Archivio per ottobre 2019

Convegno in onore dell’avv. Michele D’Amico in Assoedilizia sul tema “La locazione nella storia e nell’attualità” il 27 Novembre 2019 ore 15 e segg. nella Sala dei Convegni Assoedilizia Milano, via Meravigli 3

ottobre 28, 2019

 

 INVITO 

CONVEGNO

LA LOCAZIONE NELLA STORIA E NELL’ATTUALITA’

In onore dell’Avv. Michele D’Amico

Sala convegni Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano
Mercoledì 27 novembre 2019
Ore 15

 

 

Saluti introduttivi

Avv. Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia

Prof. Avv.  Maria Elisa D’Amico, Ordinario in diritto Costituzionale e Prorettore Università degli Studi di Milano

Avv. Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia

Avv. Vinicio Nardo, Presidente Ordine Avvocati di Milano


Introduzione
Prof. Nicolo’ Zanon, Ordinario di diritto costituzionale e giudice della Corte costituzionale

 

Coordinatore:

Prof. Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale


Relatori

Prof. Gianroberto Villa, Ordinario di Diritto Civile, Presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale Università degli Studi di Milano

Avv. Bruna Vanoli Gabardi, Consulente urbanistico Assoedilizia

Avv. Cesare Rosselli, Segretario generale Assoedilizia e Coordinatore dei Consulenti

Avv. Antonella Andreini, Consulente Assoedilizia


Conclusioni
Prof. Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale

 

Partecipazione gratuita. Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti.

Informazioni: Assoedilizia. Tel 02.88559.1 email info@assoedilizia.mi.it

 

Romano Prodi al 28° Incontro annuale di Caidate in casa Belgiojoso sul tema “La Cina è vicina” – Sintesi della relazione – Europasia informa

ottobre 28, 2019

 

Istituto Europa Asia
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Europe Asia Institute

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Romano Prodi al 28° Incontro nel Castello Belgiojoso di Caidate
CINA, UN COMUNISMO SUI GENERIS IN CUI CONTA LA MERITOCRAZIA

Consapevolezza di esser una nazione forte e grande spirito di patriottismo. Fattori vincenti che generano risposte di sistema.

 

*    *    *

 

Non è facile descrivere la Cina di oggi in due ore – un immenso Paese che in quarant’anni ha compiuto un balzo di quattro secoli – e la sua immensa, contraddittoria, realtà. Ci è riuscito Romano Prodi – professore alla China Europe International Business School  e politico, economista, accademico, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, per due volte Presidente del Consiglio dei ministri, già Presidente della Commissione Europea – offrendo un ampio quadro di riflessione, alle centinaia di esponenti della cultura, dell’imprenditoria, dell’alta borghesia e del patriziato convenuti, come ogni anno, all’Incontro (giunto alla 28^ edizione), nel Castello Confalonieri di Caidate, nel Varesotto,  organizzato dalla famiglia Belgiojoso. Al cospetto dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini, a presentare il tema “La Cina è vicina” e l’illustre relatore, l’editorialista e già ambasciatore Sergio Romano. A fare gli onori di casa Margherita Belgiojoso la quale ha ricordato l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Saccomanni, presidente del consiglio d’amministrazione di UniCredit, già ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Letta e previsto relatore che, prima del famoso “whatever it takes” di Mario Draghi, denunciò il tentativo degli speculatori di far saltare l’euro.

Non facile anche il compito del cronista costretto a una impervia selezione tra i mille spunti offerti dalla relazione e dal dibattito successivo.

Romano: “Ho visto molte Cine: nel 1949, stalinista, pullulante di esperti e consiglieri sovietici impegnati nella costruzione di una repubblica Sovieto-Cinese e il loro subitaneo allontanamento; la Cina della ‘rivoluzione culturale’ di Mao che tanto entusiasmò suscitò in vaste componenti della società occidentale negli anni 1968-69,  che in realtà mascherava con l’ideologia i fallimenti interni; la Cina realista dell’incontro tra Ciù En Lai e il presidente Usa Nixon; la Cina della modernizzazione di Deng Xiaoping diventare protagonista dell’economia mondiale nazionalista, capitalista, illiberale; la Cina di  Xi Jinping, dalle ambizioni imperiali e scientifiche, diventata la più temibile concorrente della supremazia mondiale americana, con il presidente Trump impegnato a bloccare con ogni mezzo (vicenda Huawei) il sorpasso tecnologico.”

