Archivio per febbraio 2020

Newsletter n. 3/2020 Federfondiaria

febbraio 27, 2020

Newsletter n.3 Proprietà Fondiaria

QN Il Giorno del 15.2.2020 “Perché non un’architettura italiana?” di Achille Colombo Clerici

febbraio 25, 2020

Mentre negli Usa, loro patria storica, si assiste ad una forte contestazione dei grattacieli (basata su argomenti di tipo ambientale e più spesso socio-economico), l’ U.E. imbocca decisamente la strada a sostegno di questa tipologia edilizio-urbanistica.

Tema affascinante, quello dell’architettura. Secondo il filosofo e saggista spagnolo Josè Ortega y Gasset l’architettura è “pensare, costruire, abitare”.  I sindaci devono scegliere quale architettura è adatta ad interpretare la cultura delle città che governano.   L’architettura, base peraltro dell’urbanistica, ha il compito di far vivere e lavorare meglio le persone: come pensava Adriano Olivetti che riuscì a realizzare l’utopia di una grande fabbrica a misura d’uomo, integrata con una comunità che potesse superare le storture e gli aspetti disumani delle due grandi realtà economiche dominanti alla metà del secolo XX: il capitalismo fordista e il marxismo applicato alle fabbriche sovietiche.

Viviamo l’epoca del primato dell’architettura internazionale, globalizzata, decontestualizzata. Una architettura autoreferenziale che sovrasta ogni stilema architettonico. Un’architettura del capitale finanziario che ha soppiantato la lezione razionalista e funzionalista. Casi emblematici, a Milano, i progetti Garibaldi-Repubblica e CityLife dove non si è tenuto in alcun conto quanto elaborato nell’arco di un cinquantennio per dare soluzione a un ambito di valenza metropolitana e, nel contempo, ricucire, connettere e relazionare lacerti urbani storicamente significativi.

Messaggio universale che l’U.E. sembra non avere recepito con la recente Raccomandazione n. 16 che disciplina le nuove costruzioni nei centri storici limitando i finanziamenti per progetti che non siano “stilisticamente corretti”. Vale a dire contemporanei “nel design”e nella funzionalità. In sostanza, grattacieli anche nei centri storici. Se in Italia, come del resto negli altri Paesi dell’Unione, si vogliono i finanziamenti europei occorre adeguarsi alle indicazioni progettuali dell’Europa: siano esse rispettose o meno della cultura del luogo.

Una “scuola italiana” di architettura è quanto ho auspicato al convegno “Rinnovare il moderno” dell’Ordine degli Architetti di Milano. Non è una proposta nuova. Sulla stessa linea sono schierati da tempo alcuni tra i più noti architetti e urbanisti del Paese.

PGT MILANO e Legge urbanistica Regione Lombardia. Invito al Convegno del 2 Marzo p.v.

febbraio 18, 2020

 

 

 

 

INVITO 

CONVEGNO

 “LR Lombardia n. 18 del 26 novembre 2019 – Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente”

Sala convegni Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano

Lunedì 2 marzo 2020
Ore 15 – 18

 

 

Saluto introduttivo
Avv. Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia

Coordinatore:
Avv. Raffaello Stendardi

Relazioni

h. 15:10
Avv.  Pietro Foroni, Assessore al Territorio e Protezione Civile della Regione Lombardia;
Dottor Sergio Perdiceni, Membro dell’Unità Organizzativa Urbanistica e Assetto del territorio di Regione Lombardia
“Principi e finalità della legge regionale e riflessi sullo sviluppo immobiliare del territorio lombardo”

h. 15:30
Dottor Gianluca Comazzi, Consigliere della Regione Lombardia
“La rigenerazione Urbana e Territoriale in ambito regionale”

h. 15:50
Dottor Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano
“Riflessi della normativa regionale sulla pianificazione territoriale comunale e sullo sviluppo immobiliare del Comune di Milano”

h. 16:10
Prof. Avv. Marilisa D’Amico, Professore Ordinario di Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale e Prorettore presso l’Università degli Studi di Milano
“Il coordinamento della Legislazione regionale con la normativa nazionale e la pianificazione locale”

h. 16:30
Prof. Avv. Sara Valaguzza, Professore di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Milano
“Le principali novità introdotte dalla LR Lombardia n. 18 del 26 novembre 2019”

h. 16:50
Avv. Bruna Gabardi Vanoli, Consigliere di Assoedilizia
“Il patrimonio edilizio dismesso ed il recupero degli edifici”

h. 17:10
Avv. Luca Stendardi, Consigliere di Assoedilizia
“La disciplina urbanistica: cambio di destinazione d’uso e usi temporanei”

h. 17:30: Domande ed approfondimenti

 

Partecipazione gratuita. Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti.

