Archivio per febbraio 2020

Assegnati i Premi Panettone d’Oro 2020 alla Virtù Civica – Teatro dell’Arte Triennale di Milano – a cura di AMICI DI MILANO

febbraio 10, 2020

 

Assegnati i premi Virtù Civica-Panettone d’Oro 2020, ventunesima edizione
MILANO CITTA’ COMPETITIVA MA ANCHE CAPITALE DELLA SOLIDARIETA’

Sono stati assegnati i premi Virtù Civica-Panettone d’Oro 2020 giunto alla XXI edizione, riconoscimento ideato a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati Milanesi con la collaborazione di Assoedilizia, di Amici di Milano e di altre associazioni per valorizzare l’impegno civico. Si tratta di un premio destinato a chi abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civile, mostrando impegno nell’ambito della solidarietà, dell’attenzione al territorio e all’ambiente, nella tutela dei più deboli ed emarginati. Venticinque in totale i premiati, tre le categorie: 10 cittadini eroi di tutti i giorni, 10 menzioni speciali ad altrettante associazioni che mettono in pratica e aiutano a diffondere un esemplare comportamento civico nel tessuto urbano e 5 attestati di incoraggiamento sia a cittadini che ad associazioni meritevoli. Il premio alla Virtù Civica Panettone d’oro è sostenuto da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), da AMSA-Gruppo A2A e da un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano, City Angels e Legambiente).

La semplice ma molto sentita cerimonia ha avuto luogo al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano. E’ stata aperta dai saluti di Lorenza Baroncelli, direttore artistico alla Triennale, da Gabriele Rabaiotti. assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune di Milano, da Arianna Censi, vicesindaco della Città Metropolitana di Milano. Dopo l’lilustrazione delle finalità del Premio di Carlo Montalbetti, da sempre anima dell’evento e coordinatore dei lavori, la prolusione di Ferruccio De Bortoli, scrittore e notista del Corriere della Sera del quale è stato direttore.
“Noi giornalisti – ha detto – abbiamo il diritto-dovere di denunciare le cose che non vanno affinché i decisori possano porvi rimedio. Ma trascuriamo spesso di porre nel giusto rilievo le cose buone che avvengono. Il volontariato che impegna nel Paese sei milioni di cittadini, né la più evidente espressione, tiene assieme il tessuto sociale. Se in altri Paesi è più diffusa la “carità compassionevole” con elargizioni di milioni di dollari, in Italia doniamo agli altri il bene più prezioso, il nostro tempo.  Esempio a tutti è Milano, città competitiva ma che non lascia indietro nessuno.”

E’ quindi iniziata la premiazione: citiamo tra i pari merito Faustino Boioli, medico, considerato il padre di tutti i medici di strada, di quei volontari che tutti i giorni si mettono a disposizione degli invisibili per portare loro gratuitamente cure mediche, farmaci, e, soprattutto, la loro umanità. Quindi Hu Xia Yi (Cinzia), accolta da un applauso di solidarietà al popolo cinese colpito dall’epidemia di coronavirus,  la quale con passione e impegno, supporta volontariamente le famiglie cinesi che necessitano di mediazione con le istituzioni italiane, principalmente quelle scolastiche; Armando Leone  che, andato in pensione, da decenni si è messo a disposizione della comunità di Buccinasco e dell’Amministrazione anche come nonno-vigile, volontario per la salvaguardia del territorio e la sorveglianza di alcune strutture comunali; Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus che, nel carcere di Opera, sviluppa progetti, come nel laboratorio di liuteria, che sostengono la “dignità” delle persone più svantaggiate; Gaudio Onlus, che ha ideato, stampato e distribuito gratuitamente ciò che non c’era: “Blue Diary”, un’agenda visiva per persone con autismo e disabilità intellettiva basata su immagini e simboli. A consegnare loro premi e riconoscimenti Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia e Giulia Colombo Clerici Simontacchi per Amici di Milano. Colombo Clerici ha voluto ricordare la tragedia ferroviaria di Lodi: “Alle 5,35 del mattino l’Italia dorme. Mario di Cuonzo e Giuseppe Cicciu perdono la vita svolgendo il lavoro di ogni giorno. Con il solito impegno, con la solita dedizione. Onore a Mario e Giuseppe veri simboli di virtù civile, eroi di tutti i giorni.”