Siamo alla Cina di oggi. Prodi: “Più vado in Cina, più la studio e meno la conosco. Di sicuro domina una capacità di organizzazione e di lavoro collettivo fantastica.” E continua con alcuni dati. La Cina ha 1 miliardo e 400 milioni di abitanti, il 20% della popolazione del mondo, ma solo il 6-7 della superficie agricola utilizzabile. E questo spiega la sua politica economica espansionistica che avviene però con una strategia diversa da quella adottata da altri Paesi (vedi l’ambizioso progetto Via della Seta, cooperazione non conquista).  Con un Pil che continua a crescere del 6% ufficiale l’anno – una Russia ogni anno per esemplificare – la Cina ha pure raggiunto in alcuni settori l’autosufficienza alimentare: “Abbiamo fatto uscire 700 milioni di persone dalla fame e dalla povertà” affermano con orgoglio i cinesi. Orgoglio che è il pilastro della loro forza e li convince che il mondo li guardi quale paradigma di estrema concretezza. A noi occidentali che abbiamo sempre considerato il benessere quale conseguenza di liberalizzazione e diritti, Xi Jinping ha detto: “Il mondo guarderà a noi, non a voi.” Un comunismo sui generis in cui conta la meritocrazia.

La cronaca sembra dargli ragione. Si moltiplicano gli autocrati, il potere – economico, politico, militare – si concentra sempre di più: la democrazia liberale vive anni difficili.

Il ruolo della Cina è di potenza regionale, con la difesa anche militare della propria area di influenza in Asia, non essendo in grado di contrastare la superpotenza bellica Usa.

Con la caduta del Muro di Berlino e del regime sovietico si parlò della fine della storia con l’America destinata a comandare il mondo. In realtà si è creato un mondo multipolare. Non ci sarà, prevede Prodi, una terza guerra mondiale “classica” con il rischio della fine della civiltà se non dell’umanità, ma ci sarà una serie di guerre locali. E, in un certo senso, il fenomeno è già in atto.

Il campo nel quale verrà combattuto il conflitto Cina-Usa è quello tecnologico e scientifico. Qui la Cina ha compiuto incredibili passi in avanti grazie a enormi investimenti in istruzione e ricerca. Dalle sue università escono ogni anno 5 milioni di laureati.

Quali potrebbero essere i problemi capaci di interrompere il formidabile progresso della Cina? Di certo non le proteste di Hong Kong, ma la bolla immobiliare (molti i grattacieli vuoti), la struttura finanziaria, i debiti delle Province. Tre settori di grandi squilibri. Ma più importante sembra la trasformazione del mercato interno a causa della riduzione delle esportazioni rallentata dai dazi americani che colpiscono più gravemente la Cina.

Ultima nota. L’opinione pubblica cinese, almeno la parte interessata ai rapporti internazionali, ha una grande simpatia per l’Italia. Spesso viene citato il singolare parallelismo della civiltà dei due Paesi che ha avuto 2000 anni fa e 500 anni fa (da noi Impero Romano e Rinascimento) i periodi di maggior fulgore anche nelI’Impero di Mezzo.

Molti gli interventi, che hanno dimostrato come il tema Cina fosse ben presente nel selezionatissimo parterre.  Filippo Fasulo, – Coordinatore Scientifico del Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina (CeSIF) – in un intervento programmato ha, tra l’altro, ricordato la storia della Fondazione Italia Cina,  che trae origine dall’Istituto Italo Cinese – fondato dal parlamentare della DC milanese Vittorino Colombo il 17 marzo del 1971 – presieduto nel tempo da Cesare Romiti, Achille Colombo Clerici, e da Mario Boselli.

Foto:

– Il salone delle cerimonie del Castello di Caidate gremito di invitati

– Giuseppe Barbiano di Belgiojoso con Achille Colombo Clerici

– Romano Prodi e Achille Colombo Clerici pres. dell’Istituto Europa Asia

– L’ Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini

– Romano Prodi e Sergio Romano

Fotogallery dell’evento

Romano Prodi al XXVIII Incontro di Caidate 2019 – Organizzato dalla famiglia Barbiano di Belgiojoso e presieduto da Margherita Belgiojoso – Europasia informa

ottobre 26, 2019

Istituto Europa Asia
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Romano Prodi,  politico, economista, accademico, presidente della «Fondazione per la collaborazione tra i popoli», per due volte Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana e già Presidente della Commissione Europea, è intervenuto, come relatore, di fronte a centinaia di esponenti della cultura, dell’imprenditoria, dell’alta borghesia e del patriziato convenuti, come ogni anno, all’Incontro – giunto alla XXVIII edizione – nel Castello Confalonieri Belgiojoso di Caidate, nel Varesotto,  organizzato dalla famiglia Belgiojoso.

