Archivio per settembre 2018

“Alla Collina Pistoiese” Festa per gli ottant’anni di attività “La Toscana che cerchi” – QN Il Giorno

settembre 28, 2018

EVENTI & PERSONAGGI

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Per la gioia di centinaia di fan Franca Gori, mamma del proprietario Filippo, con l’ex direttore della Scala Bruno Tatti

Il proprietario del locale
Filippo Giordano

Da sinistra, la moglie di Filippo, Brunella Giordano, e Franca Gori Collina Pistoiese, alla festa per gli 80 anni. Grande festeggiamento con centinaia di ospiti, moltissimi giovani con la famiglia, alla Collina Pistoiese, storica locanda in via degli Amedei, per gli ottant’anni di attività.

«La Toscana che cerchi» è lo slogan del titolare Filippo Giordano.

E ogni giorno tiene fede alla proposta di una cucina tradizionale che ha saputo conquistare i milanesi con un saporito mix di sapori toscani e lombardi a base di cibo d’alta qualità «Dopo la Scala, c’è la Collina» ripete con orgoglio Giordano

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia commenta: “Onore al merito: i Gori-Giordano, oltre che far bene da mangiare, sono oculati risparmiatori. L’immobile nel quale ha sede il ristorante è di proprietà della famiglia. Uno dei pochi casi superstiti in tutta Milano.”

Foto:
– la pagina di “QN Il Giorno”

– Achille Colombo Clerici con Marta Brivio Sforza

– Da sin. Achille Colombo Clerici, Filippo Giordano, Marta Brivio Sforza, Annibale Brivio Sforza e il dottor Cardani

– Da sin. il direttore del Giorno Sandro Neri, Achille Colombo Clerici, Giulia e Marco Belgioioso

Pagina del Giorno sull’evento:
Il Giorno

 

 

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“Osservatorio dei diritti immobiliari” promossa la costituzione da Università degli Studi di Milano e da Assoedilizia – Seminario alla Statale sulla Tutela costituzionale della proprietà immobiliare

settembre 27, 2018

A s s o e d i l i z i a
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In occasione del Seminario “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” all’Università degli Studi di Milano

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI E ASSOEDILIZIA ISTITUISCONO L’ OSSERVATORIO DEI DIRITTI IMMOBILIARI

Al Convegno “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” svoltosi all’Università degli Studi di Milano, nel quale sono intervenuti alcuni dei maggiori esperti – docenti e legali – del settore, Marilisa D’Amico, professore ordinario di Diritto costituzionale organizzatrice dell’evento, ha annunciato la costituzione dell’Osservatorio dei Diritti Immobiliari che vedrà Assoedilizia e l’Università degli Studi di Milano lavorare in sinergia quali soggetti promotori, con il coinvolgimento di studiosi ed esperti del settore.

Commenta il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Sono convinto della necessità dell’Osservatorio dei diritti immobiliari, come istituzione pubblico/privata a presidio di questi diritti. Oggi è importante più che mai avere luoghi nei quali portare a sintesi le istanze dei mondi operativi sul piano economico e della cultura nonché di quelli accademici. Si avverte la mancanza di un vero dibattito culturale all’interno dei processi formativi dei più importanti passaggi amministrativi (vedi PGT) mentre si parla per mesi di fatti di cronaca (apertura dei Navigli). Dipenderà forse dalla debolezza o dalla debolezza della politica che ha abdicato al suo ruolo fondamentale, che è quello di dare l’impronta culturale all’azione amministrativa.”

Dopo il saluto di Gianroberto Villa, professore ordinario di Diritto privato e presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale del Corso di laurea magistrale e in Giurisprudenza e del Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici,   si sono susseguite le documentate relazioni   dal notevole interesse scientifico della citata Marilisa D’Amico; di Stefania Leone, ricercatrice di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano; di Irene Pellizzone, ricercatrice di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano; di Lorenzo C. Platania, avvocato del Foro di Milano; di Cinzia Sala, avvocato del Foro di Milano.

Muovendo da un introduttivo ragionamento sull’antica connessione tra costituzione e proprietà, e sulla difficoltà con la quale il legislatore negli ultimi anni si è approcciato alla materia, con discipline sovente inadeguate e che hanno reso necessari successivi interventi correttivi, si è poi passati all’analisi delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo. Si è ormai consolidata, infatti, una importante giurisprudenza sull’art. 1 Prot. Add., che ha visto sovente direttamente interessata l’Italia, e che si è da ultimo arricchita di una decisione molto rilevante (G.I.E.M. e altri c. Italia, 2018) in materia di confisca.

