Archivio per settembre 2018

QN Il Giorno pag. 27 – 15.09.2018 Turismo, cosa non luccica (Achille Colombo Clerici)

settembre 17, 2018

Mancano ancora alcuni addendi per il totale ma, secondo le prime anticipazioni sull’andamento del turismo 2018, in Italia c’è da essere moderatamente soddisfatti. Secondo le previsioni ministeriali, confermate dal Centro internazionale studi di economia turistica, si dovrebbe registrare un incremento del 4,5% degli arrivi e del 3,9% di presenze rispetto al già positivo 2017; e secondo Banca d’Italia, più 4% di spesa da parte di turisti stranieri.

Il Centro studi Confesercenti traduce in cifre le percentuali: 220 milioni di presenze, (incremento di 4,5 milioni di italiani) attirati prevalentemente da mare e città d’arte, con gli stranieri – presenze 70 milioni – all’avanguardia nella riscoperta dei centri minori: un record frutto di una vincente combinazione tra enogastronomia, arte, paesaggio, cultura, benessere e leisure.  La pacifica, e molto gradita, invasione straniera vede ai primi posti americani, cinesi e Paesi dell’Est, mentre stabili si mantengono Canada, Brasile e Russia.

Ma a onor del vero non tutto luccica nel turismo del Bel Paese. Esso gode infatti dell’espansione mondiale del settore che, secondo la World Tourism Organisation, registrerà l’ennesimo record con un incremento di oltre il 6% di viaggiatori nel mondo (circa 1.350 milioni) e dell’ l’8% nell’area mediterranea; l’Italia però è diversi punti percentuali dietro a Spagna, Grecia, alla piccola Croazia.  Inoltre la durata delle vacanze e la spesa per le stesse si sono ulteriormente ridotte.

Le cause di una certa sofferenza nella competitività non sono certo attribuibili alle caratteristiche del Paese, che resta il più ambito a livello mondiale: dipendono in particolare da carenza di strutture alberghiere adeguate, confermate d’altronde dall’esplosione delle scelte di case in affitto ; dall’assenza di tour operators di dimensione internazionale; dalla burocrazia che pone innumerevoli limiti allo sviluppo dell’attività turistica e dalle insufficienti infrastrutture; e, ultima, ma non certo per importanza, dalla frammentazione delle iniziative di promozione che si disperdono in mille rivoli, anziché offrire una visione  complessiva del brand del Paese Italia. Al Mitt di Mosca, presenti oltre 90 Paesi, l’Italia contava ben 10 regioni, talvolta in concorrenza tra loro.

Economia e Bellezza – Master Meeting, agosto 2018 Il turismo si costruisce col (duro) lavoro

settembre 17, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST pag. 130 – 01.08.2018 IL TURISMO SI COSTRUISCE COL (DURO) LAVORO
Rubrica:
Economia e Bellezza

A cura di Achille
Colombo Clerici

Testo raccolto da D.D.

“In Italia il 55% degli alberghi ha meno di 25 camere ed è quindi a (difficile) gestione famigliare. Intanto, negli ultimi anni, è esploso un mercato ricettivo parallelo, libero da vincoli di sorta, agile ed intraprendente.
Con la delega per il turismo, dal 2001 attribuita alle Regioni, si sono create situazioni paradossali come in Liguria: qui la L.R. 1/2008 ha assoggettato a specifico vincolo alberghiero con divieto di modifica di destinazione d’uso gli immobili sedi di hotel, condannando al progressivo abbandono di numerosi, spesso antichi, edifici, a causa della impossibilità di riconvertire le attività esistenti. Albergo era ed albergo resta, con buona pace del giusto ritorno dell’investimento e della concorrenza”.

