Archivio per novembre 2019

Villa Reale di Monza, cinque progetti per una rigenerazione urbana – Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco – Turismo a Monza: una grande realtà da far progredire – Europasia informa

novembre 20, 2019

Istituto Europa Asia
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Europe Asia Institute

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Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco

VILLA REALE DI MONZA, IN CINQUE PROGETTI UNA NUOVA IDEA DI RIGENERAZIONE URBANA

Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco – Turismo a Monza: una grande realtà da far progredire

 

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La Villa Reale di Monza, quale futuro? Precisiamo, già il presente è più che lusinghiero: dopo anni di quasi abbandono, il capolavoro neoclassico realizzato dal Piermarini su incarico degli Asburgo che gareggia in bellezza con la Reggia di Versailles, è tornato ad essere il centro della vita culturale di Monza e uno dei poli di attrazione della Lombardia. Ma ha ancora notevoli potenzialità di sviluppo.

Ne hanno parlato proprio in Villa Reale Carlo Sangalli, Presidente, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi; Dario Allevi, Sindaco di Monza;  Christian Malangone, Direttore Generale, Comune di Milano; Andrea Dell’Orto, Vice Presidente Assolombarda, Presidente Presidio territoriale Monza Brianza; Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura, Regione Lombardia; Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio Lombardia Occidentale; Tomaso Ricardi di Netro,  Consorzio Residenze Reali Sabaude, Reggia di Venaria;  Lauren Racusin, Senior Lead Pianificazione Urbana e Sviluppo Economico per Bloomberg Associates, già Deputy Director di Empire State Development di New York;  Giovanna Forlanelli Rovati, Vice Presidente Fondazione Luigi Rovati; Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano;  Nicola Borrelli, Direttore Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione Urbana Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

L’occasione, la presentazione dei cinque progetti vincitori (su quindici pervenuti) del Concorso di idee per la rigenerazione della Villa Reale di Monza promosso da Triennale Milano, con il contributo di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in occasione dell’evento “Villa Reale di Monza: dal rilancio di uno spazio pubblico a una nuova idea di turismo”. Eccoli: l’app per la visita in realtà aumentata di Parco, Villa Reale e Autodromo; la creazione di un centro internazionale per la cultura del verde; la rinascita della Villa con la promozione di attività sportive, eventi e luoghi di cultura; la creazione di una rete di ville e palazzi lombardi con al centro Villa Reale; la realizzazione di un vivaio di idee con scuole di restauro, floreali, di uso del colore, di musica e attività sportive.

Pur trattandosi di una procedura indipendente, il Concorso internazionale di idee si pone in raccordo e in sinergia con gli obiettivi dell’Accordo di Programma, approvato il 22 dicembre 2017, che prevede la definizione di un masterplan per la valorizzazione del complesso monumentale “Villa Reale e Parco di Monza”. Con questa iniziativa è stato richiesto di sviluppare proposte di qualità e suggestioni progettuali capaci di rappresentare un valido modello di valorizzazione a supporto degli attori pubblici (Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza, insieme con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza) impegnati nel rilancio del complesso, ponendolo al centro di un processo più ampio di rigenerazione urbana del territorio in cui si inserisce.

Villa Reale si trova al centro di un sistema del quale fanno parte altre due ville storiche – Mirabello e Mirabellino – trentacinque edifici di origine rurale, tre mulini, un autodromo di Formula 1, un fiume, un sistema di rogge e un vastissimo parco di oltre 730 ettari che ospita al suo interno circa 110.000 alberi tra cui diversi alberi monumentali e che costituisce il più grande parco recintato di tutta Europa. La Villa, insieme al Parco di Monza, è già stata oggetto nei decenni scorsi di importanti azioni per la sua manutenzione e valorizzazione. La volontà di gestire questo sistema complesso in maniera unitaria per permetterne un’adeguata valorizzazione è alla base della costituzione nel 2009 del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza che ha portato, oltre che al restauro di un gran numero di ambienti interni, anche all’avvio nel 2014 di una serie di attività aperte al pubblico come mostre, eventi e visite guidate.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dell’analisi di posizionamento di Monza e Brianza all’interno delle attività connesse al marchio Visit Monza e Brianza, nato per promuovere l’attrattività del territorio grazie alla collaborazione con Explora di Regione Lombardia e di tutte le Camere di commercio lombarde. Un dato poco noto ai più è che la Lombardia si posiziona al primo posto tra tutte le regioni europee per numero di siti Unesco (patrimonio mondiale immateriale dell’umanità).