Un momento di emozione particolare è stato la consegna del premio a Marcos Cappato, bloccato su una sedia a rotelle da una malattia neurodegenerativa, “per la determinazione mostrata nell’affermare e perseguire il diritto allo studio non solo per se stesso, ma per tutte le persone che, riducendosi i contributi per l’assistenza, non hanno più la possibilità di raggiungere le scuole autonomamente.” Attorno a lui organizzatori, premiati e premiatori. Il cuore buono della città.

Saluti finali di Salvatore Crapanzano.

IL SONDAGGIO IPSOS

In occasione di questo riconoscimento è stato effettuato un sondaggio Ipsos che evidenzia come i milanesi siano sempre più consapevoli del ruolo da protagonista che la loro città sta giocando a livello nazionale dal punto di vista civico, etico e ambientale. Importante è l’aspetto del senso di sicurezza offerto da Milano: la città meneghina, infatti, è considerata sicura per il 73% delle persone, addirittura il 34% si sente molto sicuro dove vive. Il 44% degli intervistati considera Milano la vera capitale d’Italia e il 29% ritiene che sia un esempio per tutto il Paese. Il 49% degli intervistati ritiene che i milanesi mostrino un forte senso di solidarietà nei confronti dei bisognosi e dalla ricerca emerge come per il 48% del campione il senso civico fondi le radici della propria crescita sull’educazione dei cittadini e, in secondo luogo, sullo stimolo alla partecipazione (12%). I cittadini sono inoltre convinti che attenzione all’ambiente e senso civico vadano di pari passo: secondo l’89% degli intervistati, infatti, la raccolta differenziata è un potente indicatore di senso civico, principalmente per l’effetto complessivo di riduzione dell’inquinamento, e per questo vi dedicano attenzione e impegno. Secondo il 74% degli intervistati, infatti, il livello di conoscenza dei cittadini sulla raccolta differenziata è migliorato.

Foto:
Carlo Montalbetti, Salvatore Crapanzano, Arianna Censi, Ferruccio De Bortoli, Achille Colombo Clerici e Giulia Colombo Clerici Simontacchi, Hu Xia Yi, Marcos Cappato,  Giangiacomo Schiavi, Jole Garuti, Claudio Coassin, Mario Furlan, Franco Beccari

 

 

QN Il Giorno pag. 22 – 08.02.2020 “Green deal, servono investitori” di Achille Colombo Clerici

febbraio 10, 2020

L’Unione europea si è impegnata a diventare il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050. Obiettivo che richiede notevoli investimenti, sia pubblici (a livello dell’UE e degli Stati membri), sia privati. Il piano di investimenti del Green Deal europeo farà leva sugli strumenti finanziari dell’UE per mobilitare investimenti pubblici e fondi privati che si dovrebbero tradurre in almeno 1.000 miliardi di euro; somma che potrebbe triplicare grazie all’apporto dei privati.

Obiettivo, mantenere il riscaldamento globale entro i limiti di non più di un grado e mezzo rispetto all’epoca preindustriale.

Non solo ambiente, ma anche economia e ricerca. La trasformazione prevista dal Piano Green Deal porterà allo sviluppo di nuove tecnologie per quanto riguarda trasporti, costruzioni, economia circolare; le Università dovranno preparare i giovani a nuove specializzazioni.

L’ UE diventerà leader a livello mondiale.

Sebbene tutti gli Stati membri, le regioni e i settori economici e sociali debbano contribuire alla attuazione del piano, la portata della sfida non è la stessa per tutti: alcune regioni saranno particolarmente coinvolte e subiranno una profonda trasformazione socioeconomica. Il meccanismo per una transizione equa e sostenibile fornirà loro sostegno pratico e finanziario su misura al fine di aiutare aziende e lavoratori colpiti dall’uscita dall’economia del fossile (carbone, petrolio, gas) e generare gli investimenti locali necessari.

Ambizioso il piano, grandi i problemi da risolvere. Basti osservare che in tutti i paesi dell’est la costruzione di centrali a energia solare o eolica è praticamente nulla. Ma il capitale politico speso dalla nuova Commissione sul Green Deal e la sempre maggiore popolarità di misure del genere hanno convinto diversi osservatori europei del fatto che il piano di von der Leyen non finirà nel nulla, come invece è capitato in passato a diverse ambiziose iniziative europee.

