Archivio per luglio 2019

Valentina Cortese, Socia d’Onore dell’Associazione “Amici di Milano” – Il Cordoglio della Associazione per la sua scomparsa

luglio 11, 2019

 

La scomparsa  di Valentina Cortese socia d’onore di Amici di Milano

COLOMBO CLERICI: ECCELSA SIGNORA DEL CINEMA E DEL TEATRO ITALIANI

Il presidente dell’ Associazione “Amici di Milano” Achille Colombo Clerici, partecipa con profondo cordoglio al lutto della famiglia, di Milano, del Paese  per la scomparsa dell’eccelsa signora del cinema e del teatro  italiani Valentina Cortese, socia d’onore ed amica.  In uno con il Direttivo e gli aderenti, e nel ricordo dei Soci d’ onore che le furono amici: Gae Aulenti, Carlo Bo, Adriano Bausola, Gaetano Barbiano di Belgiojoso, Giorgio Bologna, Giuseppe Branca di Romanico, Umberto Eco, Alberto Falck, Paolo Ferretti di Castelferretto, Guido Martinotti, Emilio Massa, Indro Montanelli, Giorgio Rumi, Mario Scognamiglio, Emilio Tadini, Guido Vergani.

Partecipano al lutto Bernardo Negri da Oleggio (Past-President), Ippolito Calvi di Bergolo (Vice Presidente), Giuseppina Bruti Liberati ed Elisabetta Guicciardini Falck (Segretari Generali).

I componenti il Comitato Giuria Premio per i Giovani:

Giulio Ballio
Giuseppe Barbiano di Belgiojoso
Mario Boselli
Diana Bracco de Silva
Ferdinando Cornelio
Ferruccio de Bortoli
Enrico Decleva
Adriano De Maio
Sergio Escobar
Federico Falck
Maria Teresa Fiorio
Carlo Fontana
Renato Mannheimer
Lorenzo Ornaghi
Angelo Provasoli
Lina Sotis
Pasquale Spinelli
Gianni Vallardi
Sergio Zaninelli

Foto
Premio Amici di Milano per i Giovani 2004 – Valentina Cortese, Mariangela Melato, con la premiata  Arianna Comes

Monza, CASA, MENO INQUINAMENTO E PIU’ RISPARMIO – Monza città efficiente – Forum all’Urban Center

luglio 11, 2019

“Monza Città Efficiente, patti chiari per la sostenibilità degli edifici”

CASA, MENO INQUINAMENTO E PIU’ RISPARMIO

“Monza città efficiente, patti chiari per la sostenibilità degli edifici” è il titolo del forum con pubblici amministratori, stakeholders del mondo immobiliare, scientifico e della proprietà, per illustrare i modelli di efficienza energetica e per scoprire come è possibile in modo rapido ed efficace conoscere lo stato di fatto di un edificio pubblico o privato; e produrre scenari di efficienza degli edifici confrontando sia i benefici di risparmio che i costi di realizzazione e garantendo l’efficacia degli interventi.

Si è svolto nella Sala Picasso dell’”Urban Center” di Monza. Nel panel degli interventi, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa; Marco Mariani consigliere Regione Lombardia, già sindaco di Monza, in rappresentanza dell’assessore regionale Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni; Mauro Marani, responsabile Rete Territoriale Enea; Carlo Maria Nizzola, dirigente Comune di Monza; Andrea Moro, presidente iiSbe Italia; Giuseppe Liritano, presidente Comitato promotore Protocollo Itaca. Introduzione e coordinamento di Giovanni Pivetta, Habitami & Building Advisor. E’ seguita una Tavola Rotonda sulla strategia per la pianificazione energetica con Paolo Crisafi, presidente Remeeting e senior advisor per l’industria immobiliare Censis, cui hanno partecipato decisori istituzionali dei Comuni e stakeholders.  L’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo ha inviato un messaggio.

Il riscaldamento delle abitazioni è uno dei più importanti fattori di inquinamento dell’aria. Un italiano spende, in media, tra i 1.500 e i 2.000 euro l’anno per riscaldare la propria casa. Una spesa che potrebbe essere sensibilmente ridotta grazie a interventi di efficienza energetica. Quindi operare sui condomini più obsoleti è una scelta strategica e non più rinviabile.

