Archivio per settembre 2018

“Alla Collina Pistoiese” Festa per gli ottant’anni di attività “La Toscana che cerchi” – QN Il Giorno

settembre 28, 2018

EVENTI & PERSONAGGI

Guarda tutte le fotogallery degli eventi su http://secure-web.cisco.com/1iUgr2hTAy2I4DByWsYfUOUiyqB_Abq_lRATYb35ChK9f-RYaQzcWSLIO02Tx51aEB2IlOHpT6AXXQDOBmU2NQl4uTa71DUP7M6nrrHolSnqWaeuENKrVhfwHNCTG-jWo73HmjTj6QFxeVTJcDuwQrpuRV-fX4mJP3eTMt9H4hGR5hceVNOpWAVIbq59UZQmsIY7NWnv-P26Uno51Gu3cM2Mw7Fd3zVvmVGVin9tSIaA/http%3A%2F%2Fwww.ilgiorno.it

Per la gioia di centinaia di fan Franca Gori, mamma del proprietario Filippo, con l’ex direttore della Scala Bruno Tatti

Il proprietario del locale
Filippo Giordano

Da sinistra, la moglie di Filippo, Brunella Giordano, e Franca Gori Collina Pistoiese, alla festa per gli 80 anni. Grande festeggiamento con centinaia di ospiti, moltissimi giovani con la famiglia, alla Collina Pistoiese, storica locanda in via degli Amedei, per gli ottant’anni di attività.

«La Toscana che cerchi» è lo slogan del titolare Filippo Giordano.

E ogni giorno tiene fede alla proposta di una cucina tradizionale che ha saputo conquistare i milanesi con un saporito mix di sapori toscani e lombardi a base di cibo d’alta qualità «Dopo la Scala, c’è la Collina» ripete con orgoglio Giordano

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia commenta: “Onore al merito: i Gori-Giordano, oltre che far bene da mangiare, sono oculati risparmiatori. L’immobile nel quale ha sede il ristorante è di proprietà della famiglia. Uno dei pochi casi superstiti in tutta Milano.”

Foto:
– la pagina di “QN Il Giorno”

– Achille Colombo Clerici con Marta Brivio Sforza

– Da sin. Achille Colombo Clerici, Filippo Giordano, Marta Brivio Sforza, Annibale Brivio Sforza e il dottor Cardani

– Da sin. il direttore del Giorno Sandro Neri, Achille Colombo Clerici, Giulia e Marco Belgioioso

Pagina del Giorno sull’evento:
Il Giorno

 

 

“Osservatorio dei diritti immobiliari” promossa la costituzione da Università degli Studi di Milano e da Assoedilizia – Seminario alla Statale sulla Tutela costituzionale della proprietà immobiliare

settembre 27, 2018

A s s o e d i l i z i a
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In occasione del Seminario “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” all’Università degli Studi di Milano

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI E ASSOEDILIZIA ISTITUISCONO L’ OSSERVATORIO DEI DIRITTI IMMOBILIARI

Al Convegno “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” svoltosi all’Università degli Studi di Milano, nel quale sono intervenuti alcuni dei maggiori esperti – docenti e legali – del settore, Marilisa D’Amico, professore ordinario di Diritto costituzionale organizzatrice dell’evento, ha annunciato la costituzione dell’Osservatorio dei Diritti Immobiliari che vedrà Assoedilizia e l’Università degli Studi di Milano lavorare in sinergia quali soggetti promotori, con il coinvolgimento di studiosi ed esperti del settore.

Commenta il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Sono convinto della necessità dell’Osservatorio dei diritti immobiliari, come istituzione pubblico/privata a presidio di questi diritti. Oggi è importante più che mai avere luoghi nei quali portare a sintesi le istanze dei mondi operativi sul piano economico e della cultura nonché di quelli accademici. Si avverte la mancanza di un vero dibattito culturale all’interno dei processi formativi dei più importanti passaggi amministrativi (vedi PGT) mentre si parla per mesi di fatti di cronaca (apertura dei Navigli). Dipenderà forse dalla debolezza o dalla debolezza della politica che ha abdicato al suo ruolo fondamentale, che è quello di dare l’impronta culturale all’azione amministrativa.”

Dopo il saluto di Gianroberto Villa, professore ordinario di Diritto privato e presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale del Corso di laurea magistrale e in Giurisprudenza e del Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici,   si sono susseguite le documentate relazioni   dal notevole interesse scientifico della citata Marilisa D’Amico; di Stefania Leone, ricercatrice di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano; di Irene Pellizzone, ricercatrice di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano; di Lorenzo C. Platania, avvocato del Foro di Milano; di Cinzia Sala, avvocato del Foro di Milano.