A Monza l’Autodromo con il Gran Premio di F1 è il primo fattore di attrazione per il turista straniero, con un peso a doppia cifra rispetto a tutte le altre ricerche di informazioni effettuate sul web, incluse quelle relative a ricettività, travel info, ricerca località e attrazioni. Al secondo posto l’insieme di Villa Reale, Musei e parco. Tra i primi interessi per attrattività turistica anche il Duomo con la corona ferrea e l’Arengario.

Monza e Brianza registra mezzo milione di arrivi all’anno, oltre +2% in un anno, di cui circa un terzo sono stranieri. Crescono di più nell’ultimo anno gli arrivi da Cina, USA e Spagna. Un turismo ancora fortemente incentrato sul business, quello di Monza e Brianza, e con un bacino di attrazione principalmente italiano. Secondo i dati Istat, nel 2018 gli arrivi turistici nella Provincia di Monza e della Brianza hanno superato la quota di 530 mila. Secondo il dossier “Il turismo in Lombardia nel 2018” di PoliS Lombardia, la componente internazionale gioca un ruolo importante nel turismo lombardo: sempre in riferimento al 2018, l’incidenza dei turisti stranieri sul totale dei turisti lombardi è stato del 54,8% in termini di arrivi. Tra i primi 10 paesi di provenienza, USA, Spagna, Cina e Russia sono quelli con il trend di crescita maggiore rispetto all’anno precedente (2017). Diversa la situazione per la Provincia di Monza e della Brianza, dove un terzo dei turisti arriva da oltre confine. Tra i primi 10 paesi di provenienza, Cina, USA e Spagna sono quelli con il trend di crescita maggiore rispetto all’anno precedente (2017).

Foto:
Carlo Sangalli con il presid. dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Il tavolo del Convegno

Stefano Boeri con Achille Colombo Clerici

 

 

 

Osservatorio Smart City – Newsletter n. 2 – Ottobre 2019

novembre 19, 2019

Newletter-OsservatorioSC02

Convegno “La locazione nella storia e nell’attualità” in onore dell’Avv. Michele D’Amico – Assoedilizia – 27.11.2019

novembre 18, 2019

 

INVITO 

CONVEGNO

LA LOCAZIONE NELLA STORIA E NELL’ATTUALITA’
In onore dell’Avv. Michele D’Amico

Sala convegni Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano

 Mercoledì 27 novembre 2019
Ore 15

 

Saluti introduttivi
Avv. Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia
Prof. Avv.  Maria Elisa D’Amico, Ordinario in diritto Costituzionale e Prorettore Università degli Studi di Milano
Avv. Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia
Avv. Vinicio Nardo, Presidente Ordine Avvocati di Milano

Introduzione
Prof. Nicolo’ Zanon, Ordinario di diritto costituzionale e giudice della Corte costituzionale

Coordinatore:
Prof. Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale

Relatori
Prof. Gianroberto Villa, Ordinario di Diritto Civile, Presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale Università degli Studi di Milano
Avv. Bruna Vanoli Gabardi, Consulente urbanistico Assoedilizia
Avv. Cesare Rosselli, Segretario generale Assoedilizia e Coordinatore dei Consulenti
Avv. Antonella Andreini, Consulente Assoedilizia

Conclusioni
Prof. Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale

Partecipazione gratuita. Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti.

Informazioni: Assoedilizia. Tel 02.88559.1 email info@assoedilizia.mi.it

 

Dreamers Day 2019 al Teatro Dal Verme di Milano – Stefano Simontacchi presenta sei opere – Europasia informa

novembre 18, 2019

     Istituto Europa Asia
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Sei opere dal profondo significato spirituale presentate in anteprima al Dreamers Day da Stefano Simontacchi

La vita senza uno scopo è priva di significato.
La spiritualità come via per camminare la Vita in modo consapevole

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“I sogni non vanno realizzati, vanno vissuti. Se vogliamo realizzare un sogno dobbiamo essere disposti a viverlo. I sogni non possono essere fini a se stessi, non possono avere il limite di un traguardo finale”. E’ con queste parole che Stefano Simontacchi si è presentato sul palco del Dreamers Day (una ideale passerella per pensatori, artisti e imprenditori che fanno del sogno il motore propulsore della loro attività) rimarcando l’importanza di avere uno scopo nella vita. Non è la prima volta che Simontacchi partecipa all’evento che coinvolge sognatori pragmatici che provengono dai quattro angoli del pianeta per condividere le loro esperienze e il loro percorso di vita. Stefano Simontacchi ha condiviso, in anteprima con il pubblico del teatro Dal Verme di Milano, sei opere da lui ideate e realizzate per mettere l’osservatore in contatto con il proprio se più profondo, la propria energia, le proprie emozioni. Le opere hanno accompagnato tutta la rassegna con l’intento di aiutare gli intervenuti a affrontare il loro inconscio, a rievocare l’esperienza della nascita, a sentire e vivere l’amore con l’aiuto della Grande Madre, a ricaricare l’energia, a entrare in connessione profonda con il proprio mondo spirituale, a favorire – infine – l’allineamento e l’equilibrio per vivere il sogno senza paura.