A presentare il tema “La Cina è vicina” e l’illustre relatore, l’editorialista del Corriere della Sera e già ambasciatore Sergio Romano. Nel ruolo di moderatore è succeduto al procuratore generale della Repubblica di Milano Adolfo Beria di Argentine. Un ristretto gruppo di consiglieri ha affiancato, negli anni, il moderatore nel compito organizzativo: Vittore Ceretti, Paolo Biscottini, Luigi Brioschi, Franco Bruni.

Gli Incontri di Caidate sono nati nel 1990 da una felice idea di Giuseppe Barbiano di Belgiojoso, con i fratelli Gaetano e Lodovico – il famoso progettista della Torre Velasca a Milano – componenti di una delle più illustri famiglie patrizie d’Italia. Oggi la presidenza degli incontri è passata alla figlia Margherita.  Scopo, illustrare i più rilevanti temi sociali, culturali, economici, politici ad una selezionata rappresentanza di personalità rappresentative del mondo lombardo e non solo.

Ogni anno, circa seicento invitati si raccolgono nelle sale del castello collegate audio-video per permettere a tutti di assistere comodamente all’Incontro nell’ incantevole scenario della magione che domina l’intera valle dell’Arno. Il Castello venne costruito nel XIV secolo come dimora di svago per la caccia.  Circondato da un parco, subì notevoli trasformazioni nel 1700 e nella seconda metà del 1800. La proprietà, in origine alla famiglia Visconti, passò in eredità nel 1614 ai Bigli, conti di Saronno; nei primi dell’800 alla famiglia Confalonieri. In seguito i conti Barbiano di Belgiojoso sono divenuti proprietari per via ereditaria.

Il primo Incontro ha visto gli interventi del Cardinale Carlo Maria Martini e di Giuseppe De Rita sul tema “Milano fra cultura dell’eccellenza ed etica della solidarietà”.  Nel tempo, si sono avvicendati nel Salone d’onore grandi nomi: Luigi Abete, Mario Monti, Alberto Ronchey, Tomaso Padoa Schioppa, Gianfranco Ravasi, Cesare Romiti, Renato Dulbecco, Mino Martinazzoli, Vincenzo Scotti, Mario Botta, Edoardo Boncinelli, Pascal Couchepin, Ferruccio De Bortoli, Innocenzo Cipolletta, Luca Ricolfi, Boris Biancheri, Massimo Gramellini, Giulio Giorello, Cesare Rimini, Giovanni Bazoli, Tito Boeri, Carlo Rubbia, Gianluca Vago, Francesco Caio, Enrico Letta, Lucrezia Reichlin, per citare. La cronaca degli Incontri viene pubblicata da “La Proprietà Edilizia Lombarda”, rivista di Assoedilizia presieduta da Achille Colombo Clerici .

Prossimamente l’intera cronaca.

Foto di archivio:

– da sin. Giulio Giorello, Margherita e Giuseppe Barbiano di Belgiojoso, Sergio Romano, Giorgio Metta

– Francesco Saverio Borrelli, Achille Colombo Clerici, Paolo Biscottini

– Giuseppe Barbiano di Belgiojoso con Achille Colombo Clerici

– Il Castello Confalonieri a Caidate, in una copertina di “La Proprietà Edilizia” Rivista di Assoedilizia

“Il Welfare responsabile alla prova. Una proposta per la società italiana” Convegno all’Università Cattolica Milano – presentazione libro di Vincenzo Cesareo e Nicoletta Pavesi – Europasia informa

ottobre 25, 2019

Istituto Europa Asia
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Convegno in Università Cattolica di Milano per la presentazione del volume curato da Vincenzo Cesareo e Nicoletta Pavesi