Muovendo da un introduttivo ragionamento sull’antica connessione tra costituzione e proprietà, e sulla difficoltà con la quale il legislatore negli ultimi anni si è approcciato alla materia, con discipline sovente inadeguate e che hanno reso necessari successivi interventi correttivi, si è poi passati all’analisi delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo. Si è ormai consolidata, infatti, una importante giurisprudenza sull’art. 1 Prot. Add., che ha visto sovente direttamente interessata l’Italia, e che si è da ultimo arricchita di una decisione molto rilevante (G.I.E.M. e altri c. Italia, 2018) in materia di confisca.

Quindi si è ragionato sul rilevante tema degli effetti della tassazione immobiliare, con un excursus sulla giurisprudenza costituzionale più rilevante in materia e, in particolare, con l’analisi di una decisione della Corte costituzionale (sentenza n. 249 del 2017) relativa alla disciplina sul riclassamento degli estimi catastali.

Infine, si è affrontato, da un punto di vista costituzionale, l’importante tema delle vendite giudiziarie, analizzato sia in chiave generale con un ragionamento sulle problematiche urbanistiche dei cespiti oggetto di esecuzione forzata o procedura concorsuale, sia da un punto di vista processuale e con attenzione anche alle prassi giudiziarie operanti in alcuni Tribunali. Il convegno si è infine concluso con una riflessione sugli effetti potenzialmente discriminatori, in riferimento ai diritti della proprietà immobiliare, che possono derivare non già tanto dalla legge, quanto dalle modalità attuative rimesse alla pubblica amministrazione.

Colombo Clerici ha svolto la relazione conclusiva:  “Parlando della tutela costituzionale di un diritto – ha detto – oggi dobbiamo considerare, non solo il contenuto delle leggi, ma spesse volte l’azione o l’inazione della Pubblica Amministrazione che generano prassi o seguono politiche dannose per il cittadino.

Le cause di tale fenomeno sono molteplici, ma sono riconducibili, alla fin fine, ad una sostanziale disfunzione della Pubblica Amministrazione.

E’ vero: c’è la crisi economica al fondo. I bisogni aumentano e le risorse, soprattutto quelle finanziarie, diminuiscono. Ma i difetti aumentano:
la corruzione è pervasiva, le leggi proliferano, il trinceramento dell’investitore straniero, che concorre da una posizione di forza, è in agguato. Concause tutte dell’incertezza del diritto.

Se, come sosteneva Pericle nel 431 a.Ch., la democrazia è isonomia, cioè uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, c’è da chiedersi se oggi possiamo dire che in Italia tutti sono uguali davanti alle leggi? Alle singole leggi lo sono certamente: esiste il presidio della “Consulta”. Ma davanti alle prassi? Alle politiche? Alle azioni o alle inazioni della P.A.?

Rimanendo nel campo della tutela del diritto di proprietà immobiliare, se vogliamo qualche esempio, pensiamo alle occupazioni abusive di immobili: solo ora dopo decenni di immobilismo pubblico si vede uno spiraglio, soprattutto dopo il Decreto Sicurezza del 24 settembre 2018, che inasprisce le pene e potenzia gli strumenti investigativi.

Pensiamo all’obbligo posto a carico dei proprietari di aree di rispondere della pulizia delle stesse. L’Amministrazione non è in grado di impedire lo scarico abusivo di rifiuti da parte di terzi, ed al contempo impone al proprietario, (danneggiato dall’azione altrui, ed impedito dall’ordinamento giuridico a farsi giustizia da sé) di provvedere alla pulizia del terreno.

Pensiamo al complesso caso del PGT di Milano ed alla questione dell’ Imu sui diritti edificatori. E’ forse costituzionale tassare il valore patrimoniale di alcune aree urbane, quando la realizzabilità, sul piano economico/monetario, di quel valore non dipende dalla volontà del contribuente?

Prima, a fronte dei vincoli di inedificabilità c’era la perdita del valore del bene. Ma almeno non si pagava l’IMU. Ora c’è una edificabilità teorica, ma non mi posso attivare per realizzarla: ed in compenso pago l’Imu.

Il Comune di Milano, non ha istituito quella Borsa dei diritti edificatori, preannunciata dalla Giunta Moratti, che costituirebbe la via di uscita del problema, sul piano delle regole di mercato. Ma viceversa procede ad acquisizioni in proprio delle aree, contro il rilascio di certificati attestanti il possesso di diritti volumetrici cedibili. Da un lato impone il vincolo, preme con la tassazione Imu, e d’altro lato acquisisce alla mano pubblica le aree cosiddette a pertinenza indiretta.

Una serie di atti in sé legittimi, il cui effetto complessivo può risultare distorto e distorcente.

