Archivio per aprile 2018

“Donne e Futuro”, Progetto di Cristina Rossello – Manifestazione alla Borsa di Milano con Jill Morris, Ambasciatore del Regno Unito in Italia – 10 Aprile 2018 – Europasia informa

aprile 11, 2018

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Nuova tappa del Progetto Donne e Futuro di Cristina Rossello
L’ AMBASCIATORE GB JILL MORRIS MADRINA DI UNA STUDENTESSA ROMANA

E’ Jill Morris, prima donna ambasciatore del Regno Unito in Italia, la madrina scelta dal Progetto Donne e Futuro per accompagnare la pupil Clara Saglietti, studentessa in relazioni internazionali nell’Università Tor Vergata di Roma impegnata a favore degli immigrati e degli studenti disabili, nel percorso di crescita professionale nel mondo del lavoro. Il Progetto, che nel 2017 ha festeggiato il suo decimo anno, è nato da un’idea dell’avvocato e neoparlamentare Cristina Rossello, che lo presiede, in prima linea nelle tematiche legate alla valorizzazione del ruolo femminile, ed è diventato negli anni un punto di riferimento per la promozione di programmi di solidarietà e collaborazione di genere: ne fanno parte donne di ogni professione e di ogni appartenenza politica, religiosa, culturale.

“Sono grata e onorata di essere stata scelta, di questa opportunità nel mondo della diplomazia dove è fondamentale promuovere il dialogo, cercare di imparare dalle culture diverse e monitorare i cambiamenti sociali” ha detto Saglietti, comprensibilmente emozionata. La diplomazia al femminile è conquista relativamente recente: in Italia risale al 1960; e in Gran Bretagna, fino al 1978 le donne con la feluca che si sposavano dovevano dimettersi. Comunque tocca all’Italia una palma dell’emancipazione femminile: Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è conosciuta come la prima donna laureata al mondo, avendo ottenuto la laurea in filosofia all’Università di Padova nel 1678.

Jill Morris: “Ho detto sì senza esitare perché fare da madrina mi lusinga ed è un’opportunità per condividere le mie esperienze e la mia storia, credo che tra donne sia importante. Possiamo imparare che non siamo da sole, abbiamo dinamismo e capacità che possiamo offrire al mondo e sarebbe uno spreco non approfittare del talento della metà del cielo”.

L’evento si è svolto nella singolare Sala Scavi del Palazzo Mezzanotte di Milano (il pavimento trasparente consente di ammirare reperti della Milano imperiale), sede di Borsa Italiana. A fare gli onori di casa Marina Forquet Famiglietti, board member di Borsa Italiana e ha visto gli interventi di Linda Laura Sabbadini esperta di Statistica sociale e Diana De Marchi, presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano. E’ stata presentata in anteprima, in onore di Morris, una selezione di rarissimi titoli azionari antichi del Commonwealth. A presentarli Marika Lion, curatrice d’arte.

“Progetto Donne e Futuro – dice Rossello – nasce come spunto di riflessione sul contributo femminile nell’economia. Scopo, è la nobilitazione delle eccellenze femminili, per favorire il conseguimento delle pari opportunità e promuovere l’immagine delle donne che si sono distinte nei rispettivi ambiti di attività. Vuole premiare giovani talenti che meritano l’opportunità di un inserimento rapido e facilitato nel mondo del lavoro attraverso il riconoscimento di borse di studio e l’inizio di un percorso di tutoraggio e mentoring. Prevede che ciascuna delle premiate venga affidata a una madrina, figura rappresentativa ed esperta individuata nel rispettivo campo di attività”.
Il Progetto si articola in un evento con cadenza annuale e in eventi intermedi, con cadenza massima quadrimestrale, nelle diverse regioni italiane. Sono organizzati convegni di contenuto scientifico con aggiornamenti statistici e dati comparatistici forniti nei vari settori dell’economia, dell’arte, delle professioni, delle imprese e dello sport, e “momenti culturali” per la scoperta e la valorizzazione delle risorse artistiche e naturali italiane.
Sono prodotti talk show per le occasioni delle premiazioni.
Gli atti della prima serie di lavori sono stati pubblicati nel primo libro “Progetto Donne e Futuro. Mentoring e tutoring nella crescita professionale delle donne. Quando è una donna il modello per le altre” edito da Il Sole 24 Ore.