STATO, MERCATO, TERZO SETTORE PER UN WELFARE RESPONSABILE

Il mondo del Terzo settore, della cooperazione sociale, delle Fondazioni, delle organizzazioni del lavoro e degli imprenditori è stato chiamato a raccolta in Università Cattolica a Milano nella giornata dedicata al tema “Welfare responsabile e i protagonisti della società civile”, occasione per presentare il volume “Il Welfare responsabile alla prova. Una proposta per la società italiana”, curato da Vincenzo Cesareo e Nicoletta Pavesi, edito da Vita e Pensiero e in libreria dal 24 ottobre. Il volume rappresenta l’esito del percorso di ricerca e riflessione della Rete Interuniversitaria Welfare Responsabile che coinvolge sociologi, politologi, demografi e giuristi di dodici atenei (Università Cattolica – sedi di Milano e Brescia, Università di Bari, Bergamo, Bologna, Catanzaro, Milano Bicocca e Milano Statale, Padova, Siena, Torino, Venezia Cà Foscari).

Il programma dei lavori.

Saluti di Franco Anelli, Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore.

Presentazione della proposta di Welfare Responsabile Vincenzo Cesareo, Università Cattolica del Sacro Cuore;
Giovanni Bertin, Università Cà Foscari – Venezia;
Stefano TOMELLERI, Università degli Studi, Bergamo.

Tavola rotonda con interventi di
Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano Confindustria;
Alessandro Azzi, Presidente Fondazione Tertio Millennio;
Andrea Cuccello, Segretario Confederale Cisl;
Valeria Negrini, Vicepresidente Confcooperative Federsolidarietà Nazionale;
Claudia Fiaschi, Portavoce Nazionale Forum del Terzo Settore; Paola Pessina, Vice-Presidente Fondazione Cariplo.

Moderatore  Riccardo Bonacina, Rivista Vita.

Tra gli invitati, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

“Dare risposte concrete alle difficoltà dello Stato nel soddisfare i bisogni sociali. Questa è la mission del welfare aziendale e per portarla a termine l’attuale azione non coordinata dei singoli stakeholder presenti sul territorio va superata «in favore di un approccio che intercetti in maniera sinergica tutti i livelli e gli ambiti di intervento, utilizzi logiche di rete e crei comunità integrate e coese», ha detto Cesareo. «Questa operazione è possibile solo definendo forme di governance orizzontali e configurando spazi sociali di prossimità, ovvero luoghi in cui, attraverso forme di comunicazione e collaborazione innovative, sia possibile rispondere in modo più adeguato alle sfide contemporanee».

Fare welfare responsabile significa superare l’impostazione unidirezionale, dove interviene un singolo attore (Stato o mercato o Terzo settore), oppure più attori non coordinati tra loro, e adottare un approccio che include e mette in sinergia i vari stakeholder a tutti i livelli e nei differenti ambiti.

Ciò comporta collocarsi in una logica di rete, fondata sull’impegno a integrare, a mettere insieme in modo armonico e coeso gli attori sociali, attraverso una particolare forma di governance che privilegia l’orizzontalità rispetto alla verticalità. Redistribuendo il potere decisionale ed organizzativo tra gli enti. Il tutto promuovendo un approccio flessibile che assicuri margini di operatività e conservi identità e specificità nel lavorare insieme».

Alla teoria si aggiungono molte esperienze concrete.

Tra le quali.

POLITICHE DI INVESTIMENTO FAMILIARE PER LA CONCILIAZIONE: due esempi, il Cesu francese e le Reti territoriali lombarde Il Social Investment (SI), la spesa del welfare, non è un costo da tagliare ma al contrario un investimento efficace ed efficiente da misurare nei suoi ritorni relativi a capitale umani, economici e sociali. Es. Cesu (Chèque Emploi Service Universel) è un servizio per la dichiarazione del reddito dei salariati a domicilio. Cesu dèclaratif riguarda tutti coloro che fanno ricorso a personale a domicilio, a tempo pieno o parziale, per essere aiutati nelle loro attività domestiche. Il datore di lavoro, usando questo tipo di Cesu, beneficia di numerosi vantaggi come la riduzione delle tasse del 50% sulla somma spesa per l’acquisto di cheques fino a un massimo di 1.830 euro. Oppure il Cesu prefinanziato, un titolo di pagamento a somma predefinita (come ticket restaurant) riservato al pagamento dei salari/prestazioni dei servizi alla persona o all’accudimento dei bambini. Dopo la prima sperimentazione triennale (2011-2013), Regione Lombardia ha studiato un nuovo sistema di governance territoriale articolato su tre livelli: quello regionale, rappresentato dalla cabina di regia; quello intermedio, costituito dalle singole reti territoriali con la Asl come ente capofila che ha visto crescere il livello di autonomia progettuale, ma anche finanziaria grazie alla possibilità di disporre più liberamente delle risorse stanziate; quello delle alleanze locali, ancorato al territorio e alla rete di stakeholders che vi afferisce.  Il monitoraggio effettuato a ottobre 2016 ha registrato che le 63 Alleanze locali di conciliazione hanno sviluppato 63 progetti, raggiungendo 47.022 persone e 1.885 imprese. Inoltre il numero di enti aderenti alle reti territoriali è di 1.104, è aumentato del 138% rispetto alla prima sperimentazione nel triennio 2011-2013. Inoltre si è rilevata una progressiva familiarizzazione e alfabetizzazione rispetto al tema della conciliazione vita-lavoro da parte dei soggetti coinvolti.