Pensiamo a quanti danni produca la disfunzione del sistema delle vendite giudiziali immobiliari. Procedure, lente, complesse, poco trasparenti, che approdano a ‘realizzi’ non aderenti ai valori di mercato ( tanto che l’Abi prima e la Banca d’Italia più recentemente hanno pubblicato documenti in merito) danneggiano una serie di soggetti: il debitore, che rimane tale nonostante la perdita del bene concesso in garanzia; le banche, sul piano del meccanismo degli n.p.l. il cui rating è influenzato negativamente da un inefficiente sistema di recupero credito; l’ intera società italiana, i cui problemi di finanziamento delle abitazioni vengono sostanzialmente aggravati; il mercato immobiliare, per via degli elementi di squilibrio che vengono introdotti dalla compresenza di un parallelo e anomalo ‘circuito commerciale’”.

Foto:
Achille Colombo Clerici, Bruna Vanoli Gabardi, Gianroberto Villa, Marilisa D’ Amico

 

Marcello Foa, presidente della RAI – Le felicitazioni e gli auguri di Achille Colombo Clerici – IEA informa

settembre 27, 2018

Colombo Clerici: “La corretta informazione base principale della democrazia”
FOA PRESIDENTE RAI, FELICITAZIONI DI ASSOEDILIZIA E DELL’ISTITUTO EUROPA ASIA

Il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici esprime al dott. Marcello Foa, nominato Presidente della Rai, le più vive felicitazioni, in uno con l’augurio di svolgere, con pienezza di soddisfazioni, la sua funzione.

“Al neo Presidente – ha detto Colombo Clerici – cui mi unisce un pluriennale rapporto fondato su stima ed amicizia, desidero esprimere gli auguri, miei personali e del mondo della Proprietà Edilizia che rappresento, di bene operare nell’interesse dell’intero Paese; fiducioso che la sua preparazione professionale, la sua cultura, la sua indipendenza intellettuale siano adeguatamente poste al servizio di una corretta e completa informazione libera e onesta che – ricordiamolo sempre –  è la base fondamentale di ogni democrazia”.

Foto: Marcello Foa con Achille Colombo Clerici

Politecnico di Milano, MREV Master Universitario in Real Estate Valuation – Estimo e Valutazione Immobiliare – Assoedilizia partner Ottobre 2018

settembre 27, 2018

A s s o e d i l i z i a
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Assoedilizia, partner del Master REV: Iniziativa quanto mai opportuna per il settore che stenta ad uscire dalla crisi

IL SUPERVALUTATORE IMMOBILIARE NASCE AL POLITECNICO DI MILANO

Nasce al Politecnico di Milano il “supervalutatore immobiliare”. Il master universitario in Estimo e Valutazione Immobiliare-MREV, riservato a candidati in possesso di laurea V.O. o laurea specialistica/magistrale in discipline ingegneristiche, economiche e giuridiche, si propone di sviluppare competenze orientate alla valutazione di beni immobili in linea con gli standard nazionali e internazionali di riferimento.

E’ organizzato dal MIP Politecnico di Milano in collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria Civile e Ambientale,  di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito,  e di Architettura e Studi Urbani.

La durata del Master full time va dal 18 ottobre 2018 al 30 settembre 2019: 1.500 ore che comprendono anche stage presso aziende partner. Il costo è di 12.000 euro, rateizzabili, e sono previste sei borse di studio.

L’iniziativa, unica in Italia, diretta dal professor Giampaolo Rosati, è stata illustrata agli operatori del settore pubblici e privati dal co-direttore professor Andrea Bassi e dal referente della Scuola professoressa Alessandra Oppio.

Si rivolge a coloro che intendono svolgere attività professionali di consulenza economico-finanziaria interna od esterna per soggetti promotori di Fondi Immobiliari, Società di Investimento Immobiliare Quotate, Società di Gestione del Risparmio (SGR); Consulenza economico-finanziaria interna o esterna in istituti di credito e banche di affari internazionali;  Analisi tecnica ed economica nei processi di valorizzazione immobiliare.

Gli ambiti occupazionali sono individuabili in società immobiliari, banche, fondazioni bancarie, assicurazioni, società ed enti pubblici di gestione di patrimoni immobiliari pubblici e privati con diverse destinazioni funzionali (residenziale, manifatturiero, terziario, ecc.), società specializzate nei servizi legati alla gestione del costruito e di supporto all’operatività dell’edificio, società finanziarie, banche d’investimento, società specializzate nella consulenza sul project financing, gestori di fondi immobiliari, società di consulenza immobiliare, società di ingegneria e studi professionali, società di consulenza di direzione aziendale.