Molti sono stati i riferimenti a Gesù e ai Vangeli e a come la chiave per vivere pienamente i propri sogni siano le emozioni e quindi la Fede e l’affidamento. Nei miracoli compiuti da Gesù i protagonisti non sono strani poteri o energie, ma la fede e l’emozione del credere. “Sono qui oggi con i miei portali emozionali,  le mie opere sul palco del Dreamers Day e a marzo farò la mia prima mostra, seguita da un’importante installazione. Sono molto contento, non è scontato che  una persona come me, che ha fatto tutt’altro nella vita, si presenti oggi con un percorso artistico, spirituale, di ricerca estetica ed emozionale, a 49 anni, avendo fatto e facendo tutt’altro nella vita” ha aggiunto Simontacchi che è esperto di fiscalità internazionale, presidente del più grande studio legale italiano, della Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi, docente  dell’Advanced LL.M. in International Taxation dell’ International  Tax Center Leiden,  Direttore del Transfer Pricing Research Center Leiden.  E’ anche Consigliere di amministrazione di Prada, RCS MediaGroup, e ISPI.

Al Dreamers Day però partecipa in omaggio allo studio e all’ approfondimento della spiritualità, che  esprime nei suoi interventi sullo scopo della vita e nella sua espressione artistica.

“Io credo che per vivere consapevolmente la vita dobbiamo essere liberi, che significa fondamentalmente rimuovere dalla nostra vita tre spettri: l’aspettativa, la paura e la colpa” – sostiene.

E’ basandosi su questi pilastri che Stefano Simontacchi ha condiviso la sua esperienza, il suo percorso e le intuizioni che lo guidano nella quotidianità, a qualsiasi cosa sia dedito. Se probabilmente chi lo conosce per motivi professionali o collabora con lui nell’impegno sociale lo intuiva solamente, da oggi l’aspetto del sognatore professionista, così profondamente radicato nello spirito di Stefano Simontacchi, trova espressione piena e manifestazione compiuta sia nelle opere, sia nel discorso pronunciato.

“Devo affidarmi e scoprirò che spesso quello che troverò sul mio cammino sarà migliore di quello che avevo programmato. Dobbiamo lasciarci sorprendere dalla vita e dare alla vita la possibilità di sorprenderci” ha concluso Simontacchi, ispirando gli intervenuti con il potere delle emozioni e la somma importanza del purpose.

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Stefano Simontacchi

Esperto di fiscalità nazionale e internazionale e voce influente nel panorama economico-finanziario, è Presidente di  BonelliErede e Presidente della Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, la “stella cometa” nell’universo degli ospedali pediatrici del nostro Paese. Ha portato il sogno nello sviluppo di tutte le organizzazioni con cui collabora.

Ha lavorato alla stesura di norme per il nostro Paese quali, tra le altre, il Patent Box e l’African Act. Scrive e interviene regolarmente sulle principali testate economico-finanziarie su tematiche fiscali e di scenario.
È docente dell’Advanced LL.M. in International Taxation dell’International  Tax Center Leiden e Direttore del Transfer Pricing Research Center Leiden. E’ stato membro del Joint Transfer Pricing Forum dell’UE.

È inoltre Consigliere di amministrazione di Prada, RCS MediaGroup, ISPI e Assoedilizia.

Si dedica allo studio e all’approfondimento della spiritualità, che trova sintesi sia nei suoi interventi sullo scopo della vita, sia nella sua espressione artistica.

 

 

QN Il Giorno pag. 27 – 16.11.2019 “Si allarga la forbice Nord-Sud” di Achille Colombo Clerici

novembre 18, 2019

La crescita debole dell’economia nazionale trova l’ennesima, anche se autorevole, conferma nel rapporto di Banca d’Italia presentato nella sede milanese dell’Istituto. Il nostro Pil prosegue la diversificazione, in negativo, rispetto alla media europea; ma anche all’interno del Paese la diversificazione si accresce, con il Mezzogiorno che va allontanandosi.