ASSEGNO UNICO PROVINCIALE DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ IN TRENTINO

La povertà è un fenomeno multidimensionale e cumulativo: ciò significa che per contrastarla è necessaria una strategia che sia altrettanto multidimensionale e multidirezionale. Non basta un trasferimento monetario, è necessario integrare a esso programmi di inclusione socio-occupazionale, assicurando l’accesso ai servizi di base. In questa chiave possiamo leggere l’Assegno unico provinciale attivato nella Provincia autonoma di Trento dal 1°gennaio 2018 che vuole intercettare oltre alle famiglie in condizione di deprivazione quelle vulnerabili e a rischio esclusione. Da una parte quindi permette ai nuclei famigliari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare l’insieme dei propri bisogni. Dall’altra mette al centro lavoro come via di reinserimento e di autonomia in una logica improntata a valorizzare le diverse capacità delle persone.

SPAZIO SOCIALE DI PROSSIMITÀ

Con uno spazio fisico. Infrastrutture gestite dai servizi sociali che ospitano attività multigenerazionali e multiculturali che favoriscono l’incontro tra le persone del quartiere: lo spazio fisico diventa così spazio di relazioni prossimali es. quartieri cittadini polivalenti sperimentati a Ginevra, o nelle Case del Quartiere della città di Torino. Senza uno spazio specifico. “L’arco e le pietre” di Mantova, una partnership che ha coinvolto istituzioni pubbliche, associazioni e società cooperative per realizzare attività nei quartieri periferici con lo scopo di creare reti sociali fra i cittadini e favorire l’aggregazione culturale e generazionale.

I GIOVANI E L’ISTRUZIONE: FATTORI CHIAVE PER UNA CRESCITA INCLUSIVA E UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

La condizione giovanile può fungere da cartina di tornasole sullo stato di benessere delle nostre società e della democrazia poiché come si legge nel report OECD Youth Stocktaking Report: «Quando i giovani sono impegnati e preparati, le società sono più coese e resilienti e le democrazie più vibranti».

Questo processo di attivazione capacitante riguarda in primo luogo le giovani generazioni impegnate nelle principali agenzie educative formali: scuola e università. Per rispondere alle sfide del sistema educativo italiano, il WR propone quattro azioni indirizzate a creare le condizioni per attivare le nuove generazioni:

1) percorsi di studio in alternanza scuola/lavoro, anche con tirocini e periodi di apprendistato di qualità, alternando la forma¬zione attuata in azienda (periodi di apprendimento pratico sul posto di lavoro) con l’istruzione impartita nelle scuole (periodi di studio teorico e pratico ricevuto presso istituzioni scolastiche o formative);

2) la costruzione di partenariati fra istituzioni pubbliche e private per garantire la co-progettazione dei curricoli e delle competenze e per agevolare il passaggio dallo studio al lavoro;

3) la promozione di progetti interdisciplinari specifici per sostenere lo straordinario potenziale delle scuole e delle università italiane, che possono favorire la condivisione di una cultura dell’imprenditorialità e dell’autoimprenditorialità in grado di interpretare in termini evolutivi la precarizzazione del lavoro;

4) la messa a punto di un modello di ricerca e di insegnamento interdisciplinare, dove le pratiche di lavoro si integrano, se non addirittura transdisciplinare, nel quale si raggiunge un’elevata ibridazione di linguaggi, pratiche e obiettivi teorici e teorico-pratici in un’ottica di confronto e di collaborazione internazionale.

