un Ente che ancora oggi continua la strada intrapresa dalle origini.

Tra gli innumerevoli riconoscimenti nel tempo, l’odierna concessione della Medaglia del Presidente della Repubblica.

Questa storia è il fondamento delle nostre attività e il punto di partenza per costruire il futuro, è stata illustrata a Palazzo Morando
– dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno;
– dal presidente della Società Umanitaria Alberto Jannuzzelli;
– dal presidente della Fondazione AEM Gruppo A2A Alberto Martinelli;
– dal presidente della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo Armando Messineo;
– dall’art director della Mostra Francesco Dondina.

Foto:
Il pres. di IEA Achille Colombo Clerici

 

 

 

Teatrino Villa Medici Giulini Briosco – Orfeo ed Euridice di Gluck, The New Generation Festival – 3 marzo 2018 – IEA informa

marzo 5, 2018

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Successo dell’esibizione di The New Generation Festival

ORFEO ED EURIDICE AL TEATRINO DI VILLA MEDICI GIULINI DI BRIOSCO

Prosegue con crescente successo l’attività culturale del Teatrino di Villa Medici Giulini di Briosco. Ieri, sabato, l’inclemenza meteorologica non ha condizionato l’affluenza di un folto e selezionato gruppo di appassionati che hanno apprezzato ed applaudito l’esibizione di The New Generation Festival il quale ha presentato una nuova edizione di Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, versione del 1774 pubblicata da Ricordi per l’esecuzione a Milano nel 1889.

L’opera è stata preceduta da un filmato sul mito di Orfeo. The New Generation Festival ha realizzato lo scorso agosto a Firenze L’elisir d’amore a Palazzo Corsini al Prato.

Interpreti
Orfeo – Elspeth Marrow;  Euridice – Sophie Gallagher; Amor – Xavier Hetherington; Chorus SATB Quartet – Maria Salvini, Olympia Hetherington, TBC, Gabriel Alexander

Orchestra
Pianista – Stefano Marzanni; Quartetto d’archi – Laure Chan, Katarina Dordevic, TBC, Iain Hall

Ideatori del progetto
Direttore – Maximilian Fane; Regista – Edoardo Zucchetti; Produttore – Sophie Gallagher; Tour Manager e Ufficio stampa – Max Wilson; Costumista – Zara Boatto.

Ha scritto il direttore d’orchestra Maximilian Fane: “La motivazione che sta dietro la produzione di Orfeo proviene dal mio profondo desiderio di cercare continuamente modi nuovi di fare spettacolo e di presentare un’opera. Inoltre The New Generation Festival è stato concepito per offrire due cose: un palcoscenico eccezionale per giovani cantanti e musicisti e anche un modo nuovo per avvicinare un pubblico diverso all’opera. Con le nostre piccole produzioni itineranti siamo in grado di dare ai nostri più giovani cantanti un’opportunità per potere ottenere dei ruoli più importanti nel mondo della lirica. Per esempio Sophie Gallagher ha interpretato il ruolo di Gianetta nella nostra produzione de L’Elisir d’amore la scorsa estate. Ora, con un piccolo ensemble, Sophie ha affrontato il ruolo di Euridice in quest’opera così famosa. Tutto ciò fa parte del sistema di diffusione che The New Generation Festival vuole creare e noi siano estremamente grati a persone come Fernanda Giulini e Giorgiana Corsini per il loro aiuto nel sostenere quello che facciamo. La scelta di Orfeo ed Euridice è stata ovvia per noi, sia per il meraviglioso fondale del palcoscenico del Teatrino di Villa Medici Giulini, raffigurante il protagonista del mito, che per il Grotto Machiavelli a Firenze che si presta per creare l’atmosfera del mondo degli Inferi in cui ci conduce l’opera. La musica si presta anche all’esecuzione con un complesso di musica da camera, conservando inalterata l’intensità del dramma dell’opera, ma al tempo stesso frammentandola il più possibile.”