Lo scrive in una lettera aperta Stefano Foni, Presidente Associazione Proprietari Alberghieri della Liguria. Ci è parso un interessante viatico per chiedere a Maria Agostina Cabiddu, Professore di Diritto pubblico alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove insegna Diritto amministrativo, Diritto urbanistico e dell’ambiente e dove dirige il “Master in Appalti e Contratti pubblici” di aiutarci a capire se i tanti lacci e laccioli che le leggi prevedono sono più un bene o più un male per il progredire del turismo in Italia.
“Purtroppo questo ligure è solo uno dei problemi legati all’offerta ricettiva italiana, basti pensare alla parcellizzazione estrema della proprietà degli hotel in Italia solo il 6% fa capo a grandi catene che crea all’industria dell’ospitalità numerosi corti circuiti, non ultimo quello legato agli appalti. Per i quali c’è stata come è noto una semplificazione delle regole in base agli input europei, la quale però, come capita spesso in Italia, ha invece complicato le cose. Così, un Codice degli Appalti, che avrebbe anche dovuto porre un argine alla corruzione, è diventato un rompicapo, che procura difficoltà alle imprese oneste e non ha alcuna efficacia contro quelle disoneste. Per non parlare delle inefficienze del sistema giustizia, sicché si comprende come difficilmente un imprenditore possa essere spinto a investire in Italia. Nonostante ciò è pur vero che si è registrata nella Penisola, negli ultimi anni, una grande ripresa turistica, motivata da diversi fattori, geopolitici, economici e culturali. Certo è che in molti territori italiani, penso anche alla ‘mia’ Sardegna, per far decollare davvero il turismo c’è ancora tanto da fare: innanzitutto, superando la grande barriera della limitata stagionalità. Due o tre mesi all’anno di ‘stagione’ sono troppo pochi per far sì che in un territorio si possa davvero creare e stabilizzarsi un’industria capace di vivere di vita propria e di prosperare insieme al territorio stesso. Né basta la bellezza della natura: ci vuole anche capacità imprenditoriale, che utilizzi la formazione all’accoglienza per far crescere le prospettive di sviluppo. Quello di Milano in quest’ottica è un esempio da seguire: la città è riuscita a diventare un attrattore per turisti e investitori nel turismo. Tuttavia, non mancano anche qui i motivi di riflessione:
molti si pongono, infatti, un problema ‘e(ste)tico’: la città è esplosa con le riqualificazioni ma è talmente diversa dal passato da essere in molte parti irriconoscibile e del tutto assimilabile ad altre metropoli nel mondo; sicché sembra lecito domandarsi se, oggi, una città può dirsi bella e quindi meritevole di essere visitata perda sua unicità o solo perché incontra i gusti del momento. Che cos’è che dà davvero identità a un luogo e che lo rende unico come destinazione turistica?
Certamente la bellezza è anche legata all’identità dei luoghi, ma per Io sviluppo del turismo sembra indispensabile avere anche elementi nuovi che facciano da richiamo.
Una volta che il turista sarà qui, infatti, avremo poi modo di farlo innamorare della meta, facendogli scoprire la sua vera identità. Entra in gioco allora il ruolo determinante dell’imprenditore del turismo: è lui che, dopo avere usato la bellezza ‘avuta in dono’ dal territorio, deve operare per far maturare la destinazione in modo che quando cambierà la moda questa possa restare interessante. Per fare ciò è fondamentale imparare la cultura dell’ospitalità perché è anche essa a far parte della bellezza dei nostri luoghi dell’Italia”.

Testo raccolto da DD

Foto:
Achille Colombo Clerici e Maria Agostina Cabiddu

 

 

 

Seminario all’Università Statale Milano “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” – 25 settembre – promosso da Università degli Studi di Milano e Assoedilizia

settembre 13, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

COME LA COSTITUZIONE TUTELA LA PROPRIETA’ IMMOBILIARE

“La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” è il titolo del convegno che si svolgerà Martedì 25 settembre 2018, ore 15, Sala Crociera di Giurisprudenza Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano.

Dopo i saluti di

Gianroberto VILLA, Professore ordinario di Diritto privato – Università degli Studi di Milano, Presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e del Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici,

si terranno le relazioni di:

Marilisa D’AMICO
Professore ordinario di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano

Stefania LEONE
Ricercatrice di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano

Irene PELLIZZONE
Ricercatrice di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano.

Interventi di

Lorenzo C. PLATANIA, Avvocato del Foro di Milano

e di Cinzia SALA, Avvocato del Foro di Milano.