Qui rimane ampio il ritardo rispetto al resto del Paese. Con riferimento al 2018, il PIL risulta ancora di circa 10 punti percentuali inferiore a quello del 2007, mentre lo è “solo” di circa 3 punti nel Centro Nord. Anche in termini di prodotto pro capite il ritardo rispetto al 2007 è maggiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord (rispettivamente di 10 e 7 punti percentuali).   L’impiego di lavoro ha sostanzialmente ristagnato nel Mezzogiorno.

Persino le regioni-traino del Centro Nord si sono sviluppate meno della media europea, anche se si registrano dati interessanti quali l’aumento delle compravendite di abitazioni, del turismo, del risparmio delle famiglie, degli stessi investimenti, che però restano lontani dai livelli precrisi. Ma il tutto in misura inferiore a quella dei Paesi competitors.

Al centro dell’attenzione degli analisti permane il nuovo allargamento della forbice Nord-Sud.  E non appare loro di buon auspicio, per la riduzione delle disuguaglianze, l’autonomia differenziata auspicata da alcune regioni ricche.

Va considerato tuttavia che l’aumento delle disuguaglianze tra le regioni, a seconda dei differenti dinamismi economici, non può essere in alcun modo addotto a ragione per giustificare un qualsivoglia regresso nel processo di riconoscimento dell’autonomia economica regionale.

Se esso serve a potenziare la capacità di traino delle regioni più ricche nei confronti delle meno dotate, l’importante è che queste ultime di conseguenza progrediscano. Frenare il dinamismo economico delle prime non giova a nessuno: né alle regioni più ricche, né tanto meno alle regioni che lo sono meno.

Insomma, il livellamento verso il basso in nome della riduzione delle diseguaglianze, non può essere la via da perseguire, perché porta soltanto alla dilatazione delle diseguaglianze stesse.

Progredire tutti, pur nella disuguaglianza, è meglio che arretrare nell’uguaglianza.

 

 

Decreto fiscale – Obbligo dei versamenti delle ritenute relative ai dipendenti dell’appaltatore, posto a carico dei committenti – Una norma che decreta la morte dei piccoli imprenditori – Dichiarazione di Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia

novembre 15, 2019

 

In relazione al Decreto fiscale ed all’obbligo dei versamenti delle ritenute relative ai dipendenti dell’appaltatore, posto a carico dei committenti, Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia dichiara:

“Il Decreto fiscale D.L. 124/2019 all’art. 4 prevede che, a far tempo dal 1° gennaio 2020, i committenti che si configurino come sostituti d’imposta, allorché affidino il compimento di un’opera o di un servizio ad una impresa, siano tenuti in proprio al versamento delle ritenute d’imposta trattenute dalla impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici, ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.
Il tutto sotto sanzione amministrativa e penale.

Ai fini applicativi della norma (art. 23, comma 1, del D.P.R. n. 600/1973) giova ricordare che sono da considerarsi sostituti d’imposta in particolare:
– enti e società commerciali (soggetti IRES)
– società di persone e associazioni (Snc, Sas)
– artisti e professionisti (pittore, scultore, avvocato, commercialista, notaio)
– persone fisiche che esercitano imprese commerciali o agricole
– Condominii

La platea degli interessati è dunque amplissima e riguarda milioni di soggetti fiscali.

Quanto alla tipologia delle opere o dei servizi, citiamo, a titolo esemplificativo:
– l’esecuzione di opere edilizie vere e proprie
– le opere di manutenzione anche ordinaria degli immobili o degli impianti domestici o condominiali
– le manutenzioni degli impianti industriali
– i servizi di vigilanza
– la pulizia degli uffici, la gestione della manutenzione dei “computer” per i professionisti
– le forniture di beni per la parte relativa alla messa in opera e in funzione
– il rifacimento degli interni di negozi, bar, ristoranti
– gli appalti di servizi e di opere alberghieri
– gli appalti agricoli.
Etc.

A parte ogni considerazione riguardante l’enorme onere amministrativo/gestionale che ricade sui committenti, tenuti all’adempimento, e il conseguente enorme aggravio di costi, va osservato che la norma rischierà di decretare la morte delle piccole imprese artigiane, intese soprattutto come imprese individuali esercenti, senza o con un numero modestissimo di operai, piccoli lavori, con tantissima manodopera e scarsissimi mezzi. Del resto è “imprenditore artigiano” colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale.