La risonanza e l’effetto tam-tam della “rete rosa” hanno dato molti frutti: l’iniziativa territoriale è stata ed è oggetto di grande attenzione da parte delle regioni italiane e di importantissime città in ambito internazionale che hanno chiesto di accoglierlo e presentarlo, offrendo sostegno, ospitalità e disponibilità.  Ha inoltre ottenuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica. Il Progetto ha anche ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri di competenza per la Gioventù, per il Turismo, per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e per le Pari Opportunità.
Progetto Donne e Futuro ha varato la collana editoriale dal titolo “Donne & Economia” nata da una collaborazione del Gruppo 24 Ore.

Foto:
L’ On. Cristina Rossello con Achille Colombo Clerici pres. di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia

 

Festa della Polizia di Stato – A Milano, Stazione Centrale – 166° Anniversario della Istituzione – 10 aprile 2018 – Europasia informa

aprile 11, 2018

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Milano. In Stazione Centrale la festa per i 166 anni della Polizia di Stato

In piazza Duca d’Aosta a Milano, Stazione Centrale,  celebrazione per il 166esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato alla presenza del Questore di Milano Marcello Cardona, del  vicecapo della Polizia prefetto Alessandra Guidi, del prefetto di Milano Luciana Lamorgese, del prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti, tra gli altri
– L’ Arcivescovo di Milano Mario Delpini
– Il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala
– Roberto Maroni
– Il Generale C.C. Riccardo Amato
– Il Generale C.C. Teo Luzi
– Il Generale A.A. Silvano Frigerio
– Il Generale della GdF Paolo Kalenda
– La Presidente della Corte d’Appello di Milano Marina Tavassi
– Il Presidente del Tribunale Roberto Bichi
– Alessandro Marangoni
– Paolo Scarpis
– Il Console Decano del Corpo Consolare Walid Haidar
– Il Console aggiunto di Germania Peter von Wesendonck
– Livia Pomodoro

Dopo il messaggio del presidente della Repubblica Mattarella, l’intervento del questore Cardona: “Abbiamo scelto, con il Sindaco di Milano, questo luogo – ha detto – perché rappresenta il luogo dell’arrivo a Milano di chi ci lavora, ci studia, si fa curare, di tutti coloro che vogliono da Milano risposta alle loro speranze”. La cerimonia è proseguita con la rassegna dello schieramento della polizia e la consegna dei premi ai poliziotti che si sono distinti in bravura, coraggio e umanità.  Conclusione con il concerto della fanfara della polizia.

Momento importante le cifre sui reati commessi a Milano e in provincia. Tra luglio 2017 e marzo 2018 c’è stata una lieve diminuzione di reati, ma rimane altissimo il dato che riguarda i furti.  Negli ultimi 8 mesi infatti i reati sono stati 103mila ma più della metà, oltre 66mila casi riguardano i furti. Le tipologie più diffuse sono il furto con destrezza (16.510 casi) e il furto in auto in sosta (9.410).   Bisogna dire che rispetto agli 8 mesi precedenti, i furti in abitazione sono diminuiti del 15%. Rimangono sempre tanti, più di 5mila casi.

Il reato immediatamente seguente per numero riguarda i danneggiamenti, in cui spesso possono essere inseriti anche quelli per tentativo di furto, con poco più di 10mila casi, e le truffe, 3mila casi.  Comunque, Milano resta una delle città più sicure in Europa.  I controlli sono aumenti del 500% e talvolta hanno richiesto un gran numero di agenti: per il solo sgombero degli appartamenti Aler occupati da abusivi in Via Cavezzali, circa 700.

Il lavoro svolto in collaborazione con altre forze dell’ordine e con la polizia locale per prevenire le truffe agli anziani ha fornito risultati positivi. Infatti se nel 2016 sono state consumate 190 truffe agli anziani sulle 220 non andate a segno, nel 2017 i tentativi sono stati 367, ma solo 81 quelli riusciti.