Relazione conclusiva di:

Achille COLOMBO CLERICI, Avvocato del Foro di Milano e Presidente di ASSOEDILIZIA

 

Foto:
Gianroberto Villa, Marilisa D’Amico, Achille Colombo Clerici, Cesare Rosselli

 

 

 

Seminario in Assoedilizia, martedì 18 settembre, ore 18 Via Meravigli 3, Milano sul tema: Città e cittadinanza. La partecipazione e le nuove reti – Coordinatore Gianni Verga, relatori C. Pasqualini, F. Zajczyk, A. Bertoja

settembre 12, 2018

Seminari CIAM-AIM-ARCHXMI in ASSOEDILIZIA

In Assoedilizia nuovo ciclo di quattro incontri
OSSERVATORIO METROPOLITANO

organizzato dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con l’Associazione Interessi Metropolitani

SVILUPPO E PROMOZIONE DI UNA NUOVA QUALITA’ URBANA

Il CIAM Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano,
AIM – Associazione Interessi Metropolitani

e ARCHXMIn Associazione Architetti per Milano promuovono il secondo ciclo di incontri “Osservatorio Metropolitano”, coordinati da Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga, finalizzato ad approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle future proposte sullo sviluppo di Milano e della sua Area Metropolitana attraverso il coinvolgimento di relatori esperti e riferiti ad un ampio quadro multidisciplinare.

Con questi seminari si intende operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e l’Area Metropolitana: tra queste,  Bellezza e Qualità Urbana, operazioni di diverso tipo di corso, PGT, Regolamento Edilizio, Grandi Interventi.

Il nuovo ciclo di incontri – il precedente si è svolto da aprile a luglio scorsi – inizia

MARTEDI’ 18 SETTEMBRE, ORE 18 , ASSOEDILIZIA, VIA MERAVIGLI 3, MILANO e tratta il tema:

CITTA’ E CITTADINANZA. LA PARTECIPAZIONE E LE NUOIVE RETI Coordinatore Gianni Verga, relatori C. Pasqualini, F. Zajczyk, A. Bertoja

I successivi incontri, nella stessa sede e nella stessa ora:

10 ottobre 2018 – REGOLAMENTO EDILIZIO. PRESTAZIONALITA’. RAPPORTI E QUALITA’ URBANA
Coordinatore C. Berizzi, relatori P.G. Torrani, G. Verga, F. Delle Piane, M. Breglia

7 novembre 2018 – CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO E TRASFORMAZIONI. CRITERI E MOTIVAZIONI
Coordinatore C. Berizzi, relatori A. Belgiojoso, L. Corrieri, L. Jurina, A. Bruno

5 dicembre 2018 – ARCHITETTURA. TECNOLOGIA. IMMAGINE O LOGICA?
Coordinatore A. Belgiojoso, relatori F. Irace, T. Montanari, I. Bovone, C. Facchin

La partecipazione agli incontri è gratuita fino ad esaurimento posti, ed è previsto il rilascio di CFP per i professionisti agli Ordini che hanno aderito.

Per informazioni inviare una email all’indirizzo:   formazione@ciam1563.it


Gianni Verga, Alberico Barbiano di Belgiojoso, Achille Colombo Clerici

 

 

Photo Gallery Assoedilizia al Forum Ambrosetti The European House Cernobbio

settembre 10, 2018

Photo Gallery:

– Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con Valerio de Molli

– Foto di due momenti del meeting

– Achille Colombo Clerici con il Ministro Giulia Bongiorno

– ACC con Giuseppe Luce

– Sandro Neri, il Prefetto di Como Ignazio Coccia, Achille Colombo Clerici, Cesare Castelbarco Albani

– Achille Colombo Clerici con Don Antonio Mazzi

– ACC con Domenico Bosatelli

– Achille Colombo Clerici ed il Ministro Matteo Salvini

– ACC con Roberto Maroni

– ACC con la moglie Giovanna e la figlia Giulia Colombo Clerici Simontacchi

– il Prefetto di Como Ignazio Coccia, Giovanna Colombo Clerici, Camillo Paveri Fontana

– Paolo Jacini, tra Elena Barbavara Merry del Val e Laura Cossu

– ACC con Angelino Alfano

– ACC con Giovanni Toti

– ACC con Stefano Simontacchi

– ACC con Pippo Garofano

 

Alik Cavaliere – Finissage della mostra “Alik Cavaliere. L’Universo Verde” a Palazzo Reale di Milano – IEA informa

settembre 10, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

Curatrice Elena Pontiggia, presente la figlia Fania Cavaliere
Finissage della mostra “Alik Cavaliere. L’Universo Verde”  a Palazzo Reale di Milano

Finissage ieri a Palazzo Reale di Milano della mostra Alik Cavaliere. L’universo verde, aperta il 27 giugno, un’importante antologica che ricostruisce il percorso dell’artista, soffermandosi sul tema della natura, nel ventennale della sua scomparsa.