Domanda d’obbligo: e i mezzi finanziari? Innanzitutto i mille miliardi non provengono integralmente da fondi europei, ma sono una stima dei fondi che potrebbero essere “mobilizzati”: saranno in piccola parte fondi europei e in gran parte soldi provenienti da privati “indirizzati” dai bandi, dai cofinanziamenti e dai prestiti europei.

Premio Panettone d’ Oro 2020 – Ricerca Ipsos: per il 73% dei milanesi la Città è sicura. Per il 44% è la capitale d’Italia; per il 29% è un esempio per tutti. Per il 49% mostra forte solidarietà. Per il 48% decisiva la educazione civica

febbraio 6, 2020

Informa

 

L’assegnazione ai vincitori venerdì 7 febbraio alle 17:30 presso il Teatro dell’Arte della Triennale (Viale Alemagna, 6)

PREMIO VIRTU’ CIVICA-PANETTONE D’ORO 2020: L’EDUCAZIONE È FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DEL CIVISMO

Sono stati comunicati oggi i nomi dei cittadini e delle associazioni che verranno premiati nell’ambito della ventunesima edizione del Premio alla Virtù Civica-Panettone d’Oro 2020, il riconoscimento ideato a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati Milanesi con la collaborazione di Assoedilizia, di Amici di Milano e di altre associazioni per valorizzare l’impegno civico. Si tratta di un premio destinato a chi abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civile, mostrando impegno nell’ambito della solidarietà, dell’attenzione al territorio e all’ambiente, oltre che alla tutela dei più deboli ed emarginati.

Oltre ai milanesi che si sono distinti per il loro impegno sociale, sono state assegnate 10 menzioni speciali ad altrettante associazioni che quotidianamente mettono in pratica e aiutano a diffondere un esemplare comportamento civico nel tessuto urbano e 5 attestati di incoraggiamento sia a cittadini che ad associazioni meritevoli. Il premio alla Virtù Civica Panettone d’oro è sostenuto da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), da AMSA-Gruppo A2A e da un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano, City Angels e Legambiente).

In occasione di questo riconoscimento è stato effettuato un sondaggio Ipsos che evidenzia come i milanesi siano sempre più consapevoli del ruolo da protagonista che la loro città sta giocando a livello nazionale dal punto di vista civico, etico e ambientale. Importante è l’aspetto del senso di sicurezza offerto da Milano: la città meneghina, infatti, è considerata sicura per il 73% delle persone, addirittura il 34% si sente molto sicuro dove vive. Il 44% degli intervistati considera Milano la vera capitale d’Italia e il 29% ritiene che sia un esempio per tutto il Paese. Il 49% degli intervistati ritiene che i milanesi mostrino un forte senso di solidarietà nei confronti dei bisognosi e dalla ricerca emerge come per il 48% del campione il senso civico fondi le radici della propria crescita sull’educazione dei cittadini e, in secondo luogo, sullo stimolo alla partecipazione (12%). I cittadini sono inoltre convinti che attenzione all’ambiente e senso civico vadano di pari passo: secondo l’89% degli intervistati, infatti, la raccolta differenziata è un potente indicatore di senso civico, principalmente per l’effetto complessivo di riduzione dell’inquinamento, e per questo vi dedicano attenzione e impegno. Secondo il 74% degli intervistati, infatti, il livello di conoscenza dei cittadini sulla raccolta differenziata è migliorato.

La generosità e il senso civico dei premiati spaziano dall’assistenza ai più bisognosi alla volontà di creare spazi di aggregazione, dalla messa a disposizione delle proprie competenze fino alla volontaria attività di sorveglianza o pulizia. Tra i premiati citiamo Hu Xia Yi (Cinzia) che con passione e impegno, supporta volontariamente le famiglie cinesi che necessitano di mediazione con le istituzioni italiane, principalmente quelle scolastiche; Armando Leone  che, andato in pensione, da decenni si è messo a disposizione della comunità di Buccinasco e dell’Amministrazione anche come nonno-vigile, volontario per la salvaguardia del territorio e la sorveglianza di alcune strutture comunali; Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus che, nel carcere di Opera, sviluppa progetti, come nel laboratorio di liuteria, che sostengono la “dignità” delle persone più svantaggiate; Gaudio Onlus, che ha ideato, stampato e distribuito gratuitamente ciò che non c’era: “Blue Diary”, un’agenda visiva per persone con autismo e disabilità intellettiva basata su immagini e simboli. A consegnare loro premi e riconoscimenti Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, e Giulia Colombo Clerici Simontacchi per Amici di Milano.