Foto:
L’ Arcivescovo di Milano Mario Delpini con il presidente di Assoedilizia e dell’ Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con il gen. C.C. Riccardo Amato, Vice Comandante dell’Arma

Achille Colombo Clerici con il Prefetto di Monza Giovanna Vilasi e Amalia Spinelli

 

 

 

 

Conferenza Diritto dell’Energia – Il Gestore dei Servizi Energetici-GSE e l’Università di Roma Tre, 11 Aprile 2018 – Europasia informa

aprile 9, 2018

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A Roma la IX Conferenza annuale di diritto dell’energia

PER UN’ECONOMIA CHE CREI RICCHEZZA RISPETTANDO L’AMBIENTE

Il Gestore dei Servizi Energetici-GSE e l’Università di Roma Tre, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e la collaborazione di Utilitalia promuovono la nona Conferenza annuale di diritto dell’energia, quest’anno dedicata al tema della strategia energetica nazionale, con particolari approfondimenti sugli aspetti regolatori.
L’iniziativa, che si svolge a Roma, si propone come occasione di incontro tra operatori ed esperti del settore energetico ed è finalizzata a promuovere lo studio degli aspetti di maggiore rilevanza di carattere internazionale, comunitario e nazionale. Negli ultimi decenni il tema dell’energia si è imposto con sempre maggiore intensità nell’agenda delle istituzioni internazionali quale elemento focale negli equilibri politici, sociali e industriali di rilievo globale. Al tempo stesso il dibattito svolto dalla comunità scientifica, specie in ambito giuridico ed economico, si è arricchito di una molteplicità di contributi che hanno evidenziato l’eterogeneità degli interessi coinvolti in questa materia.
GSE è la società individuata dallo Stato per perseguire e conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Obiettivo della società è contribuire a dare forma a un futuro più sostenibile per le attuali e le nuove generazioni.
In tale impegno rientra la promozione di una più consapevole educazione allo sviluppo sostenibile soprattutto presso i giovani; quelli che pagheranno il prezzo più alto se l’attuale sfruttamento delle risorse ambientali del Pianeta dovesse proseguire anche in futuro. La tutela dell’ambiente rappresenta un obiettivo strategico, non solo per il GSE, ma per tutta la società moderna. Il mondo impone scelte radicalmente diverse da quelle del passato, orientate allo sviluppo di un’economia che sappia creare ricchezza rispettando l’ambiente. E’ necessario un profondo cambio di rotta che coinvolga le istituzioni, le imprese ma soprattutto, i ragazzi che anche attraverso la formazione targata GSE, dovranno comprendere i valori della sostenibilità ambientale ed energetica; quegli stessi valori che a molti ancora sfuggono. In occasione della Conferenza saranno distribuite in anteprima alcune copie della nuova edizione dell’ “Annuario di diritto dell’energia” (casa editrice “Il Mulino”), curato dai Professori Giulio Napolitano e Andrea Zoppini e da Luigi Carbone, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato.

L’edizione 2018 dell’Annuario raccoglie gli atti dell’ottava Conferenza annuale di diritto dell’energia, dedicata al tema della disciplina dei rifiuti. Grazie all’apporto di studiosi ed esperti del settore, nel volume vengono approfonditi gli aspetti normativi ed economici rilevanti a livello nazionale e internazionale.
Il volume analizza le azioni globali, le politiche dell’Unione Europea e, in chiave comparata, i modelli di regolazione e gestione dei rifiuti in diversi paesi europei. Si esamina, in secondo luogo, l’interazione tra Stato, Regioni ed enti locali, nonché il modello della regolazione indipendente. In terzo luogo, si affronta il tema delle forme organizzative e modalità di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, ponendo particolare attenzione alla questione del recupero energetico. Infine, si pone l’accento sulle tutele e strumenti di enforcement in materia. L’annuario si conclude con le posizioni espresse dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e dall’ Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Foto:
Achille Colombo Clerici pres. Europasia

QN Il Giorno pag. 24 07.04.2018 “Turismo, si può fare di più” (A.Colombo Clerici)

aprile 9, 2018

Anche nel periodo della Grande Recessione il turismo straniero in Italia sta sostenendo il settore, che passa da 163 milioni di presenze (notti passate in strutture ricettive) del 2007 a 212 milioni di presenze del 2017 (più 29,7%); ancor meglio è andata, nello stesso decennio, per numero di arrivi: da 43 a 60 milioni, più 39,3%. Grazie agli stranieri il valore aggiunto del turismo è cresciuto del 6,8%, generando un aumento di ricchezza di 3,5 miliardi di euro: e, ancora qualche cifra, in dieci anni il turismo ha incrementato l’occupazione di 261.000 posti (dati Confcommercio presentati al Forum di Cernobbio).