Fane è il fondatore e direttore musicale di The New Generation Festival ed è anche direttore artistico della compagnia d’opera itinerante Raucous Rossini. Nell’estate del 2017 Max ha diretto una tournée nel Regno Unito dell’opera. L’occasione fa il ladro e in Italia ha dato origine a un nuovo festival internazionale di opera a Firenze. Per questo festival sono state create nei Giardini di Palazzo Corsini al Prato, a Firenze, le rappresentazioni dell’opera L’elisir d’amore di Donizetti, della Quinta Sinfonia di Beethoven e del Concerto per violino di Bruch. Negli scorsi due anni Raucous Rossini ha rappresentato La cambiale di matrimonio, L’inganno felice e Il Signor Bruschino, oltre a vari concerti per orchestra, sia nel Regno Unito che in Italia. Max Fane ha recentemente diretto L’elisir d’amore anche per l’Opera lirica di Berlino e Cenerentola per la Kennet Opera. Il suo repertorio più recente per orchestra include il Concerto per clarinetto di Mozart, la Serenata per strumenti a corde di Elgar, la Messa per l’Incoronazione di Mozart, la Messa in Sol maggiore di Schubert, il Requiem di Fauré e le Variazioni per piccola orchestra e clarinetto di Rossini. Gli impegni per il 2018 comprendono Orfeo ed Euridice di Gluck a Firenze, in Piemonte e a Milano, Dido and Aeneas di Purcell a Londra, La traviata di Verdi ad Antigua, La scala di seta di Rossini con il Raucous Rossini, il Don Giovanni di Mozart, il Concerto per violino di Tchaikovsky  e la Quinta sinfonia con The New Generation Festival. Nel gennaio 2018 Max Fane ha partecipato al Winter International Conducting  Masterclass con la Moravian Philharmonic e il Maestro Alim Shakh. Ha studiato direzione d’orchestra con Jonathan Brett. Max Fane è anche direttore artistico della Westbourne Music a Glasgow. Si è diplomato al Royal Conservatoire of Scotland dove ha studiato canto e pianoforte. Ha anche una laurea magistrale in Business and Management dell’Università di Strathclyde dove ha partecipato alla borsa di studio European  Visionary  Scholar e ha ottenuto un premio per la sua dissertazione sulla strategia della musica classica nell’industria.

Per il regista Edoardo Zucchetti “Il mito di Orfeo ed Euridice si perde nella notte dei tempi ed è stato fonte di ispirazione per pittori, scultori, musicisti, fumettisti, chef, stilisti e da oggi anche millennials. Grazie a The New Generation Festival abbiamo lavorato a un allestimento “Fringe” dell’opera di Gluck, da cui abbiamo tagliato orpelli e ridondanze per far sì che un cast giovane e internazionale trasportasse gli spettatori nel magico mondo dei miti e delle leggende. Come nelle favole di Peter Pan o di Alice nel paese delle meraviglie, abbiamo inteso catturare l’attenzione del pubblico per 90 minuti, portandolo in un mondo magico, grazie alla fantasia e all’energia di un ensemble ridotto, di un giovane direttore d’orchestra e delle incantevoli voci di Amore, Orfeo ed Euridice. Il tutto in un’ambientazione senza epoca, specchio di tutte le epoche in cui questa leggenda ha vissuto, vive e vivrà sempre.”