Foto:
Il pres. di Europasia Achille Colombo Clerici con l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera

 

 

 

Newsletter Federazione nazionale della Proprietà Fondiaria ott. 2019

ottobre 25, 2019

Newsletter Federazione nazionale della Proprietà Fondiaria ott. 2019
Newsletter n.10

Convegno ANSPC in Bankitalia Milano – “Le infrastrutture snodo cruciale per la ripresa economica” – Il 54% del tempo per l’esecuzione di un’opera speso in burocrazia – Europasia informa

ottobre 24, 2019

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Convegno organizzato da ANSPC nella sede milanese della Banca d’Italia

I SENTIERI STRETTI DELLA RIPRESA ECONOMICA

L’Italia è l’unico grande Paese europeo che non ha ancora superato le conseguenze della crisi del 2008 (un milione di posti di lavoro persi e 130.000 aziende chiuse).

Da allora gli investimenti in infrastrutture fisiche e tecnologiche sono diminuiti di un terzo. Se a questo si aggiunge che il settore è gravato da burocrazia, corruzione, organizzazioni malavitose  si spiega in buona parte come il Pil sia ancora a  -4,5 punti rispetto a quello precrisi (la Germania, per citare, è a + 14 punti).

Sono alcuni dei dati comunicati al  Convegno di Studi “Le infrastrutture: snodo cruciale per la ripresa economica, tra regole, legalità e realizzazione” organizzato da ANSPC-Associazione Nazionale per lo Sviluppo dei Problemi del Credito, svoltosi nella sede milanese della Banca d’Italia. Con la premessa: le infrastrutture materiali e immateriali si stanno rivelando, in misura crescente, crocevia cruciale per lo sviluppo socio- economico del Paese. È indispensabile, però, prevedere per la loro realizzazione, in un’ottica legalitaria, un insieme coerente di norme adeguate ed al passo con le esigenze e le tempistiche del mercato.

I lavori sono stati aperti da Giuseppe Sopranzetti, Direttore della Banca d’Italia, Sede di Milano, seguito  da Filippo Cucuccio Direttore Generale ANSPC che ha moderato la successiva Tavola Rotonda e dalla Relazione di Base di Nicoletta Parisi, Consigliere ANAC. I partecipanti alla Tavola Rotonda: Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica Università Tor Vergata – Roma;  Maurizio Romanelli,  Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica di Milano;  Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM;  Giuseppe Governale,  Direttore DIA; Antonio Calabrò, Vice Presidente Assolombarda;  Stefano Cosimo De Braco, Gen. Com. Prov. Guardia di Finanza Milano.

Per recuperare la competitività del Paese, della quale le infrastrutture sono pilone portante,  gli attori produttivi e la politica devono percorrere sentieri molto stretti: il debito pubblico, anzitutto, che obbligherebbe ad investimenti destinati esclusivamente all’aumento della produttività; evitare le contaminazioni corruttive e criminali (dato illuminante, il 38% delle aziende vittime/complici hanno sede nel cuore produttivo del Paese, la Lombardia); recuperare l’evasione fiscale; ridurre la burocrazia; rendere certo il quadro normativo.

Il 54% del tempo che trascorre tra l’assegnazione di un’opera  e la sua realizzazione si perde nel passaggio di carte in innumerevoli uffici. Dei 317 miliardi stanziati per opere pubbliche è stato impegnato meno del 10% a causa della cosiddetta ‘burocrazia difensiva’, cioè la paura della pubblica amministrazione di prendere decisioni che potrebbero portare a qualche tipo di conseguenza, amministrativa o penale.

Se l’Italia piange, l’Europa non ride. Subito dopo la crisi del 2008, mentre gli Usa inondavano il mercato di denaro pubblico, l’Unione Europea varò il ‘fiscal compact’, strangolando un’economia che già faticava a respirare.

E torniamo alla criminalità organizzata. Finalmente si parla chiaro della cultura criminale che da alcune regioni si è estesa a tutto il Paese. Ha origini antiche. Da quando, per citare, gli eserciti alleati sbarcarono in Sicilia con l’aiuto della mafia e vennero nominati sindaci esponenti mafiosi. Fino allo stesso concetto di mafia nel popolo che ben viene esplicitato nella definizione di ‘donna mafiosa’ la quale equivale, nel detto comune, a donna bella.