Quindi si è ragionato sul rilevante tema degli effetti della tassazione immobiliare, con un excursus sulla giurisprudenza costituzionale più rilevante in materia e, in particolare, con l’analisi di una decisione della Corte costituzionale (sentenza n. 249 del 2017) relativa alla disciplina sul riclassamento degli estimi catastali.

Infine, si è affrontato, da un punto di vista costituzionale, l’importante tema delle vendite giudiziarie, analizzato sia in chiave generale con un ragionamento sulle problematiche urbanistiche dei cespiti oggetto di esecuzione forzata o procedura concorsuale, sia da un punto di vista processuale e con attenzione anche alle prassi giudiziarie operanti in alcuni Tribunali. Il convegno si è infine concluso con una riflessione sugli effetti potenzialmente discriminatori, in riferimento ai diritti della proprietà immobiliare, che possono derivare non già tanto dalla legge, quanto dalle modalità attuative rimesse alla pubblica amministrazione.

Colombo Clerici ha svolto la relazione conclusiva:  “Parlando della tutela costituzionale di un diritto – ha detto – oggi dobbiamo considerare, non solo il contenuto delle leggi, ma spesse volte l’azione o l’inazione della Pubblica Amministrazione che generano prassi o seguono politiche dannose per il cittadino.

Le cause di tale fenomeno sono molteplici, ma sono riconducibili, alla fin fine, ad una sostanziale disfunzione della Pubblica Amministrazione.

E’ vero: c’è la crisi economica al fondo. I bisogni aumentano e le risorse, soprattutto quelle finanziarie, diminuiscono. Ma i difetti aumentano:
la corruzione è pervasiva, le leggi proliferano, il trinceramento dell’investitore straniero, che concorre da una posizione di forza, è in agguato. Concause tutte dell’incertezza del diritto.

Se, come sosteneva Pericle nel 431 a.Ch., la democrazia è isonomia, cioè uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, c’è da chiedersi se oggi possiamo dire che in Italia tutti sono uguali davanti alle leggi? Alle singole leggi lo sono certamente: esiste il presidio della “Consulta”. Ma davanti alle prassi? Alle politiche? Alle azioni o alle inazioni della P.A.?

Rimanendo nel campo della tutela del diritto di proprietà immobiliare, se vogliamo qualche esempio, pensiamo alle occupazioni abusive di immobili: solo ora dopo decenni di immobilismo pubblico si vede uno spiraglio, soprattutto dopo il Decreto Sicurezza del 24 settembre 2018, che inasprisce le pene e potenzia gli strumenti investigativi.

Pensiamo all’obbligo posto a carico dei proprietari di aree di rispondere della pulizia delle stesse. L’Amministrazione non è in grado di impedire lo scarico abusivo di rifiuti da parte di terzi, ed al contempo impone al proprietario, (danneggiato dall’azione altrui, ed impedito dall’ordinamento giuridico a farsi giustizia da sé) di provvedere alla pulizia del terreno.

Pensiamo al complesso caso del PGT di Milano ed alla questione dell’ Imu sui diritti edificatori. E’ forse costituzionale tassare il valore patrimoniale di alcune aree urbane, quando la realizzabilità, sul piano economico/monetario, di quel valore non dipende dalla volontà del contribuente?

Prima, a fronte dei vincoli di inedificabilità c’era la perdita del valore del bene. Ma almeno non si pagava l’IMU. Ora c’è una edificabilità teorica, ma non mi posso attivare per realizzarla: ed in compenso pago l’Imu.

Il Comune di Milano, non ha istituito quella Borsa dei diritti edificatori, preannunciata dalla Giunta Moratti, che costituirebbe la via di uscita del problema, sul piano delle regole di mercato. Ma viceversa procede ad acquisizioni in proprio delle aree, contro il rilascio di certificati attestanti il possesso di diritti volumetrici cedibili. Da un lato impone il vincolo, preme con la tassazione Imu, e d’altro lato acquisisce alla mano pubblica le aree cosiddette a pertinenza indiretta.

Una serie di atti in sé legittimi, il cui effetto complessivo può risultare distorto e distorcente.