Scuole sempre più “green” è la prima tappa degli interventi sugli edifici pubblici.  E’ iniziato l’iter che porterà a trasformare la Scuola “Ardigò”, costruita negli anni Settanta, in un edificio “a impatto zero”. Secondo le ipotesi dei tecnici, le emissioni di Co2 scenderanno di oltre l’80%, mentre i costi di riscaldamento del 70%. Per non parlare del progetto di ristrutturazione della “Salvo D’Acquisto” o quello del “Nanni Valentini”. Ma il Comune pensa anche agli edifici privati che hanno la possibilità di collegarsi alla rete di teleriscaldamento, una forma di energia “pulita”. Gli interventi sul patrimonio edilizio pubblico e privato sono determinanti perché avrebbero una significativa ricaduta sia in termini di risparmio energetico che di tutela ambientale. Perché il mondo di domani lo costruiamo con le scelte di oggi.

C’è qualche dubbio sulla possibilità di raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dall’UE per la riduzione del consumo di energia (40% entro il 2030, 80-90% entro il 2050) e della decarbonizzazione. La pianificazione nelle Regioni non è partita o è stata realizzata solo in parte. Comunque si sono raggiunti risultati concreti che esemplifichiamo con gli ecobonus: 39 miliardi il fatturato interessato nel periodo 2007-2018 con un risparmio di 16 miliardi di Mgw/ora. I risultati potrebbero essere migliori se adottando tecnologie di risparmio energetico si influisse in maniera più consistente sul valore degli edifici, oggi rappresentato da una differenza del 10%.

“Monza città efficiente”, promosso dal Comune di Monza in collaborazione con iiSBE Italia e Habitami Energy and Building Advisor, è la prima iniziativa di una campagna di monitoraggio e informazione degli edifici della città. L’obiettivo è informare i cittadini sugli strumenti tecnici, economici, finanziari e sulle opportunità di legge per fare efficienza energetica sulle proprie abitazioni e aprire con sindaci e istituzioni un dibattito sugli strumenti e le linee guida per migliorare le prestazioni di tutti gli edifici. Senza dimenticare che il comparto stesso rappresenta per il nostro Paese un’importante occasione di rilancio economico. La campagna informativa riprenderà a settembre con una serie di incontri in tutti i Centri civici della città che si concluderanno a giugno del prossimo anno.

Foto:
l’Assessore Regione Lombardia Pietro Foroni con il pres. di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

 

QN Il Giorno pag. 22 – 06.07.2019 Segnali positivi (Achille Colombo Clerici)

luglio 9, 2019

La legge Crescita 2019 – rilevante, insieme al decreto “Sblocca cantieri”, per gli investimenti finalizzati alla ripresa economica dell’Italia –contiene diverse disposizioni riguardanti la casa e il settore immobiliare. In sintesi le più salienti.

Per gli immobili residenziali i canoni di locazione non percepiti, a partire dal 2020, non concorreranno più a formare il reddito imponibile.

Viene incrementata progressivamente la quota, deducibile dal reddito d’impresa e dal reddito professionale, dell’Imu dovuta sugli immobili strumentali.

Si dispone che, in mancanza della comunicazione di rinuncia al rinnovo del contratto di locazione agevolato (3 anni + 2), da inviarsi almeno 6 mesi prima della scadenza del biennio, il contratto sia “rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio”.

Vengono assegnati 100 milioni di euro al “Fondo di garanzia per la prima casa”, su portafogli di mutui ipotecari.

Per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico, il contribuente, che ha diritto alle detrazioni, potrà optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi: a quest’ultimo verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo.

Sino al 31 dicembre 2021, si applicheranno l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla demolizione e alla ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita, o eseguano, sui medesimi fabbricati, interventi di manutenzione straordinaria.

Sismabonus. Le detrazioni (dal 75% all’85% e per un importo di spesa massimo di 96.000 euro) previste per gli interventi di riduzione del rischio sismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici vengono estese, con alcuni limiti, agli acquirenti delle unità immobiliari ricomprese nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

Dal 2022, è prevista l’esenzione Tasi per gli immobili delle imprese di costruzione.