La mostra – un progetto Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, in collaborazione con l’Archivio Alik Cavaliere – ha avuto il suo cuore nella prestigiosa Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, per estendersi poi ad altre cinque sedi in un percorso ampio e articolato che ha coinvolto la città di Milano: il Museo del Novecento, Palazzo Litta, Gallerie d’Italia, Università Bocconi e il Centro Artistico Alik Cavaliere. Un grande omaggio di Milano all’artista.  Alla presenza della figlia Fania Cavaliere, presidente del Centro Artistico che dell’artista porta il nome, la curatrice Elena Pontiggia ha ripercorso con gli ospiti  i tempi principali della mostra diffusa. “Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere più precisi, l’universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere; fin dagli anni nei quali il tema natura era molto meno sentito di oggi” ha affermato. Le opere in esposizione hanno messo in luce le diverse fasi e tematiche dell’artista, dalle monumentali Metamorfosi dei tardi anni Cinquanta all’innovativo personaggio Gustavo B. dei primi anni Sessanta, protagonista di un racconto composito sulle tante esperienze dell’uomo del tempo, accostato a Bimecus, una valigetta “fai da te” contenente elementi in bronzo e legno, un tempo componibili anche dall’osservatore per entrare in sintonia con l’autore.

Sono emersi capolavori di straordinaria suggestione come Quae moveant animum res. Omaggio a Magritte e il famoso Monumento alla mela (entrambi del 1963); in particolare in questi due lavori l’artista riprende da Magritte il tema della mela al quale associa il pensiero di Lucrezio secondo cui la mente umana genera immagini anche irreali e la natura è vista come un ciclo infinito di nascita e morte. Dello stesso periodo si osservano Tibi suavis dedala tellus submittit. La terra feconda di frutti e Il tempo muta la natura delle cose, esposte nel 1964 in una sala personale alla Biennale di Venezia.

La visita si è conclusa  al Centro Artistico Alik Cavaliere

Fra i maggiori della scultura italiana del secondo Novecento, nella sua ricerca l’artista – padre calabrese e madre ebrea russa – ha affrontato molti soggetti, come si osserva nelle varie sedi della mostra, ma il tema della natura, nei suoi aspetti di rigoglio e sofferenza, espansione e costrizione, è il centro di tutto il suo operare. La mostra si sofferma inoltre su un tema ricorrente nella poetica dell’artista, la gabbia, quale simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo.

Foto:
Fania Cavaliere, con il marito Pierluigi Mantini,  Achille Colombo Clerici e con la madre

 

Forum Ambrosetti Cernobbio The European House 2018 – Ultime notizie – Il Ministri Bongiorno: semplificheremo i codici degli appalti e dell’edilizia

settembre 10, 2018

Cernobbio, concorda Colombo Clerici (Assoedilizia): Oggi si sfiora la paralisi operativa
IL MINISTRO BONGIORNO: SEMPLIFICARE I CODICI DEGLI APPALTI E  DELL’EDILIZIA

Ultime notizie dal Forum Ambrosetti di Cernobbio

Il Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, ha affermato che la riforma digitale della Pubblica Amministrazione non deve basarsi solo sulla tecnologia, ma deve poggiare su una trasformazione di processi. Il cambiamento passa pure attraverso una semplificazione ed una razionalizzazione delle normative, anche nel campo del Codice degli appalti e del Codice dell’edilizia.

Sul punto concorda il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il quale aggiunge che “il settore soffre particolarmente di una stratificazione normativa dovuta anche ai diversi livelli normativi conseguenti alla ‘competenza’ concorrente delle Regioni e dei Comuni. Sul piano di fatto, a regolare le possibilità operative, si aggiunge anche il livello dispositivo in materia di beni storico-artistico-monumentali.
Complicazioni, lungaggini, incertezza, costi imprevisti, sono i guai che affliggono gli interventi urbanistico-edilizi.
In molti casi si sfiora la paralisi operativa, anche nel settore delle opere pubbliche.
E’ dunque auspicabile che l’azione di governo affronti adeguatamente questa complessa materia, che riteniamo stia alla base della nostra crescita economica e della competitività’ complessiva del nostro Paese sul piano internazionale.”