La semplice cerimonia avverrà con la partecipazione di Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche Sociali e Abitative del Comune di Milano e Arianna Censi, vicesindaca della Città Metropolitana di Milano. Ferruccio De Bortoli, editorialita del Corriere della Sera, terrà la prolusione.  Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, coordinerà la premiazione.

Foto:
Momento della cerimonia del 2019 con l’Arcivescovo Mario Delpini e Achille Colombo Clerici

 

Premio Excellent 2020 – Tweet di Achille Colombo Clerici su Twitter

febbraio 6, 2020

Nuovo PGT del Comune di Milano approvato con DCC 34/2019 è divenuto efficace dal 5.2.2020 a seguito della pubblicazione sul BURL – Tweet di Achille Colombo Clerici su Twitter

febbraio 6, 2020

Sole 24 ORE del 4 febbraio 2020 pag. 27 – Rubrica a cura di ASSOEDILIZIA – “Calcinacci in strada, intervento immediato” di Raffaello Stendardi

febbraio 5, 2020

 

Sole 24 ORE del 4 febbraio 2020 pag. 27
Rubrica a cura di ASSOEDILIZIA
LEGGI & SENTENZE
“Calcinacci in strada, intervento immediato”
di Raffaello Stendardi

Con una sentenza ancora inedita il Tribunale di Milano ha ribadito come il distacco di calcinacci dalla facciata condominiale con la loro caduta sulla pubblica via e la conseguente necessità di messa in sicurezza dello stabile, configuri un chiaro esempio di intervento urgente che legittima l’amministratore, in base all’articolo 1135, comma 2, del Codice civile, ad affrontare le relative spese, seppur di natura straordinaria, anche senza preventiva convocazione e delibera dell’assemblea.

Sussiste infatti una specifica posizione di garanzia in capo all’amministratore in relazione allo stabile amministrato, ai sensi degli articoli 40 e 677 del Codice penale, che legittima senz’altro l’esecuzione delle opere in via d’urgenza senza il preventivo passaggio in assemblea.

Inoltre, l’amministratore salvaguarda i condòmini dalle responsabilità per eventuali danni sofferti dai terzi derivanti da beni condominiali, quali appunto le facciate, in base all’articolo 2051 del Codice civile.

Merita particolare attenzione quanto statuito dal Giudice meneghino in relazione al mancato rispetto da parte dell’amministratore dell’onere di riferire nella prima assemblea utile dei lavori fatti eseguire senza preventiva delibera.

A tal proposito, il Tribunale (sentenza del 17 maggio 2019) ha voluto chiarire che l’articolo 1135, comma 2 del Codice civile “non richiede che l’assemblea condominiale ratifichi le spese straordinarie disposte dall’amministratore qualora rivestano i connotati della indifferibilità e della urgenza”, precisando altresì come la ratifica “si renda necessaria solo per il diverso caso di spese disposte dall’ amministratore in assenza di delibera autorizzativa, ma in relazione a lavori non urgenti né indifferibili”.
L’obbligo per l’amministratore di riferire all’assemblea (articolo 1135, comma 2, del Codice civile) – si legge nella sentenza – rientra infatti “nel dovere generale che incombe sull’amministratore di rendere conto della sua gestione ai condòmini” e non deve essere confuso con la necessità di ratifica di un atto esorbitante dal mandato; ne consegue che l’inosservanza di tale obbligo non preclude il diritto dell’amministratore al rimborso delle spese riconosciute urgenti, nei limiti in cui il Giudice le ritenga giustificate.

– A cura di ASSOEDILIZIA

 

Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020 della Corte d’Appello di Milano – Europasia informa

febbraio 4, 2020

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

A Palazzo di Giustizia di Milano movimentata inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020

CRITICHE ALLA PRESCRIZIONE E CONTESTATO DAVIGO

Nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano si è svolta la solenne cerimonia dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020, occasione di dibattito pubblico sull’amministrazione della giustizia nel distretto, volta a far emergere i principali problemi del sistema giustizia e a dare conto dei più significativi orientamenti giurisprudenziali civili e penali. Sono intervenuti, tra altri, Marina Tavassi (presidente della Corte d’Appello di Milano), Piercamillo Davigo (componente della sezione disciplinare del CSM), Alfonso Bonafede (ministro della Giustizia), Roberto Alfonso (procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano), Vinicio Nardo (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano).