E’ un passo avanti. Certo, si poteva fare di più e di meglio: ad esempio, estendendo la normativa sui canoni di locazione non percepiti anche alle locazioni non abitative; e introducendo la deducibilità dell’Imu come regola generale.   Ma è indubbiamente positivo il segnale del Governo nel settore immobiliare.

Rigenerazione Urbana, Legge Regione Lombardia – Convegno Milano Pirellone, sede del Consiglio Regionale – luglio 2019

luglio 8, 2019

Rigenerazione urbana in Lombardia

Milano

Aria di Olimpiadi Invernali 2026 al convegno-dibattito svoltosi al Pirellone, sede del Consiglio Regionale  “La rigenerazione degli immobili in Lombardia” per rilanciare l’economia, risparmiare suolo, rendere efficienti gli edifici e tutelare l’ambiente. L’evento, su proposta dall’ Associazione Metropolis, ha visto la partecipazione costruttiva delle forze politiche di maggioranza e di opposizione, degli imprenditori, dei professionisti, delle associazioni che rappresentano gli operatori immobiliari; modello Olimpiadi Invernali 2026, appunto.

Si tratta di un progetto di legge – il cui dibattito comincerà l’11 luglio prossimo ha assicurato Andrea Monti, vicepresidente della Commissione V nel saluto istituzionale – per cambiare il volto delle periferie lombarde, intervenendo anche sui vincoli che spesso impediscono di apportare i cambiamenti necessari.

Il progetto si affianca a quello dell’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni (Lega): “Il progetto non ha solo finalità economiche, ma anche culturali e sociali, e segue ed integra l’iniziativa della Regione durante la scorsa legislatura che aveva quale obiettivo la riduzione del consumo del suolo.” Aggiungendo: “Approvata la legge, per la quale vengono messi a disposizione da oggi al 2021, oltre 2 milioni di euro, andremo a trattare con il Governo per ottenere le risorse necessarie per la sua esecuzione. E’ il momento di sollevare i Comuni dall’ onere di finanziarsi con gli oneri di urbanizzazione”.

“Per favorire la rigenerazione degli immobili – ha detto Gabriele Barucco, consigliere regionale di Forza Italia e moderatore dei lavori – sono previste misure concrete come l’assegnazione di bonus volumetrici dal 10 al 20 per cento, oltre a bonus per l’incremento del verde, esenzioni fiscali, sconti sugli oneri di urbanizzazione, deroghe alle norme locali per favorire gli interventi e accelerazione delle procedure di esame dei progetti. A individuare gli interventi saranno sia i privati che le istituzioni”.

Aggiunge Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Regione Lombardia: “Diverse aree periferiche, specialmente nelle grandi città, versano in uno stato preoccupante. La politica ha il dovere di porre rimedio a questa situazione contribuendo alla creazione di un ambiente più sano e sicuro, contrastando fenomeni deleteri come quello dell’abusivismo e del degrado urbano. Per incidere davvero sull’ambiente cittadino, è necessario semplificare le procedure e avviare un serio piano di riqualificazione e rigenerazione degli immobili, prevedendo inoltre la presenza di maggiori aree verdi”.

Secondo Bruna Vanoli Gabardi di Assoedilizia “la questione della rigenerazione urbana – in particolare ciò che riguarda i cosiddetti edifici abbandonati e degradati – è stata affrontata contemporaneamente a livello statale, regionale e comunale con le stesse finalità ma, sembra proprio di dover concludere, con individuazioni consequenziali diverse”.

“Esistono due modi di approcciare la questione – ha proseguito –: c’è una posizione che si fonda sul criterio della incentivazione, attraverso misure premiali, dell’azione condotta dall’operatore privato, adottata dalla Regione Lombardia (anche se pure nel progetto di legge regionale si trovano sanzioni per gli ‘inadempienti’). E c’è la posizione che si fonda su un procedimento coercitivo il quale prevede, come sanzione del mancato rispetto della norma, misure di contenuto ‘espropriativo’ della proprietà privata in difetto di qualsiasi previsione normativa regionale, statale o comunitaria che possano legittimarla.”