 

 

QN Il Giorno pag. 22 – 08.09.2018 “Fisco e mattone: serve una svolta” (Achille Colombo Clerici)

settembre 10, 2018

Dal Forum Ambrosetti di Cernobbio, cui partecipo, ritengo utile esprimere, sia pure in sintesi, la posizione di Assoedilizia in campo fiscale.

L’imposizione tributaria comunale IMU, tassazione di natura patrimoniale, che quindi prescinde sia dall’utilizzo (a parte il regime della abitazione principale), sia dalla redditività degli immobili, è basata sulla consistenza catastale. Sicché il riferimento a tale parametro, che dà luogo alla base imponibile IMU e TASI, ha generato una esplosione del prelievo a partire dal primo anno di applicazione dell’IMU (2012) a causa del consistente aumento dei coefficienti di rivalutazione delle rendite e di conseguenza ha fortemente contribuito ad innescare l’attuale crisi del mercato immobiliare.

In particolare sofferenza giacciono i settori delle locazioni abitative e di quelle commerciali, con parti locatrici, sia persone fisiche, sia società ed enti, e gli edifici storico/monumentali.

Le elevatissime aliquote marginali degli scaglioni Irpef penalizzano fortemente il proprietario persona fisica, e conseguentemente anche il conduttore, nelle locazioni commerciali, in quanto per esse manca la previsione, da parte del legislatore, di un sistema di “cedolare secca”.

Appare infine evidente che il permanere della tassazione patrimoniale IMU, anche in presenza di immobili sfitti e di morosità degli inquilini, penalizzi fortemente i proprietari-locatori, persone fisiche, enti o società che siano.

Si ritiene quindi urgente e indifferibile l’introduzione:

– del meccanismo della “cedolare secca” anche per le locazioni di natura non abitativa ed il riconoscimento dell’applicazione della “cedolare secca” nel caso di locazioni da parte delle società semplici;

– dell’esenzione dall’ IMU e dalla TASI per i fabbricati (abitativi o commerciali) sfitti od occupati da inquilini morosi;

– dell’esenzione, dalla data della morosità, dalle imposte sui redditi per i canoni di locazione non percepiti relativi ad unità immobiliari destinate ad uso non abitativo;

– della riduzione della tassazione IMU/TASI per gli immobili storici o artistici che non diano luogo ad alcun reddito. In modo tale da permettere margini a fronte dei gravosi oneri manutentivi.

Da ultimo, Assoedilizia si augura che la cosiddetta “pace fiscale”, rientrante nelle linee programmatiche del Governo, abbia ad interessare, non solo le imposte erariali, ma anche quelle comunali e che ciò sia previsto dalla legge nazionale.

Foto: Achille Colombo Clerici con Giuseppe Luce presidente di CO.GE.R.AM e Consigliere di Assoedilizia a Cernobbio, Forum Ambrosetti 2018

 

 

Forum Ambrosetti Cernobbio 2018 – The European House – Assoedilizia: sulla fiscalità immobiliare – Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici

settembre 7, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

Presenziando all’annuale FORUM AMBROSETTI di Cernobbio ” The European House ” il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, sintetizza la posizione della Organizzazione sul tema della fiscalità immobiliare.

  *   *   *

L’ imposizione tributaria comunale IMU, tassazione di natura patrimoniale, che quindi prescinde sia dall’utilizzo (con la sola esclusione di quelli costituenti l’abitazione “principale” del contribuente, purché non classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9), sia dalla redditività degli immobili, è basata sulla consistenza catastale. Sicché il riferimento a tale parametro (per i fabbricati, ad esempio, rendita rivalutata del 5% con i relativi coefficienti), che dà luogo alla base imponibile IMU e TASI, pur gravando da tempo (dal 1993, primo anno di applicazione dell’ICI) indiscriminatamente e oggettivamente su tutti gli immobili, ha generato una esplosione del prelievo a partire dal primo anno di applicazione dell’IMU (2012) a causa del consistente aumento dei coefficienti di rivalutazione delle rendite, e di conseguenza ha fortemente contribuito ad innescare l’attuale crisi del mercato immobiliare.

