Archivio per maggio 2019

Le nuove direttive europee sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Convegno alla Bocconi – Osservatorio Smart City e Green – 29 maggio 2019

maggio 22, 2019

Colombo Clerici relatore al Convegno all’Università Bocconi di Milano

LE NUOVE DIRETTIVE EUROPEE SULLE ENERGIE RINNOVABILI E L’EFFICIENZA ENERGETICA.
Le implicazioni per le Smart Cities

Nel corso del 2018 sono state formalmente adottate le revisioni alle direttive europee in materia di prestazione energetica nell’edilizia (Dir. UE 2018/844), efficienza energetica (Dir. UE 2018/2002) ed energie rinnovabili (Dir. UE 2018/2001), nel quadro del pacchetto “Energia pulita per tutti”.

Le nuove direttive includono obiettivi, disposizioni e strumenti che avranno implicazioni economiche, legali e di policy su diversi settori rilevanti per lo sviluppo delle smart cities, e che riguarderanno le pubbliche amministrazioni, le imprese e i consumatori.

L’incontro – organizzato nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Smart City BOCCONI – costituirà un’occasione per approfondire le novità normative introdotte dalle direttive e le opportunità a esse collegate per le smart cities, attraverso la partecipazione di esperti e dei principali attori del settore.

29 MAGGIO 2019 ORE 9.30 Università Bocconi Aula 21 – via Sarfatti 25, Milano

Il programma

ORE 9.30 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

ORE 10.00
SALUTI INTRODUTTIVI

MARCO PERCOCO, Direttore GREEN Università Bocconi;
CLARA POLETTI, Commissario ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

LE NUOVE DIRETTIVE UE SU EFFICIENZA ENERGETICA E FONTI RINNOVABILI: NOVITÀ E AGGIORNAMENTO NORMATIVO GIUSEPPE FRANCO FERRARI,  Coordinatore Osservatorio Smart City e Dipartimento di Studi Giuridici Angelo Sraffa, Università Bocconi

NUOVE OPPORTUNITÀ SMART LEGATE ALL’ENERGIA INTELLIGENTE IN CITTÀ EDOARDO CROCI, Coordinatore Osservatorio Smart City, GREEN Università Bocconi

GLI OBIETTIVI DELLE POLITICHE ENERGETICHE DELL’UNIONE EUROPEA AL 2020 E AL 2030:

PROGRESSI E CRITICITÀ

PAOLO BERTOLDI, Senior Expert JRC Commissione europea

TAVOLA ROTONDA

LE IMPLICAZIONI A LIVELLO URBANO DELLE NUOVE DIRETTIVE UE IN AMBITO ENERGETICO.

Coordinano
EDOARDO CROCI e GIUSEPPE FRANCO FERRARI, coordinatori Osservatorio Smart City, Università Bocconi

Intervengono

– PIER GIUSEPPE BIANDRINO, Direttore Legal e Corporate Affairs Edison

– ACHILLE COLOMBO CLERICI,  Presidente ASSOEDILIZIA

– MARCO DETTORI, Presidente Assimpredil ANCE

– BEATRICE GUSTINETTI, Smart Cities and New Businesses Manager ENGIE Italia

– GIUSEPPE MONTESANO, Deputy Director Enel Foundation

DIBATTITO

Organizzato da: GREEN CENTRO DI RICERCA SULLA GEOGRAFIA, LE RISORSE NATURALI, L’ENERGIA, L’AMBIENTE E LE RETI  DIPARTIMENTO DI STUDI GIURIDICI ANGELO SRAFFA

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Università Bocconi GREEN osservatorio.smartcity@unibocconi.it Tel. 02.5836.3803

 

 

“L’assemblea non decide l’addebito dei danni” di Cesare Rosselli – articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 21.5.2019 – Leggi & sentenze a cura di Assoedilizia –

maggio 21, 2019

Articolo:

