Archivio per aprile 2019

Le nuove frontiere per la crescita del Paese – Convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno – Europasia informa

aprile 12, 2019

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno
LE NUOVE FRONTIERE PER LA CRESCITA DEL PAESE

Innovazione, Internazionalizzazione, Mercato dei capitali sono le nuove frontiere per la crescita. Il tema, fondamentale per il Paese che si affida all’export in un momento non facile per l’economia globale, è stato trattato in un convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno davanti a un parterre di imprenditori ed operatori economici, tra i quali il presidente di Assoedilizia e di Eurasia Achille Colombo Clerici.

Moderati da Sandro Neri, direttore de Il Giorno, i lavori sono stati introdotti da Letizia Moratti, presidente del Consiglio di Gestione di Ubi Banca e da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Nazionale e Camera di Commercio Milano Monza Brianza e Lodi. Relatori: Riccardo Tramezzani, responsabile macro area Territorio Ubi Banca Milano ed Emilia Romagna; Massimo Colombo, professore Ordinario nella School of Management Politecnico di Milano; Enrico Del Sole, amministratore delegato Corvalis spa; Renzo Vacondio, amministratore delegato Ceramiche Mo.Ma spa.

Dopo 14 trimestri col segno più il Pil italiano si è inceppato, riducendosi dello 0,1% fra luglio e settembre 2018. Un dato che certifica un trend preoccupante per l’economia italiana e che si aggiunge ad una frenata anche nella crescita dei consumi.

C’è però una voce dell’economia italiana che, anche nelle difficoltà, continua a crescere ad un ritmo invidiabile: l’export. Se si guarda infatti ai dati relativi ai primi 9 mesi del 2018 e si opera un confronto con quelli relativi allo stesso periodo dell’anno precedente, si evidenzia una crescita pari al 3,1%. Certo la crescita del 2017 era stata ben più marcata (+7,6%) ma è bene ricordare che stiamo parlando di incrementi che riguardano cifre già da record.

In effetti dal 2011 in poi – anno in cui con un export da 375,9 miliardi di euro non solo si erano raggiunti i livelli pre-crisi ma si era anche certificato un nuovo record in termini assoluti – il Made in Italy non si è più fermato. E così l’asticella si è alzata anno dopo anno: 390,1 miliardi nel 2012, 390,2 nel 2013, 398,8 nel 2014, 412,2 nel 2015, 417,2 nel 2016 e quasi 450 miliardi di euro lo scorso anno.

Foto:
Sandro Neri con Achille Colombo Clerici

 

Convegno sulle società in agricoltura

aprile 9, 2019

http://www.federfondiaria.it/notizie/#primo-piano

 

Cordoglio di AMICI DI MILANO per la scomparsa di Gian Galeazzo Biazzi Vergani

aprile 9, 2019

AMICI DI MILANO
Associazione

 

Gli “Amici di Milano”, con il presidente Achille Colombo Clerici, la Segretaria Generale Giuseppina Bruti Liberati, i vice presidenti Ippolito Calvi di Bergolo e Bernardo Negri da Oleggio, memori di una amicizia che non si può dimenticare, partecipano con profondo cordoglio al dolore per la scomparsa di Gian Galeazzo Biazzi Vergani, illustre e storica figura del giornalismo italiano, e ne ricordano le preclari doti di umanità, di onestà intellettuale, di integrità morale.

Milano, 8 aprile 2019

Foto
da sin. Gian Galeazzo Biazzi Vergani, Achille Colombo Clerici, Rosario Alessandrello

Rigenerazione urbana, Convegno alla Bocconi: pubblicazione videointervista a Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia su REview web Monitorimmobiliare

aprile 8, 2019

 

Videointervista dell’Avv. Achille Colombo Clerici sul settimanale REview web :

https://www.monitorimmobiliare.it/pubblicazioni/download/20190406142151-review-web244.pdf

QN Il Giorno pag. 22 – 06.04.2019 “Ricchezza e povertà” Achille Colombo Clerici

aprile 8, 2019

Una corrente di pensiero afferma che, poiché l’Italia un Paese ricco (in assoluto l’ ottavo pil del mondo, ed in termini relativi un pil pro capite pari a 36.000 dollari contro, per citare,  i 9.000 della Cina) ben si può permettere di aiutare 6 milioni di poveri. E quindi è più che dovuto un provvedimento di redistribuzione della ricchezza. In tale ottica il reddito di cittadinanza è il primo provvedimento a favore dei poveri dopo la riforma agraria del 1950.

Domanda: ma l’Italia è un Paese ricco o tale non è? E’ legittimo chiederselo ormai, alla luce del rapporto con l’Europa.

Una semplice osservazione di buon senso: al di là dei numeri, chi è ricco non sta sull’orlo del baratro. Mentre l’impressione è proprio quella che l’Italia ora si trovi proprio sull’orlo di un precipizio.

Forse l’analisi non può limitarsi ad una valutazione semplicistica relativa al Pil globale ed al Pil individuale.