E’ un abbrivio che fa ben sperare per l’estate 2018. Secondo World Travel & Tourism Council dovrebbero essere oltre 57 milioni i visitatori europei ed extracomunitari, che apporteranno quasi 96 miliardi di euro all’economia nazionale.

ForwardKeys, società specializzata nello studio dei flussi turistici, focalizza la propria ricerca sugli stranieri extraeuropei, quelli che spendono di più: nei mesi di luglio e agosto cresceranno del 4,8%, con mete preferite Catania, Palermo, Venezia. Sarà un anno speciale per la Sicilia anche perché gli Emirati Arabi Uniti hanno potenziato notevolmente i collegamenti aerei con l’isola: Catania più 9,6%, Palermo e Venezia più 8%, seguono Roma (6%), Firenze (3,6%), Milano (1,4): ma è molto probabile che la capitale italiana dello shopping goda di una presenza maggiore di quella prevista grazie alle “trasferte” da Roma.

Quanto alla nazionalità di chi arriverà d’oltrecontinente, al primo posto si confermano gli americani (38% del totale), più 7.3% rispetto al 2017. Ma a registrare i maggiori incrementi percentuali saranno gli australiani (più 11,5%) e i giapponesi (9,5%); mentre, nonostante le aspettative, i cinesi incrementeranno le presenze solo dello 0,5%.

Dati positivi, certo. Ma che non devono celare il fatto che l’Italia, pur riuscendo ad accodarsi al boom europeo del settore, non ha saputo però cavalcarlo da protagonista. Soprattutto a causa della mancanza di strategie nazionali adeguate, con il risultato di perdere progressivamente quote di mercato internazionale.

Foto:
Gabriele Albertini, Claudia Buccellati, Achille Colombo Clerici al Premio Excellent Turismo 2018, Hotel Principe di Savoia Milano

Lettonia Centenario – Valdis Dombrovskis a Milano, Società del Giardino – Aprile 2018 – Europasia informa

aprile 9, 2018

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Celebrati a Milano con ospite d’onore Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Europea

I CENTO ANNI DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, PICCOLO GRANDE PAESE

Il centesimo anniversario della Repubblica di Lettonia è stato celebrato alla Società del Giardino di Milano con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, il prefetto Luciana Lamorgese e  il sindaco Giuseppe Sala, accolti dal console generale onorario Patrizia Signorini e dal capo della rappresentanza a Milano della Commissione Europea Massimo Gaudina: ospite d’onore Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea e già primo ministro della Lettonia. Nel selezionato parterre esponenti dell’imprenditoria – tra i quali il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa-Asia Achille Colombo Clerici – della cultura, della politica: citiamo il già presidente del tribunale Livia Pomodoro, l’amb.  dello SMOM Alberto De Luca, il generale Silvano Frigerio, comandante della Prima Regione Aerea, Fabrizio Rindi, Gian Valerio Lombardi, Alberto Barranco di Valdivieso.

La Lettonia è un piccolo Paese del Nord Europa che si affaccia sul Baltico per superficie, 65.000 kmq, ed abitanti, poco meno di due milioni, ma importante per tradizioni, cultura, e ruolo geopolitico, che intrattiene ottimi rapporti con l’Italia: commercio, scambi e anche con il turismo non solo nella direzione Lettonia-Italia, ma anche dal nostro Paese verso Riga. Sta crescendo anche il turismo per la Lettonia, con 50mila italiani che la visitano. Da un punto di vista economico, la posizione geograficamente strategica della Lettonia offre grandi possibilità di scambi, molto attivi, sia coi paesi nordici, sia coi mercati dell’Europa dell’est. ll valore degli scambi commerciali, come quelli  di beni e servizi,  si stima con dati in continua crescita ( circa 650 milioni di euro). Il 10% delle esportazioni italiane in Lettonia riguarda l’industria alimentare.  Molto attive le piccole imprese e le attività commerciali (per lo più negozi) svolte da cittadini lettoni che vivono in Italia: a Milano, ad esempio, al ristorante “Rossini” si degusta la tradizionale cucina lettone.

Come hanno ricordato i brevi interventi di Lamorgese, Sala, Gaudina – cui ha risposto Dombrovskis – con l’Italia ci possono essere sviluppi in tutti i campi: turismo, business, investimenti, perché le opportunità esistonno e sono molteplici. Il problema può risiedere, viceversa, nella scarsa conoscenza della Lettonia da parte degli italiani.