Sole 24 Ore

QN Il Giorno pag. 27 – 18.05.2019 Nessun luogo sia marginale (Achille Colombo Clerici)

maggio 20, 2019

L’allarme viene da più parti.  Negli Usa, l’impatto dello sviluppo tumultuoso delle grandi aree urbane, accompagnato dalla decadenza di quelle rurali e delle città deindustrializzate, sta avendo enormi conseguenze politiche, oltre che economico-sociali. Nel 2016 Trump è divenuto presidente conquistando 2584 contee contro le 472 della Clinton; nonostante quelle di Hillary, oltre a essere più popolate, producano i due terzi del reddito nazionale e crescano molto più rapidamente. In Gran Bretagna l’indecoroso spettacolo Brexit è stato originato da un referendum che ha contrapposto le città opulente, Londra in testa, alle periferie neglette e alle campagne. In tanti altri Paesi europei la rabbia degli esclusi dalle aree privilegiate trova sfogo nei partiti di protesta.

I “gilet gialli” in Francia protestano soprattutto contro un modo di immaginare la società e lo sviluppo, percepiti a misura delle sole metropoli. E’ la paura dei “luoghi che non contano”, come sono stati definiti, di diventare sempre più marginali perdendo, anche per effetto di un tasso demografico negativo, i vantaggi di una migliore qualità della vita.

Molti osservatori hanno giustamente notato come tanta parte di questo tipo di tensioni sia alla radice del nuovo conflitto tra il “popolo” e l’ “élite”; la stessa dinamica che alimenta il populismo politico in Occidente.

Ma il fenomeno è globale. Secondo i trend attuali entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale, ossia più di 6 miliardi di esseri umani, vivranno in aree urbanizzate. Sono quindi scontati, da un lato il magnetismo delle metropoli e, dall’altro, la prospettiva di impoverimento – sociale, culturale, economico – dei territori periferici.

La controprova a Milano. I 200.000 studenti universitari che la popolano vengono, per il 30%, dalla provincia. Molti di loro, dopo la laurea, continueranno a vivere e a lavorare a Milano, arricchendola ulteriormente.

I territori periferici, al contrario, spesso conoscono una dinamica demografica opposta: la popolazione invecchia e si contrae, i piccoli ospedali chiudono e vengono accorpati in strutture più lontane, ci sono meno bambini e le scuole si riducono, i negozi di vicinato spariscono, i servizi si dissolvono.
Le popolazioni delle città sono più inclini all’Europa; quelli delle campagne più scettici.

La soluzione alla polarizzazione non può che essere politica. Ma siamo sicuri che qualcuno la cerchi?

 

Assoedilizia – 2° Corso di aggiornamento obbligatorio per amministratori 2019 – 7, 14, 21 giugno

maggio 17, 2019

2° CORSO DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO PER AMMINISTRATORI

7, 14, 21 GIUGNO 2019

 

 

CORSI DI FORMAZIONE PERIODICA E AGGIORNAMENTO

Come ogni anno dall’entrata in vigore della riforma del condominio, Assoedilizia organizza i corsi di aggiornamento obbligatori per gli amministratori condominiali secondo quanto stabilito dal D.M. 140/14  e validi quindi come adempimento dell’obbligo di aggiornamento di cui all’art. 71 bis, introdotto dalla Riforma del condominio.

Sono programmati 4 corsi con l’eventualità di organizzarne altri in funzione del numero delle iscrizioni.

Oltre ad una generale rassegna delle novità legislative e giurisprudenziali nelle materie indicate dal DM 140/14, il corso riguarda argomenti specifici che quest’anno sono stati modificati per tener conto delle novità e delle esigenze emerse gli scorsi anni.