Concludendo: “Per quanto riguarda poi la procedura di individuazione degli edifici abbandonati e degradati appare fondarsi su criteri estremamente incerti ed affidati unicamente alla pura discrezionalità della pubblica amministrazione in quanto mancanti di qualsiasi predeterminazione normativa.”

Carmela Rozza, consigliere regionale PD: “Le leggi urbanistiche in Lombardia funzionano relativamente perché esistono tre realtà diverse: aree urbane, aree periferiche, aree verdi (montagne, laghi ecc.). Una ricetta non può essere valida per tutte. Gli incentivi volumetrici non sempre sono premianti in quanto, in zone poco appetibili, è inutile costruire di più. Occorre un fondo regionale integrato da risorse statali. E Nicolò Carretta, consigliere regionale Lombardi Civici ed Europeisti, ha citato Bergamo quale esempio di buona amministrazione a proposito degli oneri di urbanizzazione la cui entità è molto diversa secondo i luoghi di costruzione.

Sono inoltre intervenuti Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo Economico della Regione, che ha richiamato l’attenzione sulle opportunità offerte da un’economia ecosostenibile; Mauro Piazza, Consigliere regionale relatore PDL, sulla rigenerazione immobili abbandonati. Il tema “Le innovazioni del Progetto di Legge”  è stato trattato dall’ arch. Gerardo Ghioni, presidente Associazione Metropolis proponente.

“La rigenerazione dell’EXPO, un esempio innovativo”, Marco Carabelli direttore generale Arexpo; “La proposta dell’Assessorato al territorio”, Filippo Dadone, direttore Unità organizzativa urbanistica e Sviluppo del territorio Regione Lombardia; Vittorio Biondi, coordinatore CT Territorio e Infrastrutture, Confindustria Lombardia; Federico Filippo Oriana, presidente Aspesi; Andrea Vescia, area urbanistica Ance Lombardia; Alberto Villa, presidente Dipartimento Urbanistica ANCI; Antonio De Marco, Collegio Ingegneri e Architetti di Milano; Carlo Massoletti, vicepresidente Confcommercio Lombardia;  Virginio Trivella, coordinatore Rete Irene.

Foto:
Assessore Regione Lombardia Pietro Foroni con il pres. di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

Giuseppe Sala, l’apprezzamento di Colombo Clerici

luglio 8, 2019

Al Sindaco di Milano Giuseppe Sala l’apprezzamento di Achille Colombo Clerici, Assoedilizia

Al di là delle considerazioni sul rigido e pletorico sistema normativo, sul quale abbiamo già speso qualche parola a proposito dei rischi cui sono esposti talvolta gli operatori pubblici e quelli privati (motivo questo di un disallineamento del nostro Paese sul piano della competitività internazionale), desideriamo esprimere al Sindaco della nostra città l’apprezzamento per il suo lavoro produttivo di buoni risultati odierni, come anche prospettici.

La categoria dei proprietari immobiliari confida che, sotto la sua guida, Milano possa raggiungere altri prestigiosi traguardi.

Foto:
Giuseppe Sala con Achille Colombo Clerici

Associazione per lo Studio dei Problemi del Credito, Convegno a Milano sul tema “Italia, modello piccolo è bello” – Europasia informa

luglio 2, 2019

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Convegno a Milano dell’Associazione per lo Studio dei Problemi del Credito
ITALIA ANCORATA AL MODELLO “PICCOLO E’ BELLO”

“Dal risparmio, alla finanza, alla famiglia, alle imprese: percorso obbligato per un solido processo di crescita” è il titolo del convegno organizzato da ANSPC-Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito a Milano, Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. Tra gli operatori economici, invitato il presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici.

La crescita del PIL e dell’occupazione è sostenuta da adeguati investimenti, pubblici e privati, e da confacenti consumi. Questo processo, imprescindibile in un mercato libero, trova nella tutela del risparmio, nella finanza sostenibile, nell’orientamento delle famiglie e nell’impegno delle imprese, i fattori che ne alimentano i contenuti, partecipando ad una riduzione degli squilibri sociali. Questi i temi toccati nel Convegno, con l’obiettivo di approfondirne i principali aspetti, e di tracciare costruttivi indirizzi.