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Alla amara conclusione si perviene considerando che è offerta in alternativa la possibilità di derogare alla normativa dettata dal Decreto fiscale, qualora le opere o i servizi siano svolti da imprese che abbiano più di 5 anni di anzianità, abbiano nei 2 anni precedenti effettuato nel conto fiscale versamenti complessivi per più di 2 milioni di euro, e siano in regola con la posizione fiscale.
Sussistendo tali requisiti (previa certificazione al committente della sussistenza degli stessi) si può optare per il versamento diretto da parte delle imprese esecutrici.

In prospettiva è  il “de profundis” per tutte le piccoli imprese artigiane del nostro Paese.

Il contrasto all’evasione fiscale può ben avvenire con strumenti di minor impatto economico e sociale.

 

 

 

 

FEEM – Fondazione ENI Enrico Mattei – 5 giorni di dibattito ” Problemi e prospettive di 5 metropoli dell’America Latina ” – Europasia informa

novembre 15, 2019

Istituto Europa Asia
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Tra i relatori invitati il presidente di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

AMERICA LATINA, PROBLEMI E PROSPETTIVE DI CINQUE METROPOLI

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Soltanto cinque delle più grandi aree metropolitane del mondo sono situate nell’America Latina: Città del Messico, San Paolo, Buenos Aires, Rio de Janeiro e Lima.

Le loro condizioni sociali, politiche ed economiche nonché le più rilevanti conseguenze in termini di ineguaglianza, democrazia e neoliberismo sono state analizzate in cinque giorni di lavori a cura di FEEM-Fondazione Eni Enrico Mattei di Milano, prof. Giulio Sapelli Consigliere di amministrazione. Di seguito gli intervenuti e i temi. Tra i relatori invitati, Achille Colombo Clerici, presidente di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia.

National University of General San Martín – Argentina PhD student: Francesca Ferlicca Tutor: Prof. Alejandro Sehtman Participants Universities:
Accra, Bangalore, Barcelona, Buenos Aires, Hong Kong, Montreal, Naples, Paris, Passau, Pune, Santiago de Chile, Toulouse, Trento (1-2 professors from each city+1 PhD student from each city+ external advisors and guests)

1°day
OPENING PLENARY SESSION
FEEM Presentation, Keynote addresses, discussion in detail.
Presentation of FEEM, Filippo Tessari
Souths of the World: a conceptual framework.
Paolo Perulli
Keynote addresses: the state of the art (each presentation will be a short position paper on the topic, to be presented in 10’, followed by a discussant in 10’).
Migration, Giuseppe Sciortino (Trento), Paola Pasquali (Paris). Urbanization, Kala S. Sridhar (Bangalore), Marco Cremaschi (Paris). Housing, Margarita Greene (Santiago de Chile), Laura Lieto (Naples). Urban Sustainable Development and Environment, Enrique Aliste (Santiago de Chile), Corinne Siino (Toulouse). Inequality and Poverty, George Owusu (Accra), Ashok Saraf (Pune). Governance, Alejandro Sehtman (Buenos Aires), Ruediger Korff (Passau). Urban Value Creation, Montserrat P. Eastaway (Barcelona), Wing Shing Tang (Hong Kong). Discussion. Closing remarks, Giulio Sapelli (FEEM).

2° day
PLENARY TEMATIC SESSION introduced by selected papergivers. Urban Living Labs in Southern Cities (urban actors, research activities, implementation) Luca Garavaglia ( Univ. of Eastern Piedmont). Data (Urban Data Collection, methodologies, sources, tools) Francesco Curci (Milan Polytechnic). Policies (growth, sustainability, community development, planning) Paola Pasquali (EHESS, Paris). Poster session (invited young researchers on Souths of the World topics) Paola Piscitelli (University of Hamburg), Gloria Pessina (Politecnico di Milano). Discussion.

3° day
PLENARY SESSION. Presentation of the tematic sessions’ results and communication activities (web, media, networks), Veronica Ronchi (FEEM) and Paolo Perulli. Raffaella Florio* (ANCI-Italian National Association of Municipalities): The experience of ANCI in the representation of Italian municipalities. Discussion. Luca Gaeta (Politecnico di Milano): Boundary Making.  Discussion. General discussion. Calls (European, international) and fundraising, session introduced by Floriana Nappini (FEEM). Paola Pasquali (Paris), Margarita Greene (Santiago de Chile), Laura Lieto (Naples), Enrique Aliste (Santiago de Chile), George Owusu (Accra), Charlotte Wrigley-Asante (Accra), Ashok Saraf (Pune), Alejandro Sehtman (Buenos Aires), Ruediger Korff (Passau), Montserrat P. Eastaway (Barcelona), Wing Shing Tang (Hong Kong) present their research centers and universities to show possible synergies with FEEM and other research centers.