Assoedilizia, partner del Master assieme ad enti pubblici e operatori privati – per citare, Agenzia delle Entrate, Inail, Invimit, Scenari Immobiliari, Nomisma, Gabetti, Prelios – apprezza  l’iniziativa, che contribuirà a far uscire dalla crisi il settore, per motivi generali e contingenti: tra i quali la necessità di offrire agli investitori immobiliari, in particolare stranieri, parametri certificati adeguati alle norme UNI e dell’Unione Europea; e per motivi contingenti. Si chiamano npl immobiliari, quota importante dei crediti deteriorati in possesso delle banche, i quali abbisognano di valutazioni affidabili; così come le vendite all’asta che spesso, proprio a causa di una errata  valutazione del prezzo dell’immobile, conducono a svendite che danneggiano sia il creditore che il debitore.

Per maggiori informazioni sul programma e sul calendario dell lezioni: MREV, Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32 | 20133 Milano. Tel. 02 23994458 / 02 23995176 mrev@polimi.it http://secure-web.cisco.com/1tA9dop2pzEcYz7ZLjgYdQj35NIa4Hf383nvA394h1srw0Uny5iVKTAl4Ox9VlOxCnsJ94SkPdxZ7sQoyYO7oqZttz0nlPRJmkc35ptw9iJvfVnPZ-LX3lyGq4UVsbGXmW8kUNyOub2CxTuvYBUe_VPRWdm0s6pGX3yOrcXCIE2JaokB9zxcoRbCovZJ6kFGqbKU4GlE-rGAXrMoDW2SGaA/http%3A%2F%2Fwww.mrev.polimi.it

Il prof. Andrea Bassi con il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

 

 

SMART City – Osservatorio Università Bocconi sulle Smart Cities – La trasformazione smart delle città italiane: esperienze e prospettive – Seminario in Aula B – 2 Ott. 2018

settembre 24, 2018

A S S O E D I L I Z I A
Informa:

 

UNIVERSITA’ BOCCONI: LA TRASFORMAZIONE SMART DELLE CITTA’ ITALIANE

Oltre a costituire l’ambiente di vita della gran parte della popolazione europea e mondiale, le città sono oggi degli straordinari laboratori di innovazione. La “smart city” costituisce l’obiettivo di un processo di trasformazione urbana che integra in una visione sistemica le dimensioni economica, ambientale e sociale.

Se ne parlerà – martedì 2 ottobre 2018, ore 14,00/18,00, Università Bocconi, aula B, via Sarfatti 25, Milano – all’evento dal tema “Le città italiane verso una trasformazione smart: esperienza e prospettive”.

Tra i relatori Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, funding member del nuovo Osservatorio Smart City.

Il programma.

14.00
Registrazione partecipanti

14.30

Introduzione
– Giuseppe Franco Ferrari, Dipartimento di Studi Giuridici, Università Bocconi
– Edoardo Croci, IEFE Università Bocconi
– Massimo Gaudina, Capo Rappresentanza regionale a Milano, Commissione Europea

15.30
Le esperienze di trasformazione smart nelle città italiane
– Valentina Orioli, Assessore Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente, Tutela e riqualificazione della Città storica, Comune di Bologna
–  Paola Pisano, Assessore all’innovazione e smart city, Città di Torino
– Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Comune di Milano

16.10
La dimensione  smart negli interventi di Agenda Digitale del PON Metro
– Daniela Venanzi, esperto PON Metro, Agenzia per la Coesione Territoriale

16.30
L’evoluzione delle smart cities in Italia
– Paolo Testa, Direttore, Osservatorio Smart City ANCI

16.50
Il ruolo delle imprese nelle trasformazione smart delle città
– Massimo Beccarello, Universitá Milano Bicocca e Confindustria

17.10
Interventi degli aderenti all’Osservatorio Smart City:
– Luca Bianchi, Presidente, ATM Azienda Trasporti Milanesi
– Piergiuseppe Biandrino, Executive Vice President Legal & Corporate Affairs General Counsel, Edison
–  Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia
– Renzo Misitano, Direttore Sviluppo Immobiliare, Dea Capital Real Estate Sgr

17.40
Conclusioni
–  Giuseppe Franco Ferrari, Dipartimento di Studi Giuridici, Università Bocconi
– Edoardo Croci, IEFE Università Bocconi

– Foto:

Achille Colombo Clerici con Marco Ottaviani e Giuseppe Franco Ferrari dell’Università Bocconi

Achille Colombo Clerici con Edoardo Croci dell’IEFE Università Bocconi

 

 

Concerto della Master Class di Pavel Gililov a Villa Medici Giulini – Pavel Gililov, Matteo Fedeli – IEA informa

settembre 24, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Sui due fortepiani Anton Walter ( Vienna 1789) e Johann Schantz ( Vienna 1810) nel salone affrescato dallo Zuccarelli, e sul pianoforte Steinway nel Teatrino neoclassico di Villa Medici Giulini – ospite Fernanda Giulini – si sono esibiti, con grande successo, nel concerto conclusivo del Corso di Master Class tenuto dal maestro ucraino Pavel Gililov, Viktoria Hirschuber, Simone Pierini, Filippo Gorini, Simone Rugani, Ingemar Fridell, Togrul Huseynli, Bibiana Miskolciova, Ani Ter-Martirosyan, Da-Hae Kim.