Zucchetti, regista classe ’86, si è laureato nel 2008 alla Facoltà di Lettere e Filosofia Pro.Ge.A.S di Prato. Ha mosso i primi passi nella compagnia universitaria guidata da Cristina Pezzoli e collabora a vario titolo con Valtur, Firenze dei Teatri, Maggio Musicale Fiorentino e Napoli Teatro Festival Italia. Nel 2009 ha iniziato l’apprendistato di regia come assistente di Franco Zeffirelli, Marco Gandini, Pier’Alli, Pierluigi Pizzi, Jonathan Miller e Terry Gilliam per l’opera lirica, Daniele Salvo, Maurizio Panici, Roberto Valerio e Angelo Savelli per la prosa, Pupi Avati, Stefano Lorenzi e Ron Howard per il cinema. Dal 2015 ha debuttato come regista di prosa: Aristofane # Utopia, Girotondo, Presunzione, Bitch Boxer. Seguono l’opera lirica: Opening Season Gala e Le nozze di Figaro per la Springfeald Regional Opera in Missouri, USA, Lo specchio magico al Festival del Maggio Musicale Fiorentino, A head of bridge e The bear al Festival della Valle d’Itria. Ha realizzato documentari in Virtual Reality e lavora da anni a un docufilm biografico su Patti Smith e Firenze.

Il Teatrino di Villa Medici Giulini richiama nell’idea e nella impronta, informata al primo neoclassicismo, quella del “Teatro di Corte” realizzato su progetto del Piermarini nella Villa Reale di Monza, poco distante da Briosco. L’inaugurazione ufficiale ha avuto luogo alla presenza del Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni.

Achille e Giovanna Colombo Clerici

“Una nuova cultura per rigenerare le periferie” QN IL GIORNO del 3 marzo 2018 di Achille Colombo Clerici

marzo 5, 2018

Riqualificazione delle periferie significa rigenerazione urbana. Sostituzione o riuso e rinnovamento tecnologico degli edifici, ma anche smart city, cioè città funzionale e competitiva, sul piano dei servizi alle persone ed alle imprese; significa qualità ambientale e sicurezza. Il tema è stato oggetto di un recente convegno all’ Università Bocconi.

C’è la consapevolezza diffusa della rilevanza di tale operazione: non solo sul piano economico, per la sua valenza anticiclica, ma anche sociale, per affrontare in una ottica più moderna e razionale il problema abitativo nel nostro Paese.

Sino ad oggi, per la verità è mancata una vera e propria politica abitativa ed urbanistica. Dopo anni ed anni in cui le leggi hanno cercato di rincorrere gli effetti di un sistema distorto per porvi rimedio e non viceversa di rimuovere le cause dei problemi, ora è arrivato il momento di una svolta.

Dal secondo Dopoguerra in poi abbiamo visto, l’iniziale forte concorso degli investimenti privati volti anche alla realizzazione di case in locazione, gradatamente scemare, fino a ridursi allo zero attuale.
Nei dibattiti cui ho assistito, ho sentito parlare di finanziamenti pubblici, di risorse regionali, statali, europee. Mai ho sentito far riferimento al coinvolgimento del capitale privato.
E’ inconcepibile che in un Paese che è secondo detentore in Europa di risparmio privato non si pensi di coinvolgerlo per la soluzione del problema abitativo, che è uno dei più impellenti.
Si tratta di una decisa svolta culturale.

Ma non si può guardare solo a singole episodiche operazioni: occorre cercare una risposta in un processo di sistema volto a coinvolgere il risparmio diffuso.

Bisogna superare anzitutto i pregiudizi legati alla vetero urbanistica ed alla vetero sociologia: primo fra tutti lo sfavore legislativo verso la locazione abitativa privata. Ma va anche dato un chiaro segnale di discontinuità sul piano fiscale ed in tema di principi urbanistici per recuperare la fiducia dei risparmiatori. E, sul piano legislativo, arrivare ad una armonizzazione della o delle legislazioni urbanistiche a livello nazionale.

Una legge sul regime dei suoli ed una legge urbanistica nazionali che recepiscano le istanze della nuova cultura urbanistica, basata sul criteri di razionalità economicità, efficienza e prestazionalità.

In sostanza, più cultura e meno burocrazia.