Pensiamo a quanti danni produca la disfunzione del sistema delle vendite giudiziali immobiliari. Procedure, lente, complesse, poco trasparenti, che approdano a ‘realizzi’ non aderenti ai valori di mercato ( tanto che l’Abi prima e la Banca d’Italia più recentemente hanno pubblicato documenti in merito) danneggiano una serie di soggetti: il debitore, che rimane tale nonostante la perdita del bene concesso in garanzia; le banche, sul piano del meccanismo degli n.p.l. il cui rating è influenzato negativamente da un inefficiente sistema di recupero credito; l’ intera società italiana, i cui problemi di finanziamento delle abitazioni vengono sostanzialmente aggravati; il mercato immobiliare, per via degli elementi di squilibrio che vengono introdotti dalla compresenza di un parallelo e anomalo ‘circuito commerciale’”.

Foto:
Achille Colombo Clerici, Bruna Vanoli Gabardi, Gianroberto Villa, Marilisa D’ Amico

 

Marcello Foa, presidente della RAI – Le felicitazioni e gli auguri di Achille Colombo Clerici – IEA informa

settembre 27, 2018

Colombo Clerici: “La corretta informazione base principale della democrazia”
FOA PRESIDENTE RAI, FELICITAZIONI DI ASSOEDILIZIA E DELL’ISTITUTO EUROPA ASIA

Il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici esprime al dott. Marcello Foa, nominato Presidente della Rai, le più vive felicitazioni, in uno con l’augurio di svolgere, con pienezza di soddisfazioni, la sua funzione.

“Al neo Presidente – ha detto Colombo Clerici – cui mi unisce un pluriennale rapporto fondato su stima ed amicizia, desidero esprimere gli auguri, miei personali e del mondo della Proprietà Edilizia che rappresento, di bene operare nell’interesse dell’intero Paese; fiducioso che la sua preparazione professionale, la sua cultura, la sua indipendenza intellettuale siano adeguatamente poste al servizio di una corretta e completa informazione libera e onesta che – ricordiamolo sempre –  è la base fondamentale di ogni democrazia”.

Foto: Marcello Foa con Achille Colombo Clerici

Politecnico di Milano, MREV Master Universitario in Real Estate Valuation – Estimo e Valutazione Immobiliare – Assoedilizia partner Ottobre 2018

settembre 27, 2018

A s s o e d i l i z i a
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Assoedilizia, partner del Master REV: Iniziativa quanto mai opportuna per il settore che stenta ad uscire dalla crisi

IL SUPERVALUTATORE IMMOBILIARE NASCE AL POLITECNICO DI MILANO

Nasce al Politecnico di Milano il “supervalutatore immobiliare”. Il master universitario in Estimo e Valutazione Immobiliare-MREV, riservato a candidati in possesso di laurea V.O. o laurea specialistica/magistrale in discipline ingegneristiche, economiche e giuridiche, si propone di sviluppare competenze orientate alla valutazione di beni immobili in linea con gli standard nazionali e internazionali di riferimento.

E’ organizzato dal MIP Politecnico di Milano in collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria Civile e Ambientale,  di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito,  e di Architettura e Studi Urbani.

La durata del Master full time va dal 18 ottobre 2018 al 30 settembre 2019: 1.500 ore che comprendono anche stage presso aziende partner. Il costo è di 12.000 euro, rateizzabili, e sono previste sei borse di studio.

L’iniziativa, unica in Italia, diretta dal professor Giampaolo Rosati, è stata illustrata agli operatori del settore pubblici e privati dal co-direttore professor Andrea Bassi e dal referente della Scuola professoressa Alessandra Oppio.

Si rivolge a coloro che intendono svolgere attività professionali di consulenza economico-finanziaria interna od esterna per soggetti promotori di Fondi Immobiliari, Società di Investimento Immobiliare Quotate, Società di Gestione del Risparmio (SGR); Consulenza economico-finanziaria interna o esterna in istituti di credito e banche di affari internazionali;  Analisi tecnica ed economica nei processi di valorizzazione immobiliare.

Gli ambiti occupazionali sono individuabili in società immobiliari, banche, fondazioni bancarie, assicurazioni, società ed enti pubblici di gestione di patrimoni immobiliari pubblici e privati con diverse destinazioni funzionali (residenziale, manifatturiero, terziario, ecc.), società specializzate nei servizi legati alla gestione del costruito e di supporto all’operatività dell’edificio, società finanziarie, banche d’investimento, società specializzate nella consulenza sul project financing, gestori di fondi immobiliari, società di consulenza immobiliare, società di ingegneria e studi professionali, società di consulenza di direzione aziendale.