Nel saluto istituzionale il presidente ANSPC Ercole Pellicanò ha ricordato come in analogo evento svoltosi nel maggio dello scorso anno il quadro economico-finanziario fosse tutto sommato positivo, anche se con forti ombre: oggi il quadro mostra il Pil fermo, il debito pubblico aumentato, lo spread su valori alti, i consumi in calo, la minaccia UE di procedura di infrazione.

Quali i motivi? La risposta è venuta da Giuseppe Sopranzetti, direttore Banca d’Italia Milano. Da decenni ormai, ha detto in sostanza, il modello di sviluppo italiano è lo stesso che ha permesso il “miracolo economico” dal dopoguerra in poi, ignorando i profondi cambiamenti che hanno percorso il mondo, globalizzazione tra tutti. Piccolo non è più bello, ha affermato, sulla stessa linea del Roger Abravanel, saggista ed editorialista del “Corriere della Sera”: tante aziende del “made in Italy” sono state vendute all’estero. Non sarebbe grave se a questo flusso di vendite corrispondesse un eguale flusso di aziende italiane che acquistano aziende all’estero. Purtroppo non avviene e il gap è grande e crescente. Perché è così grave? Perché le aziende italiane non riescono a fare il salto che le porti da “medie” (da 4-500 milioni di fatturato a 3-4 miliardi) a “grandi” (sopra i 15-20 miliardi).

Nella classifica l’Italia – che è ancora la seconda potenza manifatturiera d’Europa – perde terreno da 40-50 anni. Oggi non abbiamo più davanti a noi i soliti Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito ma anche Svizzera, Olanda, Canada, Corea del Sud. I nostri nostalgici del “piccolo è bello” e dei distretti industriali, non sono troppo preoccupati perché oggi si sono innamorati del “medio”, aziende che operano in nicchie e diventano “multinazionali tascabili”. Il problema è che, alla lunga, i colossi globali vincono.

Se al macrofenomeno aggiungiamo pecche tipicamente italiane quali burocrazia, scarsa qualità dei servizi, lentezza della giustizia, evasione fiscale, corruzione e quant’altro, si spiega perché siamo ancora a 4 punti di distanza dal livello precrisi mentre i Paesi competitors hanno abbondantemente superato quel livello.

Sopranzetti, analizzando il risparmio delle famiglie italiane, tra i più alti del mondo – 10.000 miliardi di euro, 6.000 dei quali nel solo comparto immobiliare – ha rilevato come sia comunque in atto da parte delle imprese un positivo abbandono del sistema “bancocentrico” per il proprio finanziamento a favore del mercato (in quattro anni dal 14% al 33%). Ma è l’incertezza il fattore dominante. Per la prima volta dopo quattro anni le famiglie hanno ripreso a risparmiare, le aziende a ridurre gli investimenti, segno evidente del diffuso timore del futuro.

E’ seguita una tavola rotonda coordinata da Paolo Garonna, Segretario Generale FeBAF. Nel panel interventi di Michelangelo Avello, CFO e Consigliere delegato Gruppo Helvetia Italia; Innocenzo Cipolletta, Presidente AIFI e Assonime; Luca Cosentino, Partner EY; Andrea Sianesi, Dean at MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business; Alessandro Spada, Vice Presidente vicario Assolombarda – Consigliere Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi; Alessandro Varallo, Amministratore Delegato Banca Aletti – Gruppo Banco BPM

Foto d’archivio:
Giuseppe Sopranzetti con Achille Colombo Clerici

 

“Versilia, paesaggio giardino” dalla raccolta “Ritratti in miniatura” di Achille Colombo Clerici – Pubblicato nel volume “Forte dei Marmi, amore mio” 2002 a cura di Ente Ville Versiliesi

luglio 1, 2019

In Versilia, a Forte dei Marmi, si sta preparando la stagione dei concerti nelle dimore delle famiglie, che si svolgerà nel prossimo mese di agosto.
Una iniziativa ormai ultradecennale coordinata dall’Ente Ville Versiliesi presieduto da Fernanda Giulini.

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, come omaggio alla manifestazione, presenta un “Ritratto in miniatura” celebrativo della Versilia, scritto per “Forte dei Marmi amore mio”, pubblicazione curata dall’ Ente Ville Versiliesi nel 2002.