Quest’anno sarà dedicata particolare ed approfondita attenzione a:

– il certificato di idoneità statica (CIS)

– la comunicazione telefonica e via email

– la cessazione del rapporto di lavoro di portierato

– il nuovo accordo locale per le locazioni a Milano

– la contabilizzazione del calore con la nuova versione della norma UNI 10200

– il regime forfettario 2019 e la flat tax 2020 per i professionisti. Novità del decreto crescita per la cessione dei crediti da detrazione fiscale

Saranno inoltre trattate le novità su: privacy e fatturazione elettronica; novità condominiali: ripartizione spese acqua, cablaggio appalti e responsabilità penali, mediazione, corsi di aggiornamento.

Per meglio sfruttare la nuova formula è possibile proporre ai relatori quesiti e casi concreti da esaminare inviandoli sin dal momento dell’iscrizione al corso all’indirizzo mail info@assoedilizia.mi.it

Ogni singolo corso avrà la durata di 16 ore, più un’ora di esame finale scritto. Sarà tenuto presso la sede dell’Associazione in Via Meravigli 3 nei seguenti giorni ed orari:

Secondo corso: 7, 14, 21 giugno
Terzo corso: 6, 13, 20 settembre
Quarto corso: 27 settembre, 4, 11 ottobre

I primi due giorni di ogni corso con orario 14-20 e il terzo giorno con orario 14-18 oltre esame.

Il responsabile scientifico del corso è l’Avv. Cesare Rosselli.

Per gli amministratori la quota di partecipazione al corso è di € 250 Iva compresa per i soci Assoedilizia, e € 310 Iva compresa per i non soci ed è comprensiva anche dell’esame finale.

 

Il modulo di iscrizione al SECONDO corso (giugno 2019)  è scaricabile in allegato e dovrà essere restituito debitamente compilato unitamente alla copia del bonifico al seguente indirizzo email: info@assoedilizia.mi.it

Non saranno ritenute valide le schede di iscrizione non accompagnate dalla copia del bonifico. Gli estremi del bonifico sono indicati nella scheda di iscrizione

Per un miglior svolgimento del corso e scambio tra i partecipanti si è deciso di limitare a 30 il numero dei corsisti.

I moduli per il 3° e il 4° corso saranno inviati successivamente.

 

Scheda iscrizione:
scheda iscrizione giugno più dichiarazione e privacy

 

 

Paola Evangelisti (Popolari per l’Italia) incontra Achille Colombo Clerici

maggio 17, 2019

Il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia avv. Achille Colombo Clerici ha incontrato l’avv. Paola Evangelisti che con Giorgio Agnellini si presenta candidata alle elezioni per l’Europarlamento nella circoscrizione Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta) per una nuova compagine politica, il PPI (Partito Popolare Italiano) espressione di un sentimento politico cristiano e democratico.

Esperta di tematiche immobiliari, Evangelisti ha affrontato con Colombo Clerici la delicata situazione in cui versa la proprietà immobiliare che rappresenta una fondamentale componente del sistema e deve essere valorizzata nell’ottica di una complessiva crescita economica e sociale.

“Va portato in Europa – ha detto – il messaggio che la casa è il luogo della famiglia, ma è anche il bene al quale gli italiani guardano con particolare affezione e senso di rassicurazione; e che per questo ancora prediligono tra le diverse forme di investimento. Noi vorremmo tutelare la casa e il risparmio immobiliare come elemento fondamentale per costituire una famiglia, ma anche come mezzo per garantire una certa sicurezza per il futuro nostro e dei nostri figli.”

Foto:
Paola Evangelisti e Achille Colombo Clerici

Massimiliano Salini (Forza Italia) incontra Colombo Clerici

maggio 17, 2019

Il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia avv. Achille Colombo Clerici ha incontrato l’europarlamentare Massimiliano Salini (Forza Italia), uno dei più attivi esponenti politici italiani a Bruxelles (99% di presenze alle sedute dell’Europarlamento) relatore del nuovo Programma Spaziale Europeo,  commissioni speciali sullo scandalo Dieselgate e sui Crimini finanziari e paradisi fiscali, alla redazione di diversi dossier in materia di sostenibilità, trasparenza, agenda digitale.