In programma musiche di Mozart, Schubert, Beethoven, Brahms, Rachmaninoff, Listz, Chopin.

Il Maestro Pavel Gililov, nonostante i suoi innumerevoli impegni concertistici, non cessa di guidare ed istruire giovani musicisti promettenti.
E’ professore, tra l’altro, all’Universita’ di Colonia per la musica e la danza ed al Mozarteum di Salisburgo.

Al concerto era presente, tra gli invitati, il violinista di fama internazionale Matteo Fedeli.

Foto:
– Matteo Fedeli, Achille Colombo Clerici, Pavel Gililov, Fernanda Giulini.

– Gli allievi della Master Class  Viktoria Hirschuber, Simone Pierini, Filippo Gorini, Simone Rugani, Ingemar Fridell, Togrul Huseynli, Bibiana Miskolciova, Ani Ter-Martirosyan, Da-Hae Kim.

QN  IL GIORNO pag. 24 · 22-09-2018 GIUSTIZIA LENTA ECCO CHE FARE (Achille Colombo Clerici)

settembre 24, 2018

QN IL GIORNO pag. 24 · 22-09-2018
GIUSTIZIA LENTA ECCO CHE FARE

di Achille Colombo Clerici

E’ noto da sempre che tra principali freni agli investimenti in Italia, in particolare dall’estero, ci sono corruzione e lentezza della giustizia.

Su quest’ultima lo ‘stato dell’arte’ è fornito da Carlo Nordio nel ruolo di portavoce della ricerca realizzata dai consulenti di European House Ambrosetti, in occasione del tradizionale Forum annuale di Cernobbio.

In Italia, da alcuni anni, i Tribunali hanno smaltito parecchio arretrato. In particolare, vengono definiti 113 procedimenti ogni 100 che vengono iscritti ex novo. Contro i 103 di Germania e Spagna ed i 99 della Francia.

Ma il nostro Paese è tra i peggiori per tempo di risoluzione delle cause.   Il tempo medio per la definizione di un procedimento civile in tutti i gradi di giudizio è di 2807 giorni (oltre 7 anni e mezzo) a fronte di Germania (783 giorni), Spagna (806), Francia (1250).

Se l’arretrato cumulato nel tempo è passato da 5.700.000 pendenze del 2009 a 3.629.000 lo scorso anno (meno 37%), l’italica litigiosità grava ulteriormente sul sistema della giustizia: nel 2017 si contavano 4.000 pendenze con contenzioso ogni 100.000 abitanti, quasi 5 volte la Germania, più del doppio della Spagna, 70% in più della Francia. E 82 tribunali su 140 (con netta prevalenza nel centro-sud d’Italia che registra comunque isole di efficienza)  hanno oltre il 20% delle pendenze che riguarda procedimenti ultra-triennali, cioè oltre i “tempi ragionevoli” stabiliti dalla Legge Pinto.

Viene quindi meno il principio dell’equità della giustizia, che non è solo legata al tipo di decisione presa, ma anche ai tempi con cui questa decisione viene presa.

Operando con risorse limitate, lo sviluppo di una cultura manageriale aiuta a migliorare l’allocazione delle risorse stesse, favorendo l’equità della giustizia nel totale rispetto dell’autonomia della magistratura.

Queste le proposte di soluzione avanzate dal team di consulenti dell’Ambrosetti Club.

Accelerare ed estendere l’adozione di: strumenti di valutazione della performance dei Tribunali e dei Magistrati; criteri manageriali nella gestione e organizzazione dei Tribunali; misure e buone pratiche organizzative (best practice) per migliorare la performance complessiva del sistema; corsi di management ed organizzazione (dagli studenti di giurisprudenza, ai concorsi in magistratura e quelli per i passaggi di carriera) predisponendo, al contempo, adeguati criteri e strumenti di valutazione.

Per fare ciò è necessario garantire adeguate risorse finanziarie, umane e tecnologiche al Sistema Giustizia.

Chorus Life. La citta’ del futuro a Bergamo – IEA informa

settembre 21, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Il progetto Grupedil illustrato al Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia  Colombo Clerici

CHORUS LIFE, VIVERE OGGI LA CITTÀ DEL FUTURO

Sorgerà a meno di 2 km daI centro storico di Bergamo bassa il nuovo quartiere Chorus Life, iniziativa del Cav. Lav. Domenico Bosatelli, Presidente di Grupedil e Gewiss, che l’ha illustrata in un incontro con il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprieta’ Edilizia Achille Colombo Clerici.