Ci sono voluti decenni, e innumerevoli stragi, prima che la politica elaborasse efficaci contromisure che oggi sono un esempio per  i Paesi d’Europa alle prese con il fenomeno. E’ necessario che si attrezzino velocemente. Perché la criminalità organizzata è la principale nemica dello sviluppo e delle imprese delle quali condiziona l’attività e ne altera la libera concorrenza.

Foto:
Giuseppe Sopranzetti con il pres. di Europasia e Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

Corso di formazione Assoedilizia per amministratori di condominio 2019-2020 – Inizio 5 novembre p.v.

ottobre 23, 2019

Il 5 novembre 2019 inizia il corso di formazione Assoedilizia per amministratori di condominio 2019-2020

DALLA SICUREZZA AL RISPARMIO ENERGETICO

Assoedilizia ha predisposto il corso di formazione iniziale per amministratori di condominio 2019/2020. Il corso è suddiviso in 35 lezioni e 7 moduli, il primo dei quali si svolgerà il 5 novembre prossimo e l’ultimo il 13 febbraio 2020. L’esame finale il 2 aprile 2020.

Il corso sarà di 87,5 ore, di cui un terzo di esercitazioni pratiche e costituirà la formazione necessaria per lo svolgimento della professione di amministratore essendo conforme a quanto disposto dal “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità per la formazione degli amministratori di condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali” (Decreto Ministero della Giustizia 13.8.2014 n.140, pubblicato sulla G.U. n.222 del 24.9.2014), entrato in vigore il 9 ottobre 2014.

Le lezioni si terranno dalle ore 17,30 alle ore 20.

Solo la frequenza ad almeno 72 ore del corso consente l’ammissione all’esame finale e il rilascio dell’attestato.

Novità
Per venire incontro alle esigenze di:
– chi desidera approfondire le proprie conoscenze in materia immobiliare
– chi amministra immobili non in condominio
– chi gestisce contratti di locazione
– chi si occupa di sicurezza degli immobili
quest’anno è prevista la possibilità di iscriversi anche solo a un gruppo di lezioni o a lezioni singole.

Questi i temi dei singoli moduli.

MODULO 1 IL CONDOMINIO – Condominio, supercondominio, consorzi. Proprietà private e comuni. Uso delle parti comuni, sopraelevazione e ricostruzione edifici condominiali. Regolamento condominiale e tabelle millesimali. Assemblea e delibere. Abbattimento barriere architettoniche, innovazioni e altre delibere particolari. Amministratori e consiglieri. Spese, riparto e criteri generali. Contabilità, rendiconto, controllo dei condòmini, revisione. Contenzioso condominiale.

MODULO 2 IL LAVORO SUBORDINATO, LA SICUREZZA E L’APPALTO – L’appalto. L’assicurazione. Il D.L<gs 81/08: Adempimenti per la sicurezza per i cantieri e per i lavori in appalto. Sicurezza dei rapporti di lavoro. I dipendenti.

MODULO 3 COMPRAVENDITA ED EDILIZIA – Compravendita e mediazione, trascrizione.  Interventi edilizi e procedimenti relativi (1^ parte). Interventi edilizi e procedimenti relativi (2^ parte): temi specifici; CIS.

MODULO 4 LOCAZIONI – Locazioni ad uso abitativo. Locazioni ad uso diverso.

MODULO 5 FISCO – Cenni sulla fiscalità immobiliare con particolare riguardo alla locazione di beni comuni. Tributi locali e condominio.

MODULO 6 IMPIANTI – Risparmio energetico e impianti termici; impianti idrici. Impianti elettrici. Prevenzione incendi. Ascensori. Verifica manutenzione parti comuni e disposizioni particolari.

MODULO 7 LA PROFESSIONE DELL’AMMINISTRATORE – La professione. Aspetti tributari e rapporti con i dipendenti. Privacy e fatturazione elettronica. Responsabilità civile e penale. Diritti reali e rapporti tra proprietari.  Informatica. Comunicazione e relazioni efficaci. Assemblea. Assemblea (simulazione) e recupero crediti. Termoregolazione e contabilizzazione del calore. Rendiconto e libri condominiali. Supercondominio e vicinato. Esercitazione finale in vista dell’esame.

Per informazioni. Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano. Tel. 02.88559.1.
Email:   info@assoedilizia.mi.it.

https://instat.wordpress.com/2019/10/15/assoedilizia-corso-obbligatorio-di-formazione-iniziale-per-amministratori-di-condominio-2019-2020/