Assoedilizia, partner del Master assieme ad enti pubblici e operatori privati – per citare, Agenzia delle Entrate, Inail, Invimit, Scenari Immobiliari, Nomisma, Gabetti, Prelios – apprezza  l’iniziativa, che contribuirà a far uscire dalla crisi il settore, per motivi generali e contingenti: tra i quali la necessità di offrire agli investitori immobiliari, in particolare stranieri, parametri certificati adeguati alle norme UNI e dell’Unione Europea; e per motivi contingenti. Si chiamano npl immobiliari, quota importante dei crediti deteriorati in possesso delle banche, i quali abbisognano di valutazioni affidabili; così come le vendite all’asta che spesso, proprio a causa di una errata  valutazione del prezzo dell’immobile, conducono a svendite che danneggiano sia il creditore che il debitore.

Per maggiori informazioni sul programma e sul calendario dell lezioni: MREV, Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32 | 20133 Milano. Tel. 02 23994458 / 02 23995176 mrev@polimi.it http://secure-web.cisco.com/1tA9dop2pzEcYz7ZLjgYdQj35NIa4Hf383nvA394h1srw0Uny5iVKTAl4Ox9VlOxCnsJ94SkPdxZ7sQoyYO7oqZttz0nlPRJmkc35ptw9iJvfVnPZ-LX3lyGq4UVsbGXmW8kUNyOub2CxTuvYBUe_VPRWdm0s6pGX3yOrcXCIE2JaokB9zxcoRbCovZJ6kFGqbKU4GlE-rGAXrMoDW2SGaA/http%3A%2F%2Fwww.mrev.polimi.it

Il prof. Andrea Bassi con il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

 

 

SMART City – Osservatorio Università Bocconi sulle Smart Cities – La trasformazione smart delle città italiane: esperienze e prospettive – Seminario in Aula B – 2 Ott. 2018

settembre 24, 2018

A S S O E D I L I Z I A
Informa:

 

UNIVERSITA’ BOCCONI: LA TRASFORMAZIONE SMART DELLE CITTA’ ITALIANE

Oltre a costituire l’ambiente di vita della gran parte della popolazione europea e mondiale, le città sono oggi degli straordinari laboratori di innovazione. La “smart city” costituisce l’obiettivo di un processo di trasformazione urbana che integra in una visione sistemica le dimensioni economica, ambientale e sociale.

Se ne parlerà – martedì 2 ottobre 2018, ore 14,00/18,00, Università Bocconi, aula B, via Sarfatti 25, Milano – all’evento dal tema “Le città italiane verso una trasformazione smart: esperienza e prospettive”.

Tra i relatori Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, funding member del nuovo Osservatorio Smart City.

Il programma.

14.00
Registrazione partecipanti

14.30

Introduzione
– Giuseppe Franco Ferrari, Dipartimento di Studi Giuridici, Università Bocconi
– Edoardo Croci, IEFE Università Bocconi
– Massimo Gaudina, Capo Rappresentanza regionale a Milano, Commissione Europea

15.30
Le esperienze di trasformazione smart nelle città italiane
– Valentina Orioli, Assessore Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente, Tutela e riqualificazione della Città storica, Comune di Bologna
–  Paola Pisano, Assessore all’innovazione e smart city, Città di Torino
– Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Comune di Milano

16.10
La dimensione  smart negli interventi di Agenda Digitale del PON Metro
– Daniela Venanzi, esperto PON Metro, Agenzia per la Coesione Territoriale

16.30
L’evoluzione delle smart cities in Italia
– Paolo Testa, Direttore, Osservatorio Smart City ANCI

16.50
Il ruolo delle imprese nelle trasformazione smart delle città
– Massimo Beccarello, Universitá Milano Bicocca e Confindustria

17.10
Interventi degli aderenti all’Osservatorio Smart City:
– Luca Bianchi, Presidente, ATM Azienda Trasporti Milanesi
– Piergiuseppe Biandrino, Executive Vice President Legal & Corporate Affairs General Counsel, Edison
–  Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia
– Renzo Misitano, Direttore Sviluppo Immobiliare, Dea Capital Real Estate Sgr

17.40
Conclusioni
–  Giuseppe Franco Ferrari, Dipartimento di Studi Giuridici, Università Bocconi
– Edoardo Croci, IEFE Università Bocconi

– Foto:

Achille Colombo Clerici con Marco Ottaviani e Giuseppe Franco Ferrari dell’Università Bocconi

Achille Colombo Clerici con Edoardo Croci dell’IEFE Università Bocconi

 

 

Concerto della Master Class di Pavel Gililov a Villa Medici Giulini – Pavel Gililov, Matteo Fedeli – IEA informa

settembre 24, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Sui due fortepiani Anton Walter ( Vienna 1789) e Johann Schantz ( Vienna 1810) nel salone affrescato dallo Zuccarelli, e sul pianoforte Steinway nel Teatrino neoclassico di Villa Medici Giulini – ospite Fernanda Giulini – si sono esibiti, con grande successo, nel concerto conclusivo del Corso di Master Class tenuto dal maestro ucraino Pavel Gililov, Viktoria Hirschuber, Simone Pierini, Filippo Gorini, Simone Rugani, Ingemar Fridell, Togrul Huseynli, Bibiana Miskolciova, Ani Ter-Martirosyan, Da-Hae Kim.