Informazioni: Assoedilizia. Tel 02.88559.1 email info@assoedilizia.mi.it

 

Grande Ospedale Buzzi per bambini – Progetto sostenuto dalla Fondazione Ospedale Buzzi – Presentazione del progetto e del Comitato d’ Onore – Sala del Cenacolo Museo della Scienza e della Tecnica

febbraio 14, 2020

Informa

Illustrato a Milano il progetto del Nuovo e Grande Ospedale Vittore Buzzi per bambini, primo in Italia, tra i primi in Europa

Il 70 per cento dei bambini gravemente malati viene ricoverato in reparti di terapia intensiva per adulti, con una sopravvivenza inferiore del 30 per cento rispetto ai ricoverati in terapia intensiva pediatrica;  medicine ed esami – tra cui Tac e Pet e conseguente carico di radiazioni – dei bambini sono per tre quarti calibrate per adulti.

Sono sufficienti questi due dati per comprendere la necessità di un “grande ospedale per tutti i bambini, all’avanguardia, dove le diagnosi e le cure sono a misura di bambino, dove la professionalità si coniuga con l’umanità” ha detto Stefano Simontacchi, Presidente della Fondazione Buzzi, presentando al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano il progetto del Nuovo e Grande Ospedale Vittore Buzzi che la Fondazione sostiene.

Un padiglione dedicato all’emergenza e urgenza di 10mila metri quadrati, sviluppato su sette piani – che la Regione Lombardia finanzia con 30 milioni di euro, ha aggiunto l’assessore al Welfare Giulio Gallera – il quale sarà collegato all’attuale Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi, uno degli undici ospedali pediatrici d’Italia e l’unico a Milano ed in Lombardia.

Tra i primi contributi per il nuovo edificio ci sono una risonanza magnetica 3 Tesla donata da Enel Cuore, che entrerà in funzione quest’anno e che farà del Buzzi il primo ospedale italiano X-ray free; un allestimento di due sale operatorie grazie allo studio BonelliErede ed UbiBanca e due posti letto di rianimazione pediatrica grazie ad Acone Associati. Così l’antica istituzione diventerà a breve uno dei più importanti luoghi di cura per bambini d’Europa.

La Fondazione nasce per sostenere l’Ospedale Buzzi, il più antico fra gli ospedali pediatrici italiani con oltre cent’anni di storia. La Fondazione lavora per garantire un servizio eccellente a tutti i bambini e alle famiglie che accedono all’ospedale, perseguendo i suoi obiettivi e investendo ogni donazione ricevuta nella realizzazione di progetti a sostegno della migliore ricerca scientifica, della tecnologia più avanzata e per far sì che le cure di ultima generazione siano alla portata di tutti. Tanti sono i progetti già realizzati e in corso di realizzazione come ad esempio “Ospedale arriva fino a casa”, per i bambini che necessitano di cure palliative pediatriche.

L’illustrazione del progetto Nuovo e Grande Ospedale Buzzi è stata inoltre occasione per presentare il Comitato d’Onore che affiancherà la Fondazione:  Patrizia Grieco, Presidente di Enel; Urbano Cairo, Presidente di Cairo Communication e RCS MediaGroup; Manuela Vicari Acone, imprenditrice presso Acone Associati; Kelly Russell Catella, Managing Director, Marketing, CSR & Investor Relations COIMA SGR; Lina Sotis, giornalista e scrittrice; Salvatore Veca, Presidente Onorario Fondazione Feltrinelli.

FotoGallery: Stefano Simontacchi, Alessandra Tripodi, Giulio Gallera, Anna Scavuzzo, Ida Salvo, Urbano Cairo, Manuela Vicari Acone, Patrizia Grieco, Lina Sotis, Kelly Russel Catella, Gian Vincenzo Zuccotti

PGT MILANO e Legge urbanistica Regione Lombardia. Invito al Convegno del 2 Marzo p.v.

febbraio 14, 2020

Il Comune di Milano, in attuazione della normativa del nuovo PGT, sta per inviare ai proprietari dei 180 immobili già individuati come abbandonati, la comunicazione che gli stessi hanno a disposizione 18 mesi per abbattere l’edificio o iniziare i lavori per il recupero presentando una loro proposta progettuale che godrebbe dei benefici concessi. Non ottemperando a tali prescrizioni perderebbero tutti i diritti edificatori, correlati attualmente all’immobile di loro proprietà, eccedenti quelli di base previsti dal PGT entrato in vigore (0,35 mq/mq).