Al centro degli interventi il tema dello stop alla prescrizione. Tavassi: “Fra le numerose altre riforme del settore penale, vanno certamente prese in esame le problematiche connesse alla discussa riforma della prescrizione”  sottolineando però che “i temuti effetti del blocco o della sospensione della prescrizione avranno per la nostra sede giudiziaria una ricaduta contenuta in termini numerici e di possibile dilatazione dei tempi del giudizio”. “I dati statistici dei Tribunali e della Corte – ha proseguito Tavassi – testimoniano che il crescente miglioramento della funzionalità complessiva del sistema determina una costante diminuzione dei casi di prescrizione” che nel distretto giudiziario milanese ammontano al 2,91% del totale, una percentuale “di gran lunga inferiore al dato nazionale che è pari al 24%“. Tavassi ha però aggiunto: “Se la prescrizione rappresenta una patologia del sistema, al tempo stesso l’istituto della cosiddetta sospensione non può essere un rimedio all’irragionevole durata del processo, problema che deve essere risolto per altre vie”. Protesta contro la riforma della prescrizione anche per gli avvocati: una quarantina di iscritti alla Camera penale di Milano hanno sfilato mostrando cartelli poco prima dell’inizio delle celebrazioni

Alfonso ha denunciato “spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare tempi lunghi del processo”. E ancora, nel discorso del procuratore generale si legge che per l’imputato “già solo affrontare il processo penale costituisce una ‘pena’”, anche per il “disdoro che purtroppo nella nostra società massmediatica esso provoca”. E, dunque “l’inefficienza dell’amministrazione” non può “ricadere sul cittadino, benché imputato”. Da “oltre un decennio”, ha proseguito Alfonso, “denunciamo gli spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare i tempi del lungo processo, ma certamente la soluzione ai ritardi, alla mancanza di risorse, al difetto di organizzazione, alla inefficienza dei servizi, dunque al mancato rispetto dell’articolo 111 Costituzione da parte dei Governanti, non può individuarsi nella sospensione del corso della prescrizione, a danno dell’imputato”. Per questo “il legislatore con urgenza e con sapienza” deve adottare “una soluzione che contemperi le due esigenze: la tutela della persona offesa e la garanzia per l’imputato di un processo di ragionevole durata”.

Tensione quando è intervenuto Piercamillo Davigo, già pm nell’inchiesta Mani Pulite: protesta dei penalisti milanesi, anche con urla, che già l’avevano contestato nei giorni scorsi chiedendo di revocarne la designazione a rappresentare il Csm all’inaugurazione dell’anno giudiziario, richiesta giudicata “irricevibile” dal comitato di presidenza del Csm.  Quando Tavassi nel ringraziare i principali ospiti presenti all’inaugurazione ha nominato Davigo dicendo che “siamo lieti di accogliere chi per tanti anni abbiamo avuto protagonista nella sede giudiziaria di Milano”, nell’aula si è levato uno scroscio di applausi. Ma poi, quando ha preso la parola Davigo, gli avvocati della Camera Penale di Milano hanno lasciato l’aula.

Senza fare riferimento alle polemiche, il magistrato ha ricordato “le tristi vicende che hanno colpito il Consiglio superiore della magistratura” con il caso Palamara e ha citato il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla vicenda, ricordando la reazione dello stesso Csm e in particolare “della sezione disciplinare” per “fugare qualsiasi idea di giustizia domestica e indulgente“. Davigo ha quindi sottolineato che sono state cinque le rimozioni e 13 le sospensioni da incarichi e stipendi, tralasciando le sanzioni disciplinari minori. Questo è “un indice di fermezza” perché “l’indipendenza della magistratura implica un comportamento corretto“.