4° day
PLENARY TEMATIC SESSION
Capstone Projects to be developed at home countries: issues, design, schedule, commitment. Each participant University is expected to present a project concept (20 minutes each). Projects might be commissioned by private or public, local or international organizations; will be based on case-studies, field research, new data base creation, etc. Projects will be conducted by a local team of PhD students and an academic tutor, will last 12 months and will be presented at the next FEEM Fall School in Milan.
Chairperson: Veronica Ronchi (FEEM) LIST OF PROJECTS AND PHD STUDENTS . Alix Chaplain (Sciences Po – Paris) “The emergence of hybrid electrical configurations in a complex Lebanese energy landscape”. Discussion. Tracy Sidney Commodore (University of Ghana) “Renewable Energy and Gendered Livelihoods in Low-income Communities in Accra, Ghana”. Discussion. Riccardo Demurtas (Universidad de Barcelona) “Attractive Cities and the Provision of Housing: the Case of Barcelona and Hong-Kong”. Discussion. Yogesh Deshmukh (University of Pune) “Poverty and equality : use of AI tools”. Discussion.
Francesca Ferlicca (IUAV-Venice Institute of Architecture) “Governing Latin American Cities housing informality
and environmental sustainability”. Discussion.
Hafsa Idrees (University of Passau) “Urban Heritage in Georgetown, Penang and Yangon:
A Comparative Study”. Discussio. Juliette Marin R. (Universidad de Chile) “Under urban resilience and adaptation models: New or strengthened hegemonies hidden by sustainable discourses rules?” Discussion.  Sofia Moriconi (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Humanitarian space: a dynamic “capture” network of global migratory flows and a constituent part of the contemporary”. Discussion.  Natasha Cabrera Jara (Pontificia Universidad Catolica de Chile) “«Touristification» of Heritage areas in Latin America. The historic centre of Cuenca as a case study”. Discussion. Marilena Prisco (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Post-welfare state vulnerable communities and self-produced services in public housing units: the case of Lotto Zero in Ponticelli (Naples)”. Discussion.
Sukanya Bhaumik (Bangaluru Centre for Research in Urban Affairs) “Fiscal Gaps in Indian Cities: The cases of Bengaluru and Mumbai”. Discussion. Wing Shing Tang (Hong Kong Baptist University) “Land and property development in Hong Kong”. Discussion. Malaika Pauline Yanou (University of Amsterdam) “Knowledge co- creation in implementing landscape approach in Kalomo, Zambia: A new landscape architecture?” Discussion.

5° day
FINAL PLENARY SESSION
Presentation of the Capstone Projects to invited stakeholders (e.g. enterprises, consultants, institutions, world organizations, interested in the Souths of the World Programme).  Alix Chaplain (Sciences Po – Paris) “The emergence of hybrid electrical configurations in a complex Lebanese energy landscape”. Tracy Sidney Commodore (University of Ghana) “Renewable Energy and Gendered Livelihoods in Low-income Communities in Accra, Ghana”. Riccardo Demurtas (Universidad de Barcelona) “Attractive Cities and the Provision of Housing: the Case of Barcelona and Hong-Kong”. Yogesh Deshmukh (University of Pune) “Poverty and equality : use of ai tools”. Francesca Ferlicca (Università di Venezia) “Governing Latin American Cities housing informality and environmental sustainability. Hafsa Idrees (University of Passau) “Urban Heritage in Georgetown, Penang and Yangon: A Comparative Study”. Juliette Marin R. (Universidad de Chile) “Under urban resilience and adaptation models: New or strengthened hegemonies hidden by sustainable discourses rules?”. Natasha Cabrera Jara (Pontificia Universidad Catolica de Chile) “«Touristification» of Heritage areas in Latin America. The historic centre of Cuenca as a case study”. Marilena Prisco (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Post-welfare state vulnerable communities and self-produced services in public housing units: the case of Lotto Zero in Ponticelli (Naples)”. Sukanya Bhaumik (Bangaluru Centre for Research in Urban Affairs) “Fiscal Gaps in Indian Cities: The cases of Bengaluru and Mumbai”. Wing Shing Tang (Hong Kong Baptist University) “Land and property development in Hong Kong”. Malaika Pauline Yanou (University of Amsterdam) “Knowledge co- creation in implementing lands cape approach in Kalomo, Zambia: A new landscape architecture?”. Discussion by invited stakeholder LIST OF STAKEHOLDERS:  Luca Chiang (Managing associate, Legance, Rome); Achille Colombo Clerici (Pres. Assoedilizia e Vicepresident, Confedilizia Lombardia, Milan);
Nuria Sanz Gallego (Special Advisor, Office of the Assistant Director- General, Climate, Biodiversity, Land and Water Department, FAO, Rome); Mauro Magatti (Director, Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change, Catholic University, Milan); Leonardo Di Franco (Responsible for the Promotion of the City, Tourism, Internationalization and Economic Development of the Territory – Palermo): Fabio Rugge (Former Rector, University of Pavia). conclusion by Paolo Perulli and Veronica Ronchi. Press and Media Communication.