Dell’argomento si parlerà anche al Convegno sulla nuova Legge Regionale per la rigenerazione urbana che Assoedilizia ha organizzato per il 2 marzo, al quale parteciperà l’Assessore Maran come da invito allegato.

Invito convegno 2.3.2020

Visita con la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana alla Chiesa ipogea di San Sepolcro, Umbilicus di Milano – presentazione del libro sulla Chiesa e sui restauri di Antonella Ranaldi – Biblioteca Ambrosiana Milano

febbraio 14, 2020

 

Il volume di Antonella Ranaldi presentato alla Biblioteca Ambrosiana
LA CHIESA IPOGEA DI SAN SEPOLCRO, UMBILICUS DI MILANO

Nella Sala Accademie della Biblioteca Ambrosiana di Milano si è svolta la presentazione del volume “La chiesa ipogea di San Sepolcro, Umbilicus di Milano. Storia e restauro”, a cura di Antonella Ranaldi, edito da Silvana Editoriale. Sono intervenuti mons. Marco Ballarini, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana; Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano; Carlo Bertelli, Storico dell’arte; Giovanni Carbonara, Architetto, Professore emerito di restauro architettonico dell’Università La Sapienza di Roma; Antonia Pasqua Recchia, Consigliere del Ministro, già Segretario Generale del MiBACT. Ha moderato i lavori Annachiara Sacchi, giornalista del Corriere della Sera.

La presentazione è stata preceduta da una visita alla stupenda cripta, la chiesa sotterranea, recentemente aperta al pubblico, dopo lunghi lavori di restauro. Cicerone d’eccezione la stessa Ranaldi. Tra i selezionati invitati, Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano.

Il volume. L’antico cielo stellato e l’intero apparato decorativo medievale della chiesa ipogea di San Sepolcro a Milano sono stati liberati dalle tinteggiature che li avevano tenuti nascosti. È dunque svelata una straordinaria architettura della prima metà dell’XI secolo a cui si sono aggiunti cicli decorativi inediti ora riportati in luce, coerenti con i significati di questo santuario composito destinato ai pellegrini e memoria del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

I saggi qui raccolti raccontano le preesistenze romane dell’antico foro della città dove sorse la chiesa, gli aspetti storici, architettonici, liturgici e artistici, i protagonisti, i disegni di Leonardo, il ruolo delle confraternite, la fondazione degli Oblati, il legame di Carlo e Federico Borromeo, la storia delle trasformazioni e dei restauri succedutisi nel tempo.

La chiesa del San Sepolcro fu fondata nel 1030, quando un monetiere di Milano di nome Rozzone fece erigere sull’antico foro romano una chiesa che l’arcivescovo Ariberto d’Intimiano consacrò solennemente alla Santissima Trinità. La sua storia millenaria si sovrappone con quella delle crociate. Il 15 luglio 1100, dopo la conquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano, Anselmo IV da Bovisio, a memoria di questo straordinario evento, cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro. A motivare questa titolazione è la presenza nella sua parte sotterranea, fin dalla fondazione, della copia del sepolcro di Cristo. Realizzata da un maestro campionese del primo Trecento, secondo la tradizione al suo interno venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme e altre reliquie provenienti dai luoghi santi.

Luogo di profonda sacralità, la cripta venne scelta da san Carlo Borromeo come personale luogo di preghiera, dove si recava ogni mercoledì e venerdì pomeriggio. Non era infrequente vederlo passare intere notti in quella che lui stesso definì “la palestra dello Spirito Santo”, in adorazione del simulacro del sepolcro di Cristo. Per questo motivo, dopo la sua canonizzazione, venne posta una statua in terracotta policroma raffigurante il santo inginocchiato davanti al sarcofago. La cripta consente inoltre ai visitatori di entrare in contatto con una delle testimonianze più antiche della storia della città. La pavimentazione, costituita da grandi lastre di pietra bianca “di Verona”, proviene infatti dal lastricato dell’antico foro romano del IV secolo, la piazza principale della civitas romana, dove si svolgevano le maggiori attività civili e religiose.

Riaperta al pubblico dopo cinquant’anni nel 2016, successivamente la cripta è stata oggetto di un complesso intervento di restauro finanziato dal MiBACT e terminato nella tarda primavera del 2019, volto principalmente al recupero delle superfici decorate.

Foto:

Antonella Ranaldi con Achille Colombo Clerici e Gianni Barbiano di Belgiojoso

 

 

 

Lo sviluppo urbanistico di MILANO – Crescita e attrattività della Città – convegno in data 18 febbraio 2020

febbraio 13, 2020