Oltre 70.000 metri quadrati bonificati e restituiti ai cittadini sui quali prenderà forma un modello di città che vuole far convivere attività sportive, spettacolo, commercio, residenza e ricettività insieme agli spazi verdi e a tutti i servizi di base, supportati dalla rete tramviaria locale.

La trasformazione dell’area, per la quale si stima un investimento di oltre 140 milioni interamente sostenuto da Grupedil, prevede la cessione in proprietà all’amministrazione comunale di circa 20.000 metri quadrati di verde attrezzato, piste ciclopedonali, strade e di una palestra; oltre alla riqualificazione di via Serassi, di via Bianzana e delle fermate Bianzana e San Fermo della tramvia, è previsto anche il riassetto della viabilità locale con la realizzazione del nuovo accesso al centro città dal Rondò delle Valli.

“Chorus Life – spiega Domenico Bosatelli – è un modello di città per il terzo millennio dove le tre generazioni possono vivere, socializzare e crescere insieme condividendo lo stesso spazio. È una coralità intesa come insieme di servizi ma soprattutto come insieme sociale, per favorire l’integrazione fra gli individui, nel rispetto dell’ambiente, attraverso una stretta integrazione tra le funzioni e la moltiplicazione delle occasioni di incontro e socializzazione. Un progetto che nasce a Bergamo ma che guarda a tutte le città europee come modello per rivitalizzare le periferie senza consumo di suolo. Le nuove tecnologie per la gestione intelligente degli spazi pubblici, unite ad una progettazione che elimina ogni barriera architettonica, consentono la massima serenità e tranquillità di vita”.

Il progetto sviluppato da Grupedil e firmato da Joseph Di Pasquale, architetto e urban designer, non ha solo l’obiettivo di riqualificare l’area precedentemente occupata dalla ex OTE – fabbrica dismessa da ormai vent’anni – ma punta anche a fissare un modello di integrazione di residenza, servizi e spazi pubblici che rinnova profondamente i canoni dell’urbanistica degli ultimi anni, fondandolo sulla forte commistione delle funzioni, sulla sostenibilità ambientale e sul forte apporto di tecnologie digitali.

Il cuore dell’intero complesso sarà l’arena multifunzionale, uno spazio attrezzato con le più moderne tecnologie scenotecniche, capace di trasformarsi per accogliere eventi di ogni tipo, dallo sport ai concerti, dai meeting ai convegni, dai banchetti alle grandi manifestazioni musicali, con una capienza variabile fino ad un massimo di circa 6.500 posti. Impianti di ultima generazione impostati e predisposti per l’uso di tutte le fonti rinnovabili disponibili consentono di minimizzare i consumi energetici e di ottimizzare e rendere sostenibile la gestione della struttura; in questo modo vengono garantiti i massimi standard di comfort ambientale interno e di isolamento acustico verso l’esterno.

Il progetto prevede anche 25.000 metri quadrati di spazi aperti, piazze e aree verdi attrezzate. Sviluppati su più livelli, tutti gli spazi sono accessibili senza barriere architettoniche e uno speciale studio dell’illuminazione, unito ad una copertura completa della videosorveglianza, garantisce i massimi standard di sicurezza 24 ore su 24. Grazie all’accessibilità garantita dalla tramvia, Chorus Life può essere raggiunto in piena sicurezza ad ogni ora del giorno e della notte.

Altri 20.000 metri quadrati saranno invece destinati a negozi, ristoranti, servizi e attività terziarie; un’offerta tematizzata che si basa sullo sport, sul tempo libero e sul benessere. I servizi di base alla persona sono aperti a tutta la cittadinanza e prevedono un centro medico sportivo, una palestra panoramica, un grande centro benessere e una Spa. Il percorso sky jogging panoramico all’aperto è sviluppato sul tetto delle costruzioni: in questo modo diventano un vero e proprio giardino pensile per fare jogging nel verde.

Lo spazio residenziale del nuovo quartiere è stato concepito ridefinendo l’idea stessa di abitare: i 100 alloggi saranno infatti a locazione con un canone unico per tutti i servizi integrati. Non più affitto, bollette, condominio, rifiuti, riparazioni o commissioni varie ma un’offerta integrata e scalabile che comprende anche consumi, connessione internet, pulizie, manutenzioni e a scelta anche tutti i servizi esterni. Gli alloggi sono completi e arredati all’avanguardia con impianti ed elettrodomestici attivabili e configurabili da un’unica piattaforma digitale. La gestione flessibile dei tempi di affitto consente di scegliere per singole settimane, mesi, anni e frazioni di anno.