E naturalmente la celebrazione del centenario è anche un modo per ribadire le buone relazioni con l’Italia. Ci sono veramente ottimi rapporti politici, economici e anche militari, poiché nelle forze armate della Nato è presente un contingente italiano che sta facendo servizio anche in Lettonia. Cento anni di amicizia tra i due Paesi, quindi, cementati da un precedente: un secolo fa, l’Italia fu tra i primi cinque Paesi a riconoscere la nuova Repubblica Lettone.

Foto:
Da sin. Alberto Barranco di Valdivieso, il Prefetto di Milano Luciana Lamorgese, Achille Colombo Clerici,  Valdis Dombrovskis, Patrizia Signorini, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala

Luciana Lamorgese, Achille Colombo Clerici, Giuseppe Sala

Livia Pomodoro con Achille Colombo Clerici

Valdis Dombrovskis con Achille Colombo Clerici

Fabrizio Rindi con Achille Colombo Clerici

Gian Valerio Lombardi con Achille Colombo Clerici

Alberto di Luca con Achille Colombo Clerici

Alberto Barranco di Valdivieso con Achille Colombo Clerici

 

 

 

Teatrino Villa Medici Giulini, Briosco – Concerto di Musica lirica: The New Generation Festival con Maximilian Fane – Europasia informa

aprile 5, 2018

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Dopo il successo di Orfeo ed Euridice dello scorso 3 marzo

CONCERTO DI MUSICA LIRICA  AL TEATRINO DI VILLA MEDICI GIULINI DI BRIOSCO

Dopo il successo di Orfeo ed Euridice che è stato realizzato a Villa Medici Giulini lo scorso 3 marzo, ritorna il 15 aprile con una nuova produzione The New Generation Festival con Maximilian Fane.

Si tratta di un concerto di musica lirica che vedrà come protagonisti alcuni dei cantanti che saranno gli interpreti di Don Giovanni che verrà rappresentato a Firenze a Palazzo Corsini al Prato durante il Festival di fine agosto.

Il concerto avrà luogo nella mattinata di  domenica 15 aprile a Villa Medici Giulini dopo la visita alla collezione di strumenti storici.
Appuntamento alle ore 11.

Programma del concerto
-G. Rossini, Una voce poco fa, aria da Il barbiere di Siviglia
Louise Kemeny, soprano

-W.A. Mozart, Hai già vinta la causa, aria da Le Nozze di Figaro
Simon Schnorr, baritono

-W.A. Mozart, Al destin che la minaccia, aria da Mitridate Re di Ponto
Anush Hovhannisyan, soprano

-W.A. Mozart, La ci darem la mano, aria da Don Giovanni
  Simon Schnorr, baritono e Louise Kemeny, soprano
-W. Walton, Sitwell Facades
  Alice St Clair Erskine, attrice

-G. Donizetti, Come Paride vezzoso, aria da L’elisir d’amore
Simon Schnorr, baritono, Louise Kemeny e Anush Hovhannisyan, soprani

-G. Puccini, Quando m’en vo’, aria da La Bohème
  Louise Kemeny, soprano
-W.A. Mozart, D’Oreste, d’Ajace, aria da Idomeneo
Anush Hovhannisyan, soprano

-G. Gershwin, Bess, you’s my woman now, aria da Porgy and Bess
Simon Schnorr, baritono e Louise Kemeny, soprano

-R. Leoncavallo, Mattinata, L’aurora di bianco vestita
Simon Schnorr, baritono, Louise Kemeny e Anush Hovhannisyan, soprani
Jonathan Santagada, pianista

Ideatore del progetto e direttore Maximilian Fane

Note del direttore d’orchestra:
Siamo un festival fondato dalla nuova generazione per la nuova generazione e la maggior parte dei 120 artisti che partecipano al festival hanno meno di 30 anni. Unendo oltre 30 diverse nazionalità è a carattere internazionale. Tuttavia, il motivo per cui ci stiamo esibendo durante tutto l’anno in luoghi meravigliosi come Villa Medici Giulini è perché vogliamo che questo diventi un festival per l’Italia così come per il resto del mondo.