Foto:
Giulio Sapelli con Achille Colombo Clerici

 

Comune di Milano: prorogato di un anno (sino al 26 nov. 2020) il termine di scadenza per il CIS Certificato Idoneità Statica degli edifici – Assoedilizia informa

novembre 14, 2019

 

Il Comune di Milano, con determina dirigenziale n. 5395 del 4 novembre 2019, ha differito di 12 mesi il termine previsto dal Regolamento Edilizio del Comune di Milano per conformarsi agli obblighi di dotazione del Certificato di Idoneità statica degli edifici esistenti.

Tale termine, originariamente fissato alla data del 26 novembre 2019, è stato ora prorogato al 26 novembre 2020.

Secondo la determina, la proroga è stata  giustificata dalla intervenuta approvazione, da parte della Regione Lombardia, del regolamento edilizio tipo; dal conseguente avvio del procedimento relativo alla redazione del nuovo regolamento edilizio comunale che dovrà uniformarsi a quello regionale;  dalla disciplina transitoria disposta dalle norme di attuazione del piano delle regole del nuovo PGT; nonché dalla constatazione da parte degli uffici comunali dell’ esiguo numero di CIS fino ad oggi redatti, rispetto agli oltre 10.000 edifici attualmente sprovvisti del collaudo statico.

Assoedilizia, in vista della prossima necessaria revisione del regolamento comunale, alla luce di quello tipo/regionale, raccomanda al Comune di Milano di riconsiderare l’intera questione della normativa regolamentare istitutiva del CIS, tenendo presenti le osservazioni da Assoedilizia stessa espresse in più occasioni e in più documenti.

 

Legge sulla rigenerazione urbana e il recupero – Approvazione da parte del Consiglio Regionale Lombardia – Federlombarda Assoedilizia giudizio – informazione

novembre 14, 2019

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In merito all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge sulla rigenerazione urbana, il pres. di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, dichiara:

“Si tratta di una legge illuminata. Essa rappresenta una conquista significativa sul piano culturale, sociale ed economico.
Non segue la via dei deterrenti, ma quella degli incentivi.

Vengono offerti maggiori margini di economicità alle operazioni edilizie di rigenerazione urbana, in modo da permettere il decollo di un vasto, capillare processo di attuazione di interventi diffusi sul territorio.

La legge ha infatti natura premiale: nasce cioè con l’intento di premiare, incentivandoli con benefici economici e incrementi volumetrici/di superficie lorda, gli interventi di rigenerazione urbana, anche promossi da privati. Tanto che se ne prevede l’inapplicabilità per gli edifici abusivi o costruiti su aree inedificabili. E vi è un limite di accesso ai suoi benefici. Devono sussistere certi presupposti, ed il privato può attivarsi, per godere dei benefici della legge.

La legge muove da una situazione di edifici degradati/abbandonati e tende ad approdare ad edifici recuperati/rigenerati: con ciò esprimendo dunque una notevole valenza urbanistica.

I comuni, cui è posto l’obbligo di adeguamento alle norme della legge regionale, troveranno adeguati stimoli per aprire la via ad un proficuo percorso di rigenerazione nei centri urbani degli edifici degradati, operazione questa di grande rilievo ai fini della fruizione sociale e della crescita economica.”