Anzitutto osserviamo che l’Italia nonostante il buon andamento della economia ed il consistente prodotto lordo, è tenuta in bilico dall’Europa che la costringe in una posizione in cui basta un niente a far franare tutto il castello e passare d’ emblée da una situazione di benessere ad una di povertà.

Continuo ad esser convinto che la crisi dell’Italia nel settore economico non è quella di un Paese che non funziona, bensì quella di un Paese che, pur funzionando mediamente bene (vedasi pil pro-capite), ha un problema di contabilità finanziaria. Infatti, tutti i fondamentali sono positivi e, sul piano storico, la crisi si è aggravata quando, nel 2012, è stato inasprito il carico fiscale per far quadrare formalmente i conti.

Il meccanismo è semplice e collaudato: qualche “raccomandazione”, qualche richiamo politico, una lettera di censura della Commissione – se poi interviene l’apertura di una procedura di infrazione è il massimo – calo del rating del Paese, aumento dello spread, panico fra i risparmiatori, calo del valore dei risparmi finanziari e della ricchezza immobiliare, riduzione dei consumi e degli investimenti nonché della produzione, aumento del prelievo fiscale, ulteriore rallentamento della crescita,  pesante occupazione dei nostri asset da parte del capitale straniero, delocalizzazione della attività e delle imprese, perdita dei posti di lavoro. E’ un circolo vizioso.

In queste condizioni la redistribuzione della ricchezza fatta attraverso il sistema del welfare, si traduce in una spesa corrente, in grado di sballare ulteriormente i conti.

Quando un paese è ricco? Non quando spende, ma quando dispone di un surplus per spese e riesce comunque a mantenere la stabilità della propria economia.

Se dovessi indicare la foto emblematica dell’Europa del passato direi quella di Mitterrand e Kohl nel 1984 al Sacrario di Verdun. Per la foto del futuro sceglierei l’immenso palazzo della Commissione a Bruxelles. L’imponenza e la monumentalità, richiamanti il potere della burocrazia, fanno impressione.

 

Convegno “Le Srl immobiliari. Obbligo di nomina degli organi di controllo e novità fiscali” – 10.4.2019 – Invito

aprile 8, 2019

 

 

 

CONVEGNO

LE SRL IMMOBILIARI
OBBLIGO DI NOMINA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO E NOVITA’ FISCALI

 Sala convegni Assoedilizia, via Meravigli 3
Mercoledì 10 aprile 2019
Ore 15

 

 NUOVI OBBLIGHI DI NOMINA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO:
la norma contenuta nella riforma delle discipline della crisi di impresa

L’articolo 379 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D. Lgs. 14/2019) ho modificato i limiti al superamento dei quali scatta l’obbligo della nomina di un organo di controllo o di un revisore.

La nuova versione prevede che la società sia obbligata alla nomina dell’organo di controllo o del revisore se ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

Il nuovo obbligo decorrerà entro i 9 mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto legislativo (16.03.2019), quindi entro il 16.12.2019 le Srl dovranno nominare l’organo di controllo o revisore se negli esercizi 2017 e 2018 (nel caso di esercizio coincidente con l’anno solare) avranno superato i suddetti limiti; si pone anche la questione della verifica e adeguamento degli statuti sociali.

INVITO:
locandina

 

 

“Sustainable Economy Forum di San Patrignano” 2^ Edizione – Premier Giuseppe Conte presenzia – Europasia informa

aprile 8, 2019

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Seconda edizione del Sustainable Economy Forum di San Patrignano

IL PREMIER CONTE: ALLE IMPRESE IL COMPITO DI PERSEGUIRE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha inaugurato la seconda edizione del Sustainable Economy Forum di San Patrignano. Ad accoglierlo Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, Vincenzo Boccia, presidente Confindustria, il prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, il presidente della provincia Riziero Santi, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, Paolo Maggioli presidente Confindustria Romagna, l’ex ministro Melandri e le autorità locali.

Nel saluto alla Comunità, dopo aver rilevato l’importanza sociale di San Patrignano diventato un punto di riferimento nel campo del recupero dei giovani sia in Italia che all’estero, il Premier, rivolgendosi al presidente Boccia, ha sottolineato il proprio ruolo di attento interlocutore delle istanze imprenditoriali.

“Un interlocutore – ha aggiunto – che troverete sempre attento per favorire la crescita economica, per favorire le imprese. Ma anche con molta franchezza devo dire che l’obiettivo politico ultimo di questo Governo non è incrementare il nucleo soggettivo degli imprenditori, ma di realizzare le condizioni perché le imprese, intese come comunità di donne e di uomini, possano perseguire uno sviluppo sostenibile”.

Dopo i saluti di Boccia e di Moratti, i sono iniziati i lavori con il keynote speech di Sir Ronald Cohen, filantropo internazionale e pioniere degli investimenti ad impatto sociale, presidente del Global Steering Group for Impact Investment.

Cohen ha introdotto quindi le tavole rotonde in cui, nelle due giornate dell’evento, si sono confrontati e condiviso esperienze più di sessanta relatori italiani e stranieri di altissimo livello.