Per informazioni:
villamedici@villagiulini.it

Foto:
da sin. Ralph Alexandre Fassey, Fernanda Giulini, Laura Perego di Cremnago, Achille Colombo Clerici a Villa Medici Giulini in Briosco

 

 

I.D.M.A. International Disaster Medicine Association, Roma – Convegno ad inviti Cooperazione medica militari-civili nella gestione delle emergenze – IEA informa. Aprile 2018

aprile 5, 2018

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Convegno di IDMA – International Disaster Medicine Association a Roma

COOPERAZIONE MEDICA MILITARI-CIVILI NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE

La cooperazione tra militari e civili nel supporto medico è diventata una priorità tanto per la gestione dei disastri naturali (uragani, tempeste, terremoti), quanto per i disastri causati dall’uomo in ambito civile (disastri industriali) o in ambito militare (guerre, crisi, atti terroristici etc.).

Le attività congiunte e combinate, civili e militari, sono finalizzate a migliorare le capacità di preparazione alle maxi-emergenze, al fine di garantire la migliore organizzazione logistica in caso di catastrofi naturali e non.

Per raggiungere questo obiettivo è stata costituita I.D.M.A. – International Disaster Medicine Association,  con spiccata vocazione didattico-formativa presieduta dal Dr. Giuseppe Noschese. Trae origine nel 2013 dalla Associazione SIUC (Società Italiana delle Urgenze Chirurgiche), costituita a Napoli per volontà dello stesso Noschese ed operante fin dal 1998.

I.D.M.A. è in grado di fornire un forum aperto di discussione, di scambio di opinioni, di programmi educativi e di addestramento focalizzati al miglioramento della pianificazione, della formazione e dell’esecuzione del supporto logistico nei disastri.

Tra le attività formative di I.D.M.A., Gestione e Supporto Medico, Incident Command and Control, Interazione e Cooperazione Civile-Militare nelle MAXI Emergenze.

Si svolgerà in Roma   il convegno ad inviti “Maxi emergencies safety and security”, inizio alle ore 8-45 con la registrazione dei partecipanti. Alle ore 10 inizio dei lavori con i saluti del Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio Donato Marzano

Tavolo della Presidenza:
Magg. Gen. Nicola Sebastiani – Ispettore Generale Sanità Militare Interforze;
Ammiraglio Mauro Barbierato – Ispettore di Sanità della Marina Militare;
Prof. Rostislav S. Kostadinov MD PhD – General Secretery IDMA, Vice Decano Facoltà di Sanità Pubblica niversità Medica Plovdiv (BG);
Dr. Cosimo Risi – Ambasciatore
Moderatore: Dr. Rosario Mazzitelli

Presentazione del Convegno: Dr. Giuseppe Noschese Crisi e disastri in ambiente marittimo – Prof. Rostislav S. Kostadinov 70 anni dalla proclamazione dello Stato di Israele: Come è cambiata la mappa del Mediterraneo. – Dr. Cosimo Risi Flussi migratori e procedure nella gestione degli sbarchi. – Dr. Vittorio Pisani Dispositivi di protezione in caso di soccorso marittimo ai migranti – Dr.ssa Rosa Maria Russo Operazioni Umanitarie. Il contributo della Squadra Navale
– C.V. SAN Andrea Tamburelli Lanzara
L’azione della Medical Intelligence nelle Maxi Emergenze – Dr. Giuseppe Noschese Ore 13.00 – 13.15

Discussione

I lavori riprendono alle ore 15,15 con la sessione pomeridiana.

Tavolo della Presidenza:
Contrammiraglio Filippo Crociata – Capo Reparto Ispettorato Generale della Sanità Militare Interforze; Dr. Umberto Masucci – President, the International Propeller Clubs Italy; Dr. Giuseppe Noschese – Presidente IDMA – Direttore Trauma Center – A.O.R.N.  – A. Cardarelli; Prof. Rostislav S. Kostadinov MD PhD – General Secretery IDMA, Vice Decano Facoltà di Sanità Pubblica Università Medica Plovdiv (BG)

Moderatore: Dr. Rosario Mazzitelli La cooperazione tra la Marina mercantile italiana e la Marina militare come strumento per la “crescita blu” – Dr. Umberto Masucci

Fattori determinanti per la gestione delle emergenze di massa: sicurezza e prevenzione
– C.A..SAN Gennaro Bianchini Sviluppo capacitivo di assetti sanitari multinazionali per le maxi emergenze
–  Col. Sa. Me. Giuseppe Azzena Interazione militare civile: uno strumento per migliorare il supporto medico in maxi emergenze –  Prof. Rostislav S. Kostadinov Angolo dei Giovani Il legame tra migrazione e sicurezza – Dr.ssa Katerina Borrelli La comunità medica nella preparazione e risposta della popolazione
–  Dr. Gianmarco Noschese

Ore  17.00 Discussione.