In merito alla sicurezza del Palazzo di Giustizia di Milano, dopo l’incidente capitato ad un giovane avvocato un anno fa, il ministro Bonafede ha detto che sono stati stanziati “immediatamente” dei fondi per la sicurezza. “Non è sufficiente destinare risorse, se tali risorse rimangono imbrigliate nelle reti della burocrazia” sono state le parole del ministro.   “Il problema non attiene soltanto alla sicurezza, ma alla percezione della trascuratezza che può notare chiunque passi in quel punto delle scale. Le procedure sono lunghe, ma oltre allo stanziamento dei fondi vi assicuro che è costante ed elevatissima l’attenzione su questo Palazzo e sulla vostra sicurezza”.

Tra le personalità presenti alla cerimonia la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, il Presidente della  Regione Lombardia Attilio Fontana, il Prefetto di Milano  Renato Saccone, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Questore di Milano Sergio Bracco, il Presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi, il Procuratore Capo della Repubblica di Milano Francesco Greco, il già Presidente del Consiglio ed economista Mario Monti, l’Assessore regionale Giulio Gallera, la Prorettrice dell’Università di Milano e costituzionalista Marilisa D’Amico, il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, l’ex presidente della Fondazione Politecnico di Milano Giampio Bracchi, Michele Saponara, Giacomo Caliendo, Lucio Nardi, Edmondo Bruti Liberati,  Benito Perrone, rappresentanti della Curia di Milano, delle Forze Armate, di Carabinieri e Polizia di Stato, nonche’ delle maggiori istituzioni pubbliche e private milanesi.

Foto di archivio:
Vinicio Nardo, Giorgio Spaziani Testa, Nicolo’ Zanon, Michele Saponara, Achille Colombo Clerici, Valerio Onida, Marilisa D’Amico ad un convegno giuridico in Assoedilizia

 

QN Il Giorno pag. 24 – 01.02.2020 “Troppe norme applicarle è un rebus” di Achille Colombo Clerici

febbraio 4, 2020

Quante sono le leggi italiane? 187mila quelle emanate dalla nascita dello Stato unitario a oggi – dice il Ministero per i rapporti con il Parlamento – mentre gli atti normativi attualmente in vigore sarebbero circa 111mila, secondo il Poligrafico di Stato. E parliamo solo delle leggi nazionali.

Un corpo giuridico dunque smisurato, quello italiano, che comporta difficoltà applicative e sovente interpretative. Ma, ciò che è maggiormente grave, oggi registriamo un notevole scadimento della qualità della attività legislativa. In altri termini, nella produzione di norme giuridiche. Le leggi sono fatte male.

Quali le cause?
Molti hanno dato risposte ed anch’io mi sono fatto qualche idea.

Penso che il fenomeno si debba inscrivere, alla base, nel più vasto problema costituito dalla debolezza della politica italiana e dalla arrendevolezza della burocrazia. Corruptissima res publica, plurimae leges; dicevano sommariamente i latini.
Ma, venendo più al concreto?

Potremmo dire che ai nostri giorni non sono i partiti a seguire le idee, ma queste inseguono i partiti, premendo sugli stessi sospinte dagli interessi più diversi, spesso attraverso il canale della burocrazia.

La conseguenza è la mancanza di centri studi legati ai partiti politici; mentre prevalgono centri di formazione di idee spesso legati ad interessi economici.
Questo fatto si risolve in un difetto di maturazione del pensiero in sede politica ed alla fine in un difetto nella formazione della norma.
Si aggiunga l’ansia normativa a tutti i livelli amministrativi e legislativi e la conseguente proliferazione di leggi e regolamenti.  Ma anche la poca chiarezza nella forma giuridica derivante dalle mediazioni politiche dalle quali scaturiscono impostazioni normative equivoche e volutamente ambigue, frutto del tentativo di mettere tutti d’accordo.
E del metodo “ex juvantibus”, soprattutto davanti a problemi nuovi di ardua soluzione, che dire?

Tra le ragioni tecniche possiamo indicare la “comodità mentale” del «copia e incolla» (con cui spesso si innestano nella normativa parti spurie e gli errori si perpetuano in via automatica). Comunque sia, l’ interferenza di politici dalla competenza giuridica incerta è determinante. Un tempo non c’era spazio per i “cani sciolti”, come avviene ora.
Nei partiti, per ogni materia, c’era un unico responsabile, solitamente grande esperto: questi era il referente per tutti.

In tal modo v’era una maggiore possibilità di tenere sotto controllo il processo di formazione delle norme.