 

Edoardo Croci – Incontro con il presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici – IEA informa

marzo 2, 2018

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COLOMBO CLERICI INCONTRA EDOARDO CROCI

Il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato il professor Edoardo Croci, candidato  in Consiglio Regionale  di Energie per la Lombardia  – Parisi con Fontana.

Colombo Clerici e Croci hanno avuto uno scambio di vedute sui problemi generali della Regione Lombardia e del Paese, con particolare riferimento alla situazione economica italiana ed internazionale ed alle problematiche legate al risparmio investito nell’ immobiliare in Italia.

PRESENTAZIONE

Edoardo Croci 56 anni, milanese, sposato con Marina Verderajme, 4 figli. Laureato in Discipline economiche e sociali all’Università Bocconi con perfezionamento alla New York University.
Docente all’Università Bocconi, dove è direttore di ricerca allo IEFE, il centro di economia e politica dell’energia e dell’ambiente e coordinatore dell’Osservatorio Green Economy.
Come assessore a Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano nella giunta Moratti ha ridotto traffico e inquinamento, introdotto la gratuità dei mezzi pubblici per i bambini fino a 10 anni e innovato la mobilità sostenibile(es. bikeMi).  E’ stato presidente dell’ARPA – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Lombardia.
Da subcommissario di governo con il Sindaco Albertini ha realizzato i depuratori di Milano e per questo gli è stato conferito l’Ambrogino d’oro.
Presidente di MilanoSiMuove, promotore dei 5 referendum per l’ambiente e la qualità della vita approvati nel 2011, e della fondazione Ambiente Milano, Consigliere nazionale e Presidente della sezione di Milano di Italia Nostra e fondatore dell’associazione ACTL.
E’ stato tra i dirigenti della NCS, associazione giovanile dei moderati guidata da Luca Hasdà.
Direttore del giornale online Cartalibera, fondato con Egidio Sterpa, della rivista Smart City & MobilityLab ed editorialista sul Corriere della Sera.
E’ presidente dell’associazione I Liberali fondata con Renato Altissimo e Carlo Scognamiglio.

Foto:

– Edoardo Croci con Achille Colombo Clerici

Lia Quartapelle – Ilaria Borletti Buitoni Cultura Dibattito Febbraio 2018 – IEA informa

marzo 2, 2018

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Lia Quartapelle – Ilaria Borletti Buitoni Cultura Dibattito

Il tema al centro dell’incontro al Teatro Franco Parenti di Milano

LA CULTURA PER L’AGGREGAZIONE, LA COESIONE SOCIALE, LO SVILUPPO DEL PAESE
“Ciò che mi ha colpito durante la mia esperienza parlamentare è stata l’assoluta incultura della classe politica. Se dovessero ripresentarsi elette dal popolo figure dello stesso livello, si avvierebbe un declino irreversibile per il Paese. “ L’affermazione è di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, all’incontro con Lia Quartapelle,  candidata per la Camera dei Deputati,  avvenuto al Teatro Parenti di Milano, uno dei numerosi centri di cultura di varia dimensione e notorietà esistenti in zona assieme a diverse università.

Borletti Buitoni, che ha annunciato di non ripresentarsi per la prossima legislatura, ha comunque sottolineato con Andrée Ruth Shammah, direttrice del Parenti, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Sergio Scalpelli, presidente dell’Associazione Pier Lombardo Cultura, quanto di buono è stato fatto in questi anni nel campo culturale: dal bonus di 500 euro per i giovani alla scelta di direttori stranieri in alcuni musei cittadini.

La città di Milano, unanimemente riconosciuta come leader  in Italia dal punto di vista imprenditoriale, tecnologico, finanziario, mantiene la posizione anche per attività culturali. E ciò anche grazie all’apporto delle comunità straniere delle quali costituisce il migliore sistema di integrazione oltre  a rappresentare un elemento fondante di riqualificazione delle periferie.