In programma musiche di Mozart, Schubert, Beethoven, Brahms, Rachmaninoff, Listz, Chopin.

Il Maestro Pavel Gililov, nonostante i suoi innumerevoli impegni concertistici, non cessa di guidare ed istruire giovani musicisti promettenti.
E’ professore, tra l’altro, all’Universita’ di Colonia per la musica e la danza ed al Mozarteum di Salisburgo.

Al concerto era presente, tra gli invitati, il violinista di fama internazionale Matteo Fedeli.

Foto:
– Matteo Fedeli, Achille Colombo Clerici, Pavel Gililov, Fernanda Giulini.

– Gli allievi della Master Class  Viktoria Hirschuber, Simone Pierini, Filippo Gorini, Simone Rugani, Ingemar Fridell, Togrul Huseynli, Bibiana Miskolciova, Ani Ter-Martirosyan, Da-Hae Kim.

QN  IL GIORNO pag. 24 · 22-09-2018 GIUSTIZIA LENTA ECCO CHE FARE (Achille Colombo Clerici)

settembre 24, 2018

QN IL GIORNO pag. 24 · 22-09-2018
GIUSTIZIA LENTA ECCO CHE FARE

di Achille Colombo Clerici

E’ noto da sempre che tra principali freni agli investimenti in Italia, in particolare dall’estero, ci sono corruzione e lentezza della giustizia.

Su quest’ultima lo ‘stato dell’arte’ è fornito da Carlo Nordio nel ruolo di portavoce della ricerca realizzata dai consulenti di European House Ambrosetti, in occasione del tradizionale Forum annuale di Cernobbio.

In Italia, da alcuni anni, i Tribunali hanno smaltito parecchio arretrato. In particolare, vengono definiti 113 procedimenti ogni 100 che vengono iscritti ex novo. Contro i 103 di Germania e Spagna ed i 99 della Francia.

Ma il nostro Paese è tra i peggiori per tempo di risoluzione delle cause.   Il tempo medio per la definizione di un procedimento civile in tutti i gradi di giudizio è di 2807 giorni (oltre 7 anni e mezzo) a fronte di Germania (783 giorni), Spagna (806), Francia (1250).

Se l’arretrato cumulato nel tempo è passato da 5.700.000 pendenze del 2009 a 3.629.000 lo scorso anno (meno 37%), l’italica litigiosità grava ulteriormente sul sistema della giustizia: nel 2017 si contavano 4.000 pendenze con contenzioso ogni 100.000 abitanti, quasi 5 volte la Germania, più del doppio della Spagna, 70% in più della Francia. E 82 tribunali su 140 (con netta prevalenza nel centro-sud d’Italia che registra comunque isole di efficienza)  hanno oltre il 20% delle pendenze che riguarda procedimenti ultra-triennali, cioè oltre i “tempi ragionevoli” stabiliti dalla Legge Pinto.

Viene quindi meno il principio dell’equità della giustizia, che non è solo legata al tipo di decisione presa, ma anche ai tempi con cui questa decisione viene presa.

Operando con risorse limitate, lo sviluppo di una cultura manageriale aiuta a migliorare l’allocazione delle risorse stesse, favorendo l’equità della giustizia nel totale rispetto dell’autonomia della magistratura.

Queste le proposte di soluzione avanzate dal team di consulenti dell’Ambrosetti Club.

Accelerare ed estendere l’adozione di: strumenti di valutazione della performance dei Tribunali e dei Magistrati; criteri manageriali nella gestione e organizzazione dei Tribunali; misure e buone pratiche organizzative (best practice) per migliorare la performance complessiva del sistema; corsi di management ed organizzazione (dagli studenti di giurisprudenza, ai concorsi in magistratura e quelli per i passaggi di carriera) predisponendo, al contempo, adeguati criteri e strumenti di valutazione.

Per fare ciò è necessario garantire adeguate risorse finanziarie, umane e tecnologiche al Sistema Giustizia.