In particolare sofferenza giacciono i settori delle locazioni abitative e di quelle commerciali, con parti locatrici, sia persone fisiche, sia società ed enti, e gli edifici storico/monumentali. Ad esempio, per i fabbricati di interesse storico o artistico, di cui all’articolo 10 del Dlgs n. 42/2004, n. 42 (fabbricati con vincolo diretto), la legge IMU ha riconosciuto il beneficio di ridurre la base imponibile del 50% (articolo 13, comma 3 del Dl n. 210/2011); ma tale agevolazione fiscale, per gli immobili che non producono reddito, non è sufficiente a “coprire” gli ingenti costi di manutenzione e di restauro.

Le elevatissime aliquote marginali degli scaglioni Irpef penalizzano fortemente il proprietario persona fisica, e conseguentemente anche il conduttore, nelle locazioni commerciali, in quanto per esse manca la previsione, da parte del legislatore, di un sistema di “cedolare secca”.

Appare infine evidente che il permanere della tassazione patrimoniale IMU, anche in presenza di immobili sfitti e di morosità degli inquilini, penalizzi fortemente i proprietari-locatori, persone fisiche, enti o società che siano.

Si ritiene quindi urgente e indifferibile l’introduzione:

– del meccanismo della “cedolare secca” anche per le locazioni di natura non abitativa ed il riconoscimento dell’applicazione della “cedolare secca” nel caso di locazioni da parte delle società semplici;

– dell’esenzione dall’ IMU e dalla TASI per i fabbricati (abitativi o commerciali) sfitti od occupati da inquilini morosi;

– dell’esenzione, dalla data della morosità, dalle imposte sui redditi per i canoni di locazione non percepiti relativi ad unità immobiliari destinate ad uso non abitativo.

– in presenza di locazione, di una Tasi posta a carico, per la stessa sua natura, dell’utilizzatore dell’immobile e non del proprietario.

– della riduzione dell’aliquota di tassazione IMU/TASI per gli immobili storici o artistici che non diano luogo ad alcun reddito. In modo tale da permettere margini a fronte dei gravosi oneri manutentivi.

Da ultimo, Assoedilizia si augura che la cosiddetta “pace fiscale”, rientrante nelle linee programmatiche del Governo, abbia ad interessare, non solo le imposte erariali (IRPEF, IVA, imposta di registro), ma anche quelle comunali (IMU, TASI, TARI). In particolare, se si vuole svuotare anche il copioso contenzioso tributario avente ad oggetto i tributi locali, si auspica che l’estensione di una ” bonaria definizione” ai tributi comunali venga stabilita direttamente dal legislatore, senza quindi demandare la decisione finale ai singoli enti locali.


Achille Colombo Clerici con Giuseppe Luce pres. CO.GE.R.AM e Consigliere di Assoedilizia a Cernobbio, Forum Ambrosetti 2018

Comando Legione Carabinieri Lombardia – Avvicendamento Gen. Teo Luzi, Gen. Antonio De Vita – Cerimonia – Il messaggio di saluto di Assoedilizia – Il messaggio  del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

settembre 4, 2018

Carabinieri. Il Generale De Vita succede al Generale Luzi al comando della Legione Carabinieri Lombardia

Gen. Antonio De Vita

Cerimonia della cessione del Comando Legione Carabinieri “Lombardia” da parte del Generale di Divisione Teo Luzi – che si trasferisce a Roma per assumere il Comando di Capo dello Stato Maggiore dei Carabinieri – al Generale di Brigata Antonio De Vita presso la Caserma “Ugolini di Milano” alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia.

Per tale occasione il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato al Generale De Vita il seguente messaggio:

“Nello spirito di rispetto e di vicinanza all’Arma dei Carabinieri ed ai suoi Comandanti, che ha sempre ispirato i nostri sentimenti, desidero, anche a nome della Organizzazione che mi onoro di rappresentare, rivolgerLe il nostro saluto di benvenuto nella Citta’ di Milano, in uno con l’augurio piu’ sentito di ogni successo e soddisfazione nell’espletamento del Suo alto mandato militare, nell’interesse del Paese.”

Nel contempo Colombo Clerici ha rivolto un caldo saluto al Generale Luzi ringraziandolo per l’impegno professionale al servizio dei cittadini tutti nella migliore tradizione di un’Arma che mantiene, da sempre, un primato di rispetto e di ammirazione da parte della comunità, rallegrandosi inoltre per l’alto incarico conferitogli.

Foto:
da sin. Achille e Giovanna Colombo Clerici, gen. Teo Luzi e Consorte, Gen. Benito Pochesci