Tra loro, per parlare di sviluppo, inclusione e di strumenti di finanza di impatto, anche Antonella Baldino, Direttore della Cassa per la cooperazione internazionale allo sviluppo di Cassa depositi e prestiti; Marcella Panucci, Direttore generale di Confindustria; Mario Baccini, Presidente dell’Ente nazionale per il microcredito; Monica Simeone, Direttrice e responsabile Area migrazione della Croce rossa italiana; Fabio Benasso, CEO e Presidente di Accenture Italia, Grecia ed Europa centrale. Quindi Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, e Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini.

Sono intervenuti al Forum per approfondire il tema della sostenibilità nei suoi molteplici aspetti relatori come Dario Scannapieco, Vicepresidente di European Investment Bank; Amel Karboul, Commissario ONU per l’educazione internazionale e Segretario generale del Maghreb Economic Forum; Enrico Cereda, Amministratore delegato di IBM Italia.

La seconda giornata del Forum è stata dedicata al tema della responsabilità, ed aperta dal keynote speech di Enrico Giovannini, Ordinario di Statistica economica all’Università di Tor Vergata. Tanti gli interventi illustri nelle tavole rotonde dedicate ad alimentazione, produzione, lavoro e innovazione, come quelli di Giuseppe Lavazza, Vicepresidente del Gruppo Lavazza; Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare; Stefano Venier, Ceo del Gruppo Hera; Simone Mori, Presidente di Elettricità futura e Direttore Europe and Euro-mediterranean affairs di Enel; Tiziano Tassi, Ceo di Caffeina.

Foto:
Il premier Giuseppe Conte con il presidente di Europasia Achille Colombo Clerici

 

 

Incontro organizzato dalla Associazione della Proprietà Edilizia di Brescia

aprile 5, 2019

Invito convegno
Invito Convegno Brescia 12.4.2019

 

Convegno: “Le società in agricoltura: nuove opportunità per la gestione dell’impresa” – 4.4.2019 – Roma, sede di Confagricoltura

aprile 5, 2019

Comunicato stampa:
COMUNICATO STAMPA Società in agricoltura

Master Polis Maker inaugurato al Politecnico di Milano-Consorzio CISE – 5 aprile 2019 – INSTAT informa

aprile 5, 2019

I N S T A T
Istituto Nazionale per lo Studio e la Tutela dell’Ambiente e il Territorio

Informa

 

 

Il master Polis Maker inaugurato al Politecnico di Milano-Consorzio CISE

CARUSO DI SPACCAFORNO: SUPPORTO ALLA TRASFORMAZIONE DELLE CITTA’

La  X edizione del master “Polis Maker per la qualità del vivere e lo sviluppo urbano sostenibile” è stata inaugurata questa mattina al Consorzio CISE presso il Politecnico di Milano.

Il Master Polis Maker è coordinato dal Prof. Angelo Caruso di Spaccaforno. Responsabili scientifici e della didattica: Prof. Benedetto Antonini, Santiago Caprio e Angelo Caruso di Spaccaforno. E’ attivato dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, in convenzione con il Consorzio Cise e Baicr Cultura della Relazione.

“Il Master – ha detto Caruso di Spaccaforno nel discorso di apertura – si propone di formare figure professionali specializzate nel campo della gestione della trasformazione degli insediamenti urbani con una particolare attenzione per la qualità del vivere, in un contesto caratterizzato da un costante incremento di una domanda di qualità della città in tema di servizi, mobilità, fenomeni di inquinamento e spazio esistenziale dell’uomo.”
Si propone di fornire strumenti, metodologie operative e competenze trasversali finalizzate a:
– comprendere e analizzare la complessità del fenomeno urbano, con una particolare attenzione alla qualità del vivere
– consolidare conoscenze tecniche specifiche utili per la valutazione di scelte strategiche e l’implementazione di ipotesi di intervento in ambito urbano ed edilizio.
Il Master offre una concreta opportunità perché fornisce le competenze tecniche e gli strumenti metodologici per la gestione del territorio urbano in linea con la crescente domanda del futuro mercato del lavoro.
L’iniziativa viene apprezzata dal Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici il quale ritiene che la complessità della trasformazione urbana che sta coinvolgendo, in Italia e nel mondo, le metropoli più avanzate, abbia sempre più bisogno di specialisti attenti a coniugare prestazionalità delle strutture con qualità della vita dei cittadini, e con l’economicità delle soluzione proposte.

Il Master si rivolge a:

  • neolaureati in Architettura, Ingegneria Civile e Ambientale e Territoriale e Ingegneria Edile/Architettura
  • neolaureati in altre discipline, economiche, giuridiche, telecomunicazione, geografia e più in generale in scienze sociali e umane,
  • profili professionali interessati alla trasformazione urbana e a dirigenti e funzionari delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Polis Maker grazie alla sua formazione interdisciplinare può trovare uno sbocco lavorativo nei settori della Pubblica Amministrazione, del Real-estate, delle società di ingegneria, degli studi di architettura, in società no-profit e in società di trasformazione urbana (STU) impegnati nella trasformazione degli insediamenti urbani.

Foto
Angelo Caruso di Spaccaforno con Achille Colombo Clerici pres. INSTAT