 

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“Versilia, paesaggio giardino”

Se plani in questa “serenità di luce” mediterranea e hai tempo di osservare il paesaggio che scorre e di soffermarti con lo sguardo e con la mente sugli esseri terrestri, di distinguere, di capire, allora, sia pur con fatica, ma con chiara lucidità, riesci a distinguere le cose, come se dipanassi un pensiero contorto.

Lontano “il palpitare di scaglie di mare”, nell’abbaglio del sole.

Sotto di te, addormentata nel tepore del meriggio, la terra accoglie la vita che dalle altezze non si scorge, ma traspare dai segni lasciati dall’uomo, come solchi, nella natura.

Nella scura macchia di una antica e mistica foresta di alberi secolari, nel “grandeggiare di eccelse fronde” intravvedi larici, “ondanti platani”, aceri, “ampi faggi”, ippocastani, tigli, sicomori, pioppi tremuli, noccioli, ontani e querce, “elci antiche e negre”.

Più presso all’aria del Tirreno, boschi cedui di corbezzoli, mirti, lecci, acacie, ginepri, pini marittimi, sugheri, allori, ginestre, “bianchi ligustri”.

E con le “tamerici salmastre”, con le palme, con le lentiggini dal profumo squisito, con gli oleandri, con le rose canine e le mimose, con i fichi d’india, convivono limoni e aranci, “il melograno dai bei vermigli fior”, in mezzo ad uliveti, “glauche vigne” e ficaie.

Osservando con cura scorgi il contrasto che regna nell’ordinamento del creato.

Senza la mano dell’uomo la natura selvaggia è in lotta con se stessa.

Rovi e sterpi, canneti occupano ogni spazio vitale; il sambuco tiranneggia sul fico, le edere mangiano i coriacei ulivi dalle ombre contorte: le sassifraghe tentacolari minano le rocce, e soffocano “l’elce ai cavi sassi ombrosa” e lo “stillante muschio”.

Ma l’uomo forgia la natura ad immagine del proprio pensiero; vi immette la sua cultura, il suo spirito.
“Una veduta – allora – è molto simile alla tristezza o alla gioia”.

La natura costruita si fa paesaggio. Ed il paesaggio, nel particolare, si fa giardino. Hortus conclusus, governato, disegnato ed ordinato dall’uomo, luogo di pace, popolato di “erbe” per il riparo dagli sguardi estranei e la protezione, in senso leopardiano, del pensiero.

In tutto questo cominci a vedere il giardino come figura allegorica della vita. E ogni uomo lo concepisce a sua misura.

“Se il contemplatore dei parchi guarda con l’occhio inconscio del latifondista la superba distesa del suo paesaggio, così l’occhio del previdente massaio pascoliano è capace di sublimarsi nello spettacolo degli inutili fiori campestri e del suo giardinetto improduttivo. Che è poi la memorabile e portentosamente paradigmatica equivalenza del trifoglio e della rosa”.

Etica e retorica. La natura brada e la natura doma: prodigioso, divino dualismo.

Il massimo del disordine ed il massimo dell’ordine. Due evidenze antitetiche, ma perfette ed equivalenti, come spesso accade in natura: sul piano della composizione molecolare il vetro e il diamante, tanto simili e tanto dissimili tra loro.

In entrambe – ma purtroppo non c’è via di mezzo – lo spirito dell’uomo riposa. Così è in questo lembo di terra, paesaggio-giardino della Versilia.

Ho evocato immagini poetiche di: John Ruskin, Eugenio Montale, Lucrezio, Catullo, Virgilio, Francesco Petrarca, Gabriele d’Annunzio, Alceo, Giosuè Carducci, Giacomo Leopardi, Orazio, Edoardo Sanguineti (che evoca Giovanni Verga e Giovanni Pascoli)

Foto di Ornella Burchianti:

– Achille e Giovanna Colombo Clerici nel giardino di Fernanda Giulini, alla presentazione del libro di Maria Adriana Giusti “Paesaggi segreti di Forte dei Marmi”

– Emanuele Canevaro di Zoagli con Achille e Giovanna Colombo Clerici

– Vittorio Sgarbi e Achille Colombo Clerici