Questa città del futuro si completa con l’hotel che dà accesso a tutti gli spazi e a tutti i servizi del complesso: 100 camere e una sala multimediale che consente di accogliere incontri, meeting e convention. Dal roof restaurant con vista panoramica su Bergamo Alta e sulle valli orobiche è possibile accedere al tetto attrezzato con il percorso sky jogging.

Foto:

  • Domenico Bosatelli con Achille Colombo Clerici

Seminario in Assoedilizia 18 settembre 2018 organizzato da CIAM, ARCHxMI e AIM sul tema “Cittadinanza” la partecipazione e le nuove reti

settembre 20, 2018

Assoedilizia
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In Assoedilizia aperto il nuovo ciclo di incontri dell’Osservatorio Metropolitano organizzati dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con AIM l’Associazione Interessi Metropolitani

LA MILANO DELLA CONOSCENZA ATTIRA E TRATTIENE TALENTI

“Un tempo Milano attirava talenti ma non li tratteneva; oggi la città è ai vertici europei per innovazione – coworking, sharing, economia 3.0/4.0 e quant’altro –, la  più recente fase di una trasformazione continua  dalla Milano fordista degli anni ’50-’70 alla Milano della conoscenza”.
Mentre sul piano sociologico la condivisione, la  sharing economy, con gli scambi culturali sono la chiave di lettura delle nuove tendenze della vita urbana, sul piano territoriale assistiamo ad una forte accelerazione del processo di urbanizzazione, e ad un sovrauso spazio/temporale della città.

E l’opinione di Francesca Zajczyk, sociologa , docente in Milano Bicocca,  che dal 2004 analizza le trasformazioni della città anche attraverso il Laboratorio PeriMetro (Laboratorio Periferie Metropolitane), intervenendo al Seminario “Città e cittadinanza. La partecipazione e le nuove reti”.

Il Seminario ha aperto il nuovo ciclo – il precedente si è svolto da aprile a luglio scorsi – di quattro incontri dell’OSSERVATORIO METROPOLITANO organizzati in Assoedilizia dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con l’Associazione Interessi Metropolitani. Gli incontri sono coordinati da Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga.

Dopo anni di stagnazione – ha inoltre riferito Francesca Zajczyk – la trasformazione urbana e sociale della città rileva la proiezione verso nord-est (Maciachini, per citare) mentre la polisettorialità milanese trova un forte riscontro dell’immobiliare-finanziario in Santa Giulia, Cascina Merlata, City Life, Porta Nuova.

Ma i nuovi poli sorti sul riuso delle aree industriali dismesse, nelle periferie, non hanno eliminato isole di emarginazione quali Ripamonti, Barona, Comasina, San Siro, periferie sociali nelle quali ha grande visibilità l’immigrazione. Eccezione il caso Paolo Sarpi e dintorni che vede la convivenza tra le comunità italiana e cinese. In particolare, nell’area Nord Est si sta consolidando una nuova polarizzazione della comunità cinese.

E proprio sul rapporto, tra le varie comunità e dei cittadini tra loro, si è soffermata Cristina Pasqualini, ricercatrice di sociologia generale nell’Università Cattolica di Milano, illustrando il fenomeno (made in Italy) delle social streets. Accertato che in Italia 6 persone su 10, ed a Milano ben 7 persone su 10 non conoscono neppure il vicino di casa mentre magari si connettono con mezzo mondo e che molti, specialmente anziani, vivono da soli, a Bologna nel 2013 nasce l’dea di utilizzare i social per “mettere in rete” i residenti di un condominio o di una via, di un pezzo di quartiere.

Si formano così gruppi informali, a Milano la Giunta Pisapia li registra in un albo. Sono in Italia 428 (erano 149 nel 2014) con netta prevalenza in Lombardia ed Emilia Romagna, 50.000 gli aderenti. Organizzano biblioteche, corsi di cucina, di computer per anziani e molto altro, alcuni bar svolgono funzioni di portineria – ritiro pacchi, custodia di chiavi e quant’altro – per i condomini che sono privi di tale servizio. Il tutto, con la finalità precipua di favorire la vicinanza e la connessione tra vicini di casa, senza formalità alcuna e con il rigoroso rispetto della gratuità di ogni attività.

Alessandro Bertoja, politico milanese (negli anni ’70 è stato il più giovane consigliere in Regione Lombardia) da sempre impegnato nel sociale (Fondazione del Centro C.O.I. Franco Verga per citare), è presidente del Centro Orientamento Immigrati. Ha documentato le grandi migrazioni interne degli anni del boom, 17 milioni di persone dal sud e dal nordest, e quelle di questi anni, 6 milioni, provenienti da altri Paesi.  Ha tracciato la straordinaria evoluzione economica e sociale dell’Italia – dall’analfabetismo di base pari al 21% della popolazione alla fornitura di manodopera al Belgio in cambio di carbone, al calo dei contadini dal 40% di fine guerra al 10% degli anni ’70, oggi siamo al 4% -. Ridimensionando l’allarme nei confronti degli extracomunitari (in grande maggioranza di religione cristiana) il cui apporto nelle campagne come nelle fabbriche come nell’assistenza agli anziani rimane fondamentale per la nostra società.