ALTRI CORSI IDMA

1.Corso di Primo Soccorso
2.Corso sulla Sicurezza nell’uso dei dispositivi di protezione individuale
3.Corso sulla Sicurezza negli Uffici
4.Corso Contro lo Stress Lavoro Correlato
5.Corso sulla Sicurezza e sulla Gestione dei Dati Sensibili
6.Corso sulla Sicurezza nell’ utilizzo di materiali esplosivi
7.Corso su AGENTI CHIMICI – Detenzione ed Impiego
8.Corso su Identificazione del pericolo e valutazione del rischio
9.Corso su Cosa fare quando accade un disastro
10. Corso sulla Comunicazione in caso di disastro
11. Corso sulla Sicurezza durante la movimentazione dei carichi
12. Corso sulla Sicurezza nell’uso dei dispositivi di protezione individuale
13. Corso sulla Sicurezza nell’utilizzo dei Video terminali
14. Corso sulla Sicurezza per il rischio rumore
15. Corso sull’Igiene e sulla Sicurezza nel settore alimentare

Ogni utile informazione sull’attività di IDMA potrà essere facilmente acquisita dal sito web dedicato www.idma.it

Foto: Amb. Cosimo Risi con Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia IEA

 

 

 

Quotidiano del Sole 24 Ore – pubblicato su Condominio del 3 aprile 2018 – Segnale di allarme e di blocco in ogni abitazione e in ogni condominio. Di Achille Colombo Clerici

aprile 3, 2018

Dopo l’incidente di Rescaldina: occorre un segnale d’allarme e di blocco in ogni abitazione e in ogni condominio
di Achille Colombo Clerici (Presidente di Assoedilizia)

La mattina di sabato 31 marzo a Rescaldina nel Milanese, esplosione in un’abitazione dovuta a fuga di gas. Bilancio, 9 feriti, due bambini e il capofamiglia, un militare dell’Esercito. Gravi.
Sono troppo frequenti i casi che dimostrano la pericolosità del gas (metano in particolare). Secondo l’annuario statistico dei Vigili del Fuoco, in Italia si è registrato nel 2016 (ultimi dati disponibili) il numero record di 26.458 interventi per fughe di gas – con o senza esplosioni conseguenti – in costante, sensibile aumento dal 2011 (18.274 interventi). Morti, feriti, danni difficilmente calcolabili. E’ quasi un bollettino di guerra. Ma è possibile che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese moderno e civile?

C’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas. Emblematica è la storia del metano: il “pubblico” fornisce ai cittadini una materia altamente deflagrante (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città ed inoltre stratifica rendendo difficile la dispersione).

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale ineluttabile, come fosse un terremoto od una inondazione, generata dalle forze della natura; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.

I controlli della rete di distribuzione del gas a monte del contatore sono a carico dell’ente erogatore che li effettua sotto la sua responsabilità, anche ai fini della responsabilità civile (se qualcosa non va, dovrebbe bloccare subito la erogazione).

A valle dei contatori (cioè nelle abitazioni) i controlli sono a carico dell’ASL.

Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che nelle case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi.

Non viene disposta l’installazione obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas, o diano l’allarme in caso di perdite dell’impianto, prima che si formi la “miscela tonante”.

Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero “blindati” ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza esplosiva e percio’ altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).

Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas.
Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il C.I.G. Comitato Italiano Gas.

Per contenere se non eliminare il fenomeno Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso:
– agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all’installazione e detrazione delle spese in più anni dall’Irpef);
– obbligatorietà della trasformazione per cittadini con età superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici;
– tariffe elettriche agevolate;
– congegno di blocco manuale generale della erogazione del gas da attivare in caso di fughe di gas.

Quando si sente odore di gas chiunque deve potersi attivare per eliminare il pericolo: un po’ come avviene sui treni dove esiste il comando di freno di emergenza, azionabile prima ancora di avvisare il capotreno (“gli abusi verranno puniti”, intimano i cartelli, ma intanto si deve poter agire).