E non solo localmente incide la cultura, ma anche internazionalmente.   Va sottolineato infatti che la guerra contro Isis è stata la guerra contro il nemico della cultura; ricordiamo tutti la distruzione di testimonianze millenarie di civiltà – come annientamento di forme di identita’- la chiusura delle scuole ed altri obbrobri.

L’ investimento culturale, è stata la conclusione, resta la chiave per l’aggregazione e la coesione sociale. Non solo. Vuol dire anche maggiore conoscenza sulla quale si fonda il nostro futuro.

Foto:

Lia Quartapelle con Achille Colombo Clerici

Attilio Fontana – Dibattito sull’Economia Lombarda – Discorso a Banche e Finanza – IEA informa

marzo 2, 2018

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Incontro di Attilio Fontana con un seletto uditorio di operatori di banche e di finanza nella sede di un importante Istituto

LOMBARDIA ORGOGLIOSAMENTE AL VERTICE, MA PERMANGONO CRITICITA’
Sanità, turismo, istruzione, trasporti, inquinamento, produzione, occupazione, agricoltura, abitazioni, autonomia: un vero e proprio check-up della Lombardia quello che ha rassegnato Attilio Fontana, candidato alla presidenza della Regione, rivolgendosi ad una selezionata e molto qualificata rappresentanza del mondo delle Banche e della Finanza, nella sede di un Istituto finanziario.

Dal quale emerge un quadro soddisfacente – ne siamo quotidiani osservatori –  ma anche una qualche criticità.

Da tempi immemorabili la sanità lombarda è ai vertici del Paese: e, secondo Fontana, il rapporto pubblico-privato è un modello vincente non solo per la competizione-qualità ma anche quale calmieratore dei costi; e se si verificano casi inaccettabili di lunghe attese per una prestazione in determinati ospedali, a pochi chilometri ci sono centri in grado di rispondere in pochi giorni. Meglio le cose andrebbero se la Lombardia potesse assumere medici ed infermieri – le risorse ci sono –  ma una legge di Stato lo impedisce.

Se il turismo continua, dopo Expo, a macinare record di visitatori italiani e stranieri e di incassi, per l’inquinamento dell’aria il discorso si fa complesso: sono inutili le chiusure al traffico nelle città, la situazione è critica in tutta la Val Padana, una delle aree più inquinate d’Europa.  Occorre un piano interregionale.

Bene anche l’istruzione: le università lombarde, in particolare milanesi, scalano posti nelle classifiche specializzate, e gli studenti sono in aumento sia per numero sia per internazionalizzazione.

Sui trasporti: a fronte di un costante impegno di TreNord per manutenzione e per acquisto di nuovi treni (40 convogli negli ultimi anni, in programma l’arrivo di altri 150) non funziona altrettanto bene la partnership con le ferrovie pubbliche del quale il disastro di Pioltello è un po’ l’emblema, sia pure nella sua eccezionalità..

Produzione, export, occupazione vedono la Lombardia posizionata al vertice del Paese: ma ci sono vaste aree della regione, specie  al sud agricolo, che registrano indici nettamente inferiori rispetto alle aree urbane più sviluppate. Una dicotomia nord-sud anche in Lombardia, quindi, alla quale bisogna porre rimedio.

Autonomia. Il risultato del recente referendum ha offerto agli amministratori locali un assist importante per ridiscutere, secondo Costituzione, il rapporto con il governo centrale. L’affidare alcuni servizi ai lombardi porterebbe – a parità di qualità erogata – ad un risparmio calcolato in 13 miliardi.
Una parte potrebbe essere utilizzata per nuova edilizia residenziale pubblica: per esemplificare, a fronte di 60.000 domande l’offerta è di soli 20.000 alloggi.

Conclusione. La Lombardia rivendica orgogliosamente i proprio primati, ma permangono criticità: che potrebbe dar ragione a chi si propone di “fare meglio”.

Foto:

– Attilio Fontana con Achille Colombo clerici