Colombo Clerici e Salini, che si ripresenta nella circoscrizione Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta), hanno avuto uno scambio di vedute sui problemi generali della città e del Paese,  con particolare riferimento ai temi della ricerca, punto di forza di Milano, e a al contributo che la città può offrire all’Europa.

“In un momento storico in cui tutto ciò che abbiamo contribuito a costruire è minacciato dall’incompetenza, ognuno deve assumersi la responsabilità di impegnarsi in prima persona. Fare meglio l’Europa si può. Riprendiamocela.” ha detto Salini.

Alessandro Panza (Lega) incontra Colombo Clerici Pres. Federlombarda Edilizia

maggio 15, 2019

Il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia avv. Achille Colombo Clerici ha incontrato il responsabile organizzativo nazionale della Lega Alessandro Panza, candidato alle elezioni Europee nella circoscrizione Nord-Ovest.

Colombo Clerici e Panza hanno avuto uno scambio di vedute sui problemi generali della città e del Paese, anche nel rapporto con l’Europa, con particolare riferimento alle problematiche legate al risparmio investito nell’ immobiliare e al rilievo che esso potrà assumere nell’economia generale. Sul tema, Panza ha assicurato – in caso di affermazione all’Europarlamento – il suo interessamento, forte anche della precedente esperienza a Bruxelles quale assistente parlamentare di Matteo Salvini: “Inizia una nuova avventura in continuità con il mio percorso – ha detto – Per continuare a fare bene in Italia occorre cambiare le regole in Europa”.

QN Il Giorno pag. 21 – 11.05.2019 “Unione europea e nodo disagio” di Achille Colombo Clerici

maggio 13, 2019

L’Europa vanta il miglior sistema di protezione sociale al mondo e si posiziona tra i primi per la qualità della vita e il benessere. Ma, allo stesso tempo, si trova ad affrontare gli effetti della crisi, che si fanno ancora sentire in molti Stati membri e colpisce milioni di europei. Inoltre le disparità sociali all’interno dell’Unione persistono, nonostante i segnali di miglioramento. Disoccupazione, precariato, lavoro mal retribuito, incertezza sul futuro, non trovano adeguate risposte e sono all’origine delle espressioni di protesta che si traducono in Brexit, gilet gialli, Catalogna, aumento dei voti “populisti” e “sovranisti”.

Tuttavia le competenze dell’Unione europea in campo sociale rimangono limitate poiché sono i governi nazionali e non l’Unione a decidere sulle politiche salariali, e quindi su temi quali il salario minimo, gli accordi collettivi, le pensioni e le indennità di disoccupazione e quant’altro.

Fu il Trattato di Maastricht (1992) a creare ufficialmente l’Unione economica e monetaria. In quel Trattato dovevano figurare anche ambiziosi obiettivi di politica sociale. Il 26.10.2012 venne approvato il Trattato sull’Unione Europea: all’ art. 3 del Trattato (ex articolo 2 del TUE) si afferma solennemente: “L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.” Per l’opposizione del Regno Unito, quasi tutti questi principi sono stati disattesi.

Ciononostante, negli anni, alcuni passi in avanti sono stati compiuti. Il bilancio europeo ha destinato risorse crescenti per combattere povertà e disoccupazione. Sono state create strutture quali il Fondo Sociale Europeo, il Fondo per limitare le conseguenze negative della globalizzazione (Feg). L’ Europarlamento è impegnato sui fronti del divario di genere, del lavoro e della vita privata, dell’assenza per malattia, del lavoro ai disabili, della retribuzione minima, della sicurezza sul lavoro.
Ma l’Unione può e deve fare di più. Gli esperti affermano che deve promuovere e sostenere: la convergenza tra i sussidi di disoccupazione; la riduzione delle segmentazioni assicurative nazionali, soprattutto a sfavore dei contratti precari; l’attivazione delle persone disoccupate; le riserve di bilancio, in modo che gli stabilizzatori automatici possano intervenire in tempi difficili. Per evitare che si allarghi ulteriormente la forbice tra l’Europa della moneta e l’Europa dei cittadini. Con conseguenze imprevedibili.