Occorre dunque installare un comando nelle parti comuni degli edifici che permetta, a chiunque avverta il pericolo ed ovviamente sotto la sua responsabilità, di interrompere il flusso del gas bloccando le condutture direttamente all’esterno dell’edificio stesso.
Poi arriveranno i Vigili del fuoco, i tecnici del settore e faranno tutte le verifiche ed i controlli o le riparazioni del caso prima di “riarmare” il congegno di blocco e ripristinare il flusso del gas.
Ad evitare scherzi scriteriati potrebbe essere installata una telecamera collegata al dispositivo di blocco per identificare l’autore dell’allarme.

Ovviamente il costo di tale installazione di sicurezza va posto a carico non del proprietario di casa, ma dell’azienda erogatrice.

 

 

 

 

Comune di Cinisello Balsamo – Proroga del bonus idrico 2017

aprile 3, 2018

Il contributo denominato Bonus Idrico, il contributo sulle spese dell’acqua potabile destinato alle persone e famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, è stato prorogato fino al giorno 29 giugno 2018

Trovate tutte le informazioni sui requisiti e su come presentare la domanda al seguente link:

https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/spip.php?article26062

Cinisello bonus idrico proroga fronte retro Comune

Esplosione gas – Crollo palazzina a Rescaldina – Assoedilizia, aprile 2018

aprile 3, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

Esplosioni di gas nelle case: quasi un bollettino di guerra
Colombo Clerici (Assoedilizia): è inconcepibile che ciò continui ad avvenire, negli anni duemila e un un Paese moderno e civile

La mattina  di sabato a Rescaldina nel Milanese, esplosione in un’abitazione dovuta  a fuga di gas.  Bilancio, 9 feriti, due bambini e il capofamiglia, un militare dell’Esercito. Gravi.

Sono troppo frequenti i casi che dimostrano la pericolosità del gas (metano in particolare). Secondo l’annuario statistico dei Vigili del Fuoco, in Italia si è registrato nel 2016  (ultimi dati disponibili) il numero record di 26.458 interventi per fughe di gas – con o senza esplosioni conseguenti –  in costante, sensibile aumento dal 2011 (18.274 interventi).  Morti, feriti, danni difficilmente calcolabili. E’ quasi un bollettino di guerra. Ma è possibile che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese moderno e civile?

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara:

“C’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas.  Emblematica è la storia del metano: il “pubblico” fornisce ai cittadini una materia altamente deflagrante (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città ed inoltre stratifica rendendo difficile la dispersione).

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale ineluttabile, come fosse un terremoto od una inondazione, generata dalle forze della natura; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.

I controlli della rete di distribuzione del gas a monte del contatore sono a carico dell’ente erogatore che li effettua sotto la sua responsabilità, anche ai fini della responsabilità civile (se qualcosa non va, dovrebbe bloccare subito la erogazione).

A valle dei contatori (cioè nelle abitazioni) i controlli sono a carico dell’ASL.

Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che nelle case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi.

Non viene disposta l’installazione obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas, o diano l’allarme in caso di perdite dell’impianto.

Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero “blindati” ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).

Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas.

Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il C.I.G. Comitato Italiano Gas.

Per contenere se non eliminare il fenomeno Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso:
– agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all’installazione e detrazione delle spese in più anni dall’Irpef);
– obbligatorietà della trasformazione per cittadini con età superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici;
– tariffe elettriche agevolate;
– congegno di blocco manuale generale della erogazione del gas da attivare in caso di fughe di gas.

Quando si sente odore di gas chiunque deve potersi attivare per eliminare il pericolo: un po’ come avviene sui treni dove esiste il comando di freno di emergenza, azionabile prima ancora di avvisare il capotreno (“gli abusi verranno puniti”, intimano i cartelli, ma intanto si deve poter agire).

Occorre dunque installare un comando nelle parti comuni degli edifici che permetta, a chiunque avverta il pericolo ed ovviamente sotto la sua responsabilità, di interrompere il flusso del gas bloccando le condutture direttamente all’esterno dell’edificio stesso.

Poi arriveranno i Vigili del fuoco, i tecnici del settore e faranno tutte le verifiche ed i controlli o le riparazioni del caso prima di “riarmare” il congegno di blocco e ripristinare il flusso del gas.

Ad evitare scherzi scriteriati potrebbe essere installata una telecamera collegata al dispositivo di blocco per identificare l’autore dell’allarme.

Ovviamente il costo di tale installazione di sicurezza va addebitato non al proprietario di casa, ma all’azienda erogatrice.