 

Corriere della sera MI 12 nov. 2019 pag. 9 – Ritorno dei portieri nelle case popolari – MM riapre 16 portinerie “Presidio cruciale” – Assoedilizia

novembre 12, 2019

 

Sentinelle, badanti (e un po’ manager)
Il ritorno dei custodi nelle case popolari
Mm ha riaperto 16 portinerie. “Presidio cruciale”

Le storie
di Elisabetta Andreis

Si è pensato per anni di poterne fare a meno. Non era vero. I custodi, in molti caseggiati popolari, hanno una funzione che va ben al di là delle mansioni pratiche le pulizie, il ritiro dei pacchi, il controllo di chi entra. E un ruolo sociale il loro. E inizia a essere riconosciuto, a dispetto di tutti i portinai che hanno perso il posto di lavoro in questi anni perché gli stabili ricorrono a ditte esterne o figure part time.
Mm, avvicendatasi con Aler a fine 2014 nella gestione di 1.100 palazzi (28.500 alloggi), è riuscita a riaprire 16 portinerie che erano state chiuse. Altre due torneranno attive entro dicembre. Non è banale: per riuscirci ci vuole una morosità condominiale inferiore al 30% e il voto della maggioranza degli inquilini. Casi di portinerie riaperte sono in via Lopez 8, via Palmanova 59, via Turchino 20/22 e V Romano 61 e 6o/2, via Gazzoletti 6, ancora via Cogne 9/11, Amoretti 10, ad esempio. In via Satta 9 il rischio di chiusura che si era presentato con le gestioni precedenti, è stato scongiurato grazie alla «”resistenza” dei sessanta condomini che hanno raccolto le firme, fatto picchetto e chiesto all’unanimità di tenere il loro “angelo custode”.

La chiamano così Cinzia Pescione, 49 anni, da quindici presidio di palazzo.
“Quello che i residenti mi dimostrano ogni giorno non lo troverei con nessun altro lavoro: sono riconoscenti. Non temo di apparire sdolcinata se dico che qui siamo una grande famiglia”. Cinzia vive con i figli in un piccolo bilocale dietro il gabbiotto grande come un ascensore, che lei chiama Quartier generale. Un mazzo di fiori regalato da un anziano campeggia sulla scrivania, la foto di un’altra condomina sta appesa alla parete: “E Lorenza, in questi anni mi ha dato parecchio da fare. Aveva cani e gatti, quando è morto il fratello si era lasciata andare. Ho iniziato a darle io ogni giorno la terapia, con il consenso del Cps. Ad uno dei ricoveri coatti che periodicamente le imponevano ho attivato tutti i vicini e insieme al Municipio 8 le abbiamo organizzato le pulizie”. Quando Lorenza è tornata ha trovato una casa accogliente. All’inizio spaesata, poi “è tornata a vivere. Adesso il Comune ha attivato per lei un servizio di sostegno, con una signora viene regolarmente per le pulizie, ha un tutore legale che le gestisce la pensione”. E continua a contare anche su Cinzia che, affezionata, la veglia. Di fianco, al civico 1 di via Satta, la portineria era invece stata chiusa da Aler e così vuota. è rimasta per otto anni.
Adesso il volto sorridente di Othman Bentouja, 36 anni, originario del Marocco, che ha vinto il bando lanciato da Mm, è riferimento per tutti.
Chiama una signora molto anziana, lui scatta: “È Graziella spiega -. Esce una volta ogni quindici giorni, abita al quarto piano e deve fare molte scale, io l’accompagno e le porto le stampelle”. Ancora, girato l’angolo, in via Vittani 6, Enza Cafagna, 57 anni, 132 condomini. Moltissimi anziani, un residente su dieci straniero:
“Qualche giovane inizia ad arrivare adesso, cerco di incoraggiarli al soccorso di chi abita qui e ha bisogno”.
C’era un alloggio particolarmente critico, racconta, un anziano che accumulava di tutto. “Non usciva di casa, gli portavamo la spesa, ad un certo punto ha smesso di aprire la porta e quando siamo entrati abbiamo trovato una situazione difficilmente descrivibile, prodotti alimentari scaduti da anni”, racconta Enza. Sono solo esempi. Non si tratta di veri e propri custodi sociali (i presidi di cittadinanza attiva per gli stabili più critici) ma poco ci manca, fa presente il consigliere del Municipio 8 Fabio Galesi, grande sostenitore della necessità di alcune figure: “In questa zona sempre più spesso sono i condomini a insistere per riuscire ad avere queste figure dice -. Chi guarda al denaro considerando solo le mansioni pratiche trascura altri aspetti». Secondo stime Assoedilizia un portiere a tempo pieno può costare indicativamente sui 24 mila euro l’anno, uno part time sui 14 mila, ancora meno se ad occuparsi delle pulizie è una ditta esterna. Convengono altre formule. In quartieri relativamente recenti come la Bicocca, la Bovisa, il Portello o Porta Nuova spesso sono previsti come figure in condivisione tra vari super-condomini e il portiere si trova a badare a centinaia di nuclei familiari.
“Ma così chiude Cinzia secondo lei si riesce a lavorare anche sull’aspetto umano?”.