“L’Italia nei nuovi equilibri economici globali: quale interesse nazionale? Il mondo tra deglobalizzazione e neoprotezionismo” Conferenza all’ISPI/Intesa San Paolo del Premier Giuseppe Conte – Europasia informa

maggio 8, 2019

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

 

L’intervento alla conferenza “L’Italia nei nuovi equilibri economici globali: quale interesse nazionale?” organizzata da ISPI e Intesa Sanpaolo in collaborazione con Sace

IL ‘NUOVO UMANESIMO’ DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE

“Mettere le persone al centro dello sviluppo economico nazionale, europeo, mondiale. Un ‘nuovo umanesimo’ guida le nostre scelte” ha affermato il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte concludendo la conferenza  “L’Italia nei nuovi equilibri economici globali: quale interesse nazionale? Il mondo tra deglobalizzazione e neoprotezionismo” realizzata nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Geoeconomia promosso da ISPI e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Sace. In una sala affollata di esponenti dell’economia e dell’imprenditoria – invitato tra gli altri il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici – i lavori sono stati aperti da Giampiero Massolo, Presidente ISPI e da Michele Geraci, Sottosegretario allo Sviluppo Economico.  Il posizionamento dell’Italia nell’economia globale è stato il tema affrontato da Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo e da Beniamino Quintieri, Presidente Sace.

Moderatore Paolo Magri, Direttore ISPI. Quindi una tavola rotonda cui hanno partecipato Patrizia Grieco, Presidente ENEL; Letizia Moratti, Presidente UBI Banca; Fabrizio Saccomanni, Vice Presidente ABI; Secondo Scanavino, Presidente Cia – Agricoltori Italiani.

Moderatore Dario Di Vico, editorialista del Corriere della Sera.

Conte si riferiva alle conseguenze, positive e negative, della globalizzazione “che ha riscattato dalla miseria centinaia di milioni di persone ma ha creato vincitori e vinti, e tra questi il ceto medio dei Paesi più avanzati, e aumentato le disuguaglianze tra Stati  e all’interno dei singoli Stati (l’1% più ricco detiene il 27% delle ricchezze globali)”;  ma il suo articolato intervento è apparso  una sorta di manifesto della politica economica del suo governo nel quadro dell’incertezza politica attuale, in Europa e nel mondo: “Le nostre posizioni – ha aggiunto – sono ispirate alla profonda convinzione che l’apertura globale dei mercati e il progresso tecnologico, la maggior integrazione delle attività economiche e finanziarie siano mezzi volti a migliorare la qualità della vita delle persone e non fini.   Questo Governo intende concretizzare i principi di legittimità, credibilità e trasparenza. Le sfide che abbiamo davanti sono complesse e ambiziose ma siamo determinati a raggiungere gli obiettivi che il popolo italiano ci chiede di realizzare. La sfida principale che abbiamo di fronte è di natura redistributiva”.
Confermando la validità dei valori euroatlantici e dell’Unione Europea, Conte ha tuttavia rivendicato l’autonomia della politica economica italiana come nel caso della firma del Memorandum tra Italia e Cina, potenza mondiale, che ha sottoscritto, per la prima volta, principi europei su sostenibilità, rispetto delle regole, trasparenza; citando inoltre le missioni da lui condotte in Africa e gli accordi internazionali nell’ambito europeo (Giappone e Canada per citare).
Molto ci si aspetta dopo le elezioni dell’europarlamento: in primis che i “paradisi fiscali” europei cessino di essere il porto sicuro dei vincitori della globalizzazione che non vogliono pagare le giuste tasse. Sul piano interno, obiettivi prioritari sono il sostegno all’occupazione, formazione, investimenti pubblici “essenziali per tutelare la competitività del sistema produttivo italiano ed europeo”, sviluppo internazionale delle pmi. Lo dobbiamo, ha concluso, “a quel ceto medio che più di altri ha risentito della globalizzazione e ne ha messo in discussione modalità e finalità.”
Giampiero Massolo, ricordato che quest’anno corre l’85° della fondazione di ISPI voluto da Alberto Pirelli, si è detto convinto che l’Italia deve perseguire, in stretta collaborazione con l’Europa, l’obiettivo di  “sviluppare un sistema Paese solido e mettere le nostre aziende nelle condizioni di poter competere al meglio. La buona politica, così come la buona impresa, credo che attirino la fiducia dei cittadini. In un’epoca così fluida, dove le regole vanno tutte reinterpretate io credo che serva uno sforzo di responsabilità collettiva. Lo sguardo di ISPI è uno sguardo realista: ci sono dei segnali incoraggianti. Coltiviamoli”