Ovviamente, l’attualità e la pregnanza dei temi trattati dai relatori ha avviato un fitto dibattito tra relatori e pubblico.

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L’ Ossevatorio Metropolitano è finalizzato ad approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle future proposte sullo sviluppo di Milano e della sua Area Metropolitana attraverso il coinvolgimento di relatori esperti e riferiti ad un ampio quadro multidisciplinare.

I suoi  Seminari intendono operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e l’Area Metropolitana: tra queste,  Bellezza e Qualità Urbana, operazioni di diverso tipo di corso, PGT, Regolamento Edilizio, Grandi Interventi.

foto d’archivio:
Francesca Zajczyk con Achille Colombo Clerici, Marilisa D’Amico e Susanna Camusso

 

 

Master Meeting, luglio 2018 – Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere – a cura di Achille Colombo Clerici

settembre 18, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST · 01-07-2018

Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere
a cura di Achille Colombo Clerici

Conciliare i valori dell’economia e quelli del turismo come sfida per il futuro dell’Italia, dicevamo nella prima puntata di questa rubrica, nata per essere uno strumento di confronto e di dialogo tra tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire del Paese. E tra questi c’è sicuramente il professor Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano e presidente di Intesa Sanpaolo Private Banking, ma soprattutto accademico di chiara fama, al quale ho chiesto di condividere una riflessione proprio sulla bellezza dell’Italia come motore dell’economia attraverso il turismo. Quello dell’accoglienza è un settore economico che dovrebbe oggi più che mai essere al centro del progetto di sviluppo della Penisola. Ci sono però alcuni ostacoli che non permettono all’Italia di sfruttare tutto il suo potenziale in questo senso. Il primo è dato dalla carenza, soprattutto sulle coste più belle del nostro Mezzogiorno, di un numero congruo di strutture alberghiere, di adeguata dimensione e inserite in catene internazionali, che riescano con la loro presenza e i loro servizi ad attirare un turismo di più alto livello. E purtroppo spesso non è possibile attirare gli investimenti di catene alberghiere, investimenti che potrebbero trascinare il turismo anche nelle zone meno sviluppare della Penisola, a causa di uno sciagurato mix tra blocchi burocratici e carenza delle infrastrutture necessarie a far arrivare gli ospiti in loco senza problemi. Nel rapporto col settore pubblico risiedono il problema e forse anche la sua possibile soluzione: che a mio avviso potrebbe fare leva sulla creazione di un nuovo grande fondo di investimento, da far gravitare nell’orbita istituzionale della Cassa Depositi e Prestiti, che unisca investitori italiani ed esteri costituendo un attore finanziario adeguato per lo sviluppo di un turismo all’avanguardia. Ovviamente poi bisognerebbe anche creare le condizioni per dare certezza sui tempi delle autorizzazioni e sui costi degli investimenti, mettendo in campo un piano finanziario preciso e dettagliato. Avere questo interlocutore istituzionale aiuterebbe il mondo industriale internazionale del turismo a investire in Italia, contribuendo a dare garanzie su tempi e trasparenza; due elementi senza i quali non si attraggono operatori e investitori. Il turismo mondiale è previsto ancora in grande crescita, almeno per un lustro, dall’UNWTO e bisogna intercettarne i flussi prima che sia troppo tardi. Il che vuol dire creare finalmente strutture e infrastrutture di tipo internazionale, a livello di ospitalità, ristorazione, eventi. In quest’ottica due ambiti turistici come quelli legati a congressuale e golf sarebbero senza dubbio da sfruttare meglio, anche perché ben si sposano con il nostro Paese e con le sue caratteristiche climatiche. Senza contare che sono due settori che possono essere catalizzatori per far arrivare in Italia un turismo più ricco che potrebbe dare un maggiore sviluppo anche alle singole economie locali. Un ultimo aspetto importante è che oggi il consumo turistico è sempre più intermediato dalla rete e anche in questo l’Italia sconta un gap da colmare in fretta. Come soluzione un Portale del Turismo? A prescindere ci vorrebbe finalmente una managerialità di gestione e un lavoro all’avanguardia di sviluppo e integrazione del web e dei nuovi strumenti di comunicazione.

(testo raccolto da Davide Deponti)

Foto: Achille Colombo Clerici con Giampio Bracchi