Michele Geraci si è soffermato su uno dei punti forti della nostra economia, l’export: per oltre il 50% nella UE; al di fuori, 20% negli Usa e in Giappone, 11,1% in India e solo il 3% in Cina (Paese del quale è profondo conoscitore) che, per citare, realizza oltre la metà dei prodotti mondiali. Per riequilibrare tali discrepanze “non per esportare arance” ecco la recente firma del Memorandum italo-cinese. I dazi di Trump danneggiano non solo la Cina, ma anche i consumatori americani e di altri Paesi. E quelli rivolti contro l’Europa sono, in realtà, diretti contro un solo Paese comunitario, ma ne pagano lo scotto tutti i Paesi dell’Unione. Dimostrando come il liberalismo commerciale favorisca i più forti e danneggi i più deboli.  Concludendo: “Attendiamo i risultati delle prossime elezioni europee: noi siamo sovranisti, dunque chiediamo che l’interesse per gli italiani venga prima di tutto e cerchiamo di portare avanti politiche a difesa del Made in Italy e dell’interesse dell’Italia.”

Foto:
il Premier Giuseppe Conte con Achille Colombo Clerici

 

“Economia, lavoro, welfare. L’Europa che vogliamo” Sala Fondazione Memoria della Deportazione di via Dogana Milano – Europasia informa

maggio 7, 2019

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Convegno mercoledì 8 maggio, ore 18, in via Dogana 3, Milano
ECONOMIA, LAVORO, WELFARE. L’EUROPA CHE VOGLIAMO

“Economia, lavoro, welfare. L’Europa che vogliamo” è il titolo del convegno organizzato da Associazione Democratici per Milano, LibertàEguale Milano Lombardia, Circoli Dossetti mercoledì 8 maggio, ore 18, nella Sala Fondazione Memoria della Deportazione di via Dogana 3, Milano.

Intervengono Pier Carlo Padoan, deputato, già Ministro dell’Economia; Patrizia Toia, parlamentare europea uscente, candidata nella lista Pd alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Ovest; Enrico Morando, già Vice Ministro dell’Economia e candidato nella lista PD alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Ovest. Presiede Massimo Cingolani. Coordina Lorenzo Gaiani.

Saranno presenti, tra altri: Franco Mirabelli, Carlo Borghetti, Filippo Barberis, Piera Landoni, Fiorenza Bassoli, Gianni Cervetti, Michele Salvati, Maurizio Belloni, Erminio Quartiani, Marco Leonardi, Rita Vergani, Luciano Fasano, Luca Caputo, Rita Clema, Giuseppe Jannuzzi, Marilù Tamborino, Giovanna Menicotti.

Foto:
Patrizia Toia con il pres. Europasia Achille Colombo Clerici

Enrico Morando con